Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 18 Ottobre 2011.
Sono passate poche ore dalle dichiarazioni di Antonius ed è scoppiato un vero e proprio vespaio nei forum statunitensi. Ad accusare il pro scandinavo è in particolare Noah “NoahSD” Stephens Davidowitz, moderatore di TwoPlusTwo e fondatore del sito d’inchiesta Subject Poker, una fonte molto attendibile per quanto riguarda la spinosa vicenda di Full Tilt Poker.
Patrik Antonius ha fatto capire di aver ancora bloccati sul sito parecchi fondi e lo stesso ha fatto Tom Dwan in queste settimane ma i due pro della red room sono entrati nel mirino dell’editore che ha deciso di sferrare un immediato attacco frontale: “l’intervista mi ha mandato su tutte le furie. Antonius ha meno di $100 nel suo account di Full Tilt Poker”.
Alcuni utenti hanno difeso Antonius: sono convinti che il finlandese abbia dichiarato il vero quando poche ore fa a Cannes ha rivelato di avere parecchi dollari bloccati su Full Tilt. Il finlandese finanziava molti players ed ora rischia di perdere tutto. La tesi può essere credibile: il player di Helsinki non è nuovo a simili operazioni ed ha sempre avuto molti “cavalli” nella sua scuderia; solo l’anno scorso possedeva diverse quote dell’intera famiglia Mizrachi alle WSOP, per non parlare di regulars degli High Stakes.
Le conferme arrivano dal portavoce di Antonius che ha rilasciato una dichiarazione ufficiale su un sito finlandese: “Patrik ha un forte interesse finanziario in Full Tilt Poker. E’ vero: il saldo sul suo conto è esigio ma ha rapporti creditori con molti players che hanno gli account bloccati. La maggior parte delle perdite potenziali di Patrik deriva proprio da questo aspetto. Inoltre il sito deve a Antonius altri soldi”.
Il moderatore Davidowitz ha poi voluto spiegare: “Patrik Antonius non è un residente negli Stati Uniti (abita a Montecarlo, ndr): ha quindi avuto a disposizione 2 mesi e mezzo per ritirare i suoi soldi. Non posso sapere se le cose siano andate in questo modo ma sembra l’ipotesi più ragionevole. Ha smesso di giocare a maggio e Full Tilt Poker è stata distaccata il 29 giugno. Ha meno di 100 dollari sul suo conto al momento”.
L’obiettivo di Davidowitz sembra un altro: “Non penso di aver detto qualcosa di fuorviante o poco chiaro. La gente ha commentato di quanto sia sorprendete che Patrik Antonius e Tom Dwan abbiano pochi soldi sui loro conti al momento. Io ho fatto solo notare che c’è un divario di due mesi e mezzo da quando Dwan e Antonius non erano più in grado di prelevare. Non ho affermato che il finlandese ha incassato tutti i suoi soldi il 16 aprile”.

Tom “durrrr” Dwan, essendo residente negli USA, dal giorno del black-friday – teoricamente – non poteva più effettuare operazioni di cash out. Antonius invece, abitando in Europa, fino al 29 giugno era in grado di richiedere la restituzione del suo denaro. Morale della favola? Secondo il noto blogger entrambi non hanno grosse cifre depositate in Full Tilt Poker, al contrario della maggior parte dei 4 milioni di clienti (2 milioni negli States) della red room.
La community è divisa sull’argomento, alcuni utenti rimangono comunque infuriati per il trattamento privilegiato ottenuto dai pezzi grossi come Antonius, Dwan, i fratelli Dang e Todd Brunson. Oramai rumors ed indiscrezioni filtrano da più parti in tale direzione.
Secondo i documenti in possesso dal Dipartimento di Giustizia, almeno 90 milioni sono stati restituiti ai players da aprile a giugno, ma quale criterio hanno seguito i manager della room? Sono stati soddisfatti solo clienti europei? Vi sono stati dei trattamenti privilegiati?
Tu cosa ne pensi? Esprimi la tua opinione e leggi tutte le news quotidiane su Full Tilt Poker sul forum di Assopoker nella sezione dedicata alla delicata vicenda.
Jim Murren è un personaggio importante quando si parla di gioco negli USA, visto che ricopre il ruolo di CEO della MGM, compagnia che a Las Vegas detiene interessi davvero importanti – suoi sono il Bellagio e l’Aria casino, per esempio – e che a detta di molti avrà un ruolo decisivo nel poker online a stelle e strisce del futuro.
E’ tempo di bilanci per Carla Solinas che, dopo la vittoria nel Sunday Master davanti ad Alessandro Speranza, ha fatto il bis a Nova Gorica, trascinando il GDPoker team alla vittoria nel torneo heads-up Challenge, con i compagni Erion Islamay e Carlo Cavaliere.


. Townsend ha fatto check, Geeng ha puntato $4,800, Townsend ha giocato un check-raise a $21,239 e l’avversario è andato all-in per $27,311.59 in totale. Townsend ha chiamato per altri $6,072.60 e le carte sono state scoperte.







del ha dato ulteriori outs a socutiesf che poteva sperare ora anche in un progetto di scala ad incastro. Il
del river ha però dato a Townsend il poker ed i $62,003.19 del piatto.
. Cao ha aperto per $1,500 ma solo per vedersi rilanciare a $5,200 da Geeng. Cao ha chiamato e poi ha fatto check al
. Geeng h chiamato per $25,263.40 con 

, ma tanto non bastava per battere Cao che aveva 
e quindi la scala chiusa al river. Per lui un piatto da $83,626.80.







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e Geeng con il suo 
Un noto studio legale statunitense ha esaminato quali potrebbero essere le implicazioni fiscali per i giocatori americani nel caso di mancato rimborso dei loro fondi da parte di Full Tilt Poker. L’avvocato fiscalista di Los Angeles, Sanford Miller (fondatore dell’omonimo studio) sostiene che le accuse mosse dal Dipartimento di Giustizia lasciano spiragli importanti per i players, sotto il profilo della deducibilità delle perdite maturate.