I contratti di sponsorizzazione per i giocatori di poker professionisti – seconda parte

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 24 October 2011.

dario-aliotoIl 2011 sarà ricordato come un anno rivoluzionario per il mercato delle sponsorizzazioni nel poker: analizziamo le tipologie dei contratti che in genere legano le rooms ai players-testimonial alla luce degli ultimi eventi. Come abbiamo visto, il vento è cambiato – soprattutto dopo il black-friday – per quanto riguarda la voce “stipendi”.

Con l’uscita di scena (almeno al momento) di Full Tilt Poker dal mercato internazionale, anche per i big è un momento di vacche magre e le aste selvagge con la concorrente PokerStars sono solo un lontano ricordo. I red pro stranieri percepivano ingaggi importanti (in alcuni casi si partiva dai  300.000$ annui più tutti i benefit ed incentivi). Discorso diverso per gli italiani che vivevano una situazione anomala (FTP operava offshore, in attesa di acquisire una concessione) ed erano legati a determinati incentivi (rake-back favorevoli etc.) ed altri fattori variabili ma non tutti percepivano un ingaggio fisso.

Con l’uscita di scena della rivale e dopo aver perso il primo mercato (Stati Uniti), PokerStars ha dovuto rivedere la propria politica: tranne i big come Vanessa Selbst, Jason Mercier e Vanessa Rousso (nella foto in preview), sono stati tagliati i primi contratti con i players statunitensi e la politica di ridimensionamento non è finita, almeno negli USA. Imminente il divorzio a dicembre con lo svedese Viktor “Isildur1” Blom che non sta più giocando sulla room dalla picca rossa e non rinnoverà l’accordo. Stars invece sembra voler continuare a puntare forte sulla bella inglese Liv Boeree.

Il tempo degli ingaggi d’oro è finito per tutti, almeno fino a quando il mercato statunitense non riaprirà i battenti. Solo il mercato italiano va in controtendenza, grazie all’entrata del cash game.

I contratti standard oramai tendono a coprire buy-in e spese per alcuni eventi live, garantendo ed incentivano il testimonial a giocare online con importanti rake-back (a volte pari al 100% in base ai volumi giocati).  Il destino di ogni Professional Poker Player, nella maggior parte dei casi, è – di conseguenza – legato solo alle vincite dei tornei ai quali partecipa. In questo modo viene incentivato indirettamente a giocare assiduamente anche su internet per abbattere la varianza.

Questo è l’accordo standard più in voga nel mercato ma anche una sola clausola può cambiare notevolmente il tenore e lo spirito del contratto.  C’è poi un altro aspetto da valutare – di non secondaria importanza: la libertà che può disporre il giocatore nello stabilire i suoi impegni. Emblematico il rifiuto da oltre un milione di dollari rispedito al mittente da Darwin Moon, divenuto il più famoso boscaiolo del mondo per essersi presentato da chipleader al tavolo finale del November Nine (Main Event WSOP 2009). Il dilettante del Maryland ha rinunciato alle lucrose proposte per preservare la propria autonomia. Una mosca bianca, in un mondo dove i soldi sono tutto o quasi.

Vi sono clausole che stabiliscono a priori anche la destinazione delle vincite: il giocatore che va a premi, è obbligato a reinvestire una parte della vincita nella quota di iscrizione di altri tornei, concordando con il suo sponsor il calendario. Gli accordi possono variare.

liv-boereeAlcuni giocatori, ad esempio, investono tutto sulla loro immagine e preferiscono rinunciare ad incentivi o soldi ma avere la garanzia di comparire in alcuni spot televisivi oppure veder pubblicata la propria foto nelle pubblicità su quotidiani ad alta tiratura. Isabelle Mercier ha rescisso il suo contratto con PokerStars, dove la concorrenza interna era spaventosa, per passare all’emergente Betclic che ha costruito proprio sull’immagine di “No Mercy” il proprio sbarco nel poker online in Francia.

A volte anche il piano marketing è importante in un mondo dominato dalla pubblicità. Le società dell’online di nuova costituzione hanno la tendenza a coinvolgere il player anche a livello aziendale, incentivandolo con una percentuale sugli utili ispirandosi alle vecchie politiche di Full Tilt Poker con Gus Hansen, Patrik Antonius e Tom Dwan. In certi casi i giocatori possono anche diventarne soci (Phil Ivey).

Vi sono contratti inoltre che prevedono la spartizione del montepremi. In caso di vincite, lo sponsor ha diritto ad una parte della somma incassata. Anche le società amano scommettere sul talento di giovani campioni dell’online alle prime esperienze in eventi live: coprono le spese del viaggio e una percentuale del buy-in ed in cambio ottengono una quota sul premio eventuale.

Ce n’é per tutti i gusti, tra contratti e clausole, ma una cosa è certa: non è più così facile la vita del Professional Poker Player, almeno nel senso tradizionale del termine, come era inteso nei primi anni 2000. Oramai anche i giocatori sponsorizzati non possono prescindere dalle vincite online, ad eccezione dei top players di livello internazionale, ma si tratta di una cerchia molto ristretta di privilegiati.

a cura di Luciano Del Frate

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Strategia per Holdem – Le Odds. Parte 2

22 Ottobre 2011, Paolo “aceandajoker” Iannazzo

poker odds

Nell’articolo precedente abbiamo imparato il valore delle odds e l’importanza di fare le nostre scelte in base alle probabilità che abbiamo di vincere la mano in determinate situazioni.

Adesso impareremo come calcolare le odds.

Analizziamo quindi un paio di situazioni tipiche che ci aiuteranno a valorizzare le nostre scelte quando siamo in draw.
Supponiamo ad esempio di avere a5 a fiori: al flop scendono 2 carte del nostro stesso seme, che probabilità abbiamo di centrare colore con le rimanenti 2 carte?

Siamo a conoscenza del fatto che il mazzo è composto da 52 carte, 13 per seme, e che le nostre carte utili rimaste al flop sono 9 (13-2 in nostro possesso -2 presenti al flop=9). La probabilità di centrare colore al turn e di 9/47 (47 sono infatti le carte che non conosciamo), mentre di chiudere il nostro draw al river sono di 9/46.
Per sapere le odds totali dobbiamo quindi sommare le due frazioni: 9/47 + 8/46= 0.191 + 0.195= 0.386; abbiamo quindi il 38.6% di vincere la nostra mano chiudendo colore.

Se volete invece calcolare le odds in termini di frazione basta divedere 1 x la cifra ottenuta in precedenza: quindi 1/0.386= 2.59, deduciamo quindi che abbiamo una possibilità su 2.59 di chiudere colore.

Supponiamo adesso di avere JT off e di centrare una bilaterale al flop. Per sapere quali sono le possibilità di fare scala sino al river dobbiamo ripetere lo stesso giochino, considerando però che stavolta i nostri out sono otto e non più nove, il calcolo sarà il seguente: 8/47+ 8/46= 0.170 + 0.177 = 0.35. Avremo quindi il 35% di probabilità, ovvvero una possibilità su 2.86 (1/0.35) di prendere il piatto chiudendo la scala.

Dobbiamo comunque tenere bene in mente che le odds da noi calcolate non saranno mai le odds effettive al flop. Potremmo, ad esempio, avere un progetto di scala con 2 over card rispetto all’ avversario: in questo caso saremmo generalmente in una situazione di coin flip, o potremmo non avere le over card e trovare un set dall’ altro lato del tavolo e le nostre odds qui si ridurrebbero a circa il 30%.

Per qualsiasi dubbio o approfondimenti postate pure i vostri commenti ai quali prometto di rispondere individualmente.

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EPT Londra 2011: Resoconto dei Side Event Parte I

05 Ottobre 2011, Donnie Peters

David Williams

Il 2011 PokerStars European Poker Tour London Poker Festival è più del solo il Main Event. Ci sono stati molti ottimi eventi che hanno prodotto succosi montepremi e attratto grandi field. Tra questi il £20,000 High Roller e l’European 8-Game Championship. PokerNews vi offre i risultati di alcuni di questi eventi che si sono appena conclusi. Tra i vincitori ci sono il Team PokerStars Pro David Williams e anche Michael Benvenuti.

Piazzamenti di rilievo: Dylan Wilkerson (11° – £2,900)

* – Denota deal a quattro

Piazzamenti di rilievo: Eddy Sabat (14° – £2,200)

* – Denota deal a due

Piazzamenti di rilievo: Cecilia Pescaglini (9° – £660)

Ci sono ancora molti altri eventi in programma a Londra e PokerNews vi porterà i risultati di alcuni di questi non appena si saranno conclusi.

Per tutti gli aggiornamenti in tempo reale seguici su Twitter.

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Daniele Amatruda: “PGP, la mia rinascita parte da qui”

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 04 Ottobre 2011.

Daniele Amatruda (a destra) con Marco Bognanni, amico e ancora una volta compagno di teamPer un giocatore di poker live i risultati sono importanti, e non solo per i guadagni che implicano ma anche per corroborare la fiducia in se stessi. In questo senso, il final table conquistato la settimana scorsa da Daniele Amatruda rappresenta un segnale importante, la conferma di una inversione di rotta che si era intravista l’estate scorsa – con la prima “bandierina” WSOP in carriera – dopo due anni bui.

Al Poker Grand Prix di Gioco Digitale si è invece rivisto nuovamente quell’ “amadonk” scanzonato ma aggressivo ed efficace, quando ne ha voglia.

“Sì, la voglia e la capacità di trovare il divertimento giocando concentrati è qualcosa che mi è mancato per un pò”, ammette alla nostra domanda Daniele, che oltre ad essere player molto noto nel circuito è stato a lungo anche blogger per Youpoker con “I diari dell’Amadonk“.

Il savonese prosegue nel raccontare la sua piccola rinascita: “Ci sono state alcune vicende legate alla mia sfera privata che mi hanno un pò distolto l’attenzione da quello che dovrebbe essere il focus di ogni giocatore: cercare di migliorarsi in continuazione. E se già è difficile giocare quando subentra il tilt, farlo quando sei già tiltato di tuo per questioni extra-poker diventa ancora più dura”.

Ma ora il peggio è alle spalle, e se ne sono accorti anche gli avversari a Saint Vincent, dove Daniele è stato nelle posizioni di testa praticamente fin dai primi livelli del day 1, per concludere la cavalcata con un sesto posto finale: “Sì, come ho detto per me divertirmi mentre gioco è fondamentale. Negli ultimi tempi avevo trovato il giusto mindset per tornare ad esprimermi al meglio, e al Poker Grand Prix si sono visti i primi risultati.”

Adesso c’è anche una nuova avventura per Daniele, che insieme agli amici e colleghi Mustapha Kanit e Marco Bognanni è entrato a far parte di un nuovo team pro, quello di Enjoybet.it. “Con Musta e Magicbox siamo amici anche al di fuori del poker, e continuare a fare squadra con loro (erano già insieme in un team precedente, ndr) per me è un piacere e uno stimolo a cercare di ottenere risultati come quelli che hanno portato a casa di recente ‘sti due. Hai visto mai che standoci vicino inizio a runnare come loro…”

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PokerStars.it DreamJob: i 18 finalisti (seconda parte) – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

job1.jpgDopo tantissime peripezie fatte per qualificarsi alle fasi finale del DreamJob, la grandissima promozione di PokerStars.it che garantirà un posto nel Team Pro della room online, ecco i 18 finalisti. PokerItaliaWeb vi presenta la seconda trance!  

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Matteo ’84kaka84′ Vignoli [Grinder Way]. Entra in contatto con il poker online nel 2004 e per un paio d’anni lo prende come un bell’hobby. Nel 2007 la prima svolta, live, quando a Campione d’Italia Matteo siede al suo primo tavolo NL2.000 incoraggiato dal padre: i suoi avversari non sono granché e reisce a vincere discretamente. Per quanto riguarda il poker online, nel 2008 diviene qualcosa di più di un semplice passatempo e con l’arrivo delle punto it 84kaka84 inizia a grindare, come molti, i Sit&Go 9-max turbo; Matteo non dimentica nemmeno le varianti e nel suo palmares si può contare anche la vittoria dell’evento SCOOP H.O.R.S.E. Low nel 2010, anno nel quale vinse anche la Leaderboard delle stesse SCOOP. Nel 2010, anno magico per Vignoli, raggiunge per la prima volta lo status di Supernova e si classifica secondo nella prima edizione del DreamJob.


Fabrizio ‘Fabrio70’ [Rookie Way]. 40 anni compiuti per Fabrio70, ma è solo da circa sei mesi che si dedica con continuità e costanza al poker online giocando ogni giorno. Titolare di un’attività per la vendita di articoli sportivi online è ovviamente seduto davanti al PC per parecchie ore durante le sue giornate e la Lobby di Pokerstars non può mai mancare. Adora giocare tutte le varianti e il suo stile di gioco è Tight Aggressive; il suo punto di forza è il mindset di ferro: «Non ho mai rotto mouse, non mai insultato o risposto a provocazioni in chat, se subisco una bad beat ci rido su e supero momenti di varianza negativa serenamente».

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Francesco ‘Frazuz82’ [Rookie Way]. Inizia con il poker nel 2007 giocando su PokerStars.com e partendo con i freeroll, nulla di serio, almeno fino alla nascita di PokerStars.it, quando dedicandosi massivamente ai freeroll accumula il bankroll necessario per grindare i Sit da 50 centesimi. Grazia al basso profilo del field medio e alle proprie capacità si ritrova in breve tempo a giocare i Sit&Go da 5€. Nel 2010 si avvicina anche agli MTT dove ottiene risultati soddisfacenti, ai Sit Turbo, ai quali si abitua dopo un level down e agli Heads Up, nei quali invece non eccelle. Dopo la brutta esperienza nei testa a testa decide di dedicarsi al Poker Cash partendo dal NL25 con l’intento di arrivare a grindare il NL200 in modo profittevole.

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Loredana ‘lorypen’ [Rookie Way]. Conosce il poker da bambina, quando vede i fratelli giocare insieme agli amici a poker all’italiana. Comincia a giocare online partendo dai freeroll nel 2010 e si ritiene una Rookie con tanta voglia di imparare: per questo guarda in televisione alcune trasmissione legate al mondo del poker. Nella finalissima ha chiuso al primissimo posto!

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Luca ‘luka ELI’ Zardanazzo [Rookie Way]. Classe 1984, di Padova, gioca a poker da 3 anni e si dice molto soddisfatto di quanto fatto sin qui. Inizia anche lui dai Freeroll e con i proventi  dei tornei va a giocare Sit da 1€. Le cose vanno bene e Luca decida di effettuare il suo primo deposito. Inizia di nuovo a grindare e la stoffa salta fuori: ora grinda poker cash NL25 e tornei dai 5 ai 30 euro.

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Project_Eden


Filippo ‘Project_Eden’ Voconi [Grinder Way]
. Giocatore molto costante e impegnato, entra in contatto con il poker a causa dell’insoddisfazione che provava affacciandosi al mondo del lavoro; si rende conto fin da subito che la vera necessità del poker è quella di essere studiato da cima a fondo. Inizia subito a darsi da fare dando la prevalenza agli MTT, specialità in cui tutt’ora eccelle.

Leggi la prima parte

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