Caesars Cup 2011: Il Team America Pareggia i Conti

20 Ottobre 2011, Donnie Peters

Caesars Cup 2011

La Caesars Cup 2011 si è giocata eri alle World Series of Poker Europe 2011 di Cannes. Il Team America ha affrontato il Team Europe nella seconda edizione di questo evento speciale. Nel 2009, il Team Europe aveva battuto il Team America alle WSOP Europe vincendo la coppa inaugurale. Quest’anno, capitanato dall’11 volte vincitore di braccialetto WSOP Phil Hellmuth, il Team America voleva pareggiare il risultato. Bertrand “ElkY” Grospellier, che ha vinto il suo primo braccialetto d’oro WSOP questa estate a Las Vegas, capitanava il Team Europe.

Le due squadre erano composte ognuna da cinque giocatori. Nel Team America, insieme ad Hellmuth c’erano Johnny Chan, Daniel Negreanu, Jason Mercier e Ben Lamb. Dall’altro lato, Tony G, Jake Cody, Gus Hansen e Max Lykov si sono uniti a Grospellier.

Il format dell’evento è stato molto divertente e interessante, prevedendo tre varianti. Prima, i due capitani hanno selezionato una squadra di due da ciascuna parte. Queste due squadre avrebbero giocato contro usando lo stesso stack e la stessa mano, ma con l’alternarsi di un giocatore ad ogni turno di azione. Per il Team America, c’erano Mercier e Lamb. Per quello Europe, Tony G e Cody.

La struttura è stata veloce con i bui che aumentavano ogni 10 minuti. Mercier ha messo il suo team in una solida posizione quando è andato all-in con pocket aces contro Cody con {k-Hearts}{8-Hearts} al flop di {j-Clubs}{9-Hearts}{4-Hearts}. Nessun aiuto per il Team Europe al turn e river e loro sono rimasti solo con 8,000 in chips.

Nella mano successiva, il Team Europe è riuscito a raddoppiare a 16,000, ma nella mano dopo sono stati eliminati quando i loro {10-Hearts}{8-Hearts} non hanno potuto battere {q-Hearts}{9-Spades} del Team America.

La seconda partita è stata tra altre due squadre di due che sono state scelte dai capitani. Questi due team hanno giocato lo stesso stack, ma si sono alternati nelle mani. Per il Team America hanno giocato Negreanu e Hellmuth. Per quello Europe, Lykov e Hansen. Negreanu ha affrontato Hansen ed Hellmuth se l’è vista con Lykov.

Il Team America è andato subito al comando tenendo alta la pressione, ma un raddoppio di Hansen su Negreanu ha dato al Team Europe un leggero vantaggio. Poco dopo, Hellmuth ha giocato una mano contro Lykov in cui ha investito il 30 percento delle sue chips prima di foldare al turn. Da quel momento, Hansen ha fatto il resto contro Negreanu e il Team America.

Nella mano finale della seconda partita, Negreanu è andato all-in da bottone per 55,000 con {k-Hearts}{8-Hearts}. Hansen ha chiamato con {a-Diamonds}{9-Spades}. Il board è sceso {10-Spades}{5-Spades}{4-Spades}{7-Clubs}{2-Spades} e il Team Europe ha pareggiato.

La terza variante è stato un classico match heads-up. Chan è stato scelto per il Team America ed ha sfidato il capitano dell’altra squadra, Grospellier. Chan è andato subito al comando, ma durante il secondo livello, Grospellier ha raddoppiato andando in testa con 142,000 in chips contro 58,000. Poi, Chan ha raddoppiato a sua volta a 108,000 contro 92,000.

I bui sono saliti rapidamente, e lo stack medio era di soli 12.5 big blinds. I due giocatori hanno iniziato a spingere molto preflop ed è così che la partita si è conclusa. Chan è andato all-in da bottone con {4-Diamonds}{4-Hearts} e Grospellier ha chiamato da big blind con {a-Hearts}{6-Hearts}. Il Team America è riuscito ad avere la meglio al board di {10-Hearts}{10-Diamonds}{7-Diamonds}{q-Diamonds}{4-Clubs} ottenendo un altro punto.

Nella quarta partita, il Team America ha cominciato con un vantaggio di due-a-uno sugli europei in un altro duello testa a testa. Hellmuth ha scelto se stesso per affrontare Lykov.

All’inizio, le cose non sono andate a favore di Hellmuth con Lykov che grazie alla sua aggressività è andato al comando. Hellmuth tuttavia ha raddoppiato nel secondo livello. I suoi {k-Clubs}{j-Diamonds} hanno superato {5-Diamonds}{5-Clubs} di Lykov e all’improvviso, il Team America aveva 144,000 delle 200,000 chips in gioco.

Poco dopo, il Team Europe ha trovato il raddoppio quando Hellmuth ha spinto da bottone con {10-Spades}{5-Diamonds} e Lykov ha chiamato con {a-Clubs}{5-Hearts}. Il board ha servito {a-Spades}{10-Clubs}{6-Hearts}{3-Hearts}{7-Diamonds}.

Nel terzo livello, Hellmuth ha trovato un altro double up quando ha messo tutte le sue chips nel mezzo al turn con il board che leggeva {a-Spades}{7-Hearts}{6-Spades}{j-Clubs} e in mano {k-Spades}{7-Spades} per una coppia e un progetto di colore. Lykov aveva {k-Hearts}{5-Spades} ed era drawing dead. Il river ha completato il board con {4-Spades} e il Team America ha raddoppiato a 156,000, lasciando il Team Europe con soli 44,000. Da quel momento, la partita è durata solo un altro paio di mani.

Nella mano finale, Hellmuth ha limpato da bottone e Lykov ha rilanciato all-in da big blind. Hellmuth ha chiamato con {q-Clubs}{10-Spades}. Lykov aveva {k-Clubs}{9-Clubs}. Il flop, turn e river hanno portato {q-Spades}{9-Spades}{5-Diamonds}{6-Diamonds}{2-Spades} e la coppia di donne ha dato al Team America la vittoria.

Visto che il Team America ha vinto la sfida, ciascuna squadra ora è stata vittoriosa una volta nella Caesars Cup. Con questo pareggio, sarà interessante vedere il prossimo incontro. È stato stabilito che il team vincente avrebbe ospitato la prossima Caesars Cup sul proprio suolo, il che vuol dire il prossimo appuntamento sarà a Las Vegas.

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Caesars Cup: Hellmuth trascina il Team America alla vittoria

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 20 October 2011.

Nella foto diffusa dagli organizzatori delle WSOPE il Team America alla premiazione della 2^ edizione della Caesars Cup: da sinistra Ben Lamb, Daniel Negreanu, Johnny Chan e il capitano Phil Hellmuth con il trofeo in mano. Coperto Jason MercierLa Caesars Cup per la prima volta lascia il Vecchio Continente dopo il trionfo europeo del 2009 di Londra. A Cannes è un’altra storia con la vittoria per 3-1 del Team America.

Un grande Gus Hansen non basta a capitan Grospellier, entrato nel mirino delle critiche per alcune scelte iniziali non proprio felici, come l’esclusione dal quintetto base di Dario Minieri a favore di Tony G, impegnato insieme a Cody nelle fasi decisive del Main Event delle WSOPE.

Perplessità che alla vigilia aveva sollevato il rivale di sempre Phil Hellmuth, nemico dichiarato dell’australiano: “come fa il team Europe a scegliere Tony G?”. Ed il tavolo ha purtroppo dato ragione a “Poker Brat” che a Cannes ha alzato al cielo il prestigioso trofeo che mette a confronto i migliori cinque players americani con quelli del vecchio continente. Ma veniamo alla cronaca della seconda edizione.

Il capitano Hellmuth schiera le punte di diamante: Daniel Negreanu, Jason Mercier, Ben Lamb e Johnny Chan. Bertrand “Elky” Grospellier risponde con Gus Hansen, Jake Cody, Maxim Lykov e Tony G.

Le danze iniziano con il primo heads-up: Ben Lamb e Jason Mercier si alternano contro il duo europeo formato da Tony G e Jake Cody. Ed il November Nine chiude subito la pratica contro l’australiano portando in vantaggio il team America per 1-0.

tony-gNel secondo match il tandem Hellmuth-Negreanu non brilla: nel 2009 i due amici furono strapazzati dagli europei ed anche in questo caso Gus Hansen e Max Lykov non tradiscono le attese: nello scontro decisivo il canadese spinge tutto il suo stack al centro del tavolo con qk q0 ma viene chiamato da Gus con qa c5. Il board favorisce gli europei che si portano sul risultato di 1-1.

E’ solo una breve illusione perché Elky viene battuto in rimonta dal leggendario Johnny Chan. Il francese parte bene e conduce con il triplo dello stack rispetto al player di origini cinesi ma il nostro capitano è tradito dalla eccessiva fretta di chiudere il match e Chan fa valere tutta la sua esperienza ed è bravo a riequilibrare il confronto e a vincere il coinflip (44 vs. A6 con board liscio) che gli spiana la strada verso la vittoria: 2-1.

Con molti rimpianti, gli europei si affidano a Max Lykov per rientrare in partita ma Phil Hellmuth ha voglia di riscattarsi e così trascina gli americani al trionfo: parte male ma vince un flip (KJ vs. 55 con J subito sul flop) importante. Dopo pochi minuti prende il largo in una mano che si rivela chiave: sul board pa c7 p6 fj Hellmuth betta fino a 18.000, Lykov non ci pensa due volte e va all in. Il californiano chiama mettendo nel piatto altre 55.000 chips.

Lykov: ck p5
Hellmuth: pk p7

Al river p4 ed il team America si porta in vantaggio a quota 155.000  rispetto alle 45.000 chips degli europei. Il player di Palo Alto riesce a chiudere il match grazie anche ad un colpo fortunato: Lykov spinge tutto il suo stack al centro del tavolo con K-9 e “Poker Brat” chiama con Q-10. Sul flop spunta subito una donna ed il Team America festeggia la prima vittoria nella Caesars Cup.

Albo d’oro:
2009 – Londra – Team Europa
2011 – Cannes – Team America

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Poker online USA: Greg Raymer si schiera con Caesars e MGM – Assopoker

greg-raymerFino a pochi mesi fa negli Stati Uniti si giocava una sottile “guerra” politica che vedeva contrapposte le major PokerStars e Full Tilt Poker contro la lobby più potente di Las Vegas guidata da Caesars Entertainment (ex Harrah’s) e MGM, alleate con il leader dei democratici, il Senatore Harry Reid. Motivo del contendere? Naturalmente il poker online.

A SinCity hanno osteggiato fino a poco tempo fa il gioco su internet ma da quando il Dipartimento di Giustizia ha “spazzato” via la concorrenza dal mercato a stelle e strisce, il business dell’online fa gola alle multinazionali de Nevada. E così, in questi giorni è stata creata una nuova associazione “indipendente”: FairPlayUSA che ha già riscosso un importante successo di iscritti tra i giocatori statunitensi.

Indovinate da chi è finanziata questa nuova organizzazione? Non ci vuole molta fantasia: Caesars e MGM. Ed ha aderito alla nuova realtà Greg “Fossilman” Raymer che fa parte del board esecutivo. L’ex giocatore di PokerStars è anche nel consiglio direttivo della PPA (Poker Players Alliance) che ha sempre lavorato a stretto contatto con le poker rooms.

Per questo motivo “Fossilman” è stato accusato dalla community online di alto tradimento visto che le due multinazionali di Las Vegas, nei forum, sono ritenute la causa principale della mancata regolamentazione del gioco online negli States negli ultimi anni.

Raymer però non ha esitato a difendere la propria scelta: “Se ci fosse un conflitto d’ interessi tra i casinò e i giocatori potrei capire certe polemiche ma non è così, perché l’obiettivo comune è quello di riconoscere il poker online negli Stati Uniti sotto il profilo legale”.

L’ex campione del Main Event WSOP ha sottolineato che non percepisce nessuno stipendio da FairPlayUSA: “nell’associazione non sono coinvolte solo MGM e Caesars ma anche altri partner e siamo alla ricerca di altre adesioni tra i casinò”.

Oltre a Raymer, fanno parte del consiglio l’ex governatore della Pennsylvania Tom Ridge, l’esperto di sicurezza su internet Parry Aftab e il direttore esecutivo del gruppo Marisa McNee. FairPlayUSA potrebbe essere la lobby giusta per sostenere a Washington il nuovo disegno legge sul gioco online, grazie all’alleanza strategica con il senatore Harry Reid, eletto in Nevada anche grazie ai finanziamenti in campagna elettorale elargiti da MGM e Caesars. E il cerchio si chiude.

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Poker online USA: Greg Raymer si schiera con Caesars e MGM

greg-raymerFino a pochi mesi fa negli Stati Uniti si giocava una sottile “guerra” politica che vedeva contrapposte le major PokerStars e Full Tilt Poker contro la lobby più potente di Las Vegas guidata da Caesars Entertainment (ex Harrah’s) e MGM, alleate con il leader dei democratici, il Senatore Harry Reid. Motivo del contendere? Naturalmente il poker online.

A SinCity hanno osteggiato fino a poco tempo fa il gioco su internet ma da quando il Dipartimento di Giustizia ha “spazzato” via la concorrenza dal mercato a stelle e strisce, il business dell’online fa gola alle multinazionali de Nevada. E così, in questi giorni è stata creata una nuova associazione “indipendente”: FairPlayUSA che ha già riscosso un importante successo di iscritti tra i giocatori statunitensi.

Indovinate da chi è finanziata questa nuova organizzazione? Non ci vuole molta fantasia: Caesars e MGM. Ed ha aderito alla nuova realtà Greg “Fossilman” Raymer che fa parte del board esecutivo. L’ex giocatore di PokerStars è anche nel consiglio direttivo della PPA (Poker Players Alliance) che ha sempre lavorato a stretto contatto con le poker rooms.

Per questo motivo “Fossilman” è stato accusato dalla community online di alto tradimento visto che le due multinazionali di Las Vegas, nei forum, sono ritenute la causa principale della mancata regolamentazione del gioco online negli States negli ultimi anni.

Raymer però non ha esitato a difendere la propria scelta: “Se ci fosse un conflitto d’ interessi tra i casinò e i giocatori potrei capire certe polemiche ma non è così, perché l’obiettivo comune è quello di riconoscere il poker online negli Stati Uniti sotto il profilo legale”.

L’ex campione del Main Event WSOP ha sottolineato che non percepisce nessuno stipendio da FairPlayUSA: “nell’associazione non sono coinvolte solo MGM e Caesars ma anche altri partner e siamo alla ricerca di altre adesioni tra i casinò”.

Oltre a Raymer, fanno parte del consiglio l’ex governatore della Pennsylvania Tom Ridge, l’esperto di sicurezza su internet Parry Aftab e il direttore esecutivo del gruppo Marisa McNee. FairPlayUSA potrebbe essere la lobby giusta per sostenere a Washington il nuovo disegno legge sul gioco online, grazie all’alleanza strategica con il senatore Harry Reid, eletto in Nevada anche grazie ai finanziamenti in campagna elettorale elargiti da MGM e Caesars. E il cerchio si chiude.

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