Piacentino, un sogno high – Sport Mediaset

MATTEO VIOLA11/11/11

Il poker prende sempre più piega e considerazione in tutti gli ambienti. Dopo il successo delle manifestazioni sportive sotto forma di torneo, ora sembra sempre più infuocata anche la fida ai tavoli in modalità Cash Game. Mauro Piacentino è stato uno dei due qualificati al tavolo High Stakes che si è tenuto con i Pro del Cash Game e i Pro PokerStars presso il Casinò di Sanremo a fine ottobre, durante la tappa dell’EPT.

Mauro, sorridente come sempre racconta ai lettori la sua performance riuscita a costo zero, grazie alla qualificazione ottenuta nella promozione su PokerStars.it: “E’ successo tutto velocemente, ma soprattutto inaspettatamente.

Pochi giorni prima del “freeroll” online mi sono ricordato della promozione PokerStars.it che dava un ticket a tutti coloro che avevano prodotto un volume di gioco mensile e, quindi, un determinato numero di VPP. Ho preso il ticket e mi sono iscritto a questo torneo che vedeva 300 giocatori alla partenza.

Come potete immaginare in un torneo first take all (ovvero il primo prende tutto, anche se in questo caso erano i primi 2), puoi fare ben poche strategie, devi solo cercare di fare chip e sperare che giri nel verso giusto. Fortunatamente è andata così, mi hanno retto tutti i colpi in cui partivo davanti e mi son trovato al final table con un bel margine sugli altri.

Il momento più difficile è stato la bolla: rimasti in tre ci siamo ritrovati tutti pari stack e lì la guerra di steal si è fatta davvero accesa e la tensione saliva minuto dopo minuto.

Per fortuna mia, però, la mano finale l’ho vissuta da spettatore poiché si sono ritrovati a resti preflop gli altri due contendenti e, a quel punto, era totalmente indifferente chi dei due vincesse. Io avrei centrato l’obiettivo e potevo già festeggiare essendo i miei rivali pari stack.

La soddisfazione di vincere un torneo del genere e avere di conseguenza la possibilità di partecipare a un nuovo tavolo televisivo era palese, tuttavia ero consapevole che non avevo fatto ancora nulla di concreto,poiché il difficile sarebbe arrivato nel momento del Cash Game che, per usare un eufemismo, non è certo la mia specialità, tutt’altro!”

La convinzione nei propri mezzi e la fiducia sono elementi importanti per un giocatore, ma anche la capacità di tenere i piedi per terra con umiltà e concentrazione non è da sottovalutare. Mauro Piacentino prosegue su questo piano il proprio racconto: “Il Cash Game è una modalità che non digerisco al meglio, essendomi avvicinato a questo gioco come poker sportivo, ho sempre interpretato la specialità nella modalità torneo e Heads Up o Sit &Go. Dunque ero perfettamente consapevole che mi sarei ritrovato in un tavolo di giocatori professionisti, esperti e molto “skillati” (ndr tecnicamente preparati), con i quali sarebbe stata dura portare via anche solo un euro.

Per questo motivo ho deciso che sarebbe stato inutile sedersi li ad aspettare le carte, sperando che qualcuno mi regalasse chissà cosa. Dopo approfondite valutazioni ho optato per uno stile più aggressivo rispetto al solito, perché essendo io il “looser cannon”, al tavolo mi avrebbero potuto vedere come quello scared money (ndr letteralmente: paura dei soldi; In gergo pokeristico viene utilizzato con riferimento a quei giocatori che si lasciano influenzare nelle proprie scelte dallo stack o dal bankroll che hanno davanti o a disposizione), ovvero colui che mette dentro solo con qualcosa di grosso in mano. Dopo poche mani cerco di attuare la mia strategia e inizio proprio contro il giocatore (a mio parere) più skillato al tavolo. Perché? Perché era quello maggiormente capace di foldare la sua mano: Andrea Dato.

La situazione perfetta si presenta quando sono di bottone e ho 6-4 suited, mano che gioca molto cash. Andrea rilancia e io entro nel piatto, restiamo io e lui. Al flop cascano A-3-8 rainbow (ndr tutti semi diversi, nessun progetto aperto di colore) e nella mia testa è il miglior board che potevo prendere, sconnesso e con l’Asso.

Decido di andare in floating (ndr semplicemente chiamare la puntata) al flop, per andare a prendere il piatto successivamente al turn. Chiamo quindi la puntata al flop e sul turn casca un 2 di fiori. Andrea esce ancora puntando e io metto in pratica ciò che avevo pensato di fare con un raise credo ben dimensionato. Dopo qualche minuto Andrea chiama e qualche pensiero sale, ma al river la fortuna si mette dalla mia e chiudo nuts col 5… ci vuole anche un po di fortuna in questo gioco, no?”

Mauro Piacentino conclude il racconto: “Nel prosieguo del tavolo cerco invece di giocare più controllato entrando solo negli spot giusti e con posizione. Con questa strategia riesco a portare a casa un buon profitto. Un’esperienza davvero affascinante che mi ha permesso di capire un po’ più a fondo quali siano i meccanismi dietro agli high stakes cash, disciplina che, tuttavia, difficilmente sarà capace di appassionarmi a fondo.”

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Sanremo, 7 azzurri sperano Nelle High Stakes dell'Ept – La Gazzetta dello Sport

Quando quella dea che dicono bendata ti mette la mano sulle spalle, beh, puoi star certo che andrai lontano, anche senza particolari meriti. Certo, ci vuole un fisico bestiale e tanta abilit? per sopravvivere ai lunghi ed estenuanti tornei, come questa tappa italiana dell’European poker tour, fiore all’occhiello di Pokerstars. Ma nell’evento singolo, la fortuna decide parecchio. Prendiamo il chip leader attuale del torneo, il canadese Christopher McClung: ? un grandissimo giocatore online. E talvolta prende decisioni super aggressive, come fosse davanti al computer. Tipo ieri, in questa mano. Bui 5-10 mila. Il nostro Mustapha Kanit rilancia a 41 mila, lui controrilancia a 104, Cheong alza a 204. Mustapha passa e McClung a quel punto decide di mettere tutte le chip sul piatto, intorno ai due milioni, per far valere la forza del suo bottino spaventando i rivali. Ma a Cheong (terzo ai mondiali scorsi e uno dei migliori torneisti al mondo) non pare vero di poter raddoppiare. Ha coppia di kappa, McClung, in bluff, solo donna e 7 di cuori. Beh, ecco le carte scoperte: flop 4 di cuori, 2 di fiori, jack di cuori. Il turn beffa: kappa di cuori per il tris di Cheong, ma per il colore del canadese. River 9 di picche, ininfluente.

Mustapha Kanit, azzurro in corsa a SanremoMustapha Kanit, azzurro in corsa a Sanremomustacchione e il fabbro — Cos? uno dei favoriti ? stato eliminato e questa mano fortunatissima potrebbe valere gli 800 mila euro del primo premio, perch? McClung nel day5 di oggi parte da strachip leader con oltre 3 milioni di chip. Ma dei 24 rimasti all’assalto della picca, la “coppa” dell’Ept, ci sono due italiani agguerriti: Mustapha Kanit, appunto, detto mustacchione per la sua mole non indifferente, e Alessio Isaia, il Fabbro. Due campioni in gran forma. Il primo giocher? il tavolo finale in novembre del prestigioso Partouche a Cannes, il secondo ha fatto incetta di premi quest’anno. Dopo l’australiano Neilson, sono subito dietro al canadese. Per Mustapha 1 milione e 700 mila, per Isaia 1 milione e mezzo. Potrebbe regalarci il secondo successo in un Europen poker tour, dopo quello di Praga del pro Pokerstars Salvatore Bonavena.

Linda Santaguida al tavoloLinda Santaguida al tavoloaltri cinque — O, chiss?, forse la gioia potrebbe arrivare da uno degli altri 5 italiani ancora in corsa per il final table di domani (diretta in streaming su gazzetta.it). Sono pi? corti, ma agguerriti: in ordine di chip, Gianluca Cedolia, Cristiano Guerra, Angelo Tarallo, Rocco Palumbo e Daniele Vesco. Tra loro non ci sar? Carla Solinas, pro di Gdpoker. Meritava di esserci, ma a differenza di McClung, la fortuna gli ha voltato le spalle quando con Asso-donna ha perso un all in contro kappa-4. Un beffardo 4 al river l’ha lasciata corta. E nell’all in successivo ? uscita per un coin flip: coppia di 9 contro asso-jack. Asso sul board, ovvio. Quando ti deve andar male… La Solinas si ? consolata con 16 mila euro di premio. A proposito di donne in gran spolvero, brava anche Linda Santaguida, showgirl ora testimonial e pro di Sisal. E’ arrivata 48? (14 mila euro a lei) giocando contro un esercito di volponi. Talenti inattesi crescono.

Dal nostro inviato
Fabio Bianchi? RIPRODUZIONE RISERVATA

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Un sogno per Nektarine16 – Sport Mediaset

MATTEO VIOLA26/10/11

Tre mesi di agguerrite sfide ai tavoli online su PokerStars.it da giugno a settembre per decretare una selezione di giocatori con la voglia di sognare in grande. Questo è stato il percorso dei vincitore della seconda edizione del Dream Job, prmozione griffata PokerStars.it che regala 12 mesi di sponsorizzazione del valore di 50.000€ da utilizzarsi in eventi online e live, comprese le tappe dell’Italian Poker Tour e dell’European Poker Tour.

Il regolamento di quest’anno era particolarmente avvincente, poiché le selezioni sono avvenute attraverso due fasce di giocatori, quelli iper assidui che competevano nella sezione Grinder Way e quella dei neofiti a caccia di gloria e bramosi di dimostrare il proprio valore senza investimenti, che attraverso la “Rookie Way” fatta di freeroll e tornei a basso costo ha selezionato i finalisti.

A settembre 9 giocatori di una categoria e 9 dell’altra sono stati sottoposti al giudizio popolare, attraverso la conoscenza nei vari siti specializzati e una votazione che ha decretato gli ultimi 10 sfidanti.

Nel corso dell’European Poker Tour, poi, una giuria di professionisti del settore e di giornalisti ha decretato i due finalisti. Alessandro De Michele finalista per la sezione Grinder Way e Davide Pizzurro per la Rookie Way.

L’ultimo atto prevedeva una sfida Heads Up al meglio delle cinque partite (ovvero bisognava aggiudicarsene 3) che si è dimostrata incerta ed emozionate fino all’ultimo respiro.

Alessandro De Michele è partito col piede giusto, vincendo la prima partita, ma poi ha dovuto subire due K.O. consecutivi, prima di ritrovarsi anche grazie a un pizzico di sorte quando nel corso della quarta partita un colore inaspettato ha ridato fiducia e chip a De Michele che è andato in parità.

La sfida finale è stata lo specchio delle precedenti, con Pizzurro che parte bene per poi subire la rimonta di De Michele. Dopo una resistenza reciproca decisamente logorante per i nervi, gli sfidanti sono finiti ai resti preflop con A-3 per De Michele contro A-9 di Pizzurro che partiva indietro di chip e si è trovato pure messo alle corde dal board J-3-7-7-8.

Mentre la delusione copriva inevitabilmente il volto di Davide Pizzurro, Alessandro De Michele si è liberato di tutte le tensioni, aprendosi a sorrisi emozionati ed emozionanti: “Sono entusiasta! Ringrazio PokerStars.it per la grande opportunità che mi sta regalando e spero finalmente di svoltare, realizzando il sogno di diventare un Professionista a tempo pieno!”

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Sanremo, out Pescatori Minieri passa al Day 2 – La Gazzetta dello Sport

Jennifer Harman, 46 anni. ArchivioJennifer Harman, 46 anni. ArchivioL’European poker tour di Sanremo ? sempre stato un torneo ricco e ambito. Aveva persino fatto il record di presenze, 1200 e passa, nonostante il tour di texas hold’em targato Pokerstars tocchi citt? come Londra, Deavile (a due passi da Parigi) e Berlino. Anche questa volta non ha deluso le attese: al via ottocento giocatori ma il bello ? che il 60-70 per cento di questi o sono giocatori forti o son campioni. Un parterre de roi eccezionale che ha visto nei due Day 1 un gioco davvero spettacolare. Rilanci e controrilanci fin dall’inizio.

pure la harman — Tra i tanti fenomeni, d’Europa o d’oltreoceano, ? sbarcata pure Jennifer Harman, se non la pi? forte (ora ci sono giovincelle che premono) di certo la pi? famosa giocatrice al mondo. E’ venuta in Italia col marito italiano, e forte giocatore, Marco Traniello. Entrambi sono passati, e bene, al Day 2.

La tedesca Sandra Naujoks. ERussoLa tedesca Sandra Naujoks. ERussoFUORI PESCATORI — Non ? andata altrettanto bene al mammassantissima del poker Patrick Antonius. Il finlandese ? uscito in serata per andare a fare compagnia a kid poker Daniel Negreanu, gi? eliminato il giorno prima. Purtroppo ? out anche Max Pescatori, incappato in una giornata no. Ma ci sono ancora Dario Alioto, il baby terribile di Pokerstars Dario Minieri (anche se si era accorciato in nottata, rischiando di non passare al Day 2) e tanti altri forti azzurri.

QUANTE BELLEZZE — A Sanremo ci sono anche le pi? belle giocatici del pianeta, che spesso sono anche le pi? forti: la stupenda tedesca Sandra Naujoks (regina dell’Ept di Dortmund 2 ani fa), l’inglese Liv Boeree, cha ha vinto qui a Sanremo due edizioni fa. E poi la canadese di origine asiatiche Xuan Liu, protagonista al tavolo finale nell’aprile scorso nello scorso Ept nella citt? dei fiori. Insomma, bellezze e fuoriclasse. E, soprattutto, un montepremi che s’avviciner? al milione di euro.

dal nostro inviato
Fabio Bianchi? RIPRODUZIONE RISERVATA

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Cannes, speranza SammartinoObiettivo final table alle Wsope – La Gazzetta dello Sport

Dario Sammartino, 24 anni. Assopoker.comNoi ci crediamo. L’anno scorso al main event delle Wsope Fabrizio Baldassari and? a un passo dal braccialetto di campione del mondo. Quest’anno tutte le nostre speranze le riponiamo su Dario Sammartino, 24enne napoletano, unico azzurro rimasto al torneo pi? importante delle World Series versione europea. E’ decimo provvisorio, su 25 superstiti che oggi si giocheranno il tavolo finale. Dei sette italiani che partivano ieri al day 3 ne abbiamo persi per strada sei (tre a premio), ma Sammartino ? l?, in mezzo ai mostri sacri dell’hold’em mondiale.

musta sbanda — Tra gli eliminati eccellenti, Mustapha Kanit. “Mustacchione” ? incappato in un uno-due terribile, di quelli che stordirebbero un toro. Rimasto corto, ha provato il colpaccio con coppia di 6, ma ha trovato un avversario con K-K ed ? uscito lontano dalla zona-premio. Ma non deve demoralizzarsi, perch? tra un paio di settimane, sempre qui a Cannes, si giocher? il tavolo finale del Partouche Poker Tour, con un milioncino tondo tondo in palio per il vincitore. La stessa mano ha schienato Niccol? Calia (che aveva coppia di donne), un altro che di solito a premio ci va con regolarit?. Piazzamenti “in the money”, invece, per Damiano Carbone (38?, 27.500 euro), Giacomo Maisto (44?, 24mila) e Carlo Savinelli (61?, 20mila).

nomi da brivido — Cos?, con 838mila chip, Dario Sammartino chiude la top ten dei 25 giocatori rimasti. Oggi si arriver? a 9, per un final table che si preannuncia ricco di grossi nomi. Comanda l’inglese Max Silver, che in carriera ha gi? conquistato due tornei; lo tallona Chris Moorman, che in carriera vanta vincite online per oltre due milioni di euro. Ma dietro incalzano campioni come Patrik Antonius, Jake Cody, Eric Seidel e Arnaud Mattern. Quest’ultimo, bandiera del poker francese, a caccia di profeti in patria.

Alessandro Ruta? RIPRODUZIONE RISERVATA

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