02:40 min., 21 Luglio 2011
Sam Holden is the short stack of the 2011 WSOP November Nine, but he’s thrilled to have made this far.Archivio tag: November
November Nine 2011: Matt Giannetti e i consigli di Mizrachi
Il November Nine Matt Giannetti si è trovato a vivere i primi giorni del Main Event WSOP con il morale a pezzi, al termine di un pazzesco downswing nei giochi cash di Las Vegas. Il 26enne newyorkese di chiare origini italiane, frequenta da diversi anni i tavoli High Stakes della Strip.
“Stavo lavorando sodo – rivela – quest’estate ma ero entrato in una zona grigia, soffrivo nei tavoli cash a causa delle continue bad beats”. La sorte però gli ha riservato una bella sorpresa: il tavolo finale dell’evento dell’anno. E non si scherza perché in ballo c’è il titolo più prestigioso del poker e un primo premio da oltre 8,7 milioni di dollari. Non giocherà solo per se stesso, avendo venduto quote ad alcuni amici alla vigilia del torneo.
“Ho partecipato ad una manciata di eventi alle World Series e quando mi sono trovato davanti il mega field del Main Event mai avrei pensato di diventare un November Nine; mi sembra tutto irreale ancora”. Nell’ultimo giorno, durante la bolla del final table, Giannetti è stato short per diversi livelli, in una posizione di pericolo ma la sua rimonta è stata strepitosa ed in poche mani è riuscito a costruirsi il terzo stack al tavolo, con 24,7 milioni di chips. Per i bookmakers è uno dei favoriti.
“Con circa 50 big blinds cercherò di sfruttare al massimo tutta la mia esperienza passata in questi anni nei tavoli cash live che mi hanno permesso di sviluppare una buona sensibilità nel gioco post flop, oltre ad una discreta lettura delle tendenze ed abitudini degli avversari. Voglio evitare di trovarmi in un’action da all in pre-flop costante; devo sfruttare al massimo i miei punti di forza”.
Online è noto con il nick “hazards21” ed ha frequentato l’Università di Austin in Texas ma una volta compiuti i 21 anni si è trasferito a Las Vegas dove ha iniziato a frequentare i tavoli 50$/100$ No Limit Hold’em e Pot Limit Omaha. Ex sportivo, a livello agonistico ha praticato hockey e golf. Con il poker l’amore è scattato al liceo: “giocavo con amici ed ho iniziato a battere costantemente i giochi 10$/20$. Un giorno ho vinto 40$ e li ho depositati su una poker room online. Ho iniziato ai limiti 0,10$/0,25$ e dopo circa tre settimane stavo grindando nei 3$/6$. Sono riuscito a crescere in modo veloce: allora gli avversari non erano molto bravi”. Dopo il black-Friday Giannetti ha notato un cambiamento: “per anni l’action è stata molto avara e dura ma dopo il 15 aprile si è avuta una ripresa nei tavoli live di Las Vegas”.
Per il November Nine tra live e online ci sono molte differenze: “Sono due giochi completamente diversi. Rispetto a cinque anni fa però il livello di gioco è cambiato ed è molto più difficile. Oramai ci sono un sacco di informazioni disponibili su come giocare. Oggi è fondamentale la table selection: selezionare i tuoi avversari è diventato fondamentale”. A Novembre però non potrà farlo: “in preparazione del final table ho intenzione di partecipare in Francia alle WSOP Europe ed aspetto di parlare con amici, ex November Nine, come Michael Mizrachi, Chino Rheem e John Racener. Sono in ottimi rapporti con loro e sono certo che mi daranno i consigli giusti per prepararmi al meglio all’evento”.
WSOP 2011 November Nine: Phil Collins
03:54 min., 21 Luglio 2011
Phil Collins has made the 2011 WSOP November Nine and has huge support from his wife, family, and friends.WSOP Main Event: Martin Staszko è il leader dei November Nine
Il ceco Martin Staszko è il chipleader del final table del Main Event WSOP 2011 con oltre 40 milioni di chips. Ma è un successo per tutto il ‘Vecchio Continente’ che vede ben 5 suoi rappresentanti nei November Nine, con l’irlandese Eoghan O’Dea in seconda posizione. Battuto il record del 2002 quando arrivarono all’atto conclusivo 3 europei.
Gli USA escono con le ossa rotte con solo Matt Giannetti, Phil Collins e Ben Lamb ancora in corsa per il titolo: è il minimo storico per il poker a stelle e strisce che mai era sceso così in basso (il record negativo è del 2007 con 4 portacolori). Fuori anche il Canada, nazione detentrice del titolo con Jonathan Duhamel e la notizia fa rumore se si pensa che solo 12 mesi fa aveva piazzato ben 2 rappresentanti, come nel 2008. La sorpresa è Badih Bounahra del Belize.
Il player più conosciuto tra i finalisti è Ben Lamb che si è aggiudicato la prestigiosa leaderboard del WSOP Player of the Year 2011. Ma per lo statunitense sono molti i rimpianti: sempre nelle primissime posizioni in questo day 8, ha perso un coinflip (ed è una notizia) milionario nelle ultime mani a favore di Matt Giannetti e si è ritrovato con lo stack dimezzato. Per lui a novembre non sarà facile risalire la corrente. Ha comunque dato prova di grande costanza in tutti i giorni del Main Event. Pensate che era riuscito ad arrivare al day 8 anche nel 2009, finendo in 14esima posizione.
La lunga giornata inizia con l’ucraino Anton Makiievskyi in testa con uno stack pari a 21 milioni di chips ma perde subito un colpo importante contro Chris Moore. Dopo un livello trova però il tempo di vendicarsi e lo elimina. Esce anche Lars Bonding (22°) per mano di Konstantinos Mamaliadis.
Nel frattempo Aleksandr Mozhnyakov subisce un brutto cooler (KK vs. AA) contro Scott Schwalich e si ritrova cortissimo: abbandonerà il Main Event in 19esima posizione. Non c’è scampo neanche per due protagonisti dei giorni precedenti: Bryan Devonshire si trova dominato (KQ vs. AQ) contro lo scatenato irlandese Eoghan O’Dea e Khoa Nguyen che perde il coinflip decisivo. Successivamente, da short mette il suo stack al centro del tavolo con 1010 ma trova il call di Staszko con KK e deve lasciare il tavolo in undicesima posizione. Queste le posizioni al tavolo finale non ufficiale:
1. Matt Giannetti 9.535.000
2 Badih Bounahra 12.985.000
3 Eoghan O’Dea 40.540.000
4 Phil Collins 19.475.000
5 Anton Makievskyi 19.475.000
6 Samuel Holden 13.125.000
7 Pius Heinz 16.080.000
8 Ben Lamb 24.260.000
9 Martin Staszko 27.965.000
10 John Hewitt 22.300.000
La bolla dura oltre 5 ore: in palio c’è la gloria e non solo. Ben Lamb parte bene ma a movimentare il tavolo ci pensa Matt Giannetti che si trova corto e costretto ad aggredire gli avversari. La mano che – di fatto – decide la composizione del final table di novembre, vede di fronte lo statunitense contro John Hewitt. I due giovani players si trovano All in pre-flop con la seguente situazione:
Giannetti
Hewitt:

Il board è bianco:
. Giannetti raddoppia e risale a 11.450.000. Dopo circa un’ora John Hewitt con
chiama l’all in di Badih Bounahra e trova una brutta sorpresa perché l’avversario gli mostra
che non gli lasciano scampo. Il player della Costa Rica rimane con meno di 10 big blinds e per lui il destino sembra segnato.
Hewitt non è neanche fortunato ed è letale per lui il flip perso contro O’Dea: 33 vs KJ dell’irlandese. Board liscio fino al river quando spunta un bel
e per lui tanta amarezza per aver mancato il treno (forse) della vita, quello dei November Nine. Il chipcount (average 22.883.333):
1. Martin Staszko Rep. Ceca 40.175.000
2. Eoghan O’Dea Irlanda 33.925.000
3. Matt Giannetti Usa 24.750.000
4. Phil Collins Usa 23.875.000
5. Ben Lamb Usa 20.875.000
6. Badih Bounahra Belize 19.700.000
7. Pius Heinz Germania 16.425.000
8. Anton Makievskyi Ucraina 13.825.000
9. Samuel Holden Gran Bretagna 12.375.000
Il payout degli eliminati nel day 8:
10. John Hewitt $ 607.882
11. Khoa Nguyen $ 607.882
12. Bryan Devonshire $ 607.882
13. Konstantinos Mamaliadis $ 478.174
14. Scott Schwalich $ 478.174
15. Andrey Pateychuk $ 478.174
16. Ryan Lenaghan $ 378.796
17. Sam Barnhart $ 378.796
18. Kenny Shih $ 378.796
19. Aleksandr Mozhnyakov $ 302.005
20. Gionni Demers $ 302.005
21. Chris Moore $ 302.005
22. Lars Bonding $302.005

Vediamo il payout del final table:
1. $ 8.711.956
2 $ 5.430.928
3 $ 4.019.635
4 $ 3.011.661
5 $ 2.268.909
6 $ 1.720.396
7 $ 1.313.851
8 $ 1.009.910
9 $ 782.115
Seguiranno aggiornamenti con tutte le informazioni del day 8 e le prime curiosità sui November Nine. Puoi consultare anche il nostro blog live sponsorizzato da Sisal Poker, con il dettaglio di questa lunghissima giornata.
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Cinque Riflessioni sui November Nine 2011
25 Luglio 2011, Chad Holloway

Quasi una settimana fa, dopo otto lunghe giornate di estenuante poker, il Main Event delle World Series of Poker 2011 ha raggiunto il tavolo finale ufficiale. Martin Staszko è il chip leader con uno stack eccezionale che ammonta a 40,175,000 (80 big blinds) chips – un vantaggio da sette milioni su il più immediato inseguitore Eoghan O’Dea (33,925,000). Per la prima volta in assoluto, tra i November Nine ci sono giocatori provenienti da sette diverse nazioni Stati Uniti (3), Repubblica Ceca, Irlanda, Ucraina, Belize, Regno Unito e Germania. Per qualche istante si era addirittura sfiorato un tavolo finale con nove nazioni diverse dato che Khoa Nguyen (11°) e John Hewitt (10°) sono nativi rispettivamente di Canada e Costa Rica.
Questa la struttura completa del tavolo finale:
Dopo aver raccontato in diretta (quasi) ogni giorno del Main Event 2011 ed aver osservato attentamente il field del Day 8, ci sono un sacco di pensieri che fermentano nella mia testa. Vi risparmio la fatica proponendovene solo cinque.
1. John Hewitt lo ha fatto saltare it
Odio attaccare i giocatori e dopo essere finito come bolla del più importante tavolo finale del mondo sarebbe come versare sale su una ferita molto profonda ma John Hewitt ha giocato uno tra i peggiori calls nella storia del Main Event quando si giocava in dieci. Con i bui a 250,000/500,000/50,000, Hewitt ha aperto con un rilancio a 1.1 milioni e tutti hanno passato fino a Badih Bounahra (senza dubbio il giocatore più tight al tavolo) che ha deciso di andare all per 9.3 milioni. Hewitt ha chiamato senza esitare (lasciandosi da parte solo otto big blinds) ed ha messo sul tavolo 
. È stato ovviamente battuto da Bounahra che giocava con 
ed ha perso il piatto.
In quel momento, Bounahra era il solo giocatore con meno di 10 milioni di chips, e Samuel Holden, Anton Makiievskyi, e Pius Heinz avevano tutti stack della dimensione di Hewitt (circa 25-30 big blinds). Non c’era proprio alcuna ragione per Hewitt per fare un call da 70% del proprio stack in quella situazione.
2. Martin Staszko – assassino silenzioso e sconosciuto
Martin Staszko ha iniziato il Day 8 con poco più di sei milioni di chips ed è sceso fino ad un minimo di quattro milioni prima di iniziare una grande rimonta che lo ha portato a 40 milioni e ad essere il chip leader dei November Nine.
“Ieri, buone carte e buoni flop,” ha detto Staszko alla nostra Sarah Grant il giorno in cui il tavolo finale è stato deciso.
Staszko resta comunque ancora un giocatore misterioso e sarà interessante vedere come si comporterà fino a novembre e come i suoi avversari si prepareranno per affrontarlo. Ha un diretto vantaggio di posizione sul WSOP Player of the Year Ben Lamb, ma Matt Giannetti ha posizione su di lui e ora che ha le chips può permettersi di essere più aggressivo.
3. Niente occhiali, nessun problema
Se scorrete le fantastiche foto scattate dai nostri esperti, vi accorgerete che al tavolo finale porta occhiali da sole. È vero che Anton Makiievskyi ha un paio di Ray Bands sulla testa ma non li ha mai calati sugli occhi durante la partita. Abbiamo allora deciso di vedere quanto fossero popolari gli occhiali da sole nei precedenti tavoli finali dal 2003.
AnnoNumero di giocatori in occhiali da sole* Indica che i vincitore portava occhiali da sole.
4. È l’anno di Benba
Ben “Benba” Lamb proprio come Michael Mizrachi lo scorso anno, ha raggiunto sia il tavolo finale del Poker Player’s Championship sia quello del Main Event ma a differenza di Mizrachi, ha concluso tra i migliori 12 in altre tre eventi WSOP. Ora, anche se dovesse fare male alle WSOPE, potrebbe comunque essere il Player of the Year dato che a novembre potrebbe aggiudicarsi una montagna di punti
5. Conosciamo i November Nine
La troupe video di PokerNews ha prodotto una serie di interviste con i giocatori un giorno dopo all’ufficializzazione dei November Nine. Ecco il chip leader Martin Staszko ed i link a tutte le altre interviste.
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