Gus Hansen: “Voglio la coppa del mondo di Racketlon”

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 17 November 2011.

Gus Hansen, dopo aver deciso di prendersi una lunga pausa come giocatore professionista di poker, pare aver accettato una nuova, intrigante sfida: vincere nel giro di un anno la coppa del mondo di Racketlon, un particolare sport che combina tennis, squash, badmington e ping pong.

La notizia è stata data dal portale sportivo svedese DN.se, e non a caso: è proprio in Svezia ed in particolare a Stoccolma che Gus sta allenando in modo intensivo con alcuni fra i migliori atleti della disciplina, per affinare le sue capacità di atleta.

“Il racketlon è uno sport molto divertente e voglio vedere quanto lontano posso essere in grado di arrivare – ha dichiarato – a differenza di quanto accade nel decathlon si tratta di una disciplina con un punteggio equo”.

Essere stato un professionista prima di backgammon e quindi di poker pare poter essere d’aiuto, anche su un terreno che apparentemente avrebbe davvero poco in comune con il Texas Hold’em: “In entrambe le discipline bisogna essere disposti ad un allenamento continuo, analizzando il proprio gioco con costanza. E’ necessario essere dei piccoli fanatici, ed è esattamente quello che sono…”.

Il danese sembra piuttosto fiducioso circa la possibilità di essere fra i pretendenti al World Championship, che tra l’altro si terrà a Vienna fra appena una settimana: naturalmente per Gus l’appuntamento è al prossimo anno.

Credo di avere buone possibilità di figurare tra coloro che possono vincere, ma ho bisogno di allenarmi duramente, specie nel ping pong e nel badmington. Penso di poter dedicare sei ore al giorno a questo scopo”.

Il suo ottimismo non pare campato in aria: in passato è stato infatti una promessa del tennis, e gioca a squash nella massima serie danese. Almeno metà del percorso per “the great dane” pare essere in discesa, senza contare che adrenalina e motivazione di certo non mancano ad un tipo come lui, specie se di mezzo dovesse esserci qualche scommessa…

(Photo courtesy of DN.se)

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Poker online: Gus Hansen lancia il proprio sito – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

GuaHansen90.JPGIl celebre giocatore di poker online danese Gus Hansen ha speso molto del suo tempo, durante i mesi in cui è stato costretto dal Black Friday a rinunciare al poker online, a creare il suo personale sito online.  

Il Black Friday l’ha messo di fronte a una scelta. E lui ha preso la palla al balzo per prendersi una pausa tanto dal poker online quanto da quello live. Gus Hansen ha impiegato il tempo libero degli ultimi mesi nella sua casa di Monaco.

Hansen è stato uno dei pochi pro di Full Tilt a giocare le WSOP di questa estate a Las Vegas ma, oltre a questo, si è tenuto per lo più lontano dalle luci dei riflettori per lavorare al suo sito personale, lanciato di recente, Gushansen.me.

Gus Hansen
Gus Hansen

Il sito è ancora in costruzione, ma questo non ha impedito al player di poker online danese di pubblicare un blog di benvenuto nel quale racconta le sue attività negli ultimi mesi, senza tralasciare il suo personale pensiero sulle difficoltà in atto nel settore del poker online.

“Molte cose sono successe negli ultimi sei mesi, ma il maggiore impatto sulla mia vita quotidiana è senza dubbio stata la repressione degli Stati Uniti al poker online – Hansen scrive – oltre a togliere tutti i giocatori statunitensi dai tavoli, high stakes e non, di poker online, ha anche causato il fallimento del secondo più grande sito di poker online. Full Tilt Poker, almeno per ora, ha chiuso i battenti.“

E continua: “non è un segreto per nessuno che io, negli ultimi 5 anni, sia stato legato alla poker room Full Tilt Poker da un contratto di sponsorizzazione. Questo significa che dalla chiusura della poker room non ho giocato a poker online. Un break di 5 mesi piuttosto traumatico, visto che sono passato dal giocare molte ore al giorno a non giocare affatto.”

Hansen rivela anche che di non avere nessuna intenzione di tornare a giocare i tornei di poker live per compensare la mancanza del poker online. Ha invece deciso di prendersi una pausa dal gioco completa.

Hansen al tavolo
Hansen al tavolo

“Naturalmente – spiega – avrei potuto buttarmi a capofitto sul poker live, come fatto da altri protagonisti del poker online. Ma giocare 50-100 tornei all’anno non è mai stata una mia prerogativa. Ora sto qui, seduto nel mio appartamento di Monaco, in data 18 ottobre 2011, e sono soddisfatto di questa mia decisione di prendermi una pausa totale dal poker, da quando ho lasciato Las Vegas dove ho giocato le WSOP ai primi di luglio.”

Una pausa con determinate licenze però, visto che Gus conferma la propria presenza alla Caesar Cup, nel Team Europe di Elky Grospellier che sfiderà il Team USA di Phil Hellmuth da domani a Cannes.

Prima della chiusura della poker room Full Tilt Poker, Gus Hansen era al primo posto della classifica dei vincitori del poker online high stakes, con $3.941.703 di profitti nei primi 3 mesi dell’anno. Alle WSOP della scorsa estate ha centrato un terzo posto, nell’evento Heads-Up da $25.000 di buy-in, per $283.966 di vincita.

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Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino

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Gus Hansen, parla il manager: “noi all’oscuro di tutto”

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 22 Settembre 2011.

La pagina web del sito extrabladet da cui è tratta l'intervista di Gus HansenPer le molte icone del poker online mondiale coinvolte a qualsiasi titolo nell’affare Full Tilt è tempo di dichiarazioni pubbliche e prese di posizione. Dopo l’esposizione di durrrr, il quale da ieri risponde alle domande degli utenti di 2+2 quasi con il ritmo di un customer care e concede interviste a destra e a manca, è ora il turno di Gus Hansen.

Da anni uno degli uomini immagine più efficaci per Full Tilt Poker, anche The Great Dane ha dunque deciso di rompere un silenzio durato diversi mesi, in cui peraltro anch’egli – come molti Full Tilt Pro – ha disertato gran parte degli impegni internazionali. Gus si fa vivo per interposta persona, tramite un’intervista rilasciata al periodico danese ekstrabladet dal suo manager Erik Balck Sørensen.

“Eravamo all’oscuro dei guai di Full Tilt, e abbiamo saputo tutto allo scoppio del Black Friday. Fino ad allora, Gus era convinto di essere parte di un business collaudato e che andava a gonfie vele, guidato da un management professionale con una netta separazione tra i soldi degli utenti e quelli necessari alla gestione del sito“, spiega Sørensen che aggiunge “Stando a quanto sostiene il DOJ, sembra che le cose stiano diversamente dalla storia che ci avevano raccontato in precedenza”.

Gus HansenIl manager del campione danese ci tiene a sottolineare che il suo assistito non ha mai avuto alcun ruolo operativo nè potere decisionale in Full Tilt, della quale situazione ha iniziato ad apprendere solo quando le cose erano già compromesse e note a tutti.
Anzi, secondo Sørensen Gus è una vittima di questa situazione: “Ci hanno detto un sacco di cose che probabilmente non erano vere…Ora Gus è molto giù, sia per il destino del sito di cui è stato rappresentante per anni, sia per i giocatori che ancora oggi attendono di rivedere i propri soldi.” Tra di essi, secondo Erik, c’è anche lo stesso Hansen: “Non è un segreto che Gus avesse una forte somma di denaro bloccata nel suo conto su Full Tilt Poker, che comprendevano soldi guadagnati con il gioco e pagamenti da parte del sito.”

Oltre a questo, c’è la famosa questione della quota di azioni di Full Tilt di cui Gus – come tutti i componenti del Team Full Tilt (ricordiamo gli altri: Phil Ivey, Howard Lederer, Chris Ferguson, Erick Lindgren, Allen Cunningham, Jennifer Harman, Mike Matusow, Andy Bloch, Tom Dwan, John Juanda, Phil Gordon, Erik Seidel), sarebbe in possesso. Essa ammonterebbe all’1%, ma si tratta di un dato mai confermato ufficialmente.

Sørensen conclude con una dichiarazione d’intenti: “Gus ha promosso il marchio per anni, e per un bel pò di tempo lo ha fatto senza venire pagato per questo. E’ stato fedele e lo è tuttora. Certo, nessuno rimane fedele a dei criminali, se le persone coinvolte in questa vicenda si dimostrassero tali!”

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