WSOP Main Event: Martin Staszko è il leader dei November Nine

martin-staszko Il ceco Martin Staszko è il chipleader del final table del Main Event WSOP 2011 con oltre 40 milioni di chips. Ma è un successo per tutto il ‘Vecchio Continente’ che vede ben 5 suoi rappresentanti nei November Nine, con l’irlandese Eoghan O’Dea in seconda posizione. Battuto il record del 2002 quando arrivarono all’atto conclusivo 3 europei.

Gli USA escono con le ossa rotte con solo Matt Giannetti, Phil Collins e Ben Lamb ancora in corsa per il titolo: è il minimo storico per il poker a stelle e strisce che mai era sceso così in basso (il record negativo è del 2007 con 4 portacolori). Fuori anche il Canada, nazione detentrice del titolo con Jonathan Duhamel e la notizia fa rumore se si pensa che solo 12 mesi fa aveva piazzato ben 2 rappresentanti, come nel 2008. La sorpresa è Badih Bounahra del Belize.

Il player più conosciuto tra i finalisti è Ben Lamb che si è aggiudicato la prestigiosa leaderboard del WSOP Player of the Year 2011. Ma per lo statunitense sono molti i rimpianti: sempre nelle primissime posizioni in questo day 8, ha perso un coinflip (ed è una notizia) milionario nelle ultime mani a favore di Matt Giannetti e si è ritrovato con lo stack dimezzato. Per lui a novembre non sarà facile risalire la corrente. Ha comunque dato prova di grande costanza in tutti i giorni del Main Event. Pensate che era riuscito ad arrivare al day 8 anche nel 2009, finendo  in 14esima posizione.

ben-lambLa lunga giornata inizia con l’ucraino Anton Makiievskyi in testa con uno stack pari a 21 milioni di chips ma perde subito un colpo importante contro Chris Moore. Dopo un livello trova però il tempo di vendicarsi e lo elimina. Esce anche Lars Bonding (22°) per mano di Konstantinos Mamaliadis.

Nel frattempo Aleksandr Mozhnyakov subisce un brutto cooler (KK vs. AA) contro Scott Schwalich e si ritrova cortissimo: abbandonerà il Main Event in 19esima posizione. Non c’è scampo neanche per due protagonisti dei giorni precedenti: Bryan Devonshire si trova dominato (KQ vs. AQ) contro lo scatenato irlandese Eoghan O’Dea e Khoa Nguyen che perde il coinflip decisivo. Successivamente, da short mette il suo stack al centro del tavolo con 1010 ma trova il call di Staszko con KK e deve lasciare il tavolo in undicesima posizione. Queste le posizioni al tavolo finale non ufficiale:

1. Matt Giannetti 9.535.000
2 Badih Bounahra 12.985.000
3 Eoghan O’Dea 40.540.000
4 Phil Collins 19.475.000
5 Anton Makievskyi 19.475.000
6 Samuel Holden 13.125.000
7 Pius Heinz 16.080.000
8 Ben Lamb 24.260.000
9 Martin Staszko 27.965.000
10 John Hewitt 22.300.000

john-hewittLa bolla dura oltre 5 ore: in palio c’è la gloria e non solo. Ben Lamb parte bene ma a movimentare il tavolo ci pensa Matt Giannetti che si trova corto e costretto ad aggredire gli avversari. La mano che – di fatto – decide la composizione del final table di novembre, vede di fronte lo statunitense contro John Hewitt. I due giovani players si trovano All in pre-flop con la seguente situazione:

Giannetti pj fj
Hewitt: pa c0

Il board è bianco: ck c4 f8 f5 p6. Giannetti raddoppia e risale a 11.450.000. Dopo circa un’ora John Hewitt con fk pq chiama l’all in di Badih Bounahra e trova una brutta sorpresa perché l’avversario gli mostra ck pk che non gli lasciano scampo.  Il player della Costa Rica rimane con meno di 10 big blinds e per lui il destino sembra segnato.

Hewitt non è neanche fortunato ed è letale per lui il flip perso contro O’Dea: 33 vs KJ dell’irlandese. Board liscio fino al river quando spunta un bel qk  e per lui tanta amarezza per aver mancato il treno (forse) della vita, quello dei November Nine. Il chipcount (average 22.883.333):

matt-giannetti1. Martin Staszko Rep. Ceca 40.175.000
2. Eoghan O’Dea Irlanda 33.925.000
3. Matt Giannetti Usa 24.750.000
4. Phil Collins Usa 23.875.000
5. Ben Lamb Usa 20.875.000
6. Badih Bounahra Belize 19.700.000
7. Pius Heinz Germania 16.425.000
8. Anton Makievskyi Ucraina 13.825.000
9. Samuel Holden Gran Bretagna 12.375.000

Il payout degli eliminati nel day 8:
10. John Hewitt $ 607.882
11. Khoa Nguyen $ 607.882
12. Bryan Devonshire $ 607.882
13. Konstantinos Mamaliadis $ 478.174
14. Scott Schwalich $ 478.174
15. Andrey Pateychuk $ 478.174
16. Ryan Lenaghan $ 378.796
17. Sam Barnhart  $ 378.796
18. Kenny Shih $ 378.796
19. Aleksandr Mozhnyakov $ 302.005
20. Gionni Demers $ 302.005
21. Chris Moore $ 302.005
22. Lars Bonding $302.005

november-nine-2011

Vediamo il payout del final table:
1. $ 8.711.956
2  $ 5.430.928
3  $ 4.019.635
4  $ 3.011.661
5  $ 2.268.909
6  $ 1.720.396
7  $ 1.313.851
8  $ 1.009.910
9  $   782.115

Seguiranno aggiornamenti con tutte le informazioni del day 8 e le prime curiosità sui November Nine. Puoi consultare anche il nostro blog live sponsorizzato da Sisal Poker, con il dettaglio di questa lunghissima giornata.

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Poker online: William Hill nuova room italiana di iPoker

william-hillIl colosso William Hill entra ufficialmente nel mercato italiano: la società britannica ha acquisito una concessione telematica AAMS e partirà ufficialmente il 19 luglio. Lo ha annunciato Jim Mullen, direttore del dipartimento del gioco online della multinazionale.

In un primo momento, il bookmaker (uno dei più importanti del mondo) proporrà solo giochi da casinò per i propri clienti italiani. In una seconda fase l’offerta si allargherà alle scommesse, al bingo e soprattutto al poker sul network iPoker di Playtech del quale è partner storico. La piattaforma si rafforza anche con l’ingresso di Titan Poker, assicurandosi due brand di assoluto prestigio internazionale.

William Hill aveva provato in passato a sbarcare sulla penisola italiana e in Spagna in partnership con Codere nel 2008 ma la joint-venture non aveva dato i frutti sperati. Il marchio è molto noto soprattutto nel betting sportivo e presto partirà – ha assicurato Mullen – una massiccia campagna pubblicitaria televisiva in Italia.

Hill non sarà l’unico bookmaker inglese a bussare alla porta di piazza Mastai: la rivale Ladbrokes sta scaldando i motori. In Gran Bretagna si sta vivendo una fase molto delicata del gaming online. Il “Governo Cameron” è stato molto chiaro: tutti gli operatori offshore dovranno ottenere una licenza per offrire gioco a Londra e dintorni. Comprese le rooms ed i bookmakers che operano con una concessione nell’Isola di Man (come PokerStars.com)  o di Alderney (Full Tilt Poker) dovranno essere autorizzati dalla Gambling Commission, con un prelievo fiscale meno favorevole. Bodog è stato il primo sito ad ottenere la licenza da Londra, a sole 24 ore delle nuove disposizioni dell’esecutivo. Nei prossimi tre mesi lancerà il primo sito britannico (co.uk).

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Dopo il poker d'italiani ora si pensa agli stranieri – Senzacolonne.it

Martedì 26 Luglio 2011 09:28 Redazione_2 BRINDISI – E quattro. La New Basket Brindisi cala il poker tricolore annunciando ufficialmente l’arrivo in casacca biancazzurra di Matteo Formenti, il quarto giocatore italiano che con Alex Simoncelli, Mitchell Poletti e Klaudio Ndoja farà parte del progetto a lungo termine intitolato dal general manager Santi Puglisi: “Pensare al presente, guardando al futuro”.  Nato a Desio, cittadina dell’hinterland milanese, classe 1982, “il principe” (com’era soprannominato ai tempi di Casale Monferrato) arriva a Brindisi con un compito tattico importante e delicato: fornire professionalità, tanta difesa e punti pesanti dalla panchina nel ruolo di backup della guardia titolare Usa sul cui arrivo la Triade ( Puglisi, Giuliani, Bucchi) chiuderà il cerchio probabilmente alla fine di questa settimana. Cresciuto nel settore giovanile dell’Aurora Desio, “Teo”, muove i primi passi sul parquet raggiungendo la convocazione in prima squadra nella stagione ’99, con una stagione d’anticipo dalla vera consacrazione. Un torneo giocato ad alti livelli condito da numeri importanti ha il poter di stuzzicare la curiosità di molte formazioni attestate ai piani molto più alti della serie C2. La prima a farsi avanti è la Mylena Treviglio (B1) che gli permette un salto di ben tre categorie. Matteo non ne risente, anzi, risponde agli scettici realizzando ben 9 punti di media per gara e raggiungendo per ben due volte nella stessa stagione il suo record di punti (17).
Leggi l’articolo completo sull’edizione di senzacolonne oggi in edicola
Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Luglio 2011 09:30 )  

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Cinque Riflessioni sui November Nine 2011

25 Luglio 2011, Chad Holloway

Quasi una settimana fa, dopo otto lunghe giornate di estenuante poker, il Main Event delle World Series of Poker 2011 ha raggiunto il tavolo finale ufficiale. Martin Staszko è il chip leader con uno stack eccezionale che ammonta a 40,175,000 (80 big blinds) chips – un vantaggio da sette milioni su il più immediato inseguitore Eoghan O’Dea (33,925,000). Per la prima volta in assoluto, tra i November Nine ci sono giocatori provenienti da sette diverse nazioni Stati Uniti (3), Repubblica Ceca, Irlanda, Ucraina, Belize, Regno Unito e Germania. Per qualche istante si era addirittura sfiorato un tavolo finale con nove nazioni diverse dato che Khoa Nguyen (11°) e John Hewitt (10°) sono nativi rispettivamente di Canada e Costa Rica.

Questa la struttura completa del tavolo finale:

Dopo aver raccontato in diretta (quasi) ogni giorno del Main Event 2011 ed aver osservato attentamente il field del Day 8, ci sono un sacco di pensieri che fermentano nella mia testa. Vi risparmio la fatica proponendovene solo cinque.

1. John Hewitt lo ha fatto saltare it

Odio attaccare i giocatori e dopo essere finito come bolla del più importante tavolo finale del mondo sarebbe come versare sale su una ferita molto profonda ma John Hewitt ha giocato uno tra i peggiori calls nella storia del Main Event quando si giocava in dieci. Con i bui a 250,000/500,000/50,000, Hewitt ha aperto con un rilancio a 1.1 milioni e tutti hanno passato fino a Badih Bounahra (senza dubbio il giocatore più tight al tavolo) che ha deciso di andare all per 9.3 milioni. Hewitt ha chiamato senza esitare (lasciandosi da parte solo otto big blinds) ed ha messo sul tavolo {k-Clubs}{q-Spades}. È stato ovviamente battuto da Bounahra che giocava con {k-Hearts}{k-Spades} ed ha perso il piatto.

In quel momento, Bounahra era il solo giocatore con meno di 10 milioni di chips, e Samuel Holden, Anton Makiievskyi, e Pius Heinz avevano tutti stack della dimensione di Hewitt (circa 25-30 big blinds). Non c’era proprio alcuna ragione per Hewitt per fare un call da 70% del proprio stack in quella situazione.

2. Martin Staszko – assassino silenzioso e sconosciuto

Martin Staszko ha iniziato il Day 8 con poco più di sei milioni di chips ed è sceso fino ad un minimo di quattro milioni prima di iniziare una grande rimonta che lo ha portato a 40 milioni e ad essere il chip leader dei November Nine.

“Ieri, buone carte e buoni flop,” ha detto Staszko alla nostra Sarah Grant il giorno in cui il tavolo finale è stato deciso.

Staszko resta comunque ancora un giocatore misterioso e sarà interessante vedere come si comporterà fino a novembre e come i suoi avversari si prepareranno per affrontarlo. Ha un diretto vantaggio di posizione sul WSOP Player of the Year Ben Lamb, ma Matt Giannetti ha posizione su di lui e ora che ha le chips può permettersi di essere più aggressivo.

3. Niente occhiali, nessun problema

Se scorrete le fantastiche foto scattate dai nostri esperti, vi accorgerete che al tavolo finale porta occhiali da sole. È vero che Anton Makiievskyi ha un paio di Ray Bands sulla testa ma non li ha mai calati sugli occhi durante la partita. Abbiamo allora deciso di vedere quanto fossero popolari gli occhiali da sole nei precedenti tavoli finali dal 2003.

AnnoNumero di giocatori in occhiali da sole

* Indica che i vincitore portava occhiali da sole.

4. È l’anno di Benba

Ben “Benba” Lamb proprio come Michael Mizrachi lo scorso anno, ha raggiunto sia il tavolo finale del Poker Player’s Championship sia quello del Main Event ma a differenza di Mizrachi, ha concluso tra i migliori 12 in altre tre eventi WSOP. Ora, anche se dovesse fare male alle WSOPE, potrebbe comunque essere il Player of the Year dato che a novembre potrebbe aggiudicarsi una montagna di punti

5. Conosciamo i November Nine

La troupe video di PokerNews ha prodotto una serie di interviste con i giocatori un giorno dopo all’ufficializzazione dei November Nine. Ecco il chip leader Martin Staszko ed i link a tutte le altre interviste.

Clicca qui per il resto.

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WPT Portorose: Gianluca Speranza chipleader!

Gianluca Speranza, chipleader a fine day 2Se l’Italia non ha particolarmente brillato alle WSOP, ecco che dal WPT può arrivare una rivincita: precisamente dal casinò Metropol di Portorose, dove Gianluca Speranza comanda i 26 giocatori rimasti a caccia del titolo, tra i quali ci sono altre 7…speranze italiane.

Il torneo ha visto la presenza di 141 players con una nutrita rappresentanza italiana. Diversi dei nostri sono partiti alla volta di Portorose provenienti dall’Assopoker Live di Venezia: è il caso di Armando Graziano, out prematuramente dal nostro Main Event ma riscattatosi al WPT con un sesto posto parziale nel chipcount.

Dei molti VIP presenti (Filippo Candio, Alfio Battisti, Irene Baroni, Andrea Benelli e molti altri) si salvano Marcello Marigliano e uno scintillante Gianluca Speranza. Il giovane pro aquilano del GDPoker Team ingrana la marcia giusta, vincendo qualche showdown chiave (come un colpo in cui setta i suoi 22 e si fa pagare i massimi dai KK di Cainelli) e portando a casa una lunga serie di piatti uncontested, non di rado con bluff mostrati.

Un Gianluca Speranza in gran forma dunque, pronto a prendersi finalmente quello che finora la spietata varianza del poker live ha negato al suo giovane talento. Dietro di lui una bella realtà del poker da torneo come Armando Graziano, l’high stakes player italiano per definizione Marcello Marigliano, tre solidi “live grinder” come Fausto Cheli, Gaetano Fortugno e Vincenzo Natale, e due “vecchie volpi” la cui esperienza è inversamente proporzionale agli stack: Max Rosa e Paolo Della Penna si affacciano al day 3 rispettivamente in 23ma e 26ma posizione.

Tra gli stranieri spicca la presenza – anche se da short stack – di Antanas Guoga alias Tony G. Ecco il chipcount dei rimasti, che oggi lotteranno per i 14 posti previsti a premio:

1 Speranza Gianluca 421.700  Italy
2 Blaschke Manuel 393.300  Austria
3 Oliver Thomas 296.200  Great Britain
4 Pandilica Ionut Florin 286.600  Romania
5 Domantas 240.300  Lithuania
6 Graziano Armando 240.100  Italy
7 Eames John 227.700  Great Britain
8 Stroiescu Valentin 210.600 Romania
9 Hila Dan Ionut 171.200 Romania
10 Hirvonen Patrik 154.000 Finland
11 Marigliano Marcello 153.600  Italy
12 Ciorabai Ferdi 152.600  Romania
13 Nikiforov Ilya 149.600  Russia
14 Cheli Fausto 140.400  Italy
15 Fortugno Gaetano 121.000  Italy
16 Vu Bernard 116.000  France
17 Natale Vincenzo 109.700  Italy
18 Kastle Casey 105.800  Slovenia
19 Korsar Johannes 105.000 Sweden
20 Travnik Miha 81.200  Slovenia
21 Murariu Dan 79.300  Romania
22 Skuza Pawel 78.300  Poland
23 Rosa Massimiliano 67.200  Italy
24 Antanas Guoga 66.600  Lithuania
25 Cohen Hugh 66.000  Australia
26 Della Penna Paolo 62.000 Italy

Oggi, a partire dalle ore 13, vieni sul nostro forum a seguire la corsa al final table del WPT Portorose, che regalerà al vincitore 84.500€ più un ticket (del valore di 18.700€) per il WPT Championship della prossima primavera.

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