Elio Fox Vince il 2011 World Series of Poker Europe Main Event

21 Ottobre 2011, Donnie Peters

Elio Fox

Le World Series of Poker Europe 2011 si sono concluse con il €10,400 Main Event Championship. È stata una serie assolutamente fantastica che ha avuto un degno epilogo con il successo di Elio Fox al Main Event. Per la sua vittoria, Fox ha guadagnato l’incredibile primo premio di €1,400,000.

Sabato 15 ottobre, questo prestigioso evento ha preso il via con 310 iscritti al Day 1a. Al Day 1b, 283 giocatori si sono uniti all’azione portando il totale dei partecipanti a 593, rendendo questo il più grande WSOP Europe Main Event della storia.

Il grosso field ha generato un montepremi di €5,692,800 con i primi 64 posti ad essere pagati. Gli otto giocatori presenti al tavolo finale si sarebbero divisi €3,890,000 di quel montepremi e all’inizio dell’ultimo giorno, Elio Fox era al comando.

Il primo giocatore eliminato è stato il britannico Max Silver. Durante il Livello 24 con i bui a 15,000/30,000/5,000, il connazionale Chris Moorman ha rilanciato a 60,000. Silver ha 3-bettato a 165,000 e poi Moorman ha chiesto il conteggio dello stack di Silver. Dopo aver saputo l’ammontare, Moorman ha 4-bettato a 365,000. Silver ha risposto spingendo e ha ricevuto subito il call.

Moorman ha girato {J-Clubs}{J-Hearts} contro {A-Spades}{K-Hearts} di Silver. Il flop, turn e river hanno servito {Q-Clubs}{9-Diamonds}{5-Clubs}{3-Hearts}{9-Hearts} e Silver è uscito all’ottavo posto per €115,000.

A chiudere al settimo posto è stato un altro giocatore britannico, Jake Cody, che aveva guadagnato il suo primo braccialetto d’oro WSOP quest’anno durante l’estate a Las Vegas. Cody era da bottone durante il livello 25,000/50,000/5,000 e dopo il rilancio a 110,000 di Fox, ha fatto 260,000. Fox ha risposto con una 4-bet a 600,000, spingendo Cody ad andare all-in. Fox ha subito chiamato.

Fox ha mostrato {10-Hearts}{10-Clubs}, ma era dietro a {J-Hearts}{J-Diamonds} di Cody. Ma Fox non era preoccupato, perché questa per lui era una situazione familiare. Al Day 4, ha vinto un massiccio piatto eliminando due giocatori dopo aver recuperato con un pocket tens. Una cosa simile si è verificata qui al board di {8-Diamonds}{7-Clubs}{6-Hearts}{9-Hearts}{6-Spades} con Fox che ha chiuso una scala mandando a casa Cody. Per il suo piazzamento, Cody ha ricevuto €150,000.

Shawn Buchanan è stato il successivo ad uscire, ma si è comportato bene per tutta la giornata riuscendo a recuperare pur avendo iniziato come lo short stack. Come per Cody, Buchanan ha spinto nel momento giusto, ma gli dei del poker avevano altri piani.

Fox ha aperto a 120,000 da bottone con i bui a 30,000/60,000/10,000. Dermot Blain ha contro rilanciato all-in da small blind e Buchanan ha chiamato all-in per poco meno da big blind. Fox ha foldato e quando le carte sono state girate, Blain con {A-Diamonds}{4-Clubs} era dietro a Buchanan con {10-Hearts}{10-Clubs}.

Il flop è sceso {Q-Diamonds}{3-Diamonds}{2-Diamonds} e Blain ha aggiunto molti outs. Avrebbe potuto prendere una carta a quadri per un colore un cinque per una scala wheel oltre che ad un asso come overcard. Il turn ha portato {7-Clubs} e, per qualche istante, tutti hanno pensato che Buchanan avrebbe retto ed evitato il grosso progetto di Blain, ma quando l’{A-Clubs} è apparso al river tutto è finito.

Buchanan ha chiuso delle fantastiche WSOP Europe con un premio di €200,000. Precedentemente nella serie, era finito 29° al €2,500 6-Max No-Limit Hold’em per €5,789, 14° al €5,000 Pot-Limit Omaha per €14,147 e secondo al €10,000 Mixed No-Limit Hold’em per €207,624.

Ad uscire al quarto posto è stato Blain. È stato eliminato da Brian Roberts alla 147esima mano di gioco con i bui a 40,000/80,000/10,000.

Blain ha aperto a 175,000 e Roberts ha 3-bettato a 350,000 da small blind. Blain ha spinto con una 4-bet per 1.76 milioni. Dopo averci pensato a lungo, Roberts ha chiamato con {A-Hearts}{J-Diamonds}. La sua decisione è stata corretta con Blain che ha mostrato {K-Spades}{Q-Hearts}.

Il flop ha dato una coppia ad entrambi i giocatori con {A-Clubs}{Q-Clubs}{2-Diamonds}. Sono seguiti il {9-Hearts} al turn e il {2-Clubs} al river che hanno messo fine al torneo di Blain, il quale ha portato a casa €275,000 per i suoi sforzi.

Poi è stata la volta di Roberts che ha perso molte chips in due mani chiave contro Moorman e Fox. Rimasto con un milione nello stesso livello in cui ha eliminato Blain, Roberts ha chiamato all-in con {J-Clubs}{8-Hearts} da big blind dopo che Moorman aveva spinto da small blind con {Q-Hearts}{4-Hearts}.

Per un minuto, tutti hanno pensato che Roberts avrebbe potuto rientrare in gioco quando il flop è sceso {8-Spades}{7-Diamonds}{6-Diamonds}. È diventato ancora più reale quando il {2-Hearts} è apparso al turn tenendo Roberts avanti. Sfortunatamente, il river ha servito {5-Diamonds} e Moorman ha chiuso una scala. Roberts ha salutato tutti ricevendo il premio di €400,000.

Il tedesco Moritz Kranich era in corsa per diventare il secondo giocatore tedesco a vincere un braccialetto d’oro WSOP Europe dopo Thomas Bihl e avrebbe guadagnato anche la Tripla Corona se avesse vinto questo evento. La sua gara però si è conclusa al terzo posto quando Fox lo ha mandato a casa.

Fox ha fatto un mini-rilancio da bottone a 160,000 e Kranich ha contro rilanciato all-in da small blind per circa 1.6 milioni. L’azione è ritornata a Fox che ha visto girando {9-Diamonds}{9-Clubs}. Kranich aveva {5-Hearts}{4-Hearts}.

Il flop ha dato {7-Spades}{6-Diamonds}{2-Hearts} e molte speranze a Kranich. L’{A-Clubs} al turn però non ha cambiato nulla, né il {4-Spades} al river. La coppia di quattro di Kranich non è stata sufficiente a battere i nove di Fox. Kranich è stato eliminato al terzo posto per €550,000.

La battaglia heads-up per il titolo è stata tra l’americano Elio Fox e il britannico Chris Moorman. Quando la sfida è iniziata, Fox era al comando con 11.095 milioni in chips contro 6.72 milioni. C’era in palio una differenza di €600,000 tra i primi due premi.

Moorman stava lottando per l’opportunità di diventare il numero uno nella classifica WSOP Player-of-the-Year. Doveva vincere questo evento per andare in testa, e solo un uomo rimaneva sulla sua strada.

Ad essere interessato al duello era anche il campione del 2010 James Bord. Prima del Main Event di Cannes, Bord aveva detto, “Non penso un americano possa vincere il braccialetto; gli europei ora sono superiori,” ha detto Bord questa settimana. “Una volta guardavamo gli americani dal basso verso l’alto, ma questi giorni sono finiti. Sono pronto a rimborsare tutte le scommesse perdenti fino a $500 se dovesse vincere un americano.”

Insomma Bord aveva detto che se qualcuno avesse piazzato una scommessa su Matchbook.com ed un americano avesse vinto il Main Event, lui avrebbe rimborsato ogni puntata fino a €500.

Dopo circa 20 mani di gioco heads-up, Fox ha preso una grossa parte dello stack dell’avversario. Fox ha rilanciato da bottone a 200,000. Moorman ha chiamato. Il flop è sceso {J-Clubs} {6-Clubs} {5-Clubs} e Moorman ha fatto check a Fox che ha puntato 250,000. Moorman allora ha rilanciato a 625,000 e Fox ha fatto call.

Il turn ha portato un interessante {A-Spades} e Moorman ha puntando 950,000. Fox è rimasto impassibile chiamando.

Il river è stato ancora più interessante con {10-Clubs} e Moorman ha optato per il check. Fox lo ha seguito mostrando {J-Hearts}{2-Clubs} per un colore mentre Moorman ha messo nel muck. Da quel momento Fox ha continuato a tenere Moorman sotto pressione fino all’ultima mano del torneo.

Nella mano finale, Fox ha rilanciato a 200,000 da bottone con i bui a 50,000/100,000/10,000. Moorman ha 3-bettato a 430,000 e poi Fox è andato all-in. Moorman ha chiamato per poco più di due milioni in chips. Lui aveva {A-Hearts}{7-Spades} dominato da Fox con {A-Diamonds}{10-Spades}.

Il flop è stato interessante portando {6-Spades}{4-Spades}{3-Hearts}. Il turn ha dato {6-Diamonds} e qualche outs a Moorman per un chop. Quando al river è apparso {8-Hearts}, Fox è diventato il campione. Per il suo secondo posto, Moorman ha portato a casa €800,000.

Payouts del Final Table

Con la vittoria del braccialetto da parte di Fox, Bord dovrà pagare tutti quelli che hanno scommesso contro, mentre Ben Lamb si è assicurato il titolo WSOP Player of the Year a prescindere dal suo risultato al tavolo finale del WSOP Main Event.

Finisce così la copertura di PokerNews di questa fantastica serie, ma le WSOP hanno un altro evento in conclusione per il 2011. Unitevi a noi tra un paio di settimane per seguire in diretta da Las Vegas i WSOP Main Event November Nine. A presto!

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Filippo Candio, no all’EPT Sanremo: va a “Quelli che il calcio”

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 21 October 2011.

Filippo Candio, qui alle WSOPE di Cannes“Ubi maior minor cessat“, recitava il celebre proverbio latino. Ma forse neanche i più arditi avrebbero potuto immaginare che un giorno quel “minor” sarebbe stato l’EPT Sanremo. E’ così per Filippo Candio che, da comunicatore abile almeno quanto il giocatore, ha scelto di rinunciare ad un torneo di primaria importanza come l’unica tappa italiana del PokerStars EPT (che parte proprio oggi al Casinò di Sanremo), per presenziare alla popolare trasmissione televisiva “Quelli che il calcio“.

Vediamo come Filippo ha annunciato la cosa sul suo profilo di Facebook: “Con Gran piacere annuncio che domenica parteciperò a Quelli che il Calcio come inviato allo stadio Sant’elia per Cagliari-Napoli e che purtroppo per questo impegno non potrò giocare L’EPT di Sanremo. Per me questa è stata una scelta difficile però è arrivato il momento di sdoganare il Poker a livello sociale: una rinuncia personale per aiutare tutto il movimento. Spero di ricevere tutto il supporto da voi giocatori. Filippo”

E’ facile dire che per Filippo si tratta in ogni caso di una vittoria, ma non deve essere certo stata una decisione semplice. Chi non conosce Candio potrebbe pensare ad una scelta “furba”: risparmiarsi la possibilità di uscire dall’importantissimo torneo durante i primi livelli o in ogni caso senza lasciare il segno, e nel contempo assicurarsi una grande ribalta televisiva nazionale. Ma chi con Filippo ci ha parlato anche una volta sola sa quale spirito competitivo alberga dentro l’animo del top player sardo, e che egli in realtà aspetta come l’aria da respirare occasioni in cui potersi misurare con i migliori: in questo senso, non si fatica a considerare la scelta di saltare l’EPT come un sacrificio per lui.

Piuttosto, diremmo che si tratta di una felice coincidenza tra un azzeccato calcolo di EV e una reale chance di poter mostrare al grande pubblico nazional-popolare il volto umano di un poker player, senza gli speciosi refrain con cui i media generalisti sono soliti trattare ogni singolo servizio che tratti l’argomento “texas hold’em”.

Victoria CabelloNon trascurabile è poi il fatto che ad interloquire con lui ed a stuzzicarlo sarà Victoria Cabello, che ha ereditato lo scettro di conduttrice della popolare trasmissione da Simona Ventura portando la sua ventata di ricercata ironia dove invece la “Simo” nazionale aveva ormai dato segnali di stanchezza.

Quello dello sdoganamento del poker presso il “mondo reale” è un argomento sempre di attualità, e tale rimarrà fino a che non si ammorbidiranno le distanze tra come viviamo noi questa grande passione e come veniamo percepiti da “quelli che…” non hanno il piacere di condividerla.

In questo senso la freschezza, spontaneità e sfrontatezza di Filippo Candio potrebbero realmente fare gioco a favore di tutto il movimento. Ma non cantiamo vittoria finchè non scende il river: ne abbiamo viste troppe…

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Poker – Ungar e Minieri: questione di talento! – Yahoo! Eurosport Italia

Il talento nel gioco di Dario Minieri ? riconosciuto a livello mondiale e sta ripercorrendo le orme del grande fuoriclasse americano Stu Ungar. In questa intervista esclusiva Minieri racconta gli inizi, le ambizioni e i suoi piccoli segreti

2011-2012, Dario Minieri, Poker, Other Agency - 0

Il pi? forte di tutti i tempi. L’icona dei giochi di carte. Fonte di ispirazione per molti giocatori. Stu Ungar ? la stella che ha illuminato il passato del poker e che continuer? a farlo nella memoria degli appassionati, innamorati del suo talento indiscusso e della sua storia travagliata, copione di un genio sregolato.

Se il mago estrae il coniglio dal cilindro, probabilmente ha anche tirato fuori dallo stivale italico lo spirito di Ungar, reincarnandolo nel nostro gioiello di casa Dario Minieri, non a caso amato dai seguaci di poker americani.

Il talento nel gioco di Dario Minieri ? riconosciuto a livello mondiale, ma in certi passaggi della propria carriera, il campione romano Team Pro PokerStars ha vissuto dei momenti difficili, forse per una questione di maturit?, forse per periodi di varianza negativa.

Nel lungo periodo, per?, le qualit? in un gioco in cui prevale l’abilit? sul caso devono emergere e cos? Minieri sta ottenendo i meritati successi da quando in Italia ? stata autorizzata la formula cash game per quanto concerne il poker online.

Dario Minieri, cordiale come sempre, si racconta dagli albori quando inizia con uno dei giochi di carte pi? praticati tra i giovani e non solo, il Magic the Gathering. Dario dimostra il suo talento da subito, diventando campione italiano di questo gioco a soli 15 anni.

Dario confida: “Il Magic ? stato il mio primo grande amore, per quel che riguarda i giochi di carte”

La passione per le carte spinge Dario ad avvicinarsi anche al poker. A 16 anni arriva il classico colpo di fulmine. Dario aspetta la maggiore et? per addentrarsi nel mondo del gioco online. Sceglie subito la piattaforma PokerStars e sviluppa un traffico di mani incredibile che gli permette non solo di guadagnare soldi, ma anche di raggiungere lo status di Supernova Elite, aggiudicandosi una Porsche Cayman con i punti fpp (frequent player point).

Dario ricorda col sorriso soddisfatto quando su PokerStars incass? oltre 150.000$ in un solo giorno vincendo tre tornei prestigiosi e ottenendo un ulteriore piazzamento nel Sunday Million.

Ma i successi di Minieri non si fermano davanti a un monitor. Dario fa parlare di s? in tutto il mondo ottenendo dei podi nel corso delle stagioni dell’European Poker Tour, piazzandosi 96? al Main Event WSOP 2007 e aggiudicandosi l’ambito braccialetto WSOP l’anno dopo nell’evento NL Holdem 6-max da 2.500$ di buy-in per una vincita di 528.418$.

La stella di Dario Minieri brilla in Italia come nel mondo grazie all’estrema gentilezza fuori dai tavoli che si trasforma in un’aggressivit? devastante ai tavoli. Nei momenti di grazia il gioco espresso da Minieri ? spettacolare e ammalia tutti gli addetti al settore, ricordando l’indimenticabile Stu Ungar.

Proprio Ungar ? sempre stato uno degli idoli del giovane Minieri che cerca di ripercorrerne i successi, evitando gli umani sbagli del talento americano. Come Stu Ungar, anche a Dario Minieri si illuminano gli occhi davanti a un mazzo di carte.

Dario sintetizza: “Amo le sfide e vivo per la competizione. Ce l’ho nel sangue e mi regala scariche di adrenalina che mi mantengono molto pi? vivo di un comune mortale!”

Minieri, ex studente universitario alla Facolt? di Psicologia La Sapienza di Roma, sfrutta appieno le nozioni apprese dai libri, consapevole che il controllo della mente ? fondamentale in una professione che regala grandi gioie, ma anche alcuni rischi.

Il campione romano, Team Pro PokerStars, in effetti, non ha vissuto solo momenti di esaltazione, ma anche qualche periodo di varianza negativa senza mai perdere la fiducia. Il talento non ? mai stato in dubbio e cos? ora Dario sta riscuotendo i meritati successi da quando in estate sono partite le sfide cash game per il poker online. Dario risulta attualmente il pi? vincente negli high stakes del belpaese.

Dario chiosa e conclude le sue riflessioni cos?: “I primi risultati che ho ottenuto nel corso della mia carriera mi hanno certamente spronato per credere nelle mie qualit? e tentare il percorso del professionismo nel campo del poker. Passo dopo passo ho acquisito la consapevolezza di poter raggiungere l’obiettivo prefissato. Ho riscosso consensi e successi, trovato una eccellente partnership con PokerStars e superato anche alcuni momenti difficili che mi hanno comunque permesso di crescere come giocatore e come persona. Ora sono felice e spero di continuare a dimostrare il mio valore, facendo divertire chi mi segue”.

DARIO MINIERI E’ A SANREMO: SEGUI IL LIVE-STREAMING DEL TORNEO EPT MARTEDI’ 25 OTTOBRE (HIGH STAKES) E GIOVEDI’ 27 OTTOBRE (TAVOLO FINALE)

Matteo VIOLA / PokerStars / Eurosport

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World Series of Poker November Nine 2011: Badih Bounahra

21 Ottobre 2011, Chad Holloway

Badih Bounahra

Ogni anno, le World Series of Poker attraggono i migliori giocatori di poker da ogni angolo del mondo. Le WSOP 2011 non hanno fatto eccezione con circa 100 paesi che sono stati rappresentati, incluso il Belize. Questo è la casa del November Nine Badih Bounahra, che è diventato il primo giocatore del Belize ad arrivare ad un tavolo finale del Main Event.

Bounahra, che è nato in Libano, è un imprenditore di successo di Belize City, dove possiede un negozio di alimentari e una quota della poker room del Princess Casino. Ricordando il costaricano Humberto Brenes, Bounahra è un personaggio gioviale che grazie ad uno splendido Day 6 è diventato uno dei pretendenti al braccialetto d’oro. Infatti, era lo short stack alla bolla del tavolo finale ed è riuscito ad accumulare 19,700,000, salendo al sesto posto in chips.

Il raggiungimento del tavolo finale è il più grande risultato di questo veterano 49enne, sebbene possa vantare altri otto piazzamenti dal 2007. Quello più importante è stata la vittoria del 2008 Latin American Poker Tour San Jose $1,020 No Limit Hold’em Second Chance per $30,054, e il suo unico premio alle WSOP risale al 2008 quando ha chiuso 51° all’evento $2,000 no-limit hold’em per $7,582.

PokerNews ha recentemente incontrato Bounahra per parlare di come è stato diventare un November Nine, di cosa ha fatto per prepararsi, e di cosa farà con i soldi.

Da quando sei un November Nine, hai viaggiato per un torneo o piacere?

Ho giocato molti tornei in Belize, ma al di fuori del Belize non ho giocato nessun altro evento ancora.

Hai in mente di viaggiare per giocare qualche torneo?

Sono stato quattro o cinque volte in Florida.

Come ci si sente ad essere la prima persona del Belize ad arrivare al final table delle WSOP?

È una bellissima sensazione essere arrivato al tavolo finale del Main Event ed essere il primo beliziano ad averlo fatto. La scena del poker nel Belize mi sta sostenendo davvero molto. Non mi aspettavo così tanto. Tutti parlano di poker qui, tutti parlano del tavolo finale, di novembre, di andare a Las Vegas, è una cosa grossa qui in Belize.

So che gestisci una poker room in Belize, puoi dirmi qualcosa in più?

Sono uno dei proprietari di una poker room al Princess Hotel and Casino, ma sono il direttore generale. Abbiamo offerto tutti i tipi di poker e tante nuove persone sono arrivate per giocare a poker. Quindi è stato molto positivo anche per la poker room.

Hai avuto alti e bassi prima di conquistare un posto al final table. Ci sono state delle mani cruciali per il tuo successo?

Ho avuto {7-Hearts}{8-Hearts} al Day 6. Sono andato all-in da middle position per 425,000 e ho trovato due re contro da bottone. Lui ha chiamato, e come al solito quando sono all-in, mi sono allontanato dal tavolo. Il flop è sceso {4-}{5-}{6-}, il tipo in Seat 1 [Bryan Devonshire] stava dicendo, “Oh, brutto flop, brutto flop.” Il turn ha servito {k-Clubs}, lui ha detto che avrebbe preso un full, ma poi il {2-} è apparso al river e la mano è finita, e sono tornato al tavolo. Ho guardato il flop e ho visto quello che avevo!

Perché ti allontani dal tavolo?

Non mi piace guardare quando sono all-in.

C’è una ragione per questo?

No, non mi piace guardare. Vado dai miei supporters.

A proposito di supporters, chi porterai a Las Vegas a novembre?

La mia lista è di circa 250 persone al momento e cresce giorno dopo giorno. Arriveremo tre giorni in anticipo, quindi la festa inizierà prima.

Stai facendo qualcosa per prepararti per il tavolo finale, come studiare video e trovare informazioni sui tuoi avversari?

Si. Dedico un giorno o due alla settimana a guardare i video. Scrivo qualche nota, insomma mi preparo a casa. Probabilmente intensificherò questo lavoro per la fine di ottobre.

Quando eravate rimasti in dieci, tu eri lo short stack e lentamente hai accumulato chips. Puoi dirci come è stato affrontare la bolla del final table?

In realtà, quando siamo rimasti in 12, mi sono detto che sarei arrivato al tavolo finale di novembre. Ovviamente ce l’ho fatta, ma con dieci giocatori rimasti è stata dura essendo corto. Ho fatto un paio di mosse per prendere i bui e poter sopravvivere un altro giro. Poi, dopo circa 70 mani, ho preso i re e ho raddoppiato contro John Hewitt. È andata così.

Dopo quel raddoppio, hai avuto il tuo momento favorevole. Pensi di poterlo conservare fino a novembre ?

Darò il meglio di me stesso. Tutti vogliono essere il numero uno almeno una volta all’anno. È il gioco di tutti. Tutti quelli al tavolo finale sono dei buoni giocatori. La differenza di chips non è così grande come negli anni passati, quindi chiunque prenderà una buona mano o farà un raddoppio potrà vincere.

Hai fatto qualcosa con i soldi che hai ricevuto finora?

Non ancora, aspetterò novembre. Il dieci per cento andrà per uno yacht, e il 90 percento nel mercato.

Se potessi scegliere un giocatore da affrontare al gioco heads-up, chi sarebbe?

Matt Giannetti. Siamo diventati amici perché siamo stati gli short stacks per l’80 percento del tempo prima del final table.

A proposito di Giannetti, lui ha vinto il World Poker Tour Main Event a Malta. Ciò intimidisce in vista di novembre?

Assolutamente no. Sono amico con tutti. Non ho paura di nessuno, ma li rispetto tutti. Non sono arrivati lì per caso.

Cos’è più importante per te, i soldi o il braccialetto del Main Event?

Naturalmente i soldi sono importanti, stiamo parlando di molti soldi, ma anche il braccialetto lo è. Bisogna fare un passo alla volta. Non gioco per il sesto posto o il quinto o il quarto, giocherò per il primo come tutti gli altri. Come ho detto, i soldi sono importanti, ma il braccialetto arriva solo con il premio maggiore.

Per saperne di più su Bounahra, date un occhiata al video di sotto che è stato realizzato il giorno dopo la definizione dei November Nine:

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Circoli poker: intensificati i controlli per raccolta online

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 21 October 2011.

circoli-pokerLa recente presa di posizione della Corte di Cassazione sul dissequestro di un circolo di Palermo sembra aver aperto il settore del poker live a nuovi equilibri, seppur transitori, in attesa del bando di gara che assegnerà le licenze per le rooms targate AAMS.

In queste ore, in tutta la Penisola, dalla Campania all’Emilia, si sono intensificati i controlli da parte della Guardia di Finanza nei circoli privati. L’attenzione delle autorità però sembra volta più al contrasto dalla raccolta di gioco non autorizzato per l’online.

Le fiamme gialle nelle ultime 48 ore hanno scoperto in un locale di Sorrento diversi pc collegati ad una room online estera non autorizzata dai Monopoli di Stato.  Stesso bilancio in provincia di Reggio Emilia, in un club di Scandiano, dove sono stati scoperti 12 computer che erano ‘vincolati’ ad un sito di poker online straniero, senza concessione AAMS, più altre 3 postazioni libere per la navigazione  (per i militari non vi era la licenza necessaria). Inoltre sono stati rinvenuti diversi tavoli per il texas hold’em, predisposti con fiches e carte, ma su quest’ultimo punto la giurisprudenza, come abbiamo visto, ha sposato un orientamento sempre più favorevole ai circoli.

Il locale e 15 pc sono stati posti sotto sequestro dai militari per attività illecita nella raccolta del gioco non autorizzata. Denunciato il titolare per esercizio di gioco d’azzardo.  Le autorità di pubblica sicurezza hanno concentrato le loro attività di indagine e controllo nel contrasto della raccolta del gioco illecito, non autorizzato da piazza Mastai.

Oramai sono molti i circoli della penisola collegati a siti di gambling online: la polizia e le fiamme gialle stanno verificando la legittimità dei collegamenti (se orientati o meno verso piattaforme con concessione AAMS).

Su un caso simile si è recentemente espresso il Tar della Puglia (sezione di Lecce). I giudici hanno riconosciuto come valido il provvedimento di un Questore che aveva revocato ad un esercizio pubblico la licenza di internet point, in quanto i computer all’interno del locale erano vincolati ad un bookmaker estero. Le persone all’interno del locale, secondo il Tar pugliese, non potevano quindi navigare liberamente e le postazioni avevano la medesima funzione dei totem per le scommesse. Per la Questura l’esercizio operava come un centro betting non autorizzato.

Esprimi la tua opinione sulla situazione dei circoli in Italia sul nostro forum!

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