PokerStars ICOOP 2011: i numeri di quest’edizione!

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 20 October 2011.

Pier Paolo Fabretti ha vinto l'evento inauguraleL’Italian Championship Of Online Poker ha ormai visto calare il sipario sull’edizione del 2011, e così è giunto il momento di tirare le somme basandoci su ciò che non mente sebbene non dica sempre tutta la verità: i numeri.

Complessivamente all’ICOOP ci sono stati quest’anno 22.173 iscritti, un numero sostanzialmente stabile rispetto ai 21.947 dello scorso anno. Tuttavia, il fatto che sei degli eventi in programma avessero un buy-in superiore ai 100 € ha probabilmente tagliato fuori una fetta di partecipanti che lo scorso anno non aveva mancato di iscriversi.

Difficile stabilire in modo attendibile di quali numeri si stia parlando, resta il fatto che in quest’ottica quello che sembra un incremento trascurabile assume in realtà proporzioni maggiori.

Numeri alla mano, è possibile perfino azzardare l’ipotesi che neppure PokerStars si attendesse una risposta da parte degli appassionati di queste proporzioni: ne potrebbe essere una conferma indiretta il fatto che tutti i tornei hanno superato il montepremi garantito, talvolta anche in modo clamoroso.

Pensiamo ad esempio all’evento numero due, il torneo knockout di No Limit Hold’em 6-max vinto da “Cavendramin”, dove il montepremi finale ha quasi triplicato quello garantito. Alla fine, la poker room garantiva nell’arco dei tornei in programma 1.695.000 €, laddove poi il denaro elargito complessivamente è stato di 2.717.000 €.

Emiliano Conti, fra i regular vincenti di quest'annoE’ stata anche l’edizione dei regular, visto che fra i diciannove vincitori la metà erano volti noti alle cronache del poker, visti i risultati già ottenuti su questa ed altre piattaforme. Non è stato così per il Main Event, nel quale si è imposto “Spizzico89”, ma questo non deve sorprendere, visto che nei tornei a field maggiore è più probabile che si imponga un giocatore più o meno occasionale che non un professionista.

E’ stata un’edizione caratterizzata anche da alcuni disagi per i giocatori, con problemi che si sono manifestati negli eventi di Razz, NLHE Shootout e con il torneo di NLHE 6-max da 175  € di buy-in che è iniziato con un sensibile ritardo rispetto a quanto previsto. 

Una bella disdetta, il fatto che questo si sia verificato durante l’appuntamento più importante dell’anno, sebbene la poker room si sia adoperata per fare in modo che questo non condizionasse l’esito dei tornei disputati.

Un’edizione, quindi, che tutto sommato può certamente considerarsi come riuscita, ennesima conferma di un’Italia che, pur fra tutte le gioie e frustrazioni del caso, di giocare a poker sembra tutt’altro che essersi stancata.

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WSOPE 2011: i numeri più caldi di questa edizione!

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 22 October 2011.

Chris Moorman gets the job (almost) done...Le World Series Of Poker Europe hanno chiuso i battenti potendo vantare numeri da record per quanto riguarda i giocatori iscritti: complessivamente, 2.626 players nell’arco di sette tornei che hanno molto da raccontare.

Anzitutto il contraltare europeo della rassegna di poker più importante al mondo si conferma pane per professionisti, ed i numeri indirettamente lo confermano. Basti pensare, ad esempio, che l’età media dei partecipanti alle WSOP del 2011 è stata di 37 anni, mentre quella delle WSOPE di 33: un ribasso significativo che lo diventa ancora di più se guardiamo ai risultati che contano.

L’età media dei giocatori finiti a premio è infatti pari a 31 anni, che scende sotto i trent’anni fra tutti coloro che hanno raggiunto il tavolo finale. Una tendenza quest’ultima che non si è smentita neppure con il Main Event, dove il solo Moritz Kranitch – coi suoi 31 anni – era più che ventenne.

Contrariamente alle previsioni, che a seguito del Black Friday volevano questo genere di manifestazioni in crisi, per la prima volta il montepremi complessivo elargito dalle WSOP e dalle WSOPE ha superato i duecento milioni di dollari, fermandosi a 206.739.395 $.

Quanto ai giocatori che più hanno saputo mettersi in luce individualmente – fatta salva una prova corale maiuscola degli italiani – impossibile non citare i nomi di Chris Moorman e Shawn Buchanan.

L’inglese, prima del 2011, non aveva mai fatto registrare risultati dal vivo pari o superiori ai 100.000 dollari, mentre quest’anno tra WSOP e WSOPE ha vinto più di chiunque altro: stando ai dati riportati da thehendonmob.com infatti, coi suoi 2.120.156 dollari supera di un soffio perfino Ben Lamb, complici sei piazzamenti ITM tra cui un terzo e due secondi posti particolarmente pesanti.

Shawn Buchanan, sempre in alto nei momenti clouIl canadese invece è l’uomo dei record e dei rimpianti. Alle WSOP del 2010 aveva piazzato otto risultati utili, fra cui un secondo posto nel difficilissimo torneo di No Limit Hold’em 6-max da 25.000 $, e visto che alle WSOP 2011 aveva totalizzato “solamente” cinque ITM (tra cui il secondo posto nell’H.O.R.S.E. Championship) è venuto in Francia per alzare la media.

Giocando cinque dei sette tornei in programma è finito a premio quattro volte, disputando due tavoli finali – tra cui quello del Main Event – ed un secondo posto nel nuovissimo NLHE Mixed, a dimostrazione di un talento assoluto certamente aiutato anche dalla sorte, sebbene mai fino in fondo.

Chi infine può vantare un solo piazzamento in carriera fra WSOP e WSOPE è Elio Fox, solitudine di cui il newyorkese riuscirà a farsi una ragione, visto che se a questo mondo ciascuno ha la sua croce non tutte valgono 1.400.000 €…

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Pgp, numeri di Amatruda Pescatori è già fuori – La Gazzetta dello Sport

Daniele Amatruda, prima che un forte giocatore, ? un ragazzo simpatico e sempre allegro, anche quando le cose vanno malissimo al tavolo verde. Forse per questo a volte il destino lo premia con qualcosa d’inaspettato. Ieri, a un Poker Grand Prix sempre pi? ricco di qualit? e di numeri (oltre 220 persone al day1) Amatruda ha messo in pratica il detto “a chip and a chair”. Aveva un sacco di fiches: con un all in un po’ avventato ? sprofondato alla miseria di 6 mila chip quando la media era di 50 mila. Beh, ci ha messo poco pi? di un minuto a tornare di buon umore e col sorriso ? andato all in tre volte di seguito. Mai chiamato, eppure si poteva eliminarlo con poco. Lui invece ha accumulato chip “rubando” i bui e ne ha approfittato e giocando un gran poker ? diventato addirittura chip leader in mezzora. Un rush da non credere. Aiutato dalla fortuna, ovvio. Come all’ultima mano quando lui e Sergio Castelluccio, altro super giocatore (lo chiamano genio, pensa te) hanno messo tutti gli importanti stack nel piatto prima del flop. Copia di 10 Amatruda, Asso-kappa Castelluccio. Classico coin flip, hanno tenuto gli assi.

sfida super — Ora Amatruda ? secondo in chip con 170.500, a pochi passi dal chip leader, l’industriale Andrea Ruscalla (172) e alimenter? la sfida tra big della terza tappa del torneo di GdPoker. C’? Mister Euroepan poker tour, Salvatore Bonavena, messo molto bene: 5? con 117k. Al sesto posto c’? Irene Baroni, la migliore del Gd team con 115k. E’ in gran forma, nella scorsa tappa del Pgp a Nova Gorica aveva conquistato il tavolo finale. Poi c’? il forte Dario Rusconi, 9? con 111k. C’? lo svizzero-italiano Claudio Piceci, gi? vincitore di un Poker Grand Prix, 15? con 92. Subito dietro Erion Islamay con 84, altro del Gd team come Simone Rossi, che ? intorno alla 40? posizione. Insomma, tra i 73 giocatori rimasti ci sono tanti big. Un parterre de roi del texas hold’em. Dove manca Max Pescatori, eliminato all’ultimo livello del day1. Peccato perch? era in forma e il giorno prima era arrivato terzo all’Omaha e questo Pgp ? davvero appetitoso: 330 mila euro di montepremi, 85 mila al vincitore.

dal nostro inviato
Fabio Bianchi? RIPRODUZIONE RISERVATA

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