EPT Sanremo: Minieri protagonista al Big Game italiano

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 27 October 2011.

Dario Minieri, in luce a SanremoIl cash game, dopo essere approdato nelle poker room italiane, è sbarcato anche all’EPT di Sanremo per dar vita ad una sorta di omaggio a “The Big Game”: protagonisti del poker italiano e internazionale si sono infatti dati battaglia, con al termine Dario Minieri ed il loose cannon Matteo Bellani capaci di emergere come i più netti vincitori.

In due distinte sessioni che prevedevano altrettanti loose cannon qualificatisi su PokerStars abbiamo visto diversi giocatori all’opera: da gli italiani Sergio Castelluccio, Massimiliano “Visdiabuli” Martinez e Pier Paolo Fabretti passando per stelle di prima grandezza d’oltreconfine come Bertrand Grospellier, Eugene Katchalov e Maxim Lykov.

In questo caso lo stack di partenza era pari a 10.000 €, e l’eventuale eccedenza andava a costituire la vincita dei loose cannon, che affrontavano così un freeroll tanto ghiotto quanto insidioso. Entrambi sono riusciti ad uscire vincenti, con Mauro Piacentino che ha fatto registrare un profitto di circa 8.000 €, mentre un Matteo Bellani in rush addirittura faceva fermare l’asticella a circa 40.000 € di guadagno.

Dario Minieri come detto sapeva distinguersi da par suo, facendo pagare prezzi salati ai propri avversari e terminando la propria sessione con oltre 30.000 € di profitto, sotto lo sguardo delle telecamere che riprendevano l’evento in streaming.

Diverse le mani interessanti e cruente, a dispetto del sample size limitato dal contesto live, ed esperienza quindi tutt’altro che da comprimari per i loose cannon, che hanno invece infiammato l’azione e chiuso in attivo: a questa esperienza a Sanremo era davvero difficile chiedere qualcosa di meglio.

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Sanremo, out Pescatori Minieri passa al Day 2 – La Gazzetta dello Sport

Jennifer Harman, 46 anni. ArchivioJennifer Harman, 46 anni. ArchivioL’European poker tour di Sanremo ? sempre stato un torneo ricco e ambito. Aveva persino fatto il record di presenze, 1200 e passa, nonostante il tour di texas hold’em targato Pokerstars tocchi citt? come Londra, Deavile (a due passi da Parigi) e Berlino. Anche questa volta non ha deluso le attese: al via ottocento giocatori ma il bello ? che il 60-70 per cento di questi o sono giocatori forti o son campioni. Un parterre de roi eccezionale che ha visto nei due Day 1 un gioco davvero spettacolare. Rilanci e controrilanci fin dall’inizio.

pure la harman — Tra i tanti fenomeni, d’Europa o d’oltreoceano, ? sbarcata pure Jennifer Harman, se non la pi? forte (ora ci sono giovincelle che premono) di certo la pi? famosa giocatrice al mondo. E’ venuta in Italia col marito italiano, e forte giocatore, Marco Traniello. Entrambi sono passati, e bene, al Day 2.

La tedesca Sandra Naujoks. ERussoLa tedesca Sandra Naujoks. ERussoFUORI PESCATORI — Non ? andata altrettanto bene al mammassantissima del poker Patrick Antonius. Il finlandese ? uscito in serata per andare a fare compagnia a kid poker Daniel Negreanu, gi? eliminato il giorno prima. Purtroppo ? out anche Max Pescatori, incappato in una giornata no. Ma ci sono ancora Dario Alioto, il baby terribile di Pokerstars Dario Minieri (anche se si era accorciato in nottata, rischiando di non passare al Day 2) e tanti altri forti azzurri.

QUANTE BELLEZZE — A Sanremo ci sono anche le pi? belle giocatici del pianeta, che spesso sono anche le pi? forti: la stupenda tedesca Sandra Naujoks (regina dell’Ept di Dortmund 2 ani fa), l’inglese Liv Boeree, cha ha vinto qui a Sanremo due edizioni fa. E poi la canadese di origine asiatiche Xuan Liu, protagonista al tavolo finale nell’aprile scorso nello scorso Ept nella citt? dei fiori. Insomma, bellezze e fuoriclasse. E, soprattutto, un montepremi che s’avviciner? al milione di euro.

dal nostro inviato
Fabio Bianchi? RIPRODUZIONE RISERVATA

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Poker – Ungar e Minieri: questione di talento! – Yahoo! Eurosport Italia

Il talento nel gioco di Dario Minieri ? riconosciuto a livello mondiale e sta ripercorrendo le orme del grande fuoriclasse americano Stu Ungar. In questa intervista esclusiva Minieri racconta gli inizi, le ambizioni e i suoi piccoli segreti

2011-2012, Dario Minieri, Poker, Other Agency - 0

Il pi? forte di tutti i tempi. L’icona dei giochi di carte. Fonte di ispirazione per molti giocatori. Stu Ungar ? la stella che ha illuminato il passato del poker e che continuer? a farlo nella memoria degli appassionati, innamorati del suo talento indiscusso e della sua storia travagliata, copione di un genio sregolato.

Se il mago estrae il coniglio dal cilindro, probabilmente ha anche tirato fuori dallo stivale italico lo spirito di Ungar, reincarnandolo nel nostro gioiello di casa Dario Minieri, non a caso amato dai seguaci di poker americani.

Il talento nel gioco di Dario Minieri ? riconosciuto a livello mondiale, ma in certi passaggi della propria carriera, il campione romano Team Pro PokerStars ha vissuto dei momenti difficili, forse per una questione di maturit?, forse per periodi di varianza negativa.

Nel lungo periodo, per?, le qualit? in un gioco in cui prevale l’abilit? sul caso devono emergere e cos? Minieri sta ottenendo i meritati successi da quando in Italia ? stata autorizzata la formula cash game per quanto concerne il poker online.

Dario Minieri, cordiale come sempre, si racconta dagli albori quando inizia con uno dei giochi di carte pi? praticati tra i giovani e non solo, il Magic the Gathering. Dario dimostra il suo talento da subito, diventando campione italiano di questo gioco a soli 15 anni.

Dario confida: “Il Magic ? stato il mio primo grande amore, per quel che riguarda i giochi di carte”

La passione per le carte spinge Dario ad avvicinarsi anche al poker. A 16 anni arriva il classico colpo di fulmine. Dario aspetta la maggiore et? per addentrarsi nel mondo del gioco online. Sceglie subito la piattaforma PokerStars e sviluppa un traffico di mani incredibile che gli permette non solo di guadagnare soldi, ma anche di raggiungere lo status di Supernova Elite, aggiudicandosi una Porsche Cayman con i punti fpp (frequent player point).

Dario ricorda col sorriso soddisfatto quando su PokerStars incass? oltre 150.000$ in un solo giorno vincendo tre tornei prestigiosi e ottenendo un ulteriore piazzamento nel Sunday Million.

Ma i successi di Minieri non si fermano davanti a un monitor. Dario fa parlare di s? in tutto il mondo ottenendo dei podi nel corso delle stagioni dell’European Poker Tour, piazzandosi 96? al Main Event WSOP 2007 e aggiudicandosi l’ambito braccialetto WSOP l’anno dopo nell’evento NL Holdem 6-max da 2.500$ di buy-in per una vincita di 528.418$.

La stella di Dario Minieri brilla in Italia come nel mondo grazie all’estrema gentilezza fuori dai tavoli che si trasforma in un’aggressivit? devastante ai tavoli. Nei momenti di grazia il gioco espresso da Minieri ? spettacolare e ammalia tutti gli addetti al settore, ricordando l’indimenticabile Stu Ungar.

Proprio Ungar ? sempre stato uno degli idoli del giovane Minieri che cerca di ripercorrerne i successi, evitando gli umani sbagli del talento americano. Come Stu Ungar, anche a Dario Minieri si illuminano gli occhi davanti a un mazzo di carte.

Dario sintetizza: “Amo le sfide e vivo per la competizione. Ce l’ho nel sangue e mi regala scariche di adrenalina che mi mantengono molto pi? vivo di un comune mortale!”

Minieri, ex studente universitario alla Facolt? di Psicologia La Sapienza di Roma, sfrutta appieno le nozioni apprese dai libri, consapevole che il controllo della mente ? fondamentale in una professione che regala grandi gioie, ma anche alcuni rischi.

Il campione romano, Team Pro PokerStars, in effetti, non ha vissuto solo momenti di esaltazione, ma anche qualche periodo di varianza negativa senza mai perdere la fiducia. Il talento non ? mai stato in dubbio e cos? ora Dario sta riscuotendo i meritati successi da quando in estate sono partite le sfide cash game per il poker online. Dario risulta attualmente il pi? vincente negli high stakes del belpaese.

Dario chiosa e conclude le sue riflessioni cos?: “I primi risultati che ho ottenuto nel corso della mia carriera mi hanno certamente spronato per credere nelle mie qualit? e tentare il percorso del professionismo nel campo del poker. Passo dopo passo ho acquisito la consapevolezza di poter raggiungere l’obiettivo prefissato. Ho riscosso consensi e successi, trovato una eccellente partnership con PokerStars e superato anche alcuni momenti difficili che mi hanno comunque permesso di crescere come giocatore e come persona. Ora sono felice e spero di continuare a dimostrare il mio valore, facendo divertire chi mi segue”.

DARIO MINIERI E’ A SANREMO: SEGUI IL LIVE-STREAMING DEL TORNEO EPT MARTEDI’ 25 OTTOBRE (HIGH STAKES) E GIOVEDI’ 27 OTTOBRE (TAVOLO FINALE)

Matteo VIOLA / PokerStars / Eurosport

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Dario Minieri vs Luciom: la super-sfida heads up si farà

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 29 Settembre 2011.

Dario Minieri, pronto per la sfida contro LuciomA questo punto, sembra proprio cha la super-sfida del poker online italiano si terrà. “Luciom” Martelli ha risposto alla proposta di Dario Minieri, facendo una serie di contro-proposte che sono state quasi tutte accettate, nella sostanza, dal PokerStars Team Pro romano.

In sintesi, luciom ha fatto pervenire la sua opinione su tutti i punti della proposta originale di Minieri, nel challenge lanciatogli proprio ieri dalle pagine del nostro forum. Il pro bolognese ha quindi posto le sue, di condizioni, secondo quanto segue:

Si fa a inizio dicembre (compatibilmente con tuoi eventuali impegni live, non ho idea del calendario degli eventi)Si fa tutta di fila come è stato vs itadred, con 1-2 giorni eventuali di pausa ogni 5-6Ok le 3-5k mani a sessione (3-tablando sono 5-6 ore, 4-tablando sono 4-5 ore), ma pomeridianeOk le 50k mani, ma si può fare anche qualcosa di più, sempre compatibilmente con gli impegniIl vincitore della sfida sarà quello con la linea rossa migliore (la linea dell’expected), in caso di entrambi negativi (causa rake) è una patta, fino a 5k€ positivi di rossa per uno dei due è una vittoria marginale, sopra è una vittoria nettaStakes direi 5-10 perchè 10-20 per settarci 100x è un pò un problema, e una volta che uno dei due perde lo stack comunque non si arriva comodi 100x di nuovoSuperati i 250x effettivi chiunque dei due può chiudere e riaprire; sotto i 70x reload obbligato, tra 70 e 100x opzionale (se vai a 850 su un tavolo e chiudi e riapri puoi farlo)Su PokerStars si può avere un solo tavolo aperto seduti in attesa; questo fa sì che un match 3-4tablato possa accadere che, per esempio, io perda uno stack mentre stavo contemporaneamente alzato per reloaddare in un altro tavolo; questo fa chiudere uno dei due tavoli in cui eri seduto e non sono sicuro che ci faccia risedere con gli stack precedenti. Se capita questa cosa, e quindi un tavolo dove io o te eravamo 180x viene chiuso (e l’altro doveva sedersi 100x ), pazienza e si va avanti senza polemiche (mi è già successo occasionalmente di dover spiegare questa dinamica)Sono disponibile su skype per dettagli chiarimenti etcChe tu contro di me giocassi “predictable” non è un insulto; credo dipendesse dal fatto che avevi comunque spesso altri tavoli 6max nlhe e/o PLO. So bene che se durante la sfida non giocherai altri tavoli sarai molto meno predictable.”

A queste proposte Dario ha risposto

OkOkOk, anche se penso sia sottointeso preferisco specificarlo: quanlunque numero di tavoli decidiamo di fare continuiamo fino alla fine in quel modo.Possiamo anche farne 100k. Preferirei anche io farne il più possibile per ridurre la varianza, però non voglio occupare più di 15 giorni di gioco con questa sfida; quindi ci sto a fare 100k mani in sessioni da 6.6k hands (circa) ciascuna, così da avere organizzato 15 sessioniA me piace giocare il vero poker, ovvero quello dove il fattore psicologia conta significativamente. Il gioco con la linea rossa per certi aspetti è differente, poi su 100k mani credo che si possa abbattere la varianza abbastanza bene. Se vuoi sono disposto a giocare anche 120k mani, basta che le sessioni rimangano al massimo 15.OkOk, uno ovviamente può chiudere due mani dopo per sbaglio.Credo che, se perdi uno stack (per evitare tale inconveniente), sia sufficiente aspettare di aver fatto il reload sul primo tavolo, per poi alzarsi e reloaddare il secondo. Ma verificheremo.Siccome non so quanto risponderò sui forum alle varie domande non so come verranno riportati i nostri discorsi e preferisco parlare dei dettagli della sfida prevalentemente qui su Assopoker.Non hai detto solo questo nell’intervista, ma anche che sei il più forte di tutti e che gli altri sono “nettamente inferiori”. Ti sei sempre autoeletto il migliore e nessuno ti ha ancora detto nulla. Ora mi sono stancato di sentire solo parole, e voglio insegnarti che le cose si dimostrano con i fatti e che per dire di essere il migliore devi aver battuto gli altri. Non lo decidi da solo, come hai sempre fatto tu.
So di poter perdere… Ma, come disse Michael Jordan: “per poter vincere, devi essere disposto a perdere”. Ed io, anche se farebbe male, lo sono…

Parole decise, quelle di Darietto. In attesa della contro-replica di Lucio e del set up definitivo della competizione da parte di entrambi, vi rimandiamo alla prossima puntata di quella che è ormai ufficialmente la sfida heads up dell’anno per quanto riguarda il cash game online italiano.

Segui l’evolversi della sfida e fai il tuo commento sul nostro forum!

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Dario Minieri sfida Lucio “luciom” Martelli – Card Player Italia

Sulle orme della “durrrr’s challenge”, due professionisti italiani si sfidano a singolar tenzone in quello che probabilmente appare come l’evento mediatico dell’anno relativo al poker in Italia e scelgono come “campo di battaglia” PokerStars.it. Si tratta di Dario Minieri e Lucio “luciom” Martelli.

Dario Minieri lo conosciamo tutti, è pro di PokerStars da diversi anni, ha vinto un braccialetto delle WSOP nel 2008, ha ottenuto 3 terzi posti in eventi EPT, possiede circa 1.250.000€ di vincite in carriera in tornei dal vivo ed è da sempre considerato un fenomeno del poker online, primo in assoluto a comprarsi una Porsche con gli FPP vinti sull’ormai vecchio PokerStars internazionale.

Lucio “luciom” Martelli invece è molto meno conosciuto dal grande pubblico, ma gli appassionati e gli addetti ai lavori conoscono bene la sua fama e le sue capacità. Nato a Bologna e cresciuto tra Italia e Stati Uniti, laureato a pieni voti in Economia, figlio di un manager di Google, Lucio gioca a poker cash game dal 2004 e si definisce senza falsa modestia, “il miglior giocatore italiano di cash game online”. Grande fumatore, non amante dei tornei live e della vita mondana, viene definito dai suoi avversari arrogante, cinico e molto altro. Sicuramente un vero e proprio talento del poker cash game.

La sfida la potrete seguire su PokerStars scaricando il software cliccando qui e registrandovi successivamente.

Tutto sembra nato da un’intervista di Lucio che si sarebbe ancora una volta autoproclamato il miglior giocatore italiano di cash game, avendo anche definito il gioco di Dario come “predictable”. Dario Minieri, forte dei suoi grandi risultati ottenuti con l’arrivo del cash game in Italia, non ha voluto perdere ulteriore tempo in chiacchere e attraverso i forum è partita la richiesta di sfida, iniziata con questo post di Dario sul forum di assopoker:

Ndr: per facilitare la comprensione abbiamo colorato di rosso i testi di Dario Minieri e di blu quelli di Lucio Martelli.

Dario Minieri scrive:
Lucio, so che sei un utente di questo forum e vorrei sfidarti in heads up .
Vai decantando di essere il più forte e dici che sono predictable ?
Se è così non avrai problemi a dimostrarlo sul campo…
Ok metto i miei soldi facili in pista, facciamo 50k mani?
Niente scommesse perchè non sono legali.
Tre sessioni al mese di 3/5k mani ciascuna di media…
Decidi tu gli stakes.
Si gioca naturalmente ai tavoli di Pokerstars .it…
Accetti o rifiuti?

La risposta di Luciom non si è fatta attendere e sul forum di continuationbet è apparso questo post:

Luciom scrive:
Accetto la sfida alle seguenti condizioni:

1) Si fa a inizio dicembre (compatibilmente con tuoi eventuali impegni live, non ho idea del calendario degli eventi)
2) Si fa tutta di fila come è stato vs itadred, con 1-2 gg eventuali di pausa ogni 5-6
3) Ok le 3-5k mani a sess (3 tablando sono 5-6 ore, 4tablando sono 4-5 ore), ma pomeridiane
4) Ok le 50k mani, ma si può fare anche qualcosa di +, sempre compatibilmente con gli impegni
5) Il vincitore della sfida sarà quello con la rossa migliore (la linea dell’expected), in caso di entrambi negativi (causa rake) è una patta, fino a 5k positivi di rossa per uno dei due è una vittoria marginale, sopra è una vittoria netta.
6) Stakes direi 5-10 perchè 10-20 per settarci 100x è un pò un marone, e una volta che uno dei due perde lo stack cmq non si arriva comodi 100x di nuovo (es -> ci settiamo 2k vs 2k, io perdo stack tu vai a 4k, è molto lento risettarci 4k vs 2k soprattutto se abbiamo altri tav attivi)
7) Superati i 250x effettivi chiunque dei due può chiudere e riaprire; sotto i 70x reload obbligato,tra 70 e 100x opzionale (se vai a 850 su un tavolo e chiudi e riapri puoi farlo)
8) Su stars si può avere un solo tavolo aperto seduti in attesa; questo fa sì che un match 3-4tablato possa accadere che, per es, io perda uno stack mentre stavo contemporaneamente alzato per reloaddare in un altro tavolo; questo fa chiudere uno dei due tavoli in cui eri seduto e non sono sicuro che ci faccia risedere con gli stack precedenti. Se capita questa cosa , e quindi un tavolo dove io o te eravamo 180x viene chiuso (e l’altro doveva sedersi 100x), pazienza e si va avanti senza polemiche (mi è già successo occasionalmente di dover spiegare questa dinamica)
9) Sono disponibile su skype per dettagli chiarimenti etc
10) Che tu vs di me giocassi predictable non è un insulto; credo dipendesse dal fatto che avevi cmq spesso altri tav 6max nlhe e/o PLO. So bene che se durante la sfida non giocherai altri tavoli sarai molto meno predictable.

A sua volta Dario ha commentato i dettagli della sfida:

1) Si fa a inizio dicembre (compatibilmente con tuoi eventuali impegni live, non ho idea del calendario degli eventi)

Ok.

2) Si fa tutta di fila come è stato vs itadred, con 1-2 gg eventuali di pausa ogni 5-6

Ok.

3) Ok le 3-5k mani a sessione (3 tablando sono 5-6 ore, 4tablando sono 4-5 ore), ma pomeridiane

Ok, anche se penso sia sottointeso preferisco specificarlo: quanlunque numero di tavoli decidiamo di fare continuiamo fino alla fine in quel modo.

4) Ok le 50k mani, ma si può fare anche qualcosa di +, sempre compatibilmente con gli impegni

Possiamo anche farne 100k.
Preferirei anche io farne il più possibile per ridurre la varianza, però non voglio occupare più di 15 giorni di gioco con questa sfida; quindi possiamo fare 100k hands in sessioni da 6.6k hands (circa) ciascuna, così da avere organizzato 15 sessioni.

5) Il vincitore della sfida sarà quello con la rossa migliore (la linea dell’expected), in caso di entrambi negativi (causa rake) è una patta, fino a 5k positivi di rossa per uno dei due è una vittoria marginale, sopra è una vittoria netta.

A me piace giocare il VERO POKER ovvero quello dove il fattore psicologia conta significativamente.
Il gioco con la linea rossa per certi aspetti è differente, poi su 100k hands credo che si possa abbattere la varianza abbastanza bene.
Se vuoi sono disposto a giocare anche 120k mani, basta che le sessioni rimangano al massimo 15.

6) Stakes direi 5-10 perchè 10-20 per settarci 100x è un pò un marone, e una volta che uno dei due perde lo stack cmq non si arriva comodi 100x di nuovo (es -> ci settiamo 2k vs 2k, io perdo stack tu vai a 4k, è molto lento risettarci 4k vs 2k soprattutto se abbiamo altri tav attivi)

Ok.

7) Superati i 250x effettivi chiunque dei due può chiudere e riaprire; sotto i 70x reload obbligato,tra 70 e 100x opzionale (se vai a 850 su un tavolo e chiudi e riapri puoi farlo)

Ok, uno ovviamente può chiudere due mani dopo per sbaglio.

8) Su stars si può avere un solo tavolo aperto seduti in attesa; questo fa sì che un match 3-4tablato possa accadere che, per es, io perda uno stack mentre stavo contemporaneamente alzato per reloaddare in un altro tavolo; questo fa chiudere uno dei due tavoli in cui eri seduto e non sono sicuro che ci faccia risedere con gli stack precedenti. Se capita questa cosa , e quindi un tavolo dove io o te eravamo 180x viene chiuso (e l’altro doveva sedersi 100x ), pazienza e si va avanti senza polemiche (mi è già successo occasionalmente di dover spiegare questa dinamica)

Credo che, se perdi uno stack (per evitare tale inconveniente), sia sufficiente aspettare di aver fatto il reload sul primo tavolo, per poi alzarsi e reloaddare il secondo.
Ma verificheremo.

9) Sono disponibile su skype per dettagli chiarimenti etc

Dato che non so quanto mi terrò aggiornato sui forum, non sarò al corrente di come verranno riportati i nostri discorsi; dunque preferisco parlare dei dettagli-sfida prevalentemente qui.
Ovviamente, per cose particolarmente importanti o private, va bene anche skype.

10) Che tu vs di me giocassi predictable non è un insulto; credo dipendesse dal fatto che avevi cmq spesso altri tav 6max nlhe e/o PLO. So bene che se durante la sfida non giocherai altri tavoli sarai molto meno predictable. “

…concludendo il messaggio con un paio di frasi davvero taglienti!

Non hai detto solo questo nell’intervista, ma anche che sei il più forte di tutti e che gli altri sono “nettamente inferiori”.
Ti sei sempre autoeletto il migliore e nessuno ti ha ancora detto nulla.
Ora mi sono stancato di sentire solo parole, e voglio insegnarti che le cose si dimostrano con i fatti e che per dire di essere il migliore devi aver battuto gli altri.
Non lo decidi da solo, come hai sempre fatto tu.
So di poter perdere… Ma, come disse Michael Jordan: “per poter vincere, devi essere disposto a perdere”. Ed io, anche se farebbe male, lo sono…

Decidiamolo subito: ci saranno rematch?
O chi vincerà sulle eventuali 100k mani avrà dato una lezione all’altro guadagnandosi il ruolo del più forte tra i due in quel momento punto e basta?

Qui alcune domande interessanti poste dagli utenti di continuationbet a luciom e a cui lui ha risposto.

Utente:  ricordo male o tu 2 (o forse piu) anni fa dichiarasti che se dovevi fare una sorta di durrr challenge avresti accettato chiunque tranne appunto Minieri?

Luciom: Non ricordo con esattezza ma è possibile se parliamo di 2-3 anni fa; minieri era l’unico nome che mi veniva in mente di italiano in grado quindi perchè dargli fantaodds? (ti ricordo che la durr challenge prevedeva una sidebet 3:1)

Utente: O.o esempio di uno spot che sareste portati a giocare in modo diverso perchè ai fini del risultato conta la rossa e non la verde?

Luciom: Su due piedi non me ne vengono in mente. L’esempio di AA vs KK è fallace imo; il punto è, da parte del player con AA, se ritiene di poter fare + profit “trappando” o reshovando. Ci saranno volte in cui conviene solo callare una 3bet (dipende da history etc) o una 4bet, che non dipendono dal fatto che si guardi la verde o la rossa ma da come pensi che la mano possa performare vs il range e le attitudini dell’avversario. Tral’altro il discorso che “al river li metti al 100”, è vero solo le volte che non esce il K… se conta la rossa anzi forse tendenzialmente, in un caso del tutto close dove slowplay o spinta hanno lo stesso ev, si tenderà a spingere affinchè in ev vada l’equity e non la manifestazione 100-0 dell’equity stessa. Ma non credo che questo “falserebbe” il gioco, anzi.

Utente: si, hai ragione ma pensa agli spettatori random che si guardano la challenge, come pretendi che vogliano capire la linea rossa ??? e poi, a che pro ???

Luciom:
1) Si può accompagnare il thread della sfida conun buon tutorial scritto da qualcuno abituate a spiegare le cose complesse ai fish/random
2) Se c’è anche un elemento “educational” nella sfida, cioè se seguendola imparano qualcosa di utile in generale, male non fa
3) HoldemManager potrebbe essere magari interessato a sponsorizzare la cosa se si da il peso opportuno alla rossa e al fatto che HM è il modo migliore per calcolarla e trakare i risultati, e magari i dbase delle mani giocate sia da me sia da lui sono resi disponibili dopo la sfida per il download da parte dei railers (i quali obv per usarle devono comprare HM)

Utente: cavolo che risposta da duro di Dario…

Luciom: “da duro” al punto che sono abbastanza incattivito e dovrei tirare fuori discorsi che non è detto sia il momento e il luogo adatto per farli. Ergo sono abbastanza combattuto del come rispondere al suo ultimo reply e mi prendo ancora un pò di tempo.

Si sono inoltre uniti alla discussione anche altre personalità autorevoli del poker azzurro come Dario “Ryu” Alioto, pro di Sisal Poker che sempre sul forum di continuationbet scrive:

Dario “Ryu” Alioto scrive:

Dico la mia:

Bisogna capire se si vuole fare una sfida a poker o a pokerev.

Se si vuole giocare a Poker deve contare solo il profit, poi e’ ovvio che uno puo’ essere il vincitore morale guardando la linea rossa pur avendo perso materialmente.

Se gli sfidanti sono d’accordo ben venga la sfida sulla linea rossa, ma please non chiamatelo poker!

Come gia’ e’ stato detto ci sono tanti altri fattori ineliminabili ( essere card dead o meno , quanti flop si hittano e come , coolers vari ) che fanno parte del gioco, anche quello con la linea rossa e che comunque rendeno qualunque risultato di misura sempre inaffidabile, questi fattori fanno perdere senso alle motivazioni che possono portare a sfidarsi sulla rossa.

Inoltre toglierebbe delle componenti del gioco Fondamentali!

Ad esempio i colpi sarebbero belli che finiti unavolta che si e’ allin, se il giocatore A spewa lo stack al flop vs giocatore B che sta al 90% ma viene crackato, in una partita di poker questo giocatore deve fronteggiare un possibile tilt, nel pokerev invece il colpo e’ gia finito prima di vedere cosa scende al turn e river!

Ma che gioco e’ ? Vogliamo rendere il poker un gioco dove nessuno si gioca i soldi come gli scacchi?

Poi spesso in un contesto di Hu puo’ essere utile in ottica di metagame e gameflow fare delle giocate -Ev nella singola mano, ma che servono a bilanciare i range e a rendersi imprevedibili…

A questo punto io propongo che le partite di calcio si giochino chiudendo la partita con un risultato sub-judice, salvo poi rianalizzare tutto da capo per vedere se i fuorigiochi e le decisioni arbitrali erano corrette, alla fine l’analista decide se omologare il risultato o se assegnare o togliere dei gol ad una delle squadre…
Vivere in simbiosi con la linea rossa nuoce gravemente alla salute mentale.

RESTATE SU CARDPLAYER ITALIA PER AVERE TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SULLA SFIDA DELL’ANNO!!!

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