Full Tilt Poker, nuova causa canadese – Poker.it

Full Tilt Poker nuova causa canadese

Proseguono le vicende intorno a Full Tilt Poker, ma questa volta a fare causa ci ha pensato un gruppo di consumatori canadesi che ha intrapreso un’azione collettiva nei confronti della Red Room. E non si tratta neanche della prima volta, perché già a luglio i player statunitensi avevano intrapreso un’azione collettiva contro la poker room

Sebbene manchino pochi giorni all’udienza fissata per comprendere il destino di Full Tilt Poker, le vicende che ruotano intorno alla Red Room continuano a venire a galla come una reazione a catena scaturita da quel famoso Black Friday di aprile; sicuramente uno dei giorni più “neri” della storia del Texas Hold’em.

Uno dei pomi della discordia, come già vi abbiamo accennato nei precedenti articoli, è costituito dal mancato risarcimento di quei giocatori che, da quando è stata ritirata la licenza, hanno i conti bloccati. Questa volta, però, le vicende si spostano dagli Stati Uniti al Canada. Un gruppo di consumatori del Quebec ha, infatti, presentato una causa collettiva nei confronti della poker room proprio nel tentativo di ottenere quel risarcimento che al momento non viene ancora effettuato.

Secondo quanto affermato dagli avvocati coinvolti in quest’azione collettiva, Full Tilt Poker dovrebbe risarcire ai giocatori canadesi la cifra di 15 milioni di dollari, ovvero il 10% del debito che la Red Room ha nei confronti di tutti i player che al momento hanno i conti bloccati. Inoltre la causa non si riferisce soltanto ad entità societarie nell’orbita di Full Tilt Poker, ma anche ad alcuni giocatori professionisti come Phil Ivey, Howard Lederer, Chris Ferguson e Jennifer Harman.

E non si tratta neanche della prima azione collettiva nei confronti della Red Room perché già a luglio i giocatori statunitensi avevano portato avanti una causa nel tentativo di recuperare i loro fondi. Per il momento, quindi, la cosa più importante per Full Tilt Poker resta quella di trovare degli investitori che possano risarcire tutte le persone con i fondi bloccati. E forse il 19 settembre, giorno dell’udienza definitiva, ne sapremo qualcosa di più.

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Skin poker online: nuova disciplina da parte di AAMS – Assopoker

francesco-rodanoLe Skin sono diventate un fenomeno molto diffuso nel mercato del poker e delle scommesse online in Italia ed ora AAMS ha deciso di ridefinire meglio questo prezioso strumento di affiliazione e raccolta gioco nei prossimi mesi.

E’ da diverse settimane che nelle vicinanze di Piazza Mastai vengono raccolte voci in tal senso: la volontà da parte dei responsabili del gioco online italiano è quella di disciplinare alcune (lievi) distorsioni che si sono create nel mercato (in particolare per quanto riguarda la gestione del rischio nelle scommesse sportive).

Da nostre informazioni risulta che in autunno i Monopoli dovrebbero intervenire per meglio regolamentare le dinamiche che si vengono a creare nel rapporto giocatori-skin-concessionario; seppur sia stata riconosciuta l’importanza dello strumento e la sua funzionalità. Conferme in tale direzione sono giunte in queste ore anche da GiocoNews.

Cos’è la skin? Un sito di gioco online affiliato ad un concessionario AAMS ed appoggiato ad un network, con un proprio brand indipendente. Pertanto brilla di luce propria ma dipende sempre dalla licenza principale della casa da gioco partner. In alcuni casi i marchi ed i domini addirittura sono di proprietà della casa madre ma le eccezioni sono numerose e dipende sempre dagli accordi dalle parti.

Alcune skin sono già state autorizzate da piazza Mastai ed è probabile che nei prossimi mesi, i Monopoli decidano  di riconoscerne un numero ben definito. Ricordiamo che la skin non ha una propria licenza AAMS ma è collegata ad un titolare di una concessione.

E’ un formidabile strumento che permette all’imprenditore di entrare nel mercato con un investimento minimo, in modo tale da affrontare nel migliore dei modi il periodo di start-up e concentrare tutte le risorse sul marketing e sull’organizzazione aziendale, senza dover impegnare risorse ingenti nell’apparato tecnologico e sostenere i costi di concessione e tutti gli oneri legali ad essa (fideiussioni, etc.).

In base ad una nostra ricerca, risulta che sono attive nel nostro paese circa 214 skin. Il sito affiliato guadagna in termini percentuali sui profitti (o in alternativa sul turnover) con cifre variabili dal 30% al 70% (casi rari) a seconda degli accordi commerciali e degli investimenti.

Secondo GiocoNews, nei prossimi mesi, le rooms collegate ai concessionari saranno oggetto di monitoraggio da parte di AAMS che dovrà meglio definire il prodotto ed il grado di responsabilità dei soggetti. Proprio il titolare della concessione rimane l’unico garante, al momento, nei confronti dei players e dei Monopoli. Per questo motivo la vita e l’eventuale successo della room affiliata dipende sempre dalle vicende della casa madre e del network.

skin-poker-online-affiliazioneIl contratto gioco è sottoscritto tra il concessionario ed il giocatore. La Skin, per il diritto italiano, è una sorta di promotore ed intermediario. Nella maggior parte dei casi, il contratto di affiliazione in uso è denominato come “accordo per la promozione dei giochi pubblici a distanza per conto del concessionario”. Ma nella realtà delle cose, il sito affiliato non svolge solo la funzione dell’agente ma il suo raggio di azione si allarga. Sarebbe più corretto parlare di sub-concessionario più che di promotore.

Al momento l’unico riferimento normativo per quanto riguarda le skin, è l’articolo 9, comma 3, del primo decreto attuativo sul cash game pubblicato il 4 febbraio che stabilisce:

“Il concessionario è tenuto a garantire, ai fini della corretta e trasparente informazione, su qualsivoglia sito tramite il quale è consentito l’accesso alla sottoscrizione del contratto di conto di gioco ed all’apertura e gestione del conto di gioco, nonché la partecipazione a distanza ai giochi del concessionario stesso:

a) nel corso di ogni fase e nello svolgimento di ogni attività connessa al gioco ed esercitata in forza del titolo concessorio, l’apposizione e la chiara evidenza del codice di concessione, della ragione sociale e dei segni distintivi e marchio, assieme a quelli eventuali del soggetto terzo che partecipa alla gestione del sito e cura la pubblicità e promozione dell’offerta di gioco;

b) la chiara evidenza dell’identità del soggetto con il quale è stipulato il contratto di conto di gioco nonché del soggetto sulla cui concessione è effettuata la giocata, che assumono le relative responsabilità, accompagnata dall’indicazione dei recapiti presso i quali il giocatore ha garanzia di ricevere assistenza.

Pertanto in base a tale disciplina, il titolare della skin, durante la fase di promozione, deve ben specificare e mettere in evidenza la concessione alla quale è collegato, in modo tale che il giocatore possa riconoscere la poker room principale (responsabile del contratto). AAMS interverrà in questo senso per garantire una migliore informazione e tutela ai players, assicurando che tutte le skin adottino un comportamento sempre più trasparente. Un modo per salvaguardare uno strumento utile e prezioso per la crescita dell’online italiano.

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L'EPT annuncia la nuova tappa in Grecia! – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

grecia_santorini.jpgL’ottava stagione dell’European Poker Tour si impreziosisce di una nuova tappa da disputare a novembre, dopo la tappa sanremese e e prima di quella di Praga. L’EPT approda per la prima volta in Grecia.  

Il poker live sta fiorendo anche nella terra del classicismo. E anche l’European Poker Tour di PokerStars arriva in Grecia, e più precisamente nella località turistica di Loutraki. Dal 15 al 20 novembre infatti ci sarà l’EPT Loutraki ospitato dal favoloso cinque stelle Club Hotel Casino Loutraki.

Il festival del poker greco includerà il Main Event da €4.400 di buy-in e della durata di 5 giorni. Per l’occasione saranno presenti una vasta gamma di eventi che svariano dagli usuali side event bounty dal buy-in minore, ai tornei di heads-up. L’EPT Loutraki fa seguito ad una prima organizzazione di eventi targati PokerStars, che già hanno riscosso un discreto successo in terra ellenica, con oltre 500 giocatori partecipanti, tra players indigeni ed esteri.

 EPT e PokerItaliaWeb ancora assieme!

EPT Pokerstars e PokerItaliaWeb ancora assieme!

L’espandersi del poker greco si era già fatto notare nella passata stagione EPT, con il terzo posto di Konstantinos Nanos all’EPT Vienna per €265.000 di vincita. I professionisti greci Konstantinos Alexiou e George “gkap13” Kapalas vantano anche loro delle presenze a tavoli finali EPT nelle passate stagioni. Kaplas vanta anche due tavoli finali, e diversi piazzamenti ITM, alle WSOP. 

Lo stesso Kaplas avrà l’onore di difendere i colori del proprio paese all’EPT Loutraki grazie alla sponsorizzazione di PokerStars.net per lui e Alexis “J0hnny_Dr@m@” Zervos e Stavros “IDOLLS” Kalfas, vincitori del “Greek Challenges” su PokerStars.com.

Loutraki è una località balneare tra le più note e famose in Grecia. Situata a soli 4 km da Corinto e a 45 minuti di viaggio da Atene, è famosa per la sua acqua, smerciata praticamente in tutta la nazione, e le piscine termali. Il Club Hotel Casino Loutraki, che ospiterà il torneo di poker, è uno dei più grandi resort casinò d’Europa. 

Club Hotel Casino Loutraki
Club Hotel Casino Loutraki

Si ricorda, infine, che secondo le leggi greche possono accedere ai giochi da casinò soltanto i maggiori di 21 anni di età.

Questo quindi il nuovo calendario della prima parte dell’ottava stagione dell’European Poker Tour:

30 settembre 2011 – 6 ottobre – EPT London

21-27 ottobre 2011 – EPT Sanremo

15-20 novembre 2011 – EPT Loutraki

5-10 dicembre 2011 – EPT Prague

5-15 gennaio 2012 – PCA Bahamas

31 gennaio – 6 febbraio 2012 – EPT Deauville

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Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino

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WSOP Main Event: Ben Lamb è la nuova stella

ben-lambE’ stata una serata speciale quella del day 7 del Main Event WSOP che consacra ancora di più la stella Ben Lamb vero protagonista dell’attuale edizione delle World Series.

Il player americano ha avuto il merito, dall’inizio del torneo, di presidiare sempre la top 10. Grazie a questa deep run, ipoteca il titolo di Player of The Year WSOP, a spese di Phil Hellmuth, rimasto a bocca asciutta nell’evento conclusivo. Lamb è quinto, alle spalle del chipleader ucraino Anton Makiievskyi che guida i 22 semifinalisti.

Il vincitore del braccialetto nel PLO Championship è in una fase magica della sua carriera e tutto quello che tocca diventa oro: ha già vinto oltre 1.129.000$ al Rio Casinò e nell’ipotesi peggiore, uscirà dal Main Event con 302.000$ ma in ballo c’è molto di più.

E’ stata una serata speciale anche per un altro motivo: allo stesso tavolo, abbiamo visto giocarsi il titolo, i due fidanzatini del momento: Erika Moutinho e David Sands. Lo stesso ‘Doc Sands’ durante una pausa ha ammesso: “c’è un potenziale conflitto di interessi perché amo Erika ed ho quote su di lei, ma non esiterò ad eliminarla se dovesse capitare l’occasione. Entrambi siamo qui per vincere”.

Parole che non hanno portato fortuna a nessuno dei due. Ad incaricarsi dell’eliminazione della fidanzata (29esima) ci ha pensato Hinrichsen, quando Sands (30esimo) era già stato fatto fuori pochi minuti prima. I due fidanzatini hanno portato a casa un bel bottino: quasi 500.000$.

Tra gli eliminati eccellenti del day 7, troviamo Sebastian Ruthenberg (55°), Erick Lindgren (43°), Tony Hachem (37°), Guillaume Darcourt (35°) e JP Kelly (26°). L’ucraino Anton Makiievskyi comanda soprattutto grazie ad un big pot da oltre 20 milioni conquistato contro Christopher Moore.

Makiievskyi apre a 400.000 e Christopher Moore chiama da middle position . Sul flop pk fj cj l’uomo dell’est va in continuation bet per 400.000 e Moore rilancia a 1.000.000. Makiievskyi non ci sta e mette al centro del tavolo altre 2.800.000 chips, Moore va all in e l’ucraino chiama. Showdown:

Makiievskyi qk pj
Moore: ca qj

Turn e river non mutano gli equilibri e Makiievskyi diventa chipleader a pochi minuti dalla fine del day 7. Moore rimane short con poco più di 1 milione ma nelle battute finali è stato abile a risalire a 3.040.000 chips, con bui 80.000/160.000. Sulla strada del final table, sembra molto caldo anche Phil Collins (6°).

Tra i candidati al tavolo finale di novembre, troviamo Bryan Devonshire (15°) e Lars Bonding (20°) ma rispetto alle edizioni del 2009 e del 2010, non si siederanno tra i November Nine big come Phil Ivey e Michael ‘The Grinder’ Mizrachi. Vediamo il chipcount completo dei 22 rimasti, l’average è di 9.361.364:

1 Anton Makiievskyi Ucraina 21.045.000
2 Eoghan O’Dea Irlanda 19.500.000
3 Khoa Nguyen Canada 16.435.000
4 Andrey Pateychuk Russia 16.245.000
erika-moutinho5 Ben Lamb Usa 14.690.000
6 Phil Collins Usa 13.805.000
7 John Hewitt Costa Rica 13.265.000
8 Ryan Lenaghan Usa 10.415.000
9 Matt Giannetti Usa 8.920.000
10 Konstantinos Mamaliadis S. Africa 8.195.000
11 Pius Heinz Germania 7.510.000
12 Aleksandr Mozhnyakov Russia 7.075.000
13 Scott Schwalich Usa 6.920.000
14 Martin Staszko Rep. Ceca 6.380.000
15 Bryan Devonshire Usa 6.190.000
16 Sam Barnhart Usa 4.935.000
17 Samuel Holden Gran Bretagna 4.740.000
18 Gionni Demers Usa 4.655.000
19 Kenny Shih Usa 4.530.000
20 Lars Bonding Usa 4.140.000
21 Badih Bounahra Usa 3.385.000
22 Chris Moore Usa 3.040.000

Segui con noi la strada per il final table del Main Event WSOP sul nostro blog live sponsorizzato da Sisal Poker, con il dettaglio di tutte le mani e le curiosità dei 22 protagonisti.

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Poker online: William Hill nuova room italiana di iPoker

william-hillIl colosso William Hill entra ufficialmente nel mercato italiano: la società britannica ha acquisito una concessione telematica AAMS e partirà ufficialmente il 19 luglio. Lo ha annunciato Jim Mullen, direttore del dipartimento del gioco online della multinazionale.

In un primo momento, il bookmaker (uno dei più importanti del mondo) proporrà solo giochi da casinò per i propri clienti italiani. In una seconda fase l’offerta si allargherà alle scommesse, al bingo e soprattutto al poker sul network iPoker di Playtech del quale è partner storico. La piattaforma si rafforza anche con l’ingresso di Titan Poker, assicurandosi due brand di assoluto prestigio internazionale.

William Hill aveva provato in passato a sbarcare sulla penisola italiana e in Spagna in partnership con Codere nel 2008 ma la joint-venture non aveva dato i frutti sperati. Il marchio è molto noto soprattutto nel betting sportivo e presto partirà – ha assicurato Mullen – una massiccia campagna pubblicitaria televisiva in Italia.

Hill non sarà l’unico bookmaker inglese a bussare alla porta di piazza Mastai: la rivale Ladbrokes sta scaldando i motori. In Gran Bretagna si sta vivendo una fase molto delicata del gaming online. Il “Governo Cameron” è stato molto chiaro: tutti gli operatori offshore dovranno ottenere una licenza per offrire gioco a Londra e dintorni. Comprese le rooms ed i bookmakers che operano con una concessione nell’Isola di Man (come PokerStars.com)  o di Alderney (Full Tilt Poker) dovranno essere autorizzati dalla Gambling Commission, con un prelievo fiscale meno favorevole. Bodog è stato il primo sito ad ottenere la licenza da Londra, a sole 24 ore delle nuove disposizioni dell’esecutivo. Nei prossimi tre mesi lancerà il primo sito britannico (co.uk).

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