IPT Pro League Nova Gorica: inarrestabile Dario Minieri – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

dario minieriIeri sette dei più grandi giocatori di poker live italiani hanno dato vita alla finale dell’IPT Pro League. Cinque ore di grande poker che hanno visto trionfare il fortissimo Dario Minieri, che s’è aggiudicato l’ingresso al prossimo PCA 2012.   

Il campione romano, poker pro del Team PokerStars.it, ha letteralmente fatto a briciole i suoi avversari, vincendo così l’ingresso al prossimo PCA 2012 (PokerStars Carabbean Adventure delle Bahamas).

Sua prima vittima è stata Enrico Bauso, che si arrende al campione di poker live quando da HJ apre a 2.000, Minieri da small blind rilancia a 5.800, e Bauso chiama. Flop 3f-4p-4f. Minieri punta di nuovo5.800, Bauso va all-in per 16.800 e call. Bauso mostra due sette, mentre Minieri sfodera due donne. Turn e river ininfluenti e Bauso è il primo eliminato della giornata di ieri dell’IPT Pro League.


massimiliano martinez

Massimiliano Martinez


Minieri si ripete poi con Giacomo Loccarini, scoppiandogli una coppia di kappa con due dieci, utili a Dario per trovare una miracolosa scala runner runner. Al quinto posto, invece, tocca a Massimiliano Martinez subire lo strapotere di Minieri. Questa volta i due dieci di Martinez non sono altrettanto fortunati e deve così arrendersi alle donne per la seconda volta sfoderate da Dario Minieri.

Al quarto posto capitola invece Carla Solinas, la quale va in all-in pre-flop con una coppia di quattro dopo che Darietto aveva aperto da UTG. Call di Dario Minieri che gira due jack, trovando addirittura il poker al flop.

Mauro Piacentino esce al terzo posto e si guadagna però un ingresso al prossimo IPT. Ovviamente il suo carnefice è stato il solito Dario Minieri. A questo punto rimane l’ultimo scalpo da vincere per Dario Minieri, quello di Massimo Scola.


dario minieri

Dario Minieri


Scola apre da bottone per 5.500, Dario contro rilancia a 12.000 e push diretto del suo avversario per 48.000. Dario chiama e mostra A-7, mentre Scola mostra una coppia di dieci. Asso al river e c’è l’en plein per Dario Minieri, che fa sua questa IPT Pro League, padrone assoluto del tavolo. Per lui un ingresso al prossimo PCA 2012, mentre Massimo Scola si dovrà accontentare di un ingresso al prossimo EPT.

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Francesco Healy

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Poker – La Gran Bretagna ha tre nuovi re – Yahoo! Eurosport Italia

Cody, Trickett e Moorman sono stati incoronati nei British Poker Awards. Il primo ? il miglior giocatore di torneo, il secondo ? stato il migliore nel cash con 3 mln di dollari; Moorman ha vinto 7 mln nel gioco on-line

Jake Cody - 0

Il migliore nel cash, il migliore nei tornei e il migliore nell’online. La Gran Bretagna ha tre nuovi re, tutti assi del Texas Hold’em. Assegnati ieri i British Poker Awards del 2011, che hanno premiato i migliori giocatori d’oltremanica.

Jake Cody ha vinto nella categoria “miglior giocatore di torneo”: un riconoscimento conquistato grazie alla chiusura – nonostante la giovane et? – della “Triple Crown”, vale a dire il successo in una tappa dell’Ept, in una del Wpt e in un torneo delle Wsop. Se giocate Cash, fate attenzione invece a Sam Trickett, che ha conquistato il premio nella categoria “Cash Player” e che solo quest’anno ha guadagnato oltre 3 milioni di dollari.

Infine, Chris Moorman ha trionfato nella categoria “best online player”: per lui parlano i sette milioni di dollari vinti in carriera ai tavoli virtuali.

Alessandro GIANNACE / Agipronews

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Blog Invernomuto: strategia tornei poker online – 10 – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

vito_planeta_poker.jpgDecimo appuntamento con i consigli di Vito “Invernomut0” Planeta sui tornei di poker online. Il membro del Team Pro Winga, fa parte di una delle squadre online più forti del panorama italiano con dr.cox88, RoccoGe e Zambo1903.  


Questo il decimo volume del trattato di Vito Planeta sui tornei di poker online pubblicato nel blog ufficiale di Winga Poker.

“Nel post precedente abbiamo accennato ad una situazione teoricamente anomala – che presuppone una mossa sostanzialmente errata da parte del nostro avversario – ma che nella realtà dei fatti si potrà verificare con una certa frequenza. Ovviamente la lettura del precedente post è propedeutica alla lettura di quanto segue.

Analizziamo per prima l’ipotesi A. Se hitteremo ultra-solidamente in flop avremo diverse opzioni. Nei casi nei quali il pericolo maggiore è, come si dice in gergo, “perdere il paziente” eviteremo di cbettare.

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Vito “Invernomut0” Planeta

Se il flop sarà 9s8s2s, per quanto contro determinati avversari sia assolutamente consigliabile cbettare, in generale checkeremo dietro e, ovviamente, flatcalleremo una eventuale “donkbet” dell’avversario. Lo stesso faremo su KcJhTs.

Su AcQd7s invece consiglio di cbettare, così come su QQx o AAx. Consiglio in questi casi di effettuare un bet-check-bet/push, cioè di checkare su qualunque turn e bettare su qualunque river o, naturalmente, pushare su un’eventuale bet avversaria. Su un board Axx o Qxx consiglio altresì di effettuare un bet-check-bet/push.

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Uno dei tavoli di poker online targati Winga Poker

L’entità della bet sarà intorno al 40% del pot al flop (ciò per dare al nostro avversario l’idea di avere fold equity in caso di un suo check raise in bluff o semi-bluff) e intorno al 55-60% del pot al river. Il vantaggio di effettuare un bet-check-bet consiste nell’estrarre il massimo valore dall’avversario, inducendolo anche a bettare al river in bluff o per valore con una mano peggiore.

Tale vantaggio compensa abbondantemente il “regalare” al nostro avversario un certo numero di out dopo il turn per superare la nostra mano. Naturalmente questi ragionamenti sono generalmente validi contro avversari su cui non abbiamo altre informazioni se non il “neo” iniziale costituito del flat OOP preflop.

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Invernomut0 durante un torneo di poker live

Non sappiamo se sono passivi o aggressivi, propensi o meno al bluff. Perché, ad esempio, contro avversari passivi suggerirei di checkare dietro anche un su un flop Qxx. Contro avversari aggressivi checkerei dietro su un board Axx.

Nel prossimo post proseguiremo nell’esaminare alcune delle possibili casistiche relative all’ipotesi A /B/C/D. A presto, stay tuned!“

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pokerItaliaWeb Staff

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Washington DC: poker online ancora in discussione! – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

washingtonAncor oggi il mercato del poker online risente del grande black out avuto nel mese d’aprile negli USA, costringendo le maggior poker room al ritiro dal suolo statunitense, tuttavia, questo potrà essere solo l’inizio di un gran futuro.   


Non a caso uno dei vantaggi fondamentali dello scandalo del “Black Friday” che ha investito gli USA è proprio quello di cercare una soluzione definitiva e chiara per la legalizzazione definitiva del poker online nel mercato statunitense.


washington dc

Washington DC: Poker Online, primi ostacoli


Primi passi per la legalizzazione del poker online si stanno muovendo nel distretto di Washington DC, dove sarà possibile offrire ai cittadini della capitale degli USA non solo servizi di lotteria ma anche di poker online. Tuttavia, non sono in molti coloro convinti di questa scelta, specialmente non è entusiasta di tale iniziativa il campione di poker Phil Hellmuth e, notizia dell’ultima ora, si sarebbero opposti anche tre membri del consiglio cittadino, rimandando ancora il tutto.

Il re delle World Series of Poker, Phil Hellmuth, fa giustamente notare che legalizzare il poker online nella sola capitale non porterà dei benefici, in quanto non crede ci possano essere talmente tanti giocatori nel solo Distretto di Washington DC pronti all’avventura poker online.

In primis fa da subito notare come nella capitale degli USA manchi la materia prima per poter far funzionare il poker online, e cioè i giocatori professionisti. È chiaro che se i futuri giocatori di poker online di Washington non troveranno abbastanza giocatori da poter affrontare, perderanno l’interesse nel gioco, e con solo 600.000 abitanti nella capitale sarà una bella scommessa la legalizzazione del poker online.


phil hellmuth

Phil Hellmuth contro il poker online nel solo distretto di Washington DC


Comunque, prima che il poker online a Washington DC diventi realtà passerà un po’ di tempo, visto che tre membri del consiglio cittadino hanno messo in discussione il passaggio della legge che prevede l’introduzione del poker online.

I tre membri democratici del consiglio hanno così chiesto di riesaminare la legislazione sul poker online, mettendo tutto di nuovo in discussione. Insomma il caos nel Stati Uniti regna sovrano per quanto riguarda il poker online. Vedremo se entro il 2012 sarà finalmente una realtà e se grandi gruppi con bwin.party entreranno realmente nel mercato USA, mantenendo tra l’altro le promesse fatte in questi giorni.

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Francesco Healy

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Cash game in Italia: le ragioni di un successo annunciato

Dario Minieri ha cominciato da subito col cash gameIl cash game in Italia, numeri alla mano, sembra essere un successo e di fatto ben in pochi si sarebbero attesi qualcosa di diverso: cerchiamo quindi di capire quali possano essere le ragioni di questo fenomeno.

1) L’assorbimento dei giocatori che frequentavano poker room estere

Una parte importante nella partenza a razzo del cash game l’hanno fatta certamente quei giocatori, dai semplici appassionati ai professionisti più stimati, che fino a poco fa praticavano questa variante su poker room che non possedevano licenza italiana, dal momento che nel nostro Paese questa offerta era assente. Molti di loro giocano assiduamente e con costanza, più di qualcuno ne fa una professione redditizia: di fatto si è trattata di nuova linfa che improvvisamente è confluita in massa, sia per la possibilità di confrontarsi contro un field mediamente impreparato sia perché come sappiamo le vincite ottenute su piattaforme italiane sono tassate alla fonte, elemento assolutamente non secondario.

2) L’effetto mediatico e di novità

Molti appassionati di poker hanno conosciuto le gesta di Phil Ivey e Patrik Antonius prima e di Tom Dwan e Viktor Blom poi seduti a tavoli di cash game high stakes: il sogno di poter calcare simili passi o anche solo di percorrere quello stesso sentiero ha certamente suscitato un certo appeal. Inoltre, dopo anni in cui l’offerta si limitava a tornei e sit&go, una novità del genere non poteva certo passare inosservata, apparentemente simile eppure così diversa da quanto in molti hanno conosciuto fino a pochi mesi fa.

3) La “conversione” dei professionisti

Viktor 'Isildur1' Blom, tra i migliori al mondo nel cashSe diversi professionisti sono approdati solo recentemente sulle poker room italiane, molti altri hanno iniziato a mixare il proprio main game con la nuova disciplina. Per qualcuno si tratta di una necessità, visto il traffico nettamente diminuito ai sit&go, per altri quasi di una tentazione. Il cash game ha infatti diverse caratteristiche capaci di attrarre chi fa del poker la propria fonte di reddito principale. Si tratta infatti di una disciplina particolarmente “skill intensive”, dove quindi l’abilità incide ancora più che altrove, dalla varianza ridotta rispetto ai tornei ed ai sit&go e che permette sessioni di grinding più flessibili, tutti elementi che potrebbero indurre più di qualcuno a convertirsi del tutto a questa nuova, complessa variante.

4) I vantaggi per il giocatore occasionale

Spesso adorato dai professionisti o dai grinder più o meno costanti, anche chi fa del poker una semplice passione può guardarlo con favore per più motivi. La possibilità di giocare quando si vuole e per quanto tempo si vuole, banalmente, è cosa non da poco per chi spesso può farlo solamente la sera, con al mattino dopo improrogabili impegni di lavoro. Inoltre non dobbiamo dimenticare che il giocatore medio italiano ha un background legato indissolubilmente al poker a cinque carte, dove proprio come nel cash game le fiches puntate corrispondono ad un controvalore diretto in denaro: un punto di contatto sottile, ma che certamente può contribuire a renderlo ancora più accattivante ed in qualche modo “familiare”.

I dati del mese di agosto sulla raccolta in Italia sono impressionanti, ma frutto certamente di un periodo particolare: con l’approssimarsi dell’autunno e l’avvicinarsi dei grandi appuntamenti con i tornei potremo capire meglio il rapporto di forza che tornei, sit&go e cash game avranno all’interno del mercato italiano nel prossimo futuro.

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