Parte dalla quarta posizione al final table del Partouche Poker Tour. Il chipleader ? Sam Trcikett
“Bisogna vincere”. Ermetico, veloce e schietto, come il suo poker.
Mustapha ’Mustakkione’ Kanit fa pochi giri di parole prima di sedersi al final table del Partouche Poker Tour. Del resto in ballo c’? una prima moneta da un milione di euro e lui prover? a conquistarla partendo dal quarto posto nel chip count (con 2,2 milioni di gettoni) a 400mila fiches dal chipleader Sam Trickett. “Mi sono preparato giocando molto in questi mesi e sono soddisfatto dei risultati che ho centrato – dichiara Mustapha a Gioconews – quanto alle strategie credo che giocher? pi? o meno come sempre, ma dipender? molto dal momento. Quindi cambier? il gioco in base a quello che capiter? al tavolo”.
Qualche parola anche sui suoi “colleghi” che da domani saranno al final table con lui: “ci sono veramente ottimi giocatori, sono tutti molto bravi. Rispetto tutti, ma un colpo pu? cambiare l’andamento del torneo e la partita, quindi pu? succedere veramente di tutto”. Tra i sostenitori di Mustacchione ci sar? anche Joseph Cheong, un amico incontrato al tavolo con cui, Kanit ha parlato a lungo durante l’Ept di Sanremo: “Abbiamo discusso molto di poker ma anche di amici e altre cose. ? veramente un grande, ma non sono riuscito a rubargli nessun segreto. Quelli i grandi campioni se li tengono per loro”.
Infine, quando gli si ricorda che fra qualche mese (a gennaio) compir? finalmente 21 anni e potr? partecipare alle Wsop, Kanit “rimbalza” la domanda: “Ora i miei pensieri sono fissati su questo final table e poi vedremo. Non ho grandi programmi. Con i 21 anni potr? andare a Las Vegas alle Wsop? E’ una possibilit?”.
Alessandro GIANNACE / Agipronews
Scott Palmer è stato uno dei giocatori più colpiti dal Black Friday: da allora “URnotINdanger2” non è più attivo nel mondo del poker online, oltre ad avere molto denaro congelato su Full Tilt Poker, che dispera ormai di riavere. Lo statunitense, in un’intervista rilasciata a poker.org, parla a tutto campo e non manca di indicare chi a suo avviso siano gli avversari più temibili, fra i quali spicca l’assenza di Viktor Blom…
La persona da cui ha tratto spunto per il nickname, Di “urindanger” Dang, lo ha sorpreso per la qualità del suo gioco, ma sono altri gli avversari che Scott Palmer non vorrebbe mai affrontare: “Nel No Limit Hold’em non giocherei mai contro Daniel Cates ed Isaac Haxton, mentre nel Pot Limit Omaha credo che Rui “PepperoniF” Cao sia un avversario davvero temibile, e per quanto ne so anche Josh “LitlBastrd” Tieman: ci ho giocato contro una volta sola, ma credo che nel PLO heads-up possa forse essere il migliore al mondo”.
Di lei avevamo parlato pochi giorni fa, dopo il suo trionfo al Mini IPT Nova Gorica, prima donna a centrare un traguardo del genere. Oggi conosciamo meglio Cecilia Pescaglini, grazie a una breve video-intervista effettuata sempre al Casinò Perla durante il Main Event, che ha visto la toscana protagonista anche se senza riuscire a ripetere la bella prestazione recente.