L’Alderney Gaming Control Commission Revoca la Licenza di Full Tilt Poker

29 Settembre 2011, Chad Holloway

revoca licenze ftp

La settimana scorsa, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha modificato le sue accuse, presentate originariamente il 15 aprile 2011, specificando i nomi di Howard Lederer, Chris Ferguson e Rafe Furst di Full Tilt Poker e associando Full Tilt Poker ad uno “schema di Ponzi.” Questa settimana, è continuata la saga con l’Alderney Gaming Control Commission (AGCC) che ha rilasciato un comunicato stampa annunciando di aver revocato la licenza a FTP.

In un altro comunicato, sono state spiegate la serie di ragioni che hanno portato alla decisione inclusa che “l’attuale posizione finanziaria del licenziatario non è più adatta per possedere una licenza eGambling,” e che i sequestri del DOJ sono un “‘grave fatto’ ai sensi dei regolamenti.”

Di sotto trovate l’intero comunicato dell’AGCC:

I commissari dell’AGCC, riuniti come in tribunale, hanno revocato oggi le licenze di Vantage Limited, Filco Limited e Oxalic Limited, operante come Full Tilt Poker (FTP), con effetto immediato. Questa segue la precedente sospensione delle licenze del 29 giugno 2011.

All’udienza tenutasi a Londra sei giorni fa, è emerso che FTP ha fondamentalmente fuorviato AGCC sulla sua integrità di gestione presentando di continuo saldi di disponibilità liquide che erano state sequestrate di nascosto o trattenute dalle autorità statunitensi, o che non erano altrimenti effettivamente disponibili dall’operatore. Le gravi violazioni delle norme AGCC includono false comunicazioni, fornitura non autorizzata di credito e mancata segnalazioni di eventi materiali.

All’inizio di questi procedimenti il 26 luglio, AGCC aveva espresso la sua preferenza di rendere pubblica l’udienza, a beneficio dei giocatori e media. Tuttavia, il tribunale è stato persuaso affinché l’udienza fosse tenuta privata sulla base della richiesta di FTP secondo cui ciò avrebbe massimizzato le possibilità di un salvataggio commerciale a favore dei giocatori. Per questa ragione è stato concesso un aggiornamento di 54 giorni.

È importante notare che la revoca delle licenze di FTP non previene, come è stato suggerito, la ripresa dell’attività sotto una nuova proprietà e management. I reclami non risolti dei giocatori contro FTP diventano materia di intervento della polizia e delle autorità civili. Ora che le licenze di FTP sono state revocate, AGCC non ha più giurisdizione su queste società.

Le licenze di Orinic Limited, la recente sussidiaria geografica aggiunta di FTP poker room, rimangono sospese.

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Full tilt poker: Licenza definitivamente sospesa – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

FullTiltPoker.jpgE’ stata definitivamente revocata la licenza a Full tilt poker, da parte dell’ Alderney Gambling Control Commission, che fa seguito alla sospensione avvenuta lo scorso 29 Giugno a causa dei gravi problemi finanziari della poker room online.  

Sicuramente questa notizia ha lasciato molti giocatori di poker online, che si aspettavano una possibile riapertura della sala da gioco con l’amaro in bocca, ma le notizie che sono state portate alla luce in questi mesi riguardanti Full tilt poker, avevano in qualche modo gia’ “segnato” la fine di questa storica sala.

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Il tavolo di full tilt poker

Di seguito trovate l’ordinanza tradotta in italiano:

I commissari AGCC, riuniti in seduta, hanno oggi revocato le licenze di Vantage Limited, Filco Limited e Oxalic Limited, operanti come Full Tilt Poker (FTP), con effetto immediato. Ciò segue la precedente sospensione delle licenze in data 29 Giugno 2011.

In un’udienza a Londra di sei giorni, è emerso che FTP ha fondamentalmente ingannato la AGCC riguardo alla sua integrità di gestione, continuativamente riportando come fondi liquidi delle risorse che erano già state sequestrate o trattenute dalle autorità americane, o che erano comunque non effettivamente nella disponibilità della società.

Fra le gravi violazioni dei regolamenti AGCC sono incluse false dichiarazioni, disposizioni di crediti non autorizzate, e omissione di comunicazione di fatti materiali.

Al principio di questo procedimento in data 26 Luglio, l’AGCC ha chiarito la sua preferenza per un’udienza pubblica, a beneficio dei giocatori e dei media di settore. Tuttavia, il tribunale è stato persuaso a condurre l’udienza a porte chiuse sulla base dell’affermazione di FTP che ciò avrebbe massimizzato le possibilità di un “salvataggio commerciale” del business a beneficio dei giocatori. Per questo motivo un aggiornamento di 54 giorni dell’udienza è stato concesso.

E’ importante notare che la revoca delle licenze di FTP non pregiudica, come è stato suggerito, la riattivazione delle operazioni commerciali sotto una nuova proprietà e un nuovo management. Le richieste da parte dei giocatori non onorate da FTP diventano materia per polizia ed autorità civili. Nel momento in cui le licenze di FTP vengono revocate, AGCC cessa di avere giurisdizione sopra tali compagnie.

La licenza di Orinic Limited, una sotto-divisione geografica della poker room FTP di recente creazione, rimane sospesa.

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Gli ex componenti del team di full tilt poker

Cosa succedera’ ora?

Sicuramente e’ difficile prevedere come finira’ questa brutta storia, che lo ricordiamo e iniziata con il “black friday” americano, ovvero quando il governo degli Stati Uniti, ha deciso di confiscare e proibire il poker online negli Usa, e ha eseguito diversi arresti e  bloccato centinaia di conti correnti facenti capo a diverse poker room online, tra cui proprio Full tilt poker. Ora bisogna capire prima di tutto se ci saranno societa’ che hanno un reale interesse a rilevare Full titl poker, e quindi farla ripartire con lo stesso brand, oppure preferiranno comprare la societa’ e il suo database, e decidere poi di ripartire con un nuovo marchio, magari utilizzando la piattaforma di gioco e il software di Full tilt poker.

I giocatori riavranno mai i soldi che avevano sui conti di gioco in Full tilt poker?

Sono tantissimi i giocatori di poker online, tra cui molti italiani che al momento del blocco della licenza avvenuto il 29 Giugno da parte dell’ Alderney Gambling Control Commission, avevano nel conto gioco della sala online centinaia di euro, e che da quella data aspettano impazientemente di capire se potranno mai riuscire ad ottenere indietro se non tutta la somma, ma almeno una parte. Purtroppo per come si e’ messa la situazione credo sia impossibile o quanto meno molto improbabile che i giocatori rivedano queste somme, perche’ la societa’ che sicuramente rilevera’ Full tilt, non rilevera’ anche i debiti, ma cerchera’ ovviamente di rilevare solo gli asset positivi, oppure aspettera’ il fallimento per evitare poi di pagare i debitori, e poi potra’ comprare a prezzi da “saldo” il brand.

Piw staff

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Poker live: è possibile aprire un circolo? L’acquisto della licenza

circolo-pokerLa legge italiana non permette l’organizzazione di tornei di texas hold’em dal vivo senza concessione rilasciata da AAMS. Coloro che contravvengono a quanto stabilito dall’articolo 24 della legge “Comunitaria” (88/2009), vanno incontro ad una violazione di diritto amministrativo riconosciuta dalla giurisprudenza consolidata del Consiglio di Stato e dei tribunali regionali (Tar).

La magistratura penale invece sembra più restia a ravvisare il reato previsto dagli artt. 718 e 720 del codice penale ma nonostante ciò, le probabilità di una segnalazione alla magistratura sono alte per i titolari dei circoli e i giocatori.

Dopo quasi tre anni di attesa, il Governo, con la manovra finanziaria di luglio, ha previsto il primo bando per il rilascio delle licenze delle future poker rooms live. Nel 2012 sarà possibile giocare nei circoli autorizzati dai Monopoli di Stato. Vediamo quali sono le principali novità. 

Quando costa una licenza e per quanto tempo è valida?

Si parte da una base d’asta di 100.000 euro ed ogni licenza ha una durata di nove anni. Ne saranno assegnate 1.000. Il Governo confida di autorizzare l’avvio di 500 nuove sale entro la fine del 2012. In particolare la nuova legge dispone: “i punti di esercizio sono aggiudicati, fino a loro esaurimento, ai soggetti che abbiano presentato le offerte risultanti economicamente più elevate, rispetto ad una base pari ad euro 100.000 ed operano a seguito dell’avvenuto rilascio della licenza prevista dall’articolo 88 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773″.

Quando saranno rilasciate le concessioni AAMS?

Il bando sarà celebrato entro il 30 novembre ma potrebbero verificarsi un leggero ritardo, visto che il testo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

circolo-live-pokerE’ il punto più critico e controverso. In base ad una interpretazione letterale dell’articolo 24 del recente decreto, solo i concessionari attuali (e le società di capitali “comunitarie” del settore del gaming) possono partecipare e presentare un’offerta per l’assegnazione delle licenze delle sale da poker. Una norma che sembra anti-concorrenziale e che –almeno all’apparenza – chiude la porta ai gestori dei circoli e agli imprenditori privati che vogliono, per la prima volta, investire nel settore.

Il testo appare restrittivo: “Nel rispetto dei principi comunitari, con provvedimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, sono aggiudicati, tramite gara da bandire entro il 30 novembre 2011, concessioni novennali per l’esercizio del gioco del poker sportivo di cui al primo periodo, in numero non superiore a 1.000, previa effettuazione di una o più procedure aperte a soggetti titolari di concessione per l’esercizio e la raccolta, anche su rete fisica, di uno o più giochi di cui al comma 11 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88, nonché ai soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88″.

In questo caso, il Governo restringe il campo a coloro che potranno partecipare al bando del poker live: la gara sarà riservata solo agli attuali concessionari italiani per i giochi pubblici autorizzati (betting, bingo, poker online, lotterie, titolari di agenzie di scommesse etc.) e alle società di capitali, con sede nell’ Unione Europea, che negli ultimi due anni hanno fatturato almeno 1,5 milioni di euro nel comparto del gaming.

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I circoli possono concorrere all’asta?

La legge offre uno spiraglio a coloro che non possiedono una concessione (vedi circoli e club privati) in particolare quando prevede che possono partecipare“soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88″.

Secondo l’opinione e l’interpretazione autorevole di alcuni esperti legali di settore, è possibile aggirare gli ostacoli e partecipare lo stesso al bando di gara, con la costituzione di una società di capitali, destinata a gestire la concessione della futura poker rooms live. In particolare in Italia, diversi poker club  sono già strutturati sotto il profilo formale come associazioni sportive a responsabilità limitata e sono a tutti gli effetti da ritenersi società di capitali. Rimane però l’ostacolo del fatturato richiesto negli ultimi  due anni (1,5 milioni di euro). In questo caso una fideiussione potrebbe essere una garanzia di affidabilità e solidità finanziaria, ma siamo pur sempre nel campo delle interpretazioni. Vi sono anche opinioni contrarie sul punto. Bisognerà attendere la pubblicazione del testo del bando di gara per una valutazione definitiva.

Fine seconda parte – continua

Cosa pensi della situazione del poker live in Italia? A tuo modo di vedere i circoli saranno esclusi dal bando? Esprimi la tua opinione sul nostro forum!

Poker Live: è possibile aprire un circolo? I rischi legali (prima parte)

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