WSOPE 2011: evento 2 da record!

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 10 Ottobre 2011.

Tarcisio Bruno, tra i migliori italiani al day 1BTutti i segnali fanno pensare che il trasferimento a Cannes abbia fatto bene alle WSOPE. L’evento numero 2 di questa edizione 2011 ha infatti appena stabilito il nuovo record di affluenza per un evento delle World Series Of Poker Europe: ai 381 iscritti del day 1A si sono aggiungi i 390 di ieri al day 1B, per un totale di 771 partecipanti che annienta il precedente primato stabilito nel 2009 con 608, sempre a un evento da 1.000 (anche se allora erano sterline, ndr).

Come al solito, erano tanti i vip presenti al Majestic Barriere per il day 1B di ieri, tra i quali molti protagonisti eliminati ieri dall’evento 1. Phil Hellmuth e Daniel Negreanu, ad esempio, ma anche il nostro Alessandro Speranza. Il giovane pro di GDPoker però non ingrana non riuscendo ad imitare nè l’andamento del suo primo evento, nè la prestazione del fratello Gianluca, tra i primi nel day 1A di questo stesso torneo.

Riccardo 'DonRiky' CantaforaA tenere alti i colori italiani in questo day 1B sono soprattutto Gianluca Cedolia, Riccardo “DonRiky” Cantafora e Tarcisio Bruno, che spicca il volo grazie a un double up contro Roberto Romanello e poi chiude la giornata a 42.500. Lo stesso Romanello però rimane in corsa da gran cavallo di razza qual’è, e sarà tra i top players capaci di approdare al day 2 dal day 1B. Insieme a lui Vanessa Selbst, Kevin Macphee, Scotty Nguyen e uno scatenato James Mitchell, player inglese enormemente migliorato nell’ultimo anno e mezzo.

Ecco la top 5 del day 1B:

Yannick Autaa     60,000   
Eric Baudry     58,300   
Adam Palethorpe     48,500
Nabil Nedjai     45,300   
Christopher Sly     40,400

E il chipcount degli italiani:

Gianluca Cedolia     36,100   
Tarcisio Bruno     35,800   
Riccardo Cantafora     35,200   
Franco Continanza     21,500   
Simone Goria     12,500   
Mariano Martiradonna     5,300   
Raffaele Ugliano     3,800

Oggi si fa sul serio, con il day 2 che vedrà in tutto 9 italiani in gara, e che porterà dritti alla zona premi per questo prestigioso evento WSOPE, di cui potrete seguire tutti gli aggiornamenti sul nostro forum!

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Carla Solinas: “perché sono migliorata negli mtt online”

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 09 Ottobre 2011.

carla-solinasE’ tempo di bilanci per Carla Solinas che, dopo la vittoria nel Sunday Master davanti ad Alessandro Speranza, ha fatto il bis a Nova Gorica, trascinando il GDPoker team alla vittoria nel torneo heads-up Challenge, con i compagni Erion Islamay e Carlo Cavaliere.

Per la Solinas si tratta di un ottimo momento di forma dopo un periodo non proprio fortunato: “quella del Sunday Master – racconta sul suo blog – è stata la più grande vittoria online, con il valore aggiunto di essere il torneo più importante della room che mi sponsorizza. E’ bello vincere in casa! Il risultato è arrivato in un momento un po’ particolare, il giorno prima ero letteralmente scappata dal Poker Grand Prix di malumore, sono andata via di sabato, un’autentica fuga”.

La bella del GDPoker team in heads-up ha dovuto battere un osso duro come il compagno di squadra Alessandro Speranza, protagonista in questi giorni alle WSOPE a Cannes: “avrei preferito un avversario meno impegnativo a dire la verità. Alessandro è molto forte e c’è molto da imparare da lui. Tuttavia questa volta ho vinto io!”. Il suo successo però non è casuale: la settimana prima aveva sfiorato il podio sempre nello stesso evento, arrestando la sua corsa al 12esimo posto.

Carla Solinas è sempre stata una giocatrice di cash game ma spiega i suoi notevoli miglioramenti nei tornei online:”nell’ultimo anno e mezzo, mi sono dedicata a tempo pieno allo studio degli mtt trascurando il cash e, anche se ho ancora diversi leaks, penso di essere maturata molto. Sono circondata da gente forte, sto imparando per osmosi…”.

Ai giocatori meno esperti, la player italiana indica la strada giusta per migliorare il proprio rendimento nei tornei online: “studiare molto, giocare in bankroll e osservare come giocano quelli bravi. Lo stesso consiglio vale per il cash game, comunque ciò che conta è fare esperienza, solo così si migliora”.

“La vittoria la dedico alla persona che mi punzecchia in continuazione e che così mi stimola a migliorare…… indovinate?” Chiaro il riferimento al fidanzato Massimiliano “Visdiabuli” Martinez. Ed ora la prossima sfida per Carla sarà l’European Poker Tour di Sanremo: “un appuntamento immancabile”.

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WSOPE 2011 event 1: Venneri e Ale Speranza protagonisti

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 08 Ottobre 2011.

Alessandro SperanzaSe il buongiorno si vede dal mattino, saranno delle WSOPE molto movimentate per i colori italiani, quelle appena iniziate al Majestic Barriere Casinò di Cannes. 360 partecipanti per l’event#1 – 2.680€ No Limit Hold’em 6-handed, tra cui un Alessandro Speranza in grande spolvero, che ha terrorizzato gli avversari al tavolo per tutta la giornata, prima di cedere una fetta importante di stack – oltre alla leadership – al francese Guenen proprio nell’ultima mano del day 1.

L’impressione destata dal GDPoker pro è stata quella del dominatore, in un evento che vedeva al via l’elite del poker mondiale…

Comunque sia, a tenere più in alto di tutti la bandiera italiana in questo day 1 è l’esperto Antonino Venneri, capace di fare presto chips e di incrementarle nell’ultima fase di giornata, chiudendo a 99.575 in terza posizione parziale.

Antonino VenneriEscono invece diversi altri protagonisti italiani: quello che recrimina di più è forse Massimiliano Martinez, out nelle ultime 3 mani con due pot importanti che potevano raccontare tutt’altra storia per il top player romano. Irene Baroni e Alfonso Amendola sono usciti durante le fasi centrali del day 1, mentre il giovane siciliano Fabrizio Naselli si fa notare mettendo in cascina lo “scalpo” di giocatori importanti come Max Stout, prima di arrendersi nelle fasi conclusive di giornata.

Il toscano Luca Falaschi è autore di un buon esordio chiuso sopra average a 52mila, mentre Dario Sammartino termina il day 1 sottomedia a 18mila circa, ed avrà bisogno di fare chips da subito oggi.

Ecco il chipcount ufficiale:

1) Flavien Guenan 108.800
2) Benjamin Pollack 106.425
3) Antonio Venneri 99.575
4) Casey Kastle 86.100
5) Peter Jetten 71.275
6) Anton Wigg 67.075
7) Bruno Benveniste 64.475
8) Alessandro Speranza 52.900
9) Luca Falaschi 52.000
10) Tapio Vihakas 51.000 

Per tutti gli aggiornamenti sui tornei che si stanno svolgendo alle WSOPE di Cannes, non mancare di seguire il nostro blog!

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Intervista ad Alessandro De Michele: Il Re del Poker Grand Prix

09 Ottobre 2011, Chiara Nicolodi

De Michele

Il Poker Grand Prix di GDpoker si è chiuso con la vittoria di Alessandro De Michele, brindisino di origine e bergamasco di adozione, ha iniziato a giocare a Texas Hold’em online nel 2004, prendendo parte principalmente a MTT su PokerStars. Una abituè del Sunday Million e al Sunday Warm Up, ha ottenuto i risultati più importanti tra i MTT online e nei Sit&Go, riuscendo a qualificarsi per vari eventi di richiamo internazionale (EPT Sanremo, EPT Budapest, PCA) e raggiungendo lo status di Supernova con il nickname di wodimello.
Ora parliamo con Alessandro della sua ultima conquista, a voi l’intervista.

Ciao Alessandro, conosciuto da tutti come “Wodimello”, diciamo che sei un’istituzione nel mondo del poker on line. Moltissime le soddisfazione che hai ottenuto proprio in questa versione, una su tutte Supernova Elite di Poker Stars.it, ma da un po’ anche il poker live ti sta dando dei notevoli ritorni ed ora la super vittoria al Poker Grand Prix di Gdpoker. Insomma un ottimo periodo, a cosa devi tutta questa energia positiva?

Alla serenità con cui io e la mia compagna riusciamo a dimenarci tra lavoro, trasferte e traslochi! E alla consapevolezza che nel lungo periodo, se si è validi, i risultati arrivano.

Un tavolo finale, quello dei PGP, che all’inizio sembrava molto equilibrato ed invece si è velocizzato improvvisamente, meno di cinque ore per decretare la tua vittoria sui 226 iscritti. Quali sono stati i momenti che ti hanno fatto penare di più?

Effettivamente non c’era né un chip leader staccato né un giocatore particolarmente short e il livello dei bui consentiva a tutti di avere un discreto margine di manovra. Sicuramente un momento ad alta tensione è stato lo show down con Carlo Andreini in cui i miei JJ hanno retto contro il suo AK. Quella è stata la seconda volta in tutto il torneo in cui ho giocato uno show down che, se perso, mi avrebbe sancito la mia eliminazione.
Poi, rimasti in 4, ci sono state alcune situazioni in cui Irene Baroni mi ha messo in difficoltà.

Proprio mentre il gioco ha rallentato, la fase di stanca si è bruscamente interrotta da una delle mani più spettacolari del final table: tu al river con K3 dopo l’ overbet di Irene Baroni, pescata in totale steal, su un board A3858. Ed è proprio la pro di Roombet ad abbandonare la scena qualche mano più tardi, sempre contro di te, che hai dominato preflop con A4 vs A8. Un 4 pescato al river, che ha ribaltato le sorti della mano, puoi commentarci a freddo questo scambio con Irene?

Come accennavo,una volta rimasti in 4 Irene è salita in cattedra, forse ha sofferto un po’ le giocate di Max Forti, ma praticamente non l’ho mai vista in difficoltà né contro di me né contro Carlo Andreini. Prima delle due mani da te citate c’erano state altre situazioni in cui Irene aveva spinto e io avevo mollato il colpo: ricordo una mano in cui ho 3bettato preflop con A 10 dopo l’openraise di Carlo e lei è stata abile a leggere la situazione e a 4bettare con 72s e farmi passare; in un’altra mano, invece, eravamo in blind war, io ho rappresentato un asso hittato al turn e credo che avrei portato il pot a casa se lei non avesse trovato full house al river su board 335 A 5.

Fatte queste premesse e venendo alle mani da te citate, nella prima, sui bui 12k/24k/3k Irene ha rilanciato 50k e dopo il fold degli altri due avversari, ho difeso dal BB con K3s (non il massimo da giocare fuori posizione contro un avversario forte, anzi… ma non potevo permettere a Irene di continuare ad avere strada libera con troppa facilità): abbiamo checkato entrambi su flop A83, il 5 di quadri al turn ha aggiunto un draw di quadri sul quale lei ha puntato 75k dopo il mio check e io ho deciso di chiamare sia perché ho ritenuto che la mia mano potesse essere buona in quel momento, sia per rivalutare la situazione alla luce del river. Il river è stato un 8 di quadri e a questo punto ho immaginato che dopo il mio check, avrebbe probabilmente puntato una cifra considerevole: ora, sicuramente lo avrebbe fatto con un colore, molto probabilmente lo avrebbe fatto con un trips di 8 e magari anche con un buon Asso, ma sicuramente lo avrebbe fatto qualora la sua mano non avesse avuto alcuno showdown value, quindi l’unico modo di prendere il piatto per lei sarebbe stato bluffare. Nella maggior parte dei casi, nonostante Irene sia una giocatrice assolutamente imprevedibile, il betting pattern che ha adottato è sinonimo di punto molto forte oppure di completa aria. Ho ritenuto che il numero di volte che Irene potesse bluffare in quello spot fosse sufficiente a giustificare il mio call e ho considerato anche che se il mio call si fosse rivelato corretto, avrei dato un segnale molto importante al tavolo. Ho avuto ragione e credo di aver fatto una buona chiamata.

Diversamente, nello spot successivo eravamo sempre al livello di bui 12k-24k-3k, avevo uno stack di circa 1,6 M e ho rilanciato con A4o fino a 52k, Irene dal BTN ha spinto i suoi resti per 480k circa inducendo al fold i bui. Qui ci ho pensato un po’ e onestamente alla fine credo di aver preso una decisione tecnicamente e strategicamente non corretta. In quella situazione io avevo tutto sommato poca fold equity, situazione in cui il push di Irene avviene al 99% con una mano “vera”. Ora, l’errore tecnico sta nel fatto che il mio A4 sarebbe stato in lieve vantaggio solo contro alcune delle mani appartenenti al range di mani “vere” cui accennavo prima (mi riferisco evidentemente a mani come KQ, JT, e simili); con tutte le altre mani avrei giocato uno showdown da sfavorito; ma a mio avviso è stato ancor più grave l’errore di natura strategica, visto che in caso di show down perso avrei riportato in partita la giocatrice che mi aveva creato il maggior numero di problemi al tavolo. In quel momento però sono stato quasi abbagliato dall’allettante possibilità di eliminare la fonte dei miei maggiori problemi a quel tavolo finale e ho optato per un call. Dopo un flop A75, al turn è sceso un (per me) fortunatissimo 4 che ha virtualmente posto fine al torneo. Mi consola in qualche modo pensare che sia stato l’unico showdown in cui ero svantaggiato in tutto il torneo.

Il Texas Hold’em si sa ha dato vita ad un mercato molto fiorente, ma anche tu da circa tre anni hai iniziato ad approfondire altre discipline come ad esempio l’Omaha e l’Omaha Hi-lo, ottenendo un secondo posto al primo mixed event live (he, omaha, stud) organizzato in Italia, vincendo il primo evento riservato ai Supernova Elite di ps .it e ottenendo un altro secondo posto in un torneo da 1000€+R organizzato durante l’EPT di Sanremo di Aprile 2011. Quale ritieni sia la modalità di gioco più avvincente e come vedi il futuro di queste specialità?

Ritengo che il Pot Limit Omaha sia la modalità di gioco più avvincente, soprattutto per l’azione che sovente si viene a creare. A me piace molto anche l’Omaha Hi-Lo perché si tratta di una disciplina ancor più tecnica che consente maggiori difese da elementi aleatori. Di fatto però credo che, almeno nel medio periodo, avremo in Italia solo tornei di Omaha o al massimo tornei mixed NLHE/PLO con un numero accettabile di partecipanti. Anche perché a mio avviso l’Omaha trova la sua massima espressione più nel format cash game, che non in nel format MTT.

Hai la fortuna di avere una fidanzata, che condivide con te anche la passione per il gioco, peraltro è andata a premio in un torneo di contorno al Main event, quanto aiuta condividere il poker e quanto serve anche per allenamento, sfogo ecc poter parlare con la propria compagna di tecnica, piuttosto che commentare delle mani insieme?

E sì, dopo un quinto posto nel ladies event disputato durante l’EPT di Sanremo

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Report Poker Online: Townsend e Geeng Attivi negli High-Stakes

09 Ottobre 2011, Chad Holloway

Brian Townsend

Le partite high-stakes di poker online nel formato cash sono state piuttosto interessanti questa settimana. Innanzitutto, è stato interessante vedere in azione così tanti giocatori celebri e blasonati. Ha stupito in particolare il successo dei giocatori europei che in praticamente ogni situazione hanno avuto la meglio sugli avversari d’oltre oceano.

Il giocatore che questa settimana ha vinto di più è stato Ta-Chih “socutiesf” Geeng, che ha giocato 77 sessioni per un totale di 10,453 mani vincendo $312,259. Poco più in basso in questa speciale classifica si è assestato Jen “Jeans89” Kyllönen, che ha vinto $161,153 in 67 sessioni e 5,099 mani. Terzo sul podio è Brian “aba20” Townsend, che nel corso di 22 sessioni (2,279 mani) ha vinto $117,483.

In direzione opposta si sono mossi “mitdadu,” che è stato il giocatore che più ha perso questa settimana: ha lasciato sui tavoli $138,000 nel corso di un’unica sessione da 127 mani. Non lontano si sono ritrovati “tanya1604,” e “Omlphalotus,” che hanno perso rispettivamente $127,754 (22 sessioni per 3,345 mani) e $120,536 (16 sessioni per 1,635 mani).

Scontro a Sangue al PLO

Domenica scorsa si è giocato molto ai tavoli PokerStars da $50/$100 di pot-limit Omaha. Tra i grandi giocatori che hanno giocato a questi tavoli vi erano “Zypherin,” Rui “PepperoniF” Cao, Phil “MrSweets28” Galfond, Ta-Chih “socutiesf” Geeng, Gavin “gavz101” Cochrane, e Ben “Ben86” Tollerene. Gli ultimi due hanno fatto piuttosto bene vincendo rispettivamente $87,000 e $106,000. Non male anche la prestazione di Brian “aba20” Townsend che ha vinto $85,000 vincendo le mani più clamorose.

In un piatto a tre ad un tavolo $50/$100 PLO Geeng ($30,951.59) ha rilanciato a $300 dal bottone, Townsend ($34,312.40) ha giocato un 3-bet a $1,060 dallo small blind, e Cochrane ($25,627) ha foldato dal big. Geeng ha quindi optato per un 4-bet a $3,640, Townsend ha chiamato ed il flop ha dato {8-Clubs}{K-Hearts}{10-Hearts}. Townsend ha fatto check, Geeng ha puntato $4,800, Townsend ha giocato un check-raise a $21,239 e l’avversario è andato all-in per $27,311.59 in totale. Townsend ha chiamato per altri $6,072.60 e le carte sono state scoperte.

Showdown

Townsend: {K-Diamonds}{K-Spades}{9-Spades}{7-Hearts}
Geeng: {A-Hearts}{A-Spades}{6-Hearts}{4-Diamonds}

Townsend è riuscito a battere gli assi dell’avversario legando il set al flop anche se Geeng aveva ancora outs per il colore nut. Il {5-Diamonds} del ha dato ulteriori outs a socutiesf che poteva sperare ora anche in un progetto di scala ad incastro. Il {K-Clubs} del river ha però dato a Townsend il poker ed i $62,003.19 del piatto.

Brutto avvio per Geeng

Ta-Chih “socutiesf” Geeng sembrava proprio non in grado di entrare in partita domenica. Ha tra l’altro perso il più grande piatto della giornata contro Rui “PepperoniF” Cao. Tutto è accaduto in una partita a cinque ad un tavolo $50/$100 PLO quando, dopo i primi folds, Geeng ($41,763.40) ha rilanciato dal bottone a $300. Cao ($42,219) ha quindi deciso di esercitare la sua opzione dallo small blind con un 3-bet a $1,100, il big blind ha foldato e Geeng ha chiamato.

Cao e Geeng si sono affrontati in heads-up su un flop che ha dato {4-Diamonds}{10-Hearts}{6-Spades}. Cao ha aperto per $1,500 ma solo per vedersi rilanciare a $5,200 da Geeng. Cao ha chiamato e poi ha fatto check al {9-Spades} del turn permettendo a Geeng di puntare $10,200. Ancora una volta Cao ha chiamato ma ha poi preso l’iniziativa al river andando all-in per $25,690 quando sul board è sceso il {J-Hearts}. Geeng h chiamato per $25,263.40 con {8-Diamonds}{8-Clubs}{Q-Diamonds}{10-Diamonds}, ma tanto non bastava per battere Cao che aveva {A-Hearts}{K-Clubs}{Q-Spades}{J-Clubs} e quindi la scala chiusa al river. Per lui un piatto da $83,626.80.

Cao nonostante questo grosso piatto vinto ha perso $80,000 in quella giornata mentre Geeng ha chiuso con un passivo da ben $110,000. Nel corso della settimana quest’ultimo è però riuscito a ribaltare la situazione.

Geeng Recupera

Lunedì, Ta-Chih “socutiesf” Geeng è tornato a giocare ai tavoli $50/$100 di PLO, senza dubbio con l’intenzione di recuperare le perdite della giornata precedente. L’impresa gli è riuscita vincendo in due sessioni distinte circa $80,000 in ognuna ottenendo un profitto sui due giorni da $50,000.

In una mano interessante, Jen “Jeans89” Kyllönen ($36,132) ha aperto per $470 da under the gun ma solo per vedersi rilanciare da Geeng ($56,527.50) a $1,680 dal cutoff. Phil “takechip” D’Auteuil ha chiamato dal bottone, Kyllönen ha fatto altrettanto e i tre hanno assistito alla distribuzione del {9-Hearts}{3-Hearts}{6-Spades} facendo, tutti e tre, check. Quando il {Q-Spades} è sceso al turn, Kyllönen ha puntato $5,000, Geeng ha rilanciato a $20,307, D’Auteuil ha foldato e Kyllönen è andato all-in per $34,452. Geeng ha chiamato gli altri $14,145 e le carte sono state scoperte.

Showdown

Kyllönen: {A-Hearts}{Q-Hearts}{10-Spades}{2-Clubs}
Geeng: {Q-Diamonds}{9-Spades}{10-Clubs}{8-Spades}

Geeng aveva la doppia coppia ma necessitava di aiuto per evitare tutti i progetti di bevy. L’impresa gli è riuscita quando il {4-Diamonds} ha completato il board al rive dandogli il piatto da $74,094.

Come se questo non bastasse, Geeng ha vinto un altro piatto piuttosto ricco. Tutto è accaduto ad un tavolo five-handed, stessi stakes, quando “mitdadu” ($32,362) ha rilanciato a $450 dal bottone e Geeng ($56,521.25) ha giocato un 3-bet a $1,550 dallo small blind. Ben “Ben86” Tollerene ($54,891) dal big blind ha esercitato la sua opzione rilanciando ulteriormente a $5,200.

Entrambi gli avversari hanno chiamato ed in tre hanno visto il {8-Diamonds}{4-Spades}{9-Spades} del flop. Dopo il primo check, mitdadu ha puntato $10,100 e Geeng ha rapidamente optato per un check-raise a $45,998. Tollerene ha preferito passare e mitdadu ha chiamato per $27,162 in totale. Turn e river hanno dato {7-Diamonds} e {6-Diamonds} e Geeng con il suo {9-Clubs}{10-Hearts}{Q-Hearts}{K-Spades} si trovava ad avere una scala buona per un piatto da $69,904.

Andamento

Migliori risultati della settimana (9/30-10/6): Ta-Chih “socutiesf” Geeng (+$312,259), Jen “Jeans89” Kyllönen ($161,153), Brian “aba20” Townsend (+$117,483), “PimpyLimpy” ($114,431), “weak force” (+$112,812), Frederick “H@££INGGOL” Halling ($109,247), Brian “$tinger 88” Hastings ($105,203)

Peggiori risultati della settimana: “mitdadu” (-$138,000), “tanya1604” (-$127,754), “Omlphalotus” (-$120,536)

Migliori positivi quest’anno: *Gus Hansen (+$3,941,000), *Daniel “jungleman12” Cates (+$1,952,000), Rafi “refaelamit” Amit (+$1,884,000), *Alexey “NoPasaran” Makarov (+$1,875,000), *Matt Hawrilenko (+$1,440,000), *bixiu (+$1,406,000), *Phil Ivey (+$1,336,000), Andreas “Skjervøy” Torbergsen ($1,283,000), Jen “Jeans89” Kyllönen (+$1,264,000)

In passivo quest’anno: *Tom “durrrr” Dwan (-$2,474,000), *Eugene “fishosaurusREX” Yanayt (-$1,399,000), *kagome kagome (-$1,377,000), *cadillac1944 (-$1,336,000), *Esvedra (-$1,182,000), *UarePileous (-$837,000)

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Dati ottenuti da HighStakesDB.com

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