Joseph Cheong: intervista con il chipleader dell’EPT Sanremo

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 24 October 2011.

Joseph CheongE’ uno dei giocatori più stimati dalle community di poker in tutto il mondo, in virtù soprattutto di un torneo (il Main Event WSOP 2010) che lo vide un pò “vincitore morale”. Ma qui a Sanremo Joseph Cheong ha iniziato a mostrare anche al pubblico italiano le ragioni dell’ottima reputazione di cui gode da tempo presso il mondo dei regulars: gioco spumeggiante quanto scientifico, il pro di origini coreane ha chiuso da netto chipleader il day 2 dell’EPT in corso in questi giorni nella Città dei Fiori.

Lo abbiamo cercato ieri sera per conoscere meglio questo 25enne di origini coreane ma di nazionalità statunitense, capace di suscitare una naturale simpatia accompagnata sempre da modi gentili e grande disponibilità. Nella breve intervista tocchiamo argomenti interessanti come l’evoluzione del gioco da torneo a partire dalla famosa mano A7 vs QQ giocata contro Duhamel lo scorso anno. Non poteva mancare anche una domanda su Filippo Candio, al quale Joseph naturalmente non si sottrae…

Ecco il video integrale con l’intervista a Joseph Cheong

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Intervista ad Alessandro De Michele: Il Re del Poker Grand Prix

09 Ottobre 2011, Chiara Nicolodi

De Michele

Il Poker Grand Prix di GDpoker si è chiuso con la vittoria di Alessandro De Michele, brindisino di origine e bergamasco di adozione, ha iniziato a giocare a Texas Hold’em online nel 2004, prendendo parte principalmente a MTT su PokerStars. Una abituè del Sunday Million e al Sunday Warm Up, ha ottenuto i risultati più importanti tra i MTT online e nei Sit&Go, riuscendo a qualificarsi per vari eventi di richiamo internazionale (EPT Sanremo, EPT Budapest, PCA) e raggiungendo lo status di Supernova con il nickname di wodimello.
Ora parliamo con Alessandro della sua ultima conquista, a voi l’intervista.

Ciao Alessandro, conosciuto da tutti come “Wodimello”, diciamo che sei un’istituzione nel mondo del poker on line. Moltissime le soddisfazione che hai ottenuto proprio in questa versione, una su tutte Supernova Elite di Poker Stars.it, ma da un po’ anche il poker live ti sta dando dei notevoli ritorni ed ora la super vittoria al Poker Grand Prix di Gdpoker. Insomma un ottimo periodo, a cosa devi tutta questa energia positiva?

Alla serenità con cui io e la mia compagna riusciamo a dimenarci tra lavoro, trasferte e traslochi! E alla consapevolezza che nel lungo periodo, se si è validi, i risultati arrivano.

Un tavolo finale, quello dei PGP, che all’inizio sembrava molto equilibrato ed invece si è velocizzato improvvisamente, meno di cinque ore per decretare la tua vittoria sui 226 iscritti. Quali sono stati i momenti che ti hanno fatto penare di più?

Effettivamente non c’era né un chip leader staccato né un giocatore particolarmente short e il livello dei bui consentiva a tutti di avere un discreto margine di manovra. Sicuramente un momento ad alta tensione è stato lo show down con Carlo Andreini in cui i miei JJ hanno retto contro il suo AK. Quella è stata la seconda volta in tutto il torneo in cui ho giocato uno show down che, se perso, mi avrebbe sancito la mia eliminazione.
Poi, rimasti in 4, ci sono state alcune situazioni in cui Irene Baroni mi ha messo in difficoltà.

Proprio mentre il gioco ha rallentato, la fase di stanca si è bruscamente interrotta da una delle mani più spettacolari del final table: tu al river con K3 dopo l’ overbet di Irene Baroni, pescata in totale steal, su un board A3858. Ed è proprio la pro di Roombet ad abbandonare la scena qualche mano più tardi, sempre contro di te, che hai dominato preflop con A4 vs A8. Un 4 pescato al river, che ha ribaltato le sorti della mano, puoi commentarci a freddo questo scambio con Irene?

Come accennavo,una volta rimasti in 4 Irene è salita in cattedra, forse ha sofferto un po’ le giocate di Max Forti, ma praticamente non l’ho mai vista in difficoltà né contro di me né contro Carlo Andreini. Prima delle due mani da te citate c’erano state altre situazioni in cui Irene aveva spinto e io avevo mollato il colpo: ricordo una mano in cui ho 3bettato preflop con A 10 dopo l’openraise di Carlo e lei è stata abile a leggere la situazione e a 4bettare con 72s e farmi passare; in un’altra mano, invece, eravamo in blind war, io ho rappresentato un asso hittato al turn e credo che avrei portato il pot a casa se lei non avesse trovato full house al river su board 335 A 5.

Fatte queste premesse e venendo alle mani da te citate, nella prima, sui bui 12k/24k/3k Irene ha rilanciato 50k e dopo il fold degli altri due avversari, ho difeso dal BB con K3s (non il massimo da giocare fuori posizione contro un avversario forte, anzi… ma non potevo permettere a Irene di continuare ad avere strada libera con troppa facilità): abbiamo checkato entrambi su flop A83, il 5 di quadri al turn ha aggiunto un draw di quadri sul quale lei ha puntato 75k dopo il mio check e io ho deciso di chiamare sia perché ho ritenuto che la mia mano potesse essere buona in quel momento, sia per rivalutare la situazione alla luce del river. Il river è stato un 8 di quadri e a questo punto ho immaginato che dopo il mio check, avrebbe probabilmente puntato una cifra considerevole: ora, sicuramente lo avrebbe fatto con un colore, molto probabilmente lo avrebbe fatto con un trips di 8 e magari anche con un buon Asso, ma sicuramente lo avrebbe fatto qualora la sua mano non avesse avuto alcuno showdown value, quindi l’unico modo di prendere il piatto per lei sarebbe stato bluffare. Nella maggior parte dei casi, nonostante Irene sia una giocatrice assolutamente imprevedibile, il betting pattern che ha adottato è sinonimo di punto molto forte oppure di completa aria. Ho ritenuto che il numero di volte che Irene potesse bluffare in quello spot fosse sufficiente a giustificare il mio call e ho considerato anche che se il mio call si fosse rivelato corretto, avrei dato un segnale molto importante al tavolo. Ho avuto ragione e credo di aver fatto una buona chiamata.

Diversamente, nello spot successivo eravamo sempre al livello di bui 12k-24k-3k, avevo uno stack di circa 1,6 M e ho rilanciato con A4o fino a 52k, Irene dal BTN ha spinto i suoi resti per 480k circa inducendo al fold i bui. Qui ci ho pensato un po’ e onestamente alla fine credo di aver preso una decisione tecnicamente e strategicamente non corretta. In quella situazione io avevo tutto sommato poca fold equity, situazione in cui il push di Irene avviene al 99% con una mano “vera”. Ora, l’errore tecnico sta nel fatto che il mio A4 sarebbe stato in lieve vantaggio solo contro alcune delle mani appartenenti al range di mani “vere” cui accennavo prima (mi riferisco evidentemente a mani come KQ, JT, e simili); con tutte le altre mani avrei giocato uno showdown da sfavorito; ma a mio avviso è stato ancor più grave l’errore di natura strategica, visto che in caso di show down perso avrei riportato in partita la giocatrice che mi aveva creato il maggior numero di problemi al tavolo. In quel momento però sono stato quasi abbagliato dall’allettante possibilità di eliminare la fonte dei miei maggiori problemi a quel tavolo finale e ho optato per un call. Dopo un flop A75, al turn è sceso un (per me) fortunatissimo 4 che ha virtualmente posto fine al torneo. Mi consola in qualche modo pensare che sia stato l’unico showdown in cui ero svantaggiato in tutto il torneo.

Il Texas Hold’em si sa ha dato vita ad un mercato molto fiorente, ma anche tu da circa tre anni hai iniziato ad approfondire altre discipline come ad esempio l’Omaha e l’Omaha Hi-lo, ottenendo un secondo posto al primo mixed event live (he, omaha, stud) organizzato in Italia, vincendo il primo evento riservato ai Supernova Elite di ps .it e ottenendo un altro secondo posto in un torneo da 1000€+R organizzato durante l’EPT di Sanremo di Aprile 2011. Quale ritieni sia la modalità di gioco più avvincente e come vedi il futuro di queste specialità?

Ritengo che il Pot Limit Omaha sia la modalità di gioco più avvincente, soprattutto per l’azione che sovente si viene a creare. A me piace molto anche l’Omaha Hi-Lo perché si tratta di una disciplina ancor più tecnica che consente maggiori difese da elementi aleatori. Di fatto però credo che, almeno nel medio periodo, avremo in Italia solo tornei di Omaha o al massimo tornei mixed NLHE/PLO con un numero accettabile di partecipanti. Anche perché a mio avviso l’Omaha trova la sua massima espressione più nel format cash game, che non in nel format MTT.

Hai la fortuna di avere una fidanzata, che condivide con te anche la passione per il gioco, peraltro è andata a premio in un torneo di contorno al Main event, quanto aiuta condividere il poker e quanto serve anche per allenamento, sfogo ecc poter parlare con la propria compagna di tecnica, piuttosto che commentare delle mani insieme?

E sì, dopo un quinto posto nel ladies event disputato durante l’EPT di Sanremo

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Top Grinders 2011 MTT: intervista a NoFear11, mister “2 Gran Domenica”

La schermata apparsa a NoFear11 domenica scorsa...L’implacabile bullno si conferma ancora una volta il torneista online più vincente del 2011 in Italia, viaggiando ormai verso quota 90mila euro di profit. Intanto, si fa strada un giovane molto interessante: si chiama Angelo Castelli ma molti di voi lo conoscono come NoFear11, vincitore di due Gran Domenica in 3 settimane e ormai stabilmente in lotta con i migliori specialisti di MTT dello Stivale.

Continuano intanto le corse solitarie di paky96, floatingtheturn e THAITI75 mentre l’unica classifica che al momento sembra possa regalare reali sconvolgimenti è quella di Ongame, dove Mirko “untitled” Cammisuli è leader ormai da qualche settimana, ma incalzato da vicino da almeno 3 avversari. Ecco tutte le leaderboards aggiornate alla scorsa notte:

iPoker (Sisal Poker etc)

paky96         €49.662maestrelli74        €43.442dona71        €42.179kingartur         €37.959OttoDix         €37.748Oluru        €33.999JimmyPage         €33.900alehoooo        €33.287SRAM        €32.932Scarface731         €32.866

OnGame (GDPoker)

untitled         €51.847gladium23         €48.505DjackMpkr        €47.545MrBond18         €46.391ReDelSito         €42.092sologreygose        €38.296ArmandoSpina        €37.614thorke         €35.086guttalax99mL        €34.803torohassel         €32.324

PokerStars.it

bullno         €89.603Luckyluk89         €74.215seven775         €65.754PEPPEGIU         €65.228clapagano         €64.703litex83         €63.325ninetto1989         €56.604xManAGeRx78         €54.818sgraccobaldo         €54.301scudo1981        €53.956

Microgame (BetaPoker.it)

floatintheturn        €31.770PROMINNIE_MARIO         €22.348Crissbuss81        €21.434garlfield85        €21.045minta83        €21.008__ARAGON__        €20.88237344drinaldi        €19.943_leopardo_         €19.617COBRA1975        €18.765TeamScomm_Bramacs     €18.476

PartyPoker.it

TAHITI75         €28.064martinek75         €25.303ruudgullit65         €23.707Kit_Kat         €19.282OpusDeiKK         €17.595chefiha         €15.632SupItsAAMS        €14.854kingpoker901         €13.072lukejustin81         €12.649marcello1968         €12.573

Angelo Castelli alias 'NoFear11'Come promesso, oggi conosciamo meglio un torneista emergente che ha dato eccezionale prova di sè in questo settembre: Angelo Castelli, 22enne da Ribera (Rg), ha vinto due Gran Domenica di iPoker in tre settimane, precisamente il 4 e il 14 settembre! Si tratta di un risultato straordinario, che se fosse stato centrato in due edizioni consecutive gli avrebbe fruttato un jackpot da 100.000€!!! Proprio da questa eventualità mancata partiamo nella nostra chiacchierata.

AP: Ciao Angelo e benvenuto su Assopoker. Prima di tutto come ci si sente ad aver fatto un’impresa che vale quasi 100.000€ e non avere avuto la possibilità di acciuffarli?
Angelo Castelli: Ciao a tutti. Beh, devo dire che tra le due vittorie c’è stato un out of money, quindi il problema purtroppo non si pone. Vedremo cosa si può fare fra 2 giorni…
Scherzi a parte non so cosa dire, di certo se avessi avuto in gioco il jackpot e fossi arrivato al final table, nelle battute decisive ci sarebbe stata una tensione enorme, mentre io per fortuna mi sono limitato a vincere divertendomi.

AP: Ecco appunto. Ci spieghi come si vincono due Gran Domenica? (la risposta “runnando paura” non è consentita…)
AC: Risposta banale…una volta vincendo showdown e un’altra perdendone diversi. Ahahaha, no dai…Nel primo sono stato quasi sempre short, poi 5 left ho vinto il primo coinflip (66 vs AT) e altri 4 allin preflop di cui alcuni partendo da dietro, poi ho potuto spingere a piacimento. Nel secondo final table invece ho perso molti showdown, ma il tavolo era così facile ed ultratight che mi ha permesso di non patirli grazie a un numero infinito di piatti uncontested.

AP: Parliamo di te. Leggo che studi Economia a Pavia. Ma dimmi la verità: nel tuo percorso universitario, quanto il poker è per te un aiuto (per pagare gli studi, ad esempio) e quanto è invece un ostacolo (per il tempo e l’attenzione che richiede)?
AC: Uhm…domanda dura! Certo, i soldi vinti con il poker fanno molto comodo, ma non posso negare che dall’altro lato un pò di tempo all’università lo toglie. Diciamo che alla fine l’aspetto positivo è che sta a me organizzarmi per bene la settimana tra studio e poker.

AP: Ecco, ad esempio, quanto grindi? Come sono le tue sessioni?
AC: Gioco sempre domenica e lunedì, spesso il giovedì e in generale quando ne ho voglia. Si parte sempre di sera intorno alle 9, si finisce quando vieni bustato dall’ultimo torneo. Gioco praticamente solo mtt.

AP: Sei autodidatta? Da quanto tempo giochi?
AC: Iniziai for fun quando ancora c’era PokerStars.com, poi ho continuato con la nascita delle .it. In modo più serio, diciamo da un anno e mezzo. Sì sono autodidatta, i forum sono stati molto preziosi per me.

AP: Dove giochi e quali sono i tuoi risultati migliori al di là di questa doppietta?
AC: Gioco su Snai, Poker Club, Ongame, un pò tutte. A parte i due noti, ho vinto un Ultima Chance su Ongame, un Las Vegas su Lottomatica e ho fatto un sesto posto al Sunday Master, vinto allora da Jackson Genovesi.

NoFear11 impegnato a grindare...AP: Ne parli come uno dei tuoi preferiti…
AC: Lo è: secondo me lui, Toms2Up e Ale Speranza sono top 3 MTT players in Italia.

AP: Avevi delle soglie di profit che ti eri posto per il 2011? Come sta andando?
AC: Nessun obiettivo ben preciso. Sono contento di come è andata finora, considerando anche il fatto che gioco molto poco rispetto a un MTT grinder medio.

AP: Il Poker live ti interessa? E il cash?
AC: Entrambi mi interessano eccome. A un live grosso prima o poi conto di partecipare, mentre il cash lo sto studiando per non tuffarmici a caso.

AP: Mi sembra giusto. Grazie del tuo tempo e good luck per domenica e soprattutto per il jackpot!
AC: Grazie, andiamo per il ricco triplete!

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Intervista ad Irene Baroni: Lascio GD Poker

15 Luglio 2011, Chiara Nicolodi

Irene Baroni

La notizia ora è a tutti gli effetti ufficiale: Irene Baroni, grande giocatrice di Bridge, due volte incoronata ai Poker Awards come migliore giocatrice di poker dell’anno, ha interrotto la sua sponsorizzazione con Gd Poker, senza strappi e rancori anzi, ringraziando la room per tutte le opportunità che è stata capace di offrire. Irene ha deciso di puntare su un nuovissimo progetto come quello di Roombet.it che, in questo fine settimana, entrerà ufficialmente nelle offerte italiane con un torneo live veramente importante al casinò Perla di Nova Gorica.

Abbiamo raggiunto Irene che si è resa gentilmente disponibile per rispondere ad alcune domande sulla sua nuova scelta.

Irene dopo essere paladina del team pro di Gioco Digitale, per te è arrivato il tempo di una nuova avventura: che cosa ti ha convinto a lasciare la vecchia via e intraprendere un nuovo viaggio con RoomBet ?
Ho accettato l’offerta di Roombet sia perché è molto vantaggiosa nei miei confronti,ma anche perché mi ha colpito come il proprietario abbia accettato la sfida di entrare in un mercato, ormai saturo di poker room, con ambizione e tanto impegno: in pochissimo tempo infatti è riuscito ad essere affiancato da due colossi come la Guru e la Samsung, ha organizzato un torneo in soli 15 giorni al Perla (3k di buy inn, 6max a inviti) e ha coinvolto nel team anche il campione della motocicletta Max Biaggi. Crede fermamente nel progetto, ed è riuscito a coinvolgere anche noi col suo entusiasmo!

Room Bet,si affaccia sul mercato italiano dopo avere conseguito la licenza AAMS. Una squadra di professionisti e VIP tra cui Max Biaggi, e poi i grandi del poker Italia Andrea Benelli, Paolo Della Penna, Dario Sammartino e Gaspare Triolo, mancava proprio una figura femminile all’altezza, come ti immagini il futuro con questo team?
E’ un team di tutto rispetto, sicuramente per quanto riguarda il Cash game in Italia non credo ci sia un team così forte. Spero di riuscire a dare il meglio, per non sfigurare attorniata da tanti campioni.

Quali sono per te le caratteriste che fanno di una poker room, il top da scegliere sia dal punto di vista dell’utente che del pro?
Una poker room innanzitutto deve avere un bel software, ed è per questo che Roombet sta aspettando che Microgame lo cambi (cosa che sta facendo in questi giorni) prima di aprire (infatti se ora andate sul sito potete iscrivervi, ma non si può ancora giocare). In più deve esserci gioco a tutti i livelli,in modo che un giocatore vincente possa fare level up,come un giocatore perdente invece possa scendere di livello.

Hai veramente intrapreso una carriera che ti sta portando molto lontano e io ti auguro di volare sempre piu’ in alto, ma Irene Baroni cosa vuole fare da grande? Non hai mai pensato di mettere a frutto anche gli studi che hai fatto?

Irene Baroni vuole mettere via tanti soldini, e quando conoscerà la persona giusta vorrà ritirarsi dal poker (giusto qualche evento all’anno,ma per sfizio, non più per lavoro) e metter su famiglia.
Ci son dei momenti in cui desidero ricominciare gli studi, iscrivermi a chimica o biologia, ma non per poi trovare un lavoro in quel campo, giusto per arricchimento personale.

Noi di PokerNews ti ringraziamo per la tua disponibilità e ti auguriamo voli pindarici e super opportunità in ogni campo della tua vita.

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