La Recente Vittoria di Giannetti al WPT si Tradurrà nel Successo a … – PokerNews.com

29 Settembre 2011, Donnie Peters

2011 WSOP November Nine

Di recente, il November Nine 2011 delle World Series of Poker Matt Giannetti ha vinto il World Poker Tour Matla per $276,457. Dopo la sua vittoria, noi di PokerNews abbiamo pensato quanto il successo durante i mesi che portano al tavolo finale del WSOP Main Event si tradurrà in successo sul più importante palco del poker nei primi di novembre. Questo è ciò che abbiamo realizzato.

Ogni anno da quando il format ‘November Nine’ è stato concepito, i nove giocatori che si sono affrontati al tavolo finale del WSOP Main Event hanno offerto prestazioni migliori nei mesi precedenti al grande evento. Il primo anno, nel 2008, quattro giocatori hanno avuto risultati di rilievo. Nessuno ha fatto meglio di Ivan Demidov che ha chiuso al terzo posto al World Series of Poker Europe Main Event per £334,850, ma Peter Eastgate, Dennis Phillips e Kelly Kim hanno tutti ottenuto piazzamenti importanti.

Un anno dopo, nel 2009, quattro dei nove giocatori sono andati ancora meglio del gruppo dell’anno precedente. Il terzo classificato Antoine Saout ha fatto meglio di tutti trovando un grosso successo in quei mesi. Ha finito quarto all’evento Barriere Poker Tour No-Limit Hold’em, 30° al Partouche Poker Tour per €17,400, 13° al €1,000 No-Limit Hold’em Main Event dello Spanish Poker Tour Vilamoura, settimo al WSOP-E Main Event per £114,228, 40° al WPT Marrakech e terzo al Barriere Poker Tour Grand Final High Roller per €17,600. Steven Begleiter e James Akenhead hanno chiuso entrambi noni al WPT Legends of Poker e al WSOP-E Main Event, rispettivamente, ma Kevin Schaffel ha vinto più soldi di tutti grazie al secondo posto al WPT Legends of Poker per $471,670 e al 19° all’EPT London per £17,000.

Nel 2010, John Racener, Joseph Cheong, John Dolan, Matt Jarvis e Soi Nguyen hanno avuto buoni risultati e Jarvis è diventato il primo WSOP November Nine a vincere un evento durante questi mesi ottenendo il successo al Canadian Poker Championships C$4,600 No-Limit Hold’em Heads-Up Championship per C$100,000. Ha inoltre vinto un evento al Festa al Lago per $71,895, ma è stato Cheong a portare a casa più soldi. Cheong ha chiuso secondo all’EPT London High Roller Turbo per £162,280 e poi ha vinto un evento al Festa al Lago per $142,635.

Cosa significa tutto ciò per Giannetti? Allora, finora dall’introduzione dei November Nine, nessun vincitore finale del WSOP Main Event ha avuto un grosso successo nei mesi precedenti. Questa sembra una cattiva notizia per Giannetti, ma lui potrebbe avere la possibilità di finire tra i primi tre. Demidov è stato il migliore performer nel 2008 e si è classificato secondo al WSOP Main Event di novembre. Nel 2009, Saout ha ottenuto diversi buoni risultati e ha chiuso terzo al Main Event mentre Schaffel è arrivato ottavo dopo il secondo posto al WPT. Nel 2010, Cheong è stato il migliore del gruppo e poi ha concluso il Main Event terzo dietro a Duhamel e Racener.

Dando uno sguardo ai November Nine di quest’anno, insieme a Giannetti, il chip leader Martin Staszko ha guadagnato un piazzamento così come Pius Heinz. Entrambi hanno trovato buoni risultati all’EPT Barcelona. Staszko ha chiuso 11° ad un side event ed Heinz ha vinto un altro side event. Pertanto, la vittoria di Giannetti rimane la migliore del gruppo e di sicuro gli darà sicurezza in vista di novembre.

Anche se vincere un grosso evento durante i mesi precedenti non è una cosa che il vincitore WSOP finale abbia mai fatto, i migliori performer in questo periodo sembrano arrivare al tavolo finale con ottime sensazioni e sotto il radar di tutti. Inoltre c’è una prima volta per tutto e Giannetti potrebbe benissimo diventare il primo campione ad aver guadagnato un titolo prima del tavolo finale di novembre. PokerNews seguirà ogni risultato che i November Nine dovessero ottenere nel mese di ottobre, che sarà pieno zeppo di eventi. Prima ci sarà l’EPT London, seguito dalle WSOP-E a Cannes, il WPT World Poker Finals e l’EPT San Remo.

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Shaun Deeb supera i 5.000.000 $ vinti nei tornei online!

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 29 Settembre 2011.

Shaun Deeb nei tornei live ha vinto 650.000 $Shaun Deeb entra di diritto nella storia dei tornei di poker online: lo statunitense, partecipando al WCOOP, ha infatti superato i cinque milioni di dollari vinti in carriera, entrando a far parte di una ristretta elite che può dire altrettanto.

In effetti per lui si trattava di un traguardo annunciato, dal momento che fin dal Black Friday Shaun era ormai vicinissimo alla meta, ma i mesi di inattività forzata ai tavoli virtuali ne hanno ritardato il raggiungimento.

Adesso si trova in Messico per poter continuare al meglio con la propria professione, e nonostante un WCOOP che lui giudica sottotono ha comunque fatto registrare quattordici ITM – tra cui un tavolo finale – e 25.000 $ vinti. Prima di lui erano riusciti a fare altrettanto solamente quattro specialisti dei tornei online, mostri sacri come Chris Moorman, Steve Gross, Russel Carson e James Campbell.

Il record spetta proprio a Moorman, che vanta 7.400.000 $ in quello che non a caso è considerato il suo regno, ma nonostante questo sia ancora un traguardo piuttosto lontano è evidente che Deeb possa dirsi molto più che soddisfatto: “Non mi sarei mai aspettato nulla di quello che poi è successo – ha dichiarato a PocketFives.com – credo che nessun diciottenne avrebbe potuto predire nulla di simile”.

Purtroppo non potremo ammirarlo in azione alle WSOPE, dal momento che ha deciso di non parteciparvi visto che a Cannes non sarebbe in condizione di poter grindare su PokerStars.com: molti professionisti sarebbero tentati di scuotere la testa di fronte a un’affermazione simile, ma d’altra parte “business is business” e c’è da scommettere che per Shaun Deeb gli affari siano appena ricominciati…

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Full Tilt Poker: negli USA deducibili i fondi persi dai giocatori – Assopoker

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 29 Settembre 2011.

sanford-millerUn noto studio legale statunitense ha esaminato quali potrebbero essere le implicazioni fiscali per i giocatori americani nel caso di mancato rimborso dei loro fondi da parte di Full Tilt Poker. L’avvocato fiscalista di Los Angeles, Sanford Miller (fondatore dell’omonimo studio) sostiene che le accuse mosse dal Dipartimento di Giustizia lasciano spiragli importanti per i players, sotto il profilo della deducibilità delle perdite maturate.

Il legale californiano ha fornito un punto di vista che potrebbe essere molto utile per le vittime della gestione finanziaria “allegra” (ma c’è poco da ridere in tutta questa vicenda) della red room: “Il procuratore – commenta l’avvocato – del Distretto meridionale di New York ha affermato che uno dei siti di poker online si affidava ad uno “schema Ponzi”. L’utilizzo di questo linguaggio specifico potrebbe portare beneficio fiscale ai giocatori che fino ad ora non sono riusciti a ritirare i loro soldi dai loro personali account”.

L’avvocato sostiene che vi fu un caso analogo nel 1972 (Tharp TC Memo 1972-10) quando i giudici fecero riferimento, anche in tale occasione, alla truffa ideata dal noto emigrante italiano Charles Ponzi. Nel caso citato, la corte tributaria statunitense riconobbe la possibilità di dedurre le perdite dalla dichiarazione dei redditi, nonostante l’attività fosse illegale.

“La Corte fiscale – afferma il legale – riconobbe come illegale l’attività del contribuente, ma la perdita poteva lo stesso essere detratta. Ora, per quanto riguarda la casistica in esame, vi possono essere delle differenze ma se i procuratori dovessero ritenere il poker online come un’attività illecita, le perdite subite dai giocatori potrebbero essere deducibili ai sensi dell’IRC 165 c.3”.

Il professionista ha poi specificato che per ottenere un simile beneficio, il titolare dell’account dovrà disporre di un saldo positivo e sarà costretto a dimostrare che le sue vincite non sono state più rimborsate dalla room.

E’ senza dubbio un’analisi molto interessante quella del noto fiscalista statunitense, ma è doveroso fare due precisazioni. La prima è che difficilmente si potrà riscontrare uno schema Ponzi nella gestione finanziaria di Full Tilt Poker. Le parole dei procuratori sono apparse fuori luogo. Si tratta di un paragone forzato, quasi a voler scatenare una bagarre mediatica, nulla di più. Sotto il profilo tecnico-legale, il collegamento appare alquanto azzardato. Questo non cancella le gravi irregolarità commesse dagli amministratori.

In secondo luogo definire il poker illegale negli Stati Uniti è un’altra forzatura e meriterebbe un discorso a parte. Per la normativa federale (UIGEA), su internet sono illegali le transazioni verso i siti di gioco d’azzardo e non è ben chiaro se sia illegale giocare di per sé (non vi è una norma precisa al riguardo). Ad esempio, dopo il black friday sono proliferate skin online che offrono poker gratis, a testimonianza che sono illegali i movimenti finanziari e nulla più. Inoltre il poker è un gioco d’azzardo o d’abilità? Ma questa è un’altra lunga storia…

Esprimi la tua opinione sugli aspetti fiscali della vicenda di Full Tilt Poker sul nostro forum!

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Full tilt poker: Licenza definitivamente sospesa – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

FullTiltPoker.jpgE’ stata definitivamente revocata la licenza a Full tilt poker, da parte dell’ Alderney Gambling Control Commission, che fa seguito alla sospensione avvenuta lo scorso 29 Giugno a causa dei gravi problemi finanziari della poker room online.  

Sicuramente questa notizia ha lasciato molti giocatori di poker online, che si aspettavano una possibile riapertura della sala da gioco con l’amaro in bocca, ma le notizie che sono state portate alla luce in questi mesi riguardanti Full tilt poker, avevano in qualche modo gia’ “segnato” la fine di questa storica sala.

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Il tavolo di full tilt poker

Di seguito trovate l’ordinanza tradotta in italiano:

I commissari AGCC, riuniti in seduta, hanno oggi revocato le licenze di Vantage Limited, Filco Limited e Oxalic Limited, operanti come Full Tilt Poker (FTP), con effetto immediato. Ciò segue la precedente sospensione delle licenze in data 29 Giugno 2011.

In un’udienza a Londra di sei giorni, è emerso che FTP ha fondamentalmente ingannato la AGCC riguardo alla sua integrità di gestione, continuativamente riportando come fondi liquidi delle risorse che erano già state sequestrate o trattenute dalle autorità americane, o che erano comunque non effettivamente nella disponibilità della società.

Fra le gravi violazioni dei regolamenti AGCC sono incluse false dichiarazioni, disposizioni di crediti non autorizzate, e omissione di comunicazione di fatti materiali.

Al principio di questo procedimento in data 26 Luglio, l’AGCC ha chiarito la sua preferenza per un’udienza pubblica, a beneficio dei giocatori e dei media di settore. Tuttavia, il tribunale è stato persuaso a condurre l’udienza a porte chiuse sulla base dell’affermazione di FTP che ciò avrebbe massimizzato le possibilità di un “salvataggio commerciale” del business a beneficio dei giocatori. Per questo motivo un aggiornamento di 54 giorni dell’udienza è stato concesso.

E’ importante notare che la revoca delle licenze di FTP non pregiudica, come è stato suggerito, la riattivazione delle operazioni commerciali sotto una nuova proprietà e un nuovo management. Le richieste da parte dei giocatori non onorate da FTP diventano materia per polizia ed autorità civili. Nel momento in cui le licenze di FTP vengono revocate, AGCC cessa di avere giurisdizione sopra tali compagnie.

La licenza di Orinic Limited, una sotto-divisione geografica della poker room FTP di recente creazione, rimane sospesa.

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Gli ex componenti del team di full tilt poker

Cosa succedera’ ora?

Sicuramente e’ difficile prevedere come finira’ questa brutta storia, che lo ricordiamo e iniziata con il “black friday” americano, ovvero quando il governo degli Stati Uniti, ha deciso di confiscare e proibire il poker online negli Usa, e ha eseguito diversi arresti e  bloccato centinaia di conti correnti facenti capo a diverse poker room online, tra cui proprio Full tilt poker. Ora bisogna capire prima di tutto se ci saranno societa’ che hanno un reale interesse a rilevare Full titl poker, e quindi farla ripartire con lo stesso brand, oppure preferiranno comprare la societa’ e il suo database, e decidere poi di ripartire con un nuovo marchio, magari utilizzando la piattaforma di gioco e il software di Full tilt poker.

I giocatori riavranno mai i soldi che avevano sui conti di gioco in Full tilt poker?

Sono tantissimi i giocatori di poker online, tra cui molti italiani che al momento del blocco della licenza avvenuto il 29 Giugno da parte dell’ Alderney Gambling Control Commission, avevano nel conto gioco della sala online centinaia di euro, e che da quella data aspettano impazientemente di capire se potranno mai riuscire ad ottenere indietro se non tutta la somma, ma almeno una parte. Purtroppo per come si e’ messa la situazione credo sia impossibile o quanto meno molto improbabile che i giocatori rivedano queste somme, perche’ la societa’ che sicuramente rilevera’ Full tilt, non rilevera’ anche i debiti, ma cerchera’ ovviamente di rilevare solo gli asset positivi, oppure aspettera’ il fallimento per evitare poi di pagare i debitori, e poi potra’ comprare a prezzi da “saldo” il brand.

Piw staff

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Cash game high stakes: Phil Galfond torna a brillare!

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 28 Settembre 2011.

Phil Galfond è tornato a dettare la propria leggePhil Galfond ha ripreso a dare spettacolo su PokerStars: lo statunitense dopo un periodo negativo si è infatti assicurato 270.000 dollari al termine di una giornata particolarmente intensa.

 Seduto ai tavoli di Pot Limit Omaha 6-max $50/$100, “MrSweets28” ha infatti inanellato ben 8.000 mani nell’arco di dodici ore, confrontandosi con molti fra i più temibili regular della poker room, sviluppando un volume di gioco mostruoso e francamente insolito per questi livelli.

D’altra parte Galfond ha i suoi motivi per avere la bava alla bocca: in settembre ha praticamente azzerato tutto il profit che aveva fatto quest’anno, pari a circa mezzo milione di dollari, downswing non inconsueti a questi livelli ma non per questo indolori.

L’intenzione pare quindi quella di una brusca inversione di rotta, che probabilmente è appena cominciata ma dovrà fare i conti con avversari decisamente ostici e non meno assetati di rivalsa.

Prendiamo ad esempio Andreas Torbergsen, che nonostante rimanga uno dei migliori per quest’anno, grazie a profitti per oltre 1.200.000 dollari,  ha perso ultimamente qualcosa come 300.000 dollari.

Ottima invece la prova di Brian “$tinger 88” Hastings, che nelle ultime 48 ore è stato molto attivo e si è assicurato 284.000 dollari, somma che perfino a questi limiti non passa inosservata.

In ogni caso, ad oggi il più vincente risulta essere l’israeliano Rafi “refaelamit” Amit, che oltre a poter vantare due braccialetti WSOP secondo quanto riportato da highstakesdb.com si è già assicurato 1.700.000 dollari nel 2011, e potrebbe pertanto concedersi una lunga e meritata vacanza nei prossimi mesi: credere che lo faccia davvero con un’azione simile ai tavoli sembra però poco più che una fantasia…

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