Washington DC: poker online ancora in discussione! – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

washingtonAncor oggi il mercato del poker online risente del grande black out avuto nel mese d’aprile negli USA, costringendo le maggior poker room al ritiro dal suolo statunitense, tuttavia, questo potrà essere solo l’inizio di un gran futuro.   


Non a caso uno dei vantaggi fondamentali dello scandalo del “Black Friday” che ha investito gli USA è proprio quello di cercare una soluzione definitiva e chiara per la legalizzazione definitiva del poker online nel mercato statunitense.


washington dc

Washington DC: Poker Online, primi ostacoli


Primi passi per la legalizzazione del poker online si stanno muovendo nel distretto di Washington DC, dove sarà possibile offrire ai cittadini della capitale degli USA non solo servizi di lotteria ma anche di poker online. Tuttavia, non sono in molti coloro convinti di questa scelta, specialmente non è entusiasta di tale iniziativa il campione di poker Phil Hellmuth e, notizia dell’ultima ora, si sarebbero opposti anche tre membri del consiglio cittadino, rimandando ancora il tutto.

Il re delle World Series of Poker, Phil Hellmuth, fa giustamente notare che legalizzare il poker online nella sola capitale non porterà dei benefici, in quanto non crede ci possano essere talmente tanti giocatori nel solo Distretto di Washington DC pronti all’avventura poker online.

In primis fa da subito notare come nella capitale degli USA manchi la materia prima per poter far funzionare il poker online, e cioè i giocatori professionisti. È chiaro che se i futuri giocatori di poker online di Washington non troveranno abbastanza giocatori da poter affrontare, perderanno l’interesse nel gioco, e con solo 600.000 abitanti nella capitale sarà una bella scommessa la legalizzazione del poker online.


phil hellmuth

Phil Hellmuth contro il poker online nel solo distretto di Washington DC


Comunque, prima che il poker online a Washington DC diventi realtà passerà un po’ di tempo, visto che tre membri del consiglio cittadino hanno messo in discussione il passaggio della legge che prevede l’introduzione del poker online.

I tre membri democratici del consiglio hanno così chiesto di riesaminare la legislazione sul poker online, mettendo tutto di nuovo in discussione. Insomma il caos nel Stati Uniti regna sovrano per quanto riguarda il poker online. Vedremo se entro il 2012 sarà finalmente una realtà e se grandi gruppi con bwin.party entreranno realmente nel mercato USA, mantenendo tra l’altro le promesse fatte in questi giorni.

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Francesco Healy

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Skin poker online: nuova disciplina da parte di AAMS – Assopoker

francesco-rodanoLe Skin sono diventate un fenomeno molto diffuso nel mercato del poker e delle scommesse online in Italia ed ora AAMS ha deciso di ridefinire meglio questo prezioso strumento di affiliazione e raccolta gioco nei prossimi mesi.

E’ da diverse settimane che nelle vicinanze di Piazza Mastai vengono raccolte voci in tal senso: la volontà da parte dei responsabili del gioco online italiano è quella di disciplinare alcune (lievi) distorsioni che si sono create nel mercato (in particolare per quanto riguarda la gestione del rischio nelle scommesse sportive).

Da nostre informazioni risulta che in autunno i Monopoli dovrebbero intervenire per meglio regolamentare le dinamiche che si vengono a creare nel rapporto giocatori-skin-concessionario; seppur sia stata riconosciuta l’importanza dello strumento e la sua funzionalità. Conferme in tale direzione sono giunte in queste ore anche da GiocoNews.

Cos’è la skin? Un sito di gioco online affiliato ad un concessionario AAMS ed appoggiato ad un network, con un proprio brand indipendente. Pertanto brilla di luce propria ma dipende sempre dalla licenza principale della casa da gioco partner. In alcuni casi i marchi ed i domini addirittura sono di proprietà della casa madre ma le eccezioni sono numerose e dipende sempre dagli accordi dalle parti.

Alcune skin sono già state autorizzate da piazza Mastai ed è probabile che nei prossimi mesi, i Monopoli decidano  di riconoscerne un numero ben definito. Ricordiamo che la skin non ha una propria licenza AAMS ma è collegata ad un titolare di una concessione.

E’ un formidabile strumento che permette all’imprenditore di entrare nel mercato con un investimento minimo, in modo tale da affrontare nel migliore dei modi il periodo di start-up e concentrare tutte le risorse sul marketing e sull’organizzazione aziendale, senza dover impegnare risorse ingenti nell’apparato tecnologico e sostenere i costi di concessione e tutti gli oneri legali ad essa (fideiussioni, etc.).

In base ad una nostra ricerca, risulta che sono attive nel nostro paese circa 214 skin. Il sito affiliato guadagna in termini percentuali sui profitti (o in alternativa sul turnover) con cifre variabili dal 30% al 70% (casi rari) a seconda degli accordi commerciali e degli investimenti.

Secondo GiocoNews, nei prossimi mesi, le rooms collegate ai concessionari saranno oggetto di monitoraggio da parte di AAMS che dovrà meglio definire il prodotto ed il grado di responsabilità dei soggetti. Proprio il titolare della concessione rimane l’unico garante, al momento, nei confronti dei players e dei Monopoli. Per questo motivo la vita e l’eventuale successo della room affiliata dipende sempre dalle vicende della casa madre e del network.

skin-poker-online-affiliazioneIl contratto gioco è sottoscritto tra il concessionario ed il giocatore. La Skin, per il diritto italiano, è una sorta di promotore ed intermediario. Nella maggior parte dei casi, il contratto di affiliazione in uso è denominato come “accordo per la promozione dei giochi pubblici a distanza per conto del concessionario”. Ma nella realtà delle cose, il sito affiliato non svolge solo la funzione dell’agente ma il suo raggio di azione si allarga. Sarebbe più corretto parlare di sub-concessionario più che di promotore.

Al momento l’unico riferimento normativo per quanto riguarda le skin, è l’articolo 9, comma 3, del primo decreto attuativo sul cash game pubblicato il 4 febbraio che stabilisce:

“Il concessionario è tenuto a garantire, ai fini della corretta e trasparente informazione, su qualsivoglia sito tramite il quale è consentito l’accesso alla sottoscrizione del contratto di conto di gioco ed all’apertura e gestione del conto di gioco, nonché la partecipazione a distanza ai giochi del concessionario stesso:

a) nel corso di ogni fase e nello svolgimento di ogni attività connessa al gioco ed esercitata in forza del titolo concessorio, l’apposizione e la chiara evidenza del codice di concessione, della ragione sociale e dei segni distintivi e marchio, assieme a quelli eventuali del soggetto terzo che partecipa alla gestione del sito e cura la pubblicità e promozione dell’offerta di gioco;

b) la chiara evidenza dell’identità del soggetto con il quale è stipulato il contratto di conto di gioco nonché del soggetto sulla cui concessione è effettuata la giocata, che assumono le relative responsabilità, accompagnata dall’indicazione dei recapiti presso i quali il giocatore ha garanzia di ricevere assistenza.

Pertanto in base a tale disciplina, il titolare della skin, durante la fase di promozione, deve ben specificare e mettere in evidenza la concessione alla quale è collegato, in modo tale che il giocatore possa riconoscere la poker room principale (responsabile del contratto). AAMS interverrà in questo senso per garantire una migliore informazione e tutela ai players, assicurando che tutte le skin adottino un comportamento sempre più trasparente. Un modo per salvaguardare uno strumento utile e prezioso per la crescita dell’online italiano.

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GLI STATI UNITI CALANO IL POKER – Tennis.it

Mardy Fish, Andy Roddick, John Isner e Donald Young fanno degli Usa la nazione con il maggior numero di qualificati agli ottavi degli Us Open. La crisi del tennis americano è rientrata o si tratta di un’effimera illusione? Chi, tra loro, andrà più avanti?

New York – Quattro americani nei migliori sedici. D’incanto, a New York, gli Stati Uniti scoprono che lo stato di salute del loro tennis non è poi così drammatico. Mardy Fish, Andy Roddick, John Isner e Donald Young compongono il plotone statunitense, facendo degli Usa la nazione con il maggior numero di giocatori qualificati agli ottavi. Seguono la solita Spagna con tre rappresentanti, Serbia e Francia con due, Svizzera, Lussemburgo, Gran Bretagna, Argentina e Ucraina con un elemento a testa. Un risultato importante per gli States, specie se comparato al torneo femminile dove a difendere i colori americani è rimasta la sola Serena Williams. Anche fra le donne, però, non sono mancati segnali confortanti: Vania King, Christina McHale, Irina Falconi, Sloane Stephens e Madison Keys sono giovani interessanti.

Fish in prima fila. Andy Roddick, John Isner e Donald Young, tutti vittoriosi in tre set, hanno dunque rimpolpato il contingente Usa presente agli ottavi che già da sabato poteva contare sul fido Mardy Fish, indubbiamente il protagonista più atteso a New York dopo un’estate straripante che lo ha visto collezionare un titolo ad Atlanta, due finali a Los Angeles e Montreal e una semifinale a Cincinnati. Il ventinovenne del Minnesota, issatosi fino alla settima posizione mondiale, ha prepotentemente strappato lo scettro di re del tennis americano ad Andy Roddick, rispetto al quale si presenta per la prima volta in carriera come il cavallo di razza su cui puntare. Il calendario, però, non lo aiuta: Tsonga agli ottavi, Federer ai quarti, Djokovic in semifinale. Serve un miracolo.

Roddick, Isner o Young? Parliamoci chiaro. Alla vigilia del torneo, alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi, erano in molti ad ipotizzare una prematura eliminazione di Andy Roddick. E’ vero, però, che il tabellone lo ha facilitato mettendogli di fronte Michael Russell, John Sock e Julien Benneteau, di certo ostacoli abbordabili. Arrivato a New York accreditato della ventunesima testa di serie (la più bassa mai avuta in uno Slam), l’ex numero uno del mondo ha ora esaurito il credito con la fortuna perché agli ottavi trova David Ferrer, che lo ha sconfitto in cinque delle ultime otto sfide. Roddick si aggrappa alla cabala: l’ultima volta che si qualificarono quattro americani negli ottavi dello Us Open, lui vinse il titolo. Correva l’anno 2003. Quanto a John Isner, terzo moschettiere degli Stati Uniti, non era invece difficile pronosticarlo agli ottavi. Fresco di titolo a Winston-Salem, dove tra l’altro ha battuto Roddick in semifinale, il gigante di Tampa ha sin qui vissuto una buona stagione centrando due titoli e una finale e assestandosi attorno alla ventesima posizione. Isner, reduce da otto vittorie consecutive, eguaglia intanto il suo migliore risultato in un torneo dello Slam (aveva già raggiunto gli ottavi a New York nel 2009 e a Melbourne nel 2010). Con Simon se la può giocare. Infine, ecco forse la nota più lieta per gli americani. Vaticinato da anni come il futuro numero uno mondiale salvo poi essere (giustamente) ridimensionato, Donald Young è forse finalmente pronto al definitivo salto di qualità. Di certo, non è il fenomeno che in molti attendevano ma è di certo un buon giocatore. Mancino, un po’ leggerino ma agile e combattivo, il ventiduenne di Chicago ha messo in fila Lacko, Wawrinka e Chela e ora tenta la mission impossible contro Andy Murray.

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IPT Nova Gorica Set di un Reality Norvegese sul Poker

05 Settembre 2011, Comunicato Stampa

Casinò Perla

Sono arrivati ieri a Nova Gorica 12 celebrities norvegesi concorrenti del reality “Norske Ess“, dedicato al mondo del poker. La cittadina svolena, conosciuta come Las Vegas europea, farà infatti da sfondo per le 8 puntate della trasmissione, prodotta dalla Monster, che andranno in onda su una tv norvegese in autunno. Le riprese, iniziate ieri, si svolgeranno presso i Casinò Park e Perla, proprio mentre in quest’ultimo è in corso la terza tappa del PokerStars.it – Italian Poker Tour.

ll Casinò Perla, tra le più importanti strutture dedicate al gioco e al divertimento a livello europeo, sta ospitando in questi giorni la terza tappa del PokerStars.it – Italian Poker Tour. Il torneo, anticipato dalla vittoria di Cecila Pescaglini sui 399 partecipanti al Mini IPT, vede in testa Mustapha Kanit e Marco Figuccia. Al Day 1B sono stati impegnati molti nomi noti nel panorama pokeristico italiano come Andrea Benelli, Marcello Marigliano, Dario Minieri e Luca Pagano.

Tutte le strutture alberghiere Hit a Nova Gorica sono sold out, merito anche dell’arrivo nella cittadina slovena di alcune celebrities norvegesi impegnate nella registrazione di 8 puntate del reality norvegese dedicato al poker “Norske Ess”. Prodotto dalla Monster, il reality andrà in onda nell’autunno 2011 su una tra le più importanti reti commerciali norvegesi.

I 12 concorrenti, tra le più importanti celebrità norvegesi nel campo del poker, dello sport, della televisione e della musica, sono impegnati da ieri nelle riprese presso le strutture del Gruppo Hit; in palio il primo premio di 250.000 corone norvegesi e un posto alla PokerStars Caribbean Adventure che si terrà a gennaio alle Bahamas.

Il Gruppo Hit – un po’ di storia. 26 anni fa nasceva il Gruppo Hit (www.hit.si), oggi la più importante corporate turistica multinazionale presente in Slovenia che gestisce diverse prestigiose strutture tra casinò, alberghi, ristoranti e centri benessere locati in diverse località in Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro. La mission principale del Gruppo si basa sullo sviluppo del turismo all’interno del loro settore primario “gioco ed intrattenimento” che si allarga secondariamente in offerte di ulteriori servizi turistici per la clientela.

Nel centro di Nova Gorica, definita la Las Vegas europea, spicca una sfavillante struttura a forma di nave transoceanica, il Perla, Casinò & Hotel di proprietà del Gruppo Hit. Questo centro di gioco ed intrattenimento rappresenta la massima espressione del format Hit ispirato al modello americano, in cui sotto le stesso tetto si possono trovare un casinò con tavoli verdi e slot, alta gastronomia, sale spettacoli dedicate a concerti e spettacoli per tutti i giocatori, hotel e servizi aggiuntivi come sale convegni e centri SPA wellness. A fine agosto il Gruppo Hit ha inaugurato la nuova poker room composta da 30 tavoli, un investimento che arricchisce la già vasta offerta del Gruppo e posizionerà il Casinò Perla e più in generale la località di Nova Gorica tra le destinazioni di poker più importanti a livello mondiale, competendo con le più grandi poker room di Las Vegas per l’organizzazione di tornei da record, sia per il numero di partecipanti sia per l’importo dei montepremi.

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Cecilia Pescaglini: vincere a poker per..convincere i genitori

Cecilia PescagliniDi lei avevamo parlato pochi giorni fa, dopo il suo trionfo al Mini IPT Nova Gorica, prima donna a centrare un traguardo del genere. Oggi conosciamo meglio Cecilia Pescaglini, grazie a una breve video-intervista effettuata sempre al Casinò Perla durante il Main Event, che ha visto la toscana protagonista anche se senza riuscire a ripetere la bella prestazione recente.

Si tratta di un’intervista semi-seria, soprattutto visto l’anchor-man scelto per l’occasione: Marco Della Tommasina. Il simpatico pro ligure incalza la “Ceci” con domande sulla sua affermazione e sulle prospettive future di una ragazza di 22 anni che ha appena vinto una cifra importante ad un torneo live.

Anche nella assoluta leggerezza della chiacchierata, fa capolino una questione davvero attuale, comune a tanti giovanissimi che si dedicano al poker: il parere dei genitori e il modo in cui essi vivono questo genere di passione nei loro figli.

Comunque sia, vi lasciamo alla visione di questa breve intervista:

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