Poker – Ept Pokerstars: a Barcellona trionfa Schleich – Yahoo! Eurosport Italia

Al tedesco la Picca del vincitore e un assegno da 850mila euro

Martin Schleich - 0

C’? un nuovo campione nell’European Tour di Pokerstars: a Barcellona, nel pieno della notte (erano le 3.30 circa) ? stato incoronato Martin Schleich, player tedesco che porter? con s? in Germania la Picca del vincitore e un assegno da 850mila euro, a chiusura di un torneo che ha registrato numeri da record sia in termini di iscritti che di montepremi.

Chi si aspettava un campione spagnolo rimane deluso: le speranze di casa riposte in Dragan Kostic hanno portato solo un posto da runner up, miglior risultato di sempre per Kostic che incasser? quindi circa 532mila euro. Menzione di merito per Eugene Katchalov: il campione del team Pokerstars ? arrivato terzo, mostrando un poker d’alto livello durante tutta la settimana.

Anche se non ha vinto va segnalato che quello di Barcellona era il suo sesto final table di quest’anno che gli far? fare un bel balzo nei ranking del poker che conta.

Alessandro GIANNACE / Eurosport

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Mini IPT in Rosa: A Nova Gorica Vince Cecilia Pescaglini

01 Settembre 2011, Sara S.

Mini-IPT

Mentre media e pubblico stanno già affollando le sale da gioco del Casinò Perla a Nova Gorica dove tra pochi minuti prenderà il via il Day 1a del Main Event di questa tappa slovena dell’Italian Poker Tour, dobbiamo dedicare un articolo al Mini IPT appena conclusosi e in particolare alla vincitrice Cecilia Pescaglini.

Il gradino più alto del podio al Mini IPT è infatti finalmente rosa: una donna si è imposta in questo sempre più popolare evento di poker a dimostrazione delle potenzialità di questo gioco anche presso il pubblico femminile. Cecilia Pescaglini si è aggiudicata il titolo di campionessa, l’ambito trofeo e soprattutto un ricco primo premio da €36’000. Oltre a tutto questo, la Pescaglini entra di diritto nella storia del poker italiano come prima donna in assoluto a vincere un Mini IPT. Non possiamo che farle le più sentite congratulazioni!

Il tavolo finale di questo evento era tutto italiano e la sola Pescaglini si trovava a rappresentare il gentil sesso contro altri otto avversari maschi. Al testa a testa finale non sembrava però certa la sua vittoria dato che Angelo Vietti si presentava con uno stack di tutto rispetto. Il finale è stato lungo ed equilibrato con svariati sorpassi al vertice ma alla fine è stata la Pescaglini ad avere la meglio. Nella mano decisiva lei si è trovata a giocare A-K contro l’A-J dominato in partenza di Vietti che si è ritrovato ridotto alle ultime chips. Qualche mano più tardi Cecilia infligge il colpo di grazia in grande stile realizzando un full con in mano 3-K dopo aver chimato l’all-in dell’avversario che giocava A-7.

Non c’è stato nulla da fare nemmeno per il favorito ad inizio tavolo finale Marco della Monica. Favorito lo era, se non per le dimensioni dello stack di partenza, almeno per il palmares che può vantare nel mondo del poker professionistico. Della Monica si è dovuto arrendere all’ottavo posto dopo aver patito un brutto colpo proprio contro la futura vincitrice. I due si erano sfidati preflop all-in entrambi con A-K ma quello suited della Pescaglini le ha permesso di realizzare un colore runner-runner e di mettere a segno l’eliminazione forse più importante.

Questa la classifica ed i premi assegnati al tavolo finale:

Ricordiamo a tutti gli appassionati che tutto il Main Event dell’IPT di Nova Gorica può essere seguito in diretta tramite il blog live di PokerNews Italia con puntuali aggiornamenti dei chipcounts, ricche gallerie fotografiche, descrizioni delle mani più interessanti e ogni altro dettaglio direttamente dal salone di gioco.

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Poker live: è possibile aprire un circolo? L’acquisto della licenza

circolo-pokerLa legge italiana non permette l’organizzazione di tornei di texas hold’em dal vivo senza concessione rilasciata da AAMS. Coloro che contravvengono a quanto stabilito dall’articolo 24 della legge “Comunitaria” (88/2009), vanno incontro ad una violazione di diritto amministrativo riconosciuta dalla giurisprudenza consolidata del Consiglio di Stato e dei tribunali regionali (Tar).

La magistratura penale invece sembra più restia a ravvisare il reato previsto dagli artt. 718 e 720 del codice penale ma nonostante ciò, le probabilità di una segnalazione alla magistratura sono alte per i titolari dei circoli e i giocatori.

Dopo quasi tre anni di attesa, il Governo, con la manovra finanziaria di luglio, ha previsto il primo bando per il rilascio delle licenze delle future poker rooms live. Nel 2012 sarà possibile giocare nei circoli autorizzati dai Monopoli di Stato. Vediamo quali sono le principali novità. 

Quando costa una licenza e per quanto tempo è valida?

Si parte da una base d’asta di 100.000 euro ed ogni licenza ha una durata di nove anni. Ne saranno assegnate 1.000. Il Governo confida di autorizzare l’avvio di 500 nuove sale entro la fine del 2012. In particolare la nuova legge dispone: “i punti di esercizio sono aggiudicati, fino a loro esaurimento, ai soggetti che abbiano presentato le offerte risultanti economicamente più elevate, rispetto ad una base pari ad euro 100.000 ed operano a seguito dell’avvenuto rilascio della licenza prevista dall’articolo 88 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773″.

Quando saranno rilasciate le concessioni AAMS?

Il bando sarà celebrato entro il 30 novembre ma potrebbero verificarsi un leggero ritardo, visto che il testo non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

circolo-live-pokerE’ il punto più critico e controverso. In base ad una interpretazione letterale dell’articolo 24 del recente decreto, solo i concessionari attuali (e le società di capitali “comunitarie” del settore del gaming) possono partecipare e presentare un’offerta per l’assegnazione delle licenze delle sale da poker. Una norma che sembra anti-concorrenziale e che –almeno all’apparenza – chiude la porta ai gestori dei circoli e agli imprenditori privati che vogliono, per la prima volta, investire nel settore.

Il testo appare restrittivo: “Nel rispetto dei principi comunitari, con provvedimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, sono aggiudicati, tramite gara da bandire entro il 30 novembre 2011, concessioni novennali per l’esercizio del gioco del poker sportivo di cui al primo periodo, in numero non superiore a 1.000, previa effettuazione di una o più procedure aperte a soggetti titolari di concessione per l’esercizio e la raccolta, anche su rete fisica, di uno o più giochi di cui al comma 11 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88, nonché ai soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88″.

In questo caso, il Governo restringe il campo a coloro che potranno partecipare al bando del poker live: la gara sarà riservata solo agli attuali concessionari italiani per i giochi pubblici autorizzati (betting, bingo, poker online, lotterie, titolari di agenzie di scommesse etc.) e alle società di capitali, con sede nell’ Unione Europea, che negli ultimi due anni hanno fatturato almeno 1,5 milioni di euro nel comparto del gaming.

poker-live

I circoli possono concorrere all’asta?

La legge offre uno spiraglio a coloro che non possiedono una concessione (vedi circoli e club privati) in particolare quando prevede che possono partecipare“soggetti che rispettino i requisiti e le condizioni di cui al comma 15 dell’articolo 24 della legge 7 luglio 2009, n. 88″.

Secondo l’opinione e l’interpretazione autorevole di alcuni esperti legali di settore, è possibile aggirare gli ostacoli e partecipare lo stesso al bando di gara, con la costituzione di una società di capitali, destinata a gestire la concessione della futura poker rooms live. In particolare in Italia, diversi poker club  sono già strutturati sotto il profilo formale come associazioni sportive a responsabilità limitata e sono a tutti gli effetti da ritenersi società di capitali. Rimane però l’ostacolo del fatturato richiesto negli ultimi  due anni (1,5 milioni di euro). In questo caso una fideiussione potrebbe essere una garanzia di affidabilità e solidità finanziaria, ma siamo pur sempre nel campo delle interpretazioni. Vi sono anche opinioni contrarie sul punto. Bisognerà attendere la pubblicazione del testo del bando di gara per una valutazione definitiva.

Fine seconda parte – continua

Cosa pensi della situazione del poker live in Italia? A tuo modo di vedere i circoli saranno esclusi dal bando? Esprimi la tua opinione sul nostro forum!

Poker Live: è possibile aprire un circolo? I rischi legali (prima parte)

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EPT Barcellona Day 3: Romero conduce, Katchalov insegue

31 Agosto 2011, Donnie Peters

Eugene Katchalov

Il PokerStars.com European Poker Tour Barcellona Main Event2011 ha raggiunto il Day 4. Una lunga giornata di gara martedì ha ridotto i 141 giocatori ancora in gara a soli 24. Restano quindi soli tre tavoli ad inseguire gli €850,000 di primo premio. In testa all’inizio della penultima giornata era quest’oggi Bartolome Gomila Romero con 2.547 milioni di chips.

Già dalle prime fasi di gara la tensione era palpabile data la vicinanza della bolla dei premi e rimasti in 121 tutti temevano quell’ultima eliminazione senza compenso. Nella mano decisiva tutti hanno foldato fino a Mario Adinolfi che dal bottone ha rilanciato a 12,000 quando i bui erano a 2,500/5,000 con 500 di ante. Dopo il fold di Boris Becker dallo small blind, Jeff Hakim è andato all-in dal big blind per 84,000. Adinolfi ha chiamato ed i due hanno scoperto le proprie carte… nel corso di alcuni minuti dato che dovevano attendere la conclusione della mano in corso su tutti gli altri tavoli. Adinolfi ha infine scoperto un potente {8-Spades}{4-Diamonds} mentre Hakim si trovava all-in con {A-Hearts}{J-Spades} ed era in vantaggio.

Mentre tutti accorrevano al tavolo, il dealer ha scoperto {10-Clubs}{8-Clubs}{3-Clubs} per un flop che ha dato il vantaggio ad Adinolfi con una coppia di otto. Il turn ha messo la coppia sul board con il {3-Diamonds} lasciando ad Hakim la speranza solo di un asso o di un jack. Il river ha dato {7-Diamonds} e Hakim è stato eliminato da Adinolfi guadagnandosi il titolo di “EPT Barcelona Bubble Boy.”

Dopo l’eliminazione di Hakim e la garanzia di un premio per tutti, le eliminazioni sono riprese a gran ritmo. Sono così usciti Benny Spindler, Mickey Petersen, Tobias Reinkemeier, Ronald Lee e Dimitry Gromov. Anche Becker ha dovuto lasciare con un premio minimo da €8,000 per il suo dignitoso 97° posto.

Tra gli altri eliminati a premio nel corso del Day 3 si elencano la Team PokerStars Pros Vanessa Selbst, Rino Mathis, Juan Manuel Pastor, Victor Ramdin, Alex Kravchenko e Andre Akkari.

Sia la Selbst sia Akkari hanno patito brutti colpi nelle rispettive mani delle eliminazioni. Dapprima, la Selbst con {A-}{K-} è stata superata al flop da Juan Navarrete con {A-}{J-} quando tutto il denaro era già sul tavolo. Quindi, Akkari si è visto scoppiare una coppia di dieci dal compagno di Team Pro Matthias De Meulder che aveva una coppia di nove. Anche in questa mano tutto il denaro era finito sul piatto preflop e De Meulder ha trovato il terzo nove al turn.

Tra i giocatori più noti ancora in gara nel Day 4 c’è il Team PokerStars Pro Eugene Katchalov che si ripresenterà con 1.452 milioni di chips grazie soprattutto ad un grosso raddoppio ottenuto proprio nel finale contro Rumen Nanev con {8-Clubs}{8-Spades} contro {10-Diamonds}{10-Hearts}. Tutto è cambiato quando il flop ha dato {K-Diamonds}{8-Diamonds}{7-Clubs}. Turn e river non hanno cambiato nulla.

Il chip leader, Romero, ha sfruttato al meglio un grosso all-in a tre eliminando sia Simon Charette sia Jose Angel Latorre Marina. Queste le mani rivelate dai tre

Romero: {k-Spades}{k-Hearts}
Marina: {k-Diamonds}{q-Spades}
Charette: {8-Hearts}{8-Clubs}

Il board ha dato {4-Spades}{j-Hearts}{a-Spades}{4-Clubs}{3-Spades} offrendo l’enorme piatto a Romero.

Il gioco è già ripreso oggi e i 24 giocatori in gara si stanno facendo strada verso il tavolo finale con la certezza di un premio minimo da €20,000.

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Bwin Party negli USA: “non acquisteremo Full Tilt Poker”

jim-ryanBwin Party non prevede sviluppi nella corsa per Full Tilt Poker: parole e musica dell’amministratore delegato Jim Ryan che ha annunciato futuri accordi esclusivi in California, Florida e ad Atlantic City, per l’ingresso nel 2012, negli Stati Uniti. Nessuna offerta per la red room nonostante una visita “sospetta” nella sede di Dublino.

La multinazionale europea ha respinto in queste settimane la scalata tentata dal magnate di Las Vegas Steve Wynn. I vertici del gruppo hanno preso le distanze anche dalle indiscrezioni di un possibile accordo con il bookmaker britannico William Hill. Durante la presentazione dei dati semestrali, Jim Ryan – rispondendo ad una domanda di un analisti di JP Morgan –  ha smentito qualsiasi trattativa per l’ingresso nella red room: “è  un business che non ci interessa”.

La società ha mostrato i risultati semestrali e il titolo è volato in borsa, recuperando terreno dopo mesi difficili. Solo il  30 agosto, le azioni sono state rivalutate del 7,14% e sono state scambiate in chiusura a 122,9 pounds al London Stock Exchange, nella giornata di ieri, dopo un lieve assestamento negativo. Ricordiamo che un anno fa il titolo valeva 297p. A causa di questa importante fluttuazione negativa, i vertici del gruppo hanno deciso di ‘aggredire’ il mercato USA.

Dopo settimane nere, Bwin-Party ha rialzato la testa ed i dati sono incoraggianti: nel primo semestre, il gruppo europeo ha presentato un margine operativo lordo semestrale di 81,9 milioni di euro che supera di gran lunga le previsioni degli annalisti che si assestavano sui 75,7 milioni.

E’ sempre il 21% in meno rispetto ai dati dello scorso anno che tenevano conto della somma dei conti economici di Bwin e PartyGaming prima della fusione (margine lordo totale di 104,1 milioni) ma gli amministratori hanno spiegato che la flessione è dovuta ai maggiori investimenti marketing e un incremento nel pagamento delle tasse, dovuto all’ingresso in diversi mercati regolamentati (come la Francia).

L’altro amministratore delegato, l’austriaco Norbert Teufelberger, ha rivelato che “il 15% dei clienti di Full Tilt è passato a giocare su PartyPoker, dopo la chiusura di giugno”. I ricavi nel primo semestre del 2011 sono stati di ben 398 milioni di euro, inferiori al 2010, quando le due società avevano incassato 410 milioni.

Vediamo le variazioni annuali dei ricavi:
– casinò online +2%
– scommesse sportive -2%
– poker -10%
– bingo -18%

C’è da dire che per le scommesse il dato può essere forviante perché nel 2010 si sono disputati i mondiali di calcio. Sorprende la contrazione nel poker online nonostante il flop di Full Tilt Poker ma Ryan rimane ottimista: “in Italia la nostra quota di mercato è importante, pari al 17% ed in Francia arriviamo al 19%”.

Il nuovo gruppo è pronto a sfruttare nel medio periodo le sinergie che si verranno a creare con la fusione: quest’anno sono stati risparmiati 10 milioni, il prossimo anno saranno 40 milioni e nel 2013 si arriverà a 65. In tale ottica è stata messa sul mercato la rete Ongame e tutti i giocatori di poker passeranno sulla piattaforma di PartyPoker.

I siti appartenenti al gruppo, con concessione italiana AAMS (come  Bwin.it e GDpoker.it) e licenza francese dell’Arjel (.fr), migreranno su PartyPoker, entro la fine del terzo trimestre del 2012. I i giocatori dei siti.com, come Bwin.com, saranno “trasferiti appena possibile”.

max-pescatoriIl Wall Street Journal sostiene che la multinazionale europea ha un paio d’assi nella manica per il mercato a stelle e strisce, con partnership di assoluto prestigio. Ryan ha confermato che nel New Jersey le trattative sono in stato avanzato. Indiscrezioni rivelano che un accordo potrebbe essere raggiunto con Boyd Gaming, società che gestisce quattro casinò ad Atlantic City. E Bwin-Party è attiva anche in California e Florida, dove potrebbe esserci a breve una regolamentazione a livello statale. “Annunceremo gli accordi – conferma Ryan – nei prossimi mesi. Negli States il brand PartyPoker è molto conosciuto e potremo sfruttare anche i nostri marchi WPT, PokerRoom, WPT Club”.

Teufelberger però preferisce rimanere con i piedi per terra: “ il poker online sarà legalizzato entro il 2011 negli USA? Improbabile, si arriverà ad una regolamentazione nel 2012”. Ryan vede un ruolo di primo piano per la sua società negli States: “dopo il venerdì nero verrà tracciata una linea rossa e siamo certi che le rooms coinvolte a livello legale saranno escluse dal futuro mercato”.

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