Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 23 October 2011.
Dario Marinelli, avendo vinto dietro il nickname di “Spizzico89” il Main Event ICOOP di PokerStars, è stato uno dei giocatori che si è guadagnato la luce dei riflettori nell’ambito della manifestazione torneistica indetta dalla poker room dalla picca rossa: qualificatosi attraverso un satellite anche all’EPT di Sanremo, Dario ripercorre in una breve intervista il suo fresco successo e le sensazioni regalategli dall’arena live, in cui è sceso per la prima volta.
Più di qualcuno ha criticato alcune sue giocate al tavolo finale – in particolare in una mano nella quale ha deciso di 4-bettare all-in 63 off dopo 3-bet dello SB su suo openraise da BTN – una scelta che lui per primo non ha esitato a definire “spewy” ma che seguiva comunque un certo criterio: “Considerando che avevamo entrambi uno stack pari al doppio dell’average – spiega Dario – sapevo che il mio avversario sarebbe stato disposto a chiamare con un range molto stretto, e che quindi potessi contare su una buona FE“.
La mano è ormai storia nota, e certamente ha contribuito alla sua conquista del titolo così come degli oltre 100.000 € vinti: “Alla vigilia ero stranamente tranquillo, a dispetto delle cifre in ballo. In seguito si è trattata di una grande soddisfazione sia per me che per la mia famiglia, visto che sono uno studente“.
Adesso PokerStars gli ha regalato un’altra soddisfazione, ovvero quella di poter partecipare da qualificato al suo primo torneo live, battesimo del fuoco visto che stiamo parlando dell’EPT di Sanremo: “Al mio tavolo ho sia Dario Alioto che Luca Moschitta, ma credevo che avrei accusato di più l’emozione, invece mi sento a mio agio”.
Comunque vada la sua esperienza nel torneo più importante dell’anno in Italia, la vittoria dell’ICOOP lo mette già nell’invidiabile posizione di potersi già togliere qualche sfizio interessante, sebbene Dario sembri non pensarci troppo al momento: in fondo, per spendere si è sempre in tempo…
Di seguito il video con la mini – intervista completa fatta a Dario Marinelli, a cura di Domenico “SteeCatsy” Gioffré e Roberto “Tury” Turatti.