Dario “Spizzico89” Marinelli, le impressioni da Sanremo!

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 23 October 2011.

Dario Marinelli, al tavolo con Alioto e MoschittaDario Marinelli, avendo vinto dietro il nickname di “Spizzico89” il Main Event ICOOP di PokerStars, è stato uno dei giocatori che si è guadagnato la luce dei riflettori nell’ambito della manifestazione torneistica indetta dalla poker room dalla picca rossa: qualificatosi attraverso un satellite anche all’EPT di Sanremo, Dario ripercorre in una breve intervista il suo fresco successo e le sensazioni regalategli dall’arena live, in cui è sceso per la prima volta.

Più di qualcuno ha criticato alcune sue giocate al tavolo finale – in particolare in una mano nella quale ha deciso di 4-bettare all-in 63 off dopo 3-bet dello SB su suo openraise da BTN – una scelta che lui per primo non ha esitato a definire “spewy” ma che seguiva comunque un certo criterio: “Considerando che avevamo entrambi uno stack pari al doppio dell’average – spiega Dario – sapevo che il mio avversario sarebbe stato disposto a chiamare con un range molto stretto, e che quindi potessi contare su una buona FE“.

La mano è ormai storia nota, e certamente ha contribuito alla sua conquista del titolo così come degli oltre 100.000 € vinti: “Alla vigilia ero stranamente tranquillo, a dispetto delle cifre in ballo. In seguito si è trattata di una grande soddisfazione sia per me che per la mia famiglia, visto che sono uno studente“.

Adesso PokerStars gli ha regalato un’altra soddisfazione, ovvero quella di poter partecipare da qualificato al suo primo torneo live, battesimo del fuoco visto che stiamo parlando dell’EPT di Sanremo: “Al mio tavolo ho sia Dario Alioto che Luca Moschitta, ma credevo che avrei accusato di più l’emozione, invece mi sento a mio agio”.

Comunque vada la sua esperienza nel torneo più importante dell’anno in Italia, la vittoria dell’ICOOP lo mette già nell’invidiabile posizione di potersi già togliere qualche sfizio interessante, sebbene Dario sembri non pensarci troppo al momento: in fondo, per spendere si è sempre in tempo…

Di seguito il video con la mini – intervista completa fatta a Dario Marinelli, a cura di Domenico “SteeCatsy” Gioffré e Roberto “Tury” Turatti.

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WSOPE Main Event day 3: è Super Dario Sammartino

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 19 Ottobre 2011.

dario-sammartinoDario Sammartino compie l’impresa ed accede al day 4 del Main Event WSOPE, dopo aver stazionato nella top 10 per quasi tutta la giornata. Il napoletano si trova in buona compagnia e contenderà il braccialetto ad assi di fama mondiale come Chris Moorman, Shawn Buchanan, Max Silver (chipleader) e Amir Lehavot. In grande spolvero Patrik Antonius molto caldo e a ridosso delle prime posizioni. Sono rimasti in gara ancora 25 giocatori.

L’Italia oltre a Sammartino festeggia altri tre suoi portacolori che sono riusciti ad andare a premio (Maisto, Savinelli e Carbone). E’ un Main Event “grandi firme” con ancora in corsa Moritz Kranich, Jake Cody, John Duthie, Erik Seidel, Tony G e Arnaud Mattern.

Eliminate nelle fasi finali Maria Ho, Liv Boeree e Melanie Weisner (protagonista di alcuni scontri cruenti proprio con il nostro Sammartino). Fuori ma a premio anche Freddy Deeb, Hoyt Corkins, McLean Karr, Martin Jacobson, Constant Rijkenberg e Victor Ramdin.

Dei sette azzurri rimasti in corsa nel day 3, il primo a lasciare è Daniele Guidetti che con A9 cozza contro KK dell’avversario. Purtroppo a sorpresa viene fatto fuori Mustapha Kanit che nella mano decisiva, oramai corto, con 66 sbatte anche lui contro i “kings”dell’opponent. Ma non c’è due senza tre perché trova analoga sorte Nicolò Calia vittima del classico cooler (QQ vs. KK).

Non è fortunato neanche Barry Greenstein, il bubble-man del Main Event: spinge tutto il suo stack al centro del tavolo (con AJ) e viene chiamato da Brian Roberts (con KJ) che riesce a chiudere colore al turn. E così abbiamo quattro italiani a premio, con il simpatico Barry uomo bolla.

Carlo Savinelli chiude la sua corsa al 61esimo posto, perdendo il coinflip contro Sammartino (77 vs. AK) con flush al river per Dario che poche mani dopo riesce a silurare anche Constant Rijkenberg.

Giacomo Maisto purtroppo compromette il suo torneo dopo aver perso un flip decisivo contro Waxman (AQ vs JJ con board liscio): per l’azzurro un’onorevole 44esima posizione.

melanie-weisnerLo segue Damiano Carbone che allo showdown paga a caro prezzo la buona stella di Moorman: Q9 per l’italiano contro 8-4 dello statunitense. Il board è beffardo: J-5-6-A-8. Carbone si deve accontentare del 38esimo posto e di un assegno da €27.500.

Il payout degli azzurri:
38. Damiano Carbone €27.500
44. Giacomo Maisto €24.000
61. Carlo Savinelli 20.000

Il chipcount provvisorio:
1. Max Silver 1.780.000
2. Chris Moorman 1.769.000
3. Amir Lehavot 1.398.000
4. Shawn Buchanan 1.267.000
5. Dermot Blain 1.200.000
6. Jeremy Kottler 943.000
7. Brian Roberts 901.000
8. Elio Fox 889.000
9. Andrew Moseley 863.000
10. Dario Sammartino 838.000

Segui il day 4 del Main Event WSOPE, sul nostro blog live sponsorizzato da Netbet.it

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Poker live: Dario Alioto vince il main event Challenge – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

dario_alioto_sisal.jpgE’ il capitano del team pro Sisal Poker, Dario Alioto, il vincitore del main event del Challenge by Infostrada. La competizione a squadre è invece andata al team Unibet che ha dominato la manifestazione con una serie di prove eccellenti.  


Il fortissimo giocatore palermitano del team pro Sisal Poker si è quindi imposto, giocando un torneo di poker live davvero ottimo, nel Main Event del Challenge by Infostrada organizzato da POKERItalia24 al Casino Perla di Nova Gorica con la direzione tecnica di Italian Rounders.

Dario Alioto ha prevalso su un field molto tecnico, riuscendo a rimanere concentrato per tutta la manifestazione. Alla fine è tanta la soddisfazione per l’ottimo risultato ottenuto:

“E’ stata una settimana dura ripagata però da un grande risultato personale che poteva aiutare molto la mia squadra. Peccato che domani devo giocare il torneo di Cannes alle WSOP Europe, sarò carico per la vittoria ma di certo stanco e senza riposo. Comunque è stato un torneo bello e complesso perchè è difficile per i players trovare la concentrazione quando in palio non ci sono soldi“. 

dario_alioto_challenge.jpg

Il capitano del Team Pro Sisal Poker, Dario Alioto

Questo l’ordine finale final table del Main Event del Challenge che ha visto trionfare il fenomenale giocatore palermitano Dario Alioto, capitano del team pro della poker room Sisal Poker.

1. Dario Alioto (Sisal Poker)   

2. Matteo Urzia (Unibet)

3. Marco Della Monica (Unibet)

4. Nicola Ventola (Betpro/Enjoybet)

5. Carlotta Bulgarelli (Winga poker)

6. Giuliana Celestini (People’s Poker)

7. vito Erasmo Labarile (People’s Poker)

8. Damiano Carbone (People’s Poker)

challenge_evento.jpg

Uno dei tavoli di poker live del Challenge Infostrada

Il team della poker room Unibet Poker vince invece la gara di poker live a squadre del Challenge by Infostrada, grazie a un grande main event giocato del capitano Marco Della Monica e dell’attore Matteo Urzia insieme a Giuseppe Caciolo, Alessio Kullmann e Valeria Bergomi, i 5 sopravvissuti dell’azienda anglosvedese.

Secondo posto per la poker room GD Poker, rimasta in vetta fino a poche ore dalla fine del main event del Challenge. Un grande risultato per la poker room arancionera con la vittoria del grande capitano Max Pescatori nell’evento “Capitani”, uno dei più importanti, con una Carla Solinas in formissima, prima al Ladies Event, grande all’heads up vinto con Erion Islamay e Cavaliere e poi all’evento Shootout.

carla-solinas_2.jpg

La bella Carla Solinas del team Pro della poker room GDPoker

Terza piazza il team People’s Poker guidato dal capitano Vito Erasmo Labarile vicinissimo alla vittoria con grandi prove di Giuliana Celestini e Francesco Ianni. La poker room Sisal Poker scala la classifica grazie al suo fenomeno del poker live Dario Alioto che ha sbaragliato tutti dominando il main event. Buona prova anche del team pro Winga Poker con giovani interessanti come Bendinelli e La Rocca e la bellissima Carlotta Bulgarelli.

A seguire, nel dettaglio, la classifica finale della manifestazione. 

Unibet – 208

GD Poker – 201

People’s Poker – 199

Sisal Poker – 169

Winga – 147

Betpro/Enjoybet – 114

Snai – 70

Izipoker – 60

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Il team Unibet al completo

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Scritto Giuseppe “Pidduv” Messineo

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Dario Minieri vs Luciom: la super-sfida heads up si farà

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 29 Settembre 2011.

Dario Minieri, pronto per la sfida contro LuciomA questo punto, sembra proprio cha la super-sfida del poker online italiano si terrà. “Luciom” Martelli ha risposto alla proposta di Dario Minieri, facendo una serie di contro-proposte che sono state quasi tutte accettate, nella sostanza, dal PokerStars Team Pro romano.

In sintesi, luciom ha fatto pervenire la sua opinione su tutti i punti della proposta originale di Minieri, nel challenge lanciatogli proprio ieri dalle pagine del nostro forum. Il pro bolognese ha quindi posto le sue, di condizioni, secondo quanto segue:

Si fa a inizio dicembre (compatibilmente con tuoi eventuali impegni live, non ho idea del calendario degli eventi)Si fa tutta di fila come è stato vs itadred, con 1-2 giorni eventuali di pausa ogni 5-6Ok le 3-5k mani a sessione (3-tablando sono 5-6 ore, 4-tablando sono 4-5 ore), ma pomeridianeOk le 50k mani, ma si può fare anche qualcosa di più, sempre compatibilmente con gli impegniIl vincitore della sfida sarà quello con la linea rossa migliore (la linea dell’expected), in caso di entrambi negativi (causa rake) è una patta, fino a 5k€ positivi di rossa per uno dei due è una vittoria marginale, sopra è una vittoria nettaStakes direi 5-10 perchè 10-20 per settarci 100x è un pò un problema, e una volta che uno dei due perde lo stack comunque non si arriva comodi 100x di nuovoSuperati i 250x effettivi chiunque dei due può chiudere e riaprire; sotto i 70x reload obbligato, tra 70 e 100x opzionale (se vai a 850 su un tavolo e chiudi e riapri puoi farlo)Su PokerStars si può avere un solo tavolo aperto seduti in attesa; questo fa sì che un match 3-4tablato possa accadere che, per esempio, io perda uno stack mentre stavo contemporaneamente alzato per reloaddare in un altro tavolo; questo fa chiudere uno dei due tavoli in cui eri seduto e non sono sicuro che ci faccia risedere con gli stack precedenti. Se capita questa cosa, e quindi un tavolo dove io o te eravamo 180x viene chiuso (e l’altro doveva sedersi 100x ), pazienza e si va avanti senza polemiche (mi è già successo occasionalmente di dover spiegare questa dinamica)Sono disponibile su skype per dettagli chiarimenti etcChe tu contro di me giocassi “predictable” non è un insulto; credo dipendesse dal fatto che avevi comunque spesso altri tavoli 6max nlhe e/o PLO. So bene che se durante la sfida non giocherai altri tavoli sarai molto meno predictable.”

A queste proposte Dario ha risposto

OkOkOk, anche se penso sia sottointeso preferisco specificarlo: quanlunque numero di tavoli decidiamo di fare continuiamo fino alla fine in quel modo.Possiamo anche farne 100k. Preferirei anche io farne il più possibile per ridurre la varianza, però non voglio occupare più di 15 giorni di gioco con questa sfida; quindi ci sto a fare 100k mani in sessioni da 6.6k hands (circa) ciascuna, così da avere organizzato 15 sessioniA me piace giocare il vero poker, ovvero quello dove il fattore psicologia conta significativamente. Il gioco con la linea rossa per certi aspetti è differente, poi su 100k mani credo che si possa abbattere la varianza abbastanza bene. Se vuoi sono disposto a giocare anche 120k mani, basta che le sessioni rimangano al massimo 15.OkOk, uno ovviamente può chiudere due mani dopo per sbaglio.Credo che, se perdi uno stack (per evitare tale inconveniente), sia sufficiente aspettare di aver fatto il reload sul primo tavolo, per poi alzarsi e reloaddare il secondo. Ma verificheremo.Siccome non so quanto risponderò sui forum alle varie domande non so come verranno riportati i nostri discorsi e preferisco parlare dei dettagli della sfida prevalentemente qui su Assopoker.Non hai detto solo questo nell’intervista, ma anche che sei il più forte di tutti e che gli altri sono “nettamente inferiori”. Ti sei sempre autoeletto il migliore e nessuno ti ha ancora detto nulla. Ora mi sono stancato di sentire solo parole, e voglio insegnarti che le cose si dimostrano con i fatti e che per dire di essere il migliore devi aver battuto gli altri. Non lo decidi da solo, come hai sempre fatto tu.
So di poter perdere… Ma, come disse Michael Jordan: “per poter vincere, devi essere disposto a perdere”. Ed io, anche se farebbe male, lo sono…

Parole decise, quelle di Darietto. In attesa della contro-replica di Lucio e del set up definitivo della competizione da parte di entrambi, vi rimandiamo alla prossima puntata di quella che è ormai ufficialmente la sfida heads up dell’anno per quanto riguarda il cash game online italiano.

Segui l’evolversi della sfida e fai il tuo commento sul nostro forum!

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Dario Minieri sfida Lucio “luciom” Martelli – Card Player Italia

Sulle orme della “durrrr’s challenge”, due professionisti italiani si sfidano a singolar tenzone in quello che probabilmente appare come l’evento mediatico dell’anno relativo al poker in Italia e scelgono come “campo di battaglia” PokerStars.it. Si tratta di Dario Minieri e Lucio “luciom” Martelli.

Dario Minieri lo conosciamo tutti, è pro di PokerStars da diversi anni, ha vinto un braccialetto delle WSOP nel 2008, ha ottenuto 3 terzi posti in eventi EPT, possiede circa 1.250.000€ di vincite in carriera in tornei dal vivo ed è da sempre considerato un fenomeno del poker online, primo in assoluto a comprarsi una Porsche con gli FPP vinti sull’ormai vecchio PokerStars internazionale.

Lucio “luciom” Martelli invece è molto meno conosciuto dal grande pubblico, ma gli appassionati e gli addetti ai lavori conoscono bene la sua fama e le sue capacità. Nato a Bologna e cresciuto tra Italia e Stati Uniti, laureato a pieni voti in Economia, figlio di un manager di Google, Lucio gioca a poker cash game dal 2004 e si definisce senza falsa modestia, “il miglior giocatore italiano di cash game online”. Grande fumatore, non amante dei tornei live e della vita mondana, viene definito dai suoi avversari arrogante, cinico e molto altro. Sicuramente un vero e proprio talento del poker cash game.

La sfida la potrete seguire su PokerStars scaricando il software cliccando qui e registrandovi successivamente.

Tutto sembra nato da un’intervista di Lucio che si sarebbe ancora una volta autoproclamato il miglior giocatore italiano di cash game, avendo anche definito il gioco di Dario come “predictable”. Dario Minieri, forte dei suoi grandi risultati ottenuti con l’arrivo del cash game in Italia, non ha voluto perdere ulteriore tempo in chiacchere e attraverso i forum è partita la richiesta di sfida, iniziata con questo post di Dario sul forum di assopoker:

Ndr: per facilitare la comprensione abbiamo colorato di rosso i testi di Dario Minieri e di blu quelli di Lucio Martelli.

Dario Minieri scrive:
Lucio, so che sei un utente di questo forum e vorrei sfidarti in heads up .
Vai decantando di essere il più forte e dici che sono predictable ?
Se è così non avrai problemi a dimostrarlo sul campo…
Ok metto i miei soldi facili in pista, facciamo 50k mani?
Niente scommesse perchè non sono legali.
Tre sessioni al mese di 3/5k mani ciascuna di media…
Decidi tu gli stakes.
Si gioca naturalmente ai tavoli di Pokerstars .it…
Accetti o rifiuti?

La risposta di Luciom non si è fatta attendere e sul forum di continuationbet è apparso questo post:

Luciom scrive:
Accetto la sfida alle seguenti condizioni:

1) Si fa a inizio dicembre (compatibilmente con tuoi eventuali impegni live, non ho idea del calendario degli eventi)
2) Si fa tutta di fila come è stato vs itadred, con 1-2 gg eventuali di pausa ogni 5-6
3) Ok le 3-5k mani a sess (3 tablando sono 5-6 ore, 4tablando sono 4-5 ore), ma pomeridiane
4) Ok le 50k mani, ma si può fare anche qualcosa di +, sempre compatibilmente con gli impegni
5) Il vincitore della sfida sarà quello con la rossa migliore (la linea dell’expected), in caso di entrambi negativi (causa rake) è una patta, fino a 5k positivi di rossa per uno dei due è una vittoria marginale, sopra è una vittoria netta.
6) Stakes direi 5-10 perchè 10-20 per settarci 100x è un pò un marone, e una volta che uno dei due perde lo stack cmq non si arriva comodi 100x di nuovo (es -> ci settiamo 2k vs 2k, io perdo stack tu vai a 4k, è molto lento risettarci 4k vs 2k soprattutto se abbiamo altri tav attivi)
7) Superati i 250x effettivi chiunque dei due può chiudere e riaprire; sotto i 70x reload obbligato,tra 70 e 100x opzionale (se vai a 850 su un tavolo e chiudi e riapri puoi farlo)
8) Su stars si può avere un solo tavolo aperto seduti in attesa; questo fa sì che un match 3-4tablato possa accadere che, per es, io perda uno stack mentre stavo contemporaneamente alzato per reloaddare in un altro tavolo; questo fa chiudere uno dei due tavoli in cui eri seduto e non sono sicuro che ci faccia risedere con gli stack precedenti. Se capita questa cosa , e quindi un tavolo dove io o te eravamo 180x viene chiuso (e l’altro doveva sedersi 100x), pazienza e si va avanti senza polemiche (mi è già successo occasionalmente di dover spiegare questa dinamica)
9) Sono disponibile su skype per dettagli chiarimenti etc
10) Che tu vs di me giocassi predictable non è un insulto; credo dipendesse dal fatto che avevi cmq spesso altri tav 6max nlhe e/o PLO. So bene che se durante la sfida non giocherai altri tavoli sarai molto meno predictable.

A sua volta Dario ha commentato i dettagli della sfida:

1) Si fa a inizio dicembre (compatibilmente con tuoi eventuali impegni live, non ho idea del calendario degli eventi)

Ok.

2) Si fa tutta di fila come è stato vs itadred, con 1-2 gg eventuali di pausa ogni 5-6

Ok.

3) Ok le 3-5k mani a sessione (3 tablando sono 5-6 ore, 4tablando sono 4-5 ore), ma pomeridiane

Ok, anche se penso sia sottointeso preferisco specificarlo: quanlunque numero di tavoli decidiamo di fare continuiamo fino alla fine in quel modo.

4) Ok le 50k mani, ma si può fare anche qualcosa di +, sempre compatibilmente con gli impegni

Possiamo anche farne 100k.
Preferirei anche io farne il più possibile per ridurre la varianza, però non voglio occupare più di 15 giorni di gioco con questa sfida; quindi possiamo fare 100k hands in sessioni da 6.6k hands (circa) ciascuna, così da avere organizzato 15 sessioni.

5) Il vincitore della sfida sarà quello con la rossa migliore (la linea dell’expected), in caso di entrambi negativi (causa rake) è una patta, fino a 5k positivi di rossa per uno dei due è una vittoria marginale, sopra è una vittoria netta.

A me piace giocare il VERO POKER ovvero quello dove il fattore psicologia conta significativamente.
Il gioco con la linea rossa per certi aspetti è differente, poi su 100k hands credo che si possa abbattere la varianza abbastanza bene.
Se vuoi sono disposto a giocare anche 120k mani, basta che le sessioni rimangano al massimo 15.

6) Stakes direi 5-10 perchè 10-20 per settarci 100x è un pò un marone, e una volta che uno dei due perde lo stack cmq non si arriva comodi 100x di nuovo (es -> ci settiamo 2k vs 2k, io perdo stack tu vai a 4k, è molto lento risettarci 4k vs 2k soprattutto se abbiamo altri tav attivi)

Ok.

7) Superati i 250x effettivi chiunque dei due può chiudere e riaprire; sotto i 70x reload obbligato,tra 70 e 100x opzionale (se vai a 850 su un tavolo e chiudi e riapri puoi farlo)

Ok, uno ovviamente può chiudere due mani dopo per sbaglio.

8) Su stars si può avere un solo tavolo aperto seduti in attesa; questo fa sì che un match 3-4tablato possa accadere che, per es, io perda uno stack mentre stavo contemporaneamente alzato per reloaddare in un altro tavolo; questo fa chiudere uno dei due tavoli in cui eri seduto e non sono sicuro che ci faccia risedere con gli stack precedenti. Se capita questa cosa , e quindi un tavolo dove io o te eravamo 180x viene chiuso (e l’altro doveva sedersi 100x ), pazienza e si va avanti senza polemiche (mi è già successo occasionalmente di dover spiegare questa dinamica)

Credo che, se perdi uno stack (per evitare tale inconveniente), sia sufficiente aspettare di aver fatto il reload sul primo tavolo, per poi alzarsi e reloaddare il secondo.
Ma verificheremo.

9) Sono disponibile su skype per dettagli chiarimenti etc

Dato che non so quanto mi terrò aggiornato sui forum, non sarò al corrente di come verranno riportati i nostri discorsi; dunque preferisco parlare dei dettagli-sfida prevalentemente qui.
Ovviamente, per cose particolarmente importanti o private, va bene anche skype.

10) Che tu vs di me giocassi predictable non è un insulto; credo dipendesse dal fatto che avevi cmq spesso altri tav 6max nlhe e/o PLO. So bene che se durante la sfida non giocherai altri tavoli sarai molto meno predictable. “

…concludendo il messaggio con un paio di frasi davvero taglienti!

Non hai detto solo questo nell’intervista, ma anche che sei il più forte di tutti e che gli altri sono “nettamente inferiori”.
Ti sei sempre autoeletto il migliore e nessuno ti ha ancora detto nulla.
Ora mi sono stancato di sentire solo parole, e voglio insegnarti che le cose si dimostrano con i fatti e che per dire di essere il migliore devi aver battuto gli altri.
Non lo decidi da solo, come hai sempre fatto tu.
So di poter perdere… Ma, come disse Michael Jordan: “per poter vincere, devi essere disposto a perdere”. Ed io, anche se farebbe male, lo sono…

Decidiamolo subito: ci saranno rematch?
O chi vincerà sulle eventuali 100k mani avrà dato una lezione all’altro guadagnandosi il ruolo del più forte tra i due in quel momento punto e basta?

Qui alcune domande interessanti poste dagli utenti di continuationbet a luciom e a cui lui ha risposto.

Utente:  ricordo male o tu 2 (o forse piu) anni fa dichiarasti che se dovevi fare una sorta di durrr challenge avresti accettato chiunque tranne appunto Minieri?

Luciom: Non ricordo con esattezza ma è possibile se parliamo di 2-3 anni fa; minieri era l’unico nome che mi veniva in mente di italiano in grado quindi perchè dargli fantaodds? (ti ricordo che la durr challenge prevedeva una sidebet 3:1)

Utente: O.o esempio di uno spot che sareste portati a giocare in modo diverso perchè ai fini del risultato conta la rossa e non la verde?

Luciom: Su due piedi non me ne vengono in mente. L’esempio di AA vs KK è fallace imo; il punto è, da parte del player con AA, se ritiene di poter fare + profit “trappando” o reshovando. Ci saranno volte in cui conviene solo callare una 3bet (dipende da history etc) o una 4bet, che non dipendono dal fatto che si guardi la verde o la rossa ma da come pensi che la mano possa performare vs il range e le attitudini dell’avversario. Tral’altro il discorso che “al river li metti al 100”, è vero solo le volte che non esce il K… se conta la rossa anzi forse tendenzialmente, in un caso del tutto close dove slowplay o spinta hanno lo stesso ev, si tenderà a spingere affinchè in ev vada l’equity e non la manifestazione 100-0 dell’equity stessa. Ma non credo che questo “falserebbe” il gioco, anzi.

Utente: si, hai ragione ma pensa agli spettatori random che si guardano la challenge, come pretendi che vogliano capire la linea rossa ??? e poi, a che pro ???

Luciom:
1) Si può accompagnare il thread della sfida conun buon tutorial scritto da qualcuno abituate a spiegare le cose complesse ai fish/random
2) Se c’è anche un elemento “educational” nella sfida, cioè se seguendola imparano qualcosa di utile in generale, male non fa
3) HoldemManager potrebbe essere magari interessato a sponsorizzare la cosa se si da il peso opportuno alla rossa e al fatto che HM è il modo migliore per calcolarla e trakare i risultati, e magari i dbase delle mani giocate sia da me sia da lui sono resi disponibili dopo la sfida per il download da parte dei railers (i quali obv per usarle devono comprare HM)

Utente: cavolo che risposta da duro di Dario…

Luciom: “da duro” al punto che sono abbastanza incattivito e dovrei tirare fuori discorsi che non è detto sia il momento e il luogo adatto per farli. Ergo sono abbastanza combattuto del come rispondere al suo ultimo reply e mi prendo ancora un pò di tempo.

Si sono inoltre uniti alla discussione anche altre personalità autorevoli del poker azzurro come Dario “Ryu” Alioto, pro di Sisal Poker che sempre sul forum di continuationbet scrive:

Dario “Ryu” Alioto scrive:

Dico la mia:

Bisogna capire se si vuole fare una sfida a poker o a pokerev.

Se si vuole giocare a Poker deve contare solo il profit, poi e’ ovvio che uno puo’ essere il vincitore morale guardando la linea rossa pur avendo perso materialmente.

Se gli sfidanti sono d’accordo ben venga la sfida sulla linea rossa, ma please non chiamatelo poker!

Come gia’ e’ stato detto ci sono tanti altri fattori ineliminabili ( essere card dead o meno , quanti flop si hittano e come , coolers vari ) che fanno parte del gioco, anche quello con la linea rossa e che comunque rendeno qualunque risultato di misura sempre inaffidabile, questi fattori fanno perdere senso alle motivazioni che possono portare a sfidarsi sulla rossa.

Inoltre toglierebbe delle componenti del gioco Fondamentali!

Ad esempio i colpi sarebbero belli che finiti unavolta che si e’ allin, se il giocatore A spewa lo stack al flop vs giocatore B che sta al 90% ma viene crackato, in una partita di poker questo giocatore deve fronteggiare un possibile tilt, nel pokerev invece il colpo e’ gia finito prima di vedere cosa scende al turn e river!

Ma che gioco e’ ? Vogliamo rendere il poker un gioco dove nessuno si gioca i soldi come gli scacchi?

Poi spesso in un contesto di Hu puo’ essere utile in ottica di metagame e gameflow fare delle giocate -Ev nella singola mano, ma che servono a bilanciare i range e a rendersi imprevedibili…

A questo punto io propongo che le partite di calcio si giochino chiudendo la partita con un risultato sub-judice, salvo poi rianalizzare tutto da capo per vedere se i fuorigiochi e le decisioni arbitrali erano corrette, alla fine l’analista decide se omologare il risultato o se assegnare o togliere dei gol ad una delle squadre…
Vivere in simbiosi con la linea rossa nuoce gravemente alla salute mentale.

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