WSOPE Main Event: Sammartino ko, ma che final table!

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 20 October 2011.

Dario SammartinoL’Italia perde il suo unico asso rimasto nel mazzo al WSOPE 2011 Main Event: Dario Sammartino, nonostante lunghi frangenti vissuti addirittura al comando, deve accomodarsi out in 17ma posizione dopo un esiziale coinflip contro Max Silver.

Il forte pro partenopeo ci aveva fatto sognare: 10° su 25 allo start del day 4, si guadagna spazio e chips nonostante tavoli che definire duri è un puro “understatement”: prima con Erik Seidel e Shawn Buchanan, poi con Arnaud Mattern e Patrik Antonius.

E con il campione finnico Sammartino si è scontrato più di una volta sempre senza paura, dandole e prendendole. Ma l’uomo del destino per il nostro giocatore si chiama Max Silver: è lui, nel bene e nel male ad indirizzare le sorti di Dario Sammartino. Prima grazie al britannico arriva il double up – KK vs QQ – che permette a Dario di iniziare la cavalcata verso la leadership.

Poi si sa, Dario Sammartino non è uno che si siede aspettando gli eventi ma cerca sempre di essere protagonista, e così tra alti e bassi ecco sulla strada nuovamente lui: Dario apre da utg ricevendo il push di Silver, sul quale Dario fa instant call per le sue 750mila chips girando AK: coppia di 2 per il britannico, che purtroppo regge dopo un board chiuso peraltro da un platonico 2 al river.

Siamo out in 17ma posizione per 37.000€ di ricompensa ma tutti – compreso il diretto interessato – avevamo fatto la bocca a qualcosa di diverso, vista la qualità della performance di Dario.

Gli eliminati eccellenti si susseguono, e dopo i già usciti Seidel e Tony G è la volta di Arnaud Mattern e Patrik Antonius. Queste due uscite fanno rumore per ragioni diverse: il primo perchè esce in uno scoppio che probabilmente l’ex giocatore di backgammon francese ricorderà a lungo. In un allin preflop a tre per oltre 3 milioni di piatto Arnaud ha AA, il russo Dovzhenko AK ed Elio Fox – che li copre entrambi – 1010. Un 10 al flop consegna il mostruoso pot con annessa chip lead a Fox, mentre Dovzhenko e Mattern sono out rispettivamente 11° e 10°.

Patrik AntoniusL’uscita di Antonius invece fa rumore innanzitutto…perchè si tratta di Antonius, e poi perchè accade in bolla di final table. Rimasto corto per uno scoppio subìto da Chris Moorman, viene “finito” dallo stesso top MTT player inglese che addirittura sfodera gli assi per l’occasione, contro i quali i A10 del finnico nulla possono. Nono posto e 90.000€ per Patrik, che non fatichiamo ad immaginare deluso dalla circostanza.

Così si spengono le luci di questo day 4 che di sicuro non ha fatto annoiare nessuno, nella speranza (leggi certezza) che sarà altrettanto oggi al final table, visto il field:

Elio Fox 3,990,000
Jake Cody 2,685,000
Dermot Blain 2,405,000
Chris MoormanChris Moorman 2,230,000
Brian Roberts 2,000,000
Max Silver 1,825,000
Moritz Kranich 1,660,000
Shawn Buchanan 1,015,000

Andando a spanne, il final table di quest’anno presenta un pedigree globale impressionante, con tre titoli EPT, tre WPT e due WSOP nel palmares degli otto concorrenti, a cui si aggiungono una triple crown già conquistata (Cody) e una che potrebbe arrivare (Kranich). Il tutto senza considerare la chance di uno come Chris Moorman, da lungo tempo in predicato di fare sfracelli anche live dopo i milioni di dollari “stampati” online, e che ora ha la grande occasione sfuggitagli per un soffio (anzi due: un 2° e un 3°) alle WSOP della scorsa estate. Con queste premesse, impossibile mancare!

Perciò, a partire dalle 12 segui insieme a noi il final table milionario del WSOPE Main Event: guardalo sul live streaming e commentalo sul nostro Blog Live sponsorizzato da Netbet.it

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WSOPE 2011: i numeri più caldi di questa edizione!

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 22 October 2011.

Chris Moorman gets the job (almost) done...Le World Series Of Poker Europe hanno chiuso i battenti potendo vantare numeri da record per quanto riguarda i giocatori iscritti: complessivamente, 2.626 players nell’arco di sette tornei che hanno molto da raccontare.

Anzitutto il contraltare europeo della rassegna di poker più importante al mondo si conferma pane per professionisti, ed i numeri indirettamente lo confermano. Basti pensare, ad esempio, che l’età media dei partecipanti alle WSOP del 2011 è stata di 37 anni, mentre quella delle WSOPE di 33: un ribasso significativo che lo diventa ancora di più se guardiamo ai risultati che contano.

L’età media dei giocatori finiti a premio è infatti pari a 31 anni, che scende sotto i trent’anni fra tutti coloro che hanno raggiunto il tavolo finale. Una tendenza quest’ultima che non si è smentita neppure con il Main Event, dove il solo Moritz Kranitch – coi suoi 31 anni – era più che ventenne.

Contrariamente alle previsioni, che a seguito del Black Friday volevano questo genere di manifestazioni in crisi, per la prima volta il montepremi complessivo elargito dalle WSOP e dalle WSOPE ha superato i duecento milioni di dollari, fermandosi a 206.739.395 $.

Quanto ai giocatori che più hanno saputo mettersi in luce individualmente – fatta salva una prova corale maiuscola degli italiani – impossibile non citare i nomi di Chris Moorman e Shawn Buchanan.

L’inglese, prima del 2011, non aveva mai fatto registrare risultati dal vivo pari o superiori ai 100.000 dollari, mentre quest’anno tra WSOP e WSOPE ha vinto più di chiunque altro: stando ai dati riportati da thehendonmob.com infatti, coi suoi 2.120.156 dollari supera di un soffio perfino Ben Lamb, complici sei piazzamenti ITM tra cui un terzo e due secondi posti particolarmente pesanti.

Shawn Buchanan, sempre in alto nei momenti clouIl canadese invece è l’uomo dei record e dei rimpianti. Alle WSOP del 2010 aveva piazzato otto risultati utili, fra cui un secondo posto nel difficilissimo torneo di No Limit Hold’em 6-max da 25.000 $, e visto che alle WSOP 2011 aveva totalizzato “solamente” cinque ITM (tra cui il secondo posto nell’H.O.R.S.E. Championship) è venuto in Francia per alzare la media.

Giocando cinque dei sette tornei in programma è finito a premio quattro volte, disputando due tavoli finali – tra cui quello del Main Event – ed un secondo posto nel nuovissimo NLHE Mixed, a dimostrazione di un talento assoluto certamente aiutato anche dalla sorte, sebbene mai fino in fondo.

Chi infine può vantare un solo piazzamento in carriera fra WSOP e WSOPE è Elio Fox, solitudine di cui il newyorkese riuscirà a farsi una ragione, visto che se a questo mondo ciascuno ha la sua croce non tutte valgono 1.400.000 €…

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WSOPE Main Event: Elio Fox piega Chris Moorman!

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 21 October 2011.

Elio 'smokrokflock' Fox, un americano a Cannes...Spettacolo a Cannes, dove il Main Event WSOPE si è concluso con il testa a testa fra due campioni, vedendo infine vincitore Elio Fox su Chris Moorman, per un titolo dal valore di ben 1.400.000 €.

Questo tavolo finale si è caratterizzato sia per il valore assoluto dei suoi partecipanti che per i repentini colpi di scena, con il caso che in diverse occasioni ha mostrato il suo volto più sadico, ora ai danni dell’uno ora a vantaggio dell’altro.

I volti più noti erano giocoforza quelli di Jake Cody, Chris Moorman, Shawn Buchanan e Moritz Kranitch, ma come se non bastasse c’era anche dell’altro.

Elio Fox, con il nickname di “smokrokflock“,  ha infatti vinto nei tornei online oltre due milioni di dollari, senza contare una Bellagio Poker Cup conquistata soltanto la scorsa estate valsagli da sola 670.000 $: anche i nomi di Max Silver e Brian “flawless_victory” Roberts sono certamente già conosciuti per chi segua le cronache del poker internazionale.

Nelle battute iniziali Chris Moorman elimina Max Silver, vincendo il coinflip con cj fj contro l’ pa ck del suo connazionale, che non incontrando i favori del board è costretto a lasciare libero il proprio posto.

Sono quindi Jake Cody e Shawn Buchanan a dover abbandonare il tavolo, entrambi in modo amaro: l’inglese vede i propri assi scoppiati dalla coppia di dieci di Fox che chiude scala al turn, mentre il canadese vede andare in frantumi quelle stesse carte al river, piegate dall’ fa pizzicato in extremis da Dermot Blain.

L’irlandese viene quindi eliminato da Brian Roberts, il quale a sua volta è fermato ai piedi del podio da Chris Moorman in modo rocambolesco. Passano pochi minuti e Fox spegne le speranze di Moritz Kranich di andare a completare un clamoroso triple crown: il titolo è destinato a parlare lingua inglese.

Chris Moorman, già secondo e terzo alle WSOPA giocarsi la vittoria arrivano infatti Elio Fox e Chris Moorman, entrambi consacratisi nel poker online ed ora ad un passo dall’incoronazione anche in uno dei tornei live più importanti al mondo: soltanto ad uno di loro il destino avrebbe concesso un sorriso pienamente compiuto.

Fox parte in vantaggio, con 11.095.000 fiches contro i 6.720.000 di Moorman: una situazione pesante per l’inglese, che pure ha fama di essere uno fra i migliori torneisti al mondo, ma dinanzi a Fox non basterà.

Lo statunitense infatti non è certo un novellino, e con un tale vantaggio non fa che spingere per chiudere lo scontro, riuscendoci dopo neppure un’ora di confronto: preflop 4-betta all-in l’inglese con qa p0, vedendosi chiamato da ca p7, il board è p4 c3 p6 q6 c8.

E’ quindi Elio Fox il nuovo campione del Main Event WSOPE: chissà che faccia avrà fatto James Bord, quando le note de “The Star Spangled Banner” hanno cominciato a risuonare in sala…

Questo il payout completo riservato al tavolo finale:

1) Elio Fox 1.400.000 €
2) Chris Moorman 800.000 €
3) Moritz Kranitch 550.000 €
4) Brian Roberts 400.000 €
5) Dermot Blain 275.000 €
6) Shawn Buchanan 200.000 €
7) Jake Cody 150.000 €
8) Max Silver 115.000 € 

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WSOPE Main Event day 3: è Super Dario Sammartino

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 19 Ottobre 2011.

dario-sammartinoDario Sammartino compie l’impresa ed accede al day 4 del Main Event WSOPE, dopo aver stazionato nella top 10 per quasi tutta la giornata. Il napoletano si trova in buona compagnia e contenderà il braccialetto ad assi di fama mondiale come Chris Moorman, Shawn Buchanan, Max Silver (chipleader) e Amir Lehavot. In grande spolvero Patrik Antonius molto caldo e a ridosso delle prime posizioni. Sono rimasti in gara ancora 25 giocatori.

L’Italia oltre a Sammartino festeggia altri tre suoi portacolori che sono riusciti ad andare a premio (Maisto, Savinelli e Carbone). E’ un Main Event “grandi firme” con ancora in corsa Moritz Kranich, Jake Cody, John Duthie, Erik Seidel, Tony G e Arnaud Mattern.

Eliminate nelle fasi finali Maria Ho, Liv Boeree e Melanie Weisner (protagonista di alcuni scontri cruenti proprio con il nostro Sammartino). Fuori ma a premio anche Freddy Deeb, Hoyt Corkins, McLean Karr, Martin Jacobson, Constant Rijkenberg e Victor Ramdin.

Dei sette azzurri rimasti in corsa nel day 3, il primo a lasciare è Daniele Guidetti che con A9 cozza contro KK dell’avversario. Purtroppo a sorpresa viene fatto fuori Mustapha Kanit che nella mano decisiva, oramai corto, con 66 sbatte anche lui contro i “kings”dell’opponent. Ma non c’è due senza tre perché trova analoga sorte Nicolò Calia vittima del classico cooler (QQ vs. KK).

Non è fortunato neanche Barry Greenstein, il bubble-man del Main Event: spinge tutto il suo stack al centro del tavolo (con AJ) e viene chiamato da Brian Roberts (con KJ) che riesce a chiudere colore al turn. E così abbiamo quattro italiani a premio, con il simpatico Barry uomo bolla.

Carlo Savinelli chiude la sua corsa al 61esimo posto, perdendo il coinflip contro Sammartino (77 vs. AK) con flush al river per Dario che poche mani dopo riesce a silurare anche Constant Rijkenberg.

Giacomo Maisto purtroppo compromette il suo torneo dopo aver perso un flip decisivo contro Waxman (AQ vs JJ con board liscio): per l’azzurro un’onorevole 44esima posizione.

melanie-weisnerLo segue Damiano Carbone che allo showdown paga a caro prezzo la buona stella di Moorman: Q9 per l’italiano contro 8-4 dello statunitense. Il board è beffardo: J-5-6-A-8. Carbone si deve accontentare del 38esimo posto e di un assegno da €27.500.

Il payout degli azzurri:
38. Damiano Carbone €27.500
44. Giacomo Maisto €24.000
61. Carlo Savinelli 20.000

Il chipcount provvisorio:
1. Max Silver 1.780.000
2. Chris Moorman 1.769.000
3. Amir Lehavot 1.398.000
4. Shawn Buchanan 1.267.000
5. Dermot Blain 1.200.000
6. Jeremy Kottler 943.000
7. Brian Roberts 901.000
8. Elio Fox 889.000
9. Andrew Moseley 863.000
10. Dario Sammartino 838.000

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Cannes, speranza SammartinoObiettivo final table alle Wsope – La Gazzetta dello Sport

Dario Sammartino, 24 anni. Assopoker.comNoi ci crediamo. L’anno scorso al main event delle Wsope Fabrizio Baldassari and? a un passo dal braccialetto di campione del mondo. Quest’anno tutte le nostre speranze le riponiamo su Dario Sammartino, 24enne napoletano, unico azzurro rimasto al torneo pi? importante delle World Series versione europea. E’ decimo provvisorio, su 25 superstiti che oggi si giocheranno il tavolo finale. Dei sette italiani che partivano ieri al day 3 ne abbiamo persi per strada sei (tre a premio), ma Sammartino ? l?, in mezzo ai mostri sacri dell’hold’em mondiale.

musta sbanda — Tra gli eliminati eccellenti, Mustapha Kanit. “Mustacchione” ? incappato in un uno-due terribile, di quelli che stordirebbero un toro. Rimasto corto, ha provato il colpaccio con coppia di 6, ma ha trovato un avversario con K-K ed ? uscito lontano dalla zona-premio. Ma non deve demoralizzarsi, perch? tra un paio di settimane, sempre qui a Cannes, si giocher? il tavolo finale del Partouche Poker Tour, con un milioncino tondo tondo in palio per il vincitore. La stessa mano ha schienato Niccol? Calia (che aveva coppia di donne), un altro che di solito a premio ci va con regolarit?. Piazzamenti “in the money”, invece, per Damiano Carbone (38?, 27.500 euro), Giacomo Maisto (44?, 24mila) e Carlo Savinelli (61?, 20mila).

nomi da brivido — Cos?, con 838mila chip, Dario Sammartino chiude la top ten dei 25 giocatori rimasti. Oggi si arriver? a 9, per un final table che si preannuncia ricco di grossi nomi. Comanda l’inglese Max Silver, che in carriera ha gi? conquistato due tornei; lo tallona Chris Moorman, che in carriera vanta vincite online per oltre due milioni di euro. Ma dietro incalzano campioni come Patrik Antonius, Jake Cody, Eric Seidel e Arnaud Mattern. Quest’ultimo, bandiera del poker francese, a caccia di profeti in patria.

Alessandro Ruta? RIPRODUZIONE RISERVATA

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