I miracoli nel poker accadono raramente, e sempre meno quando si tratta di giocatori italiani. Sta di fatto, comunque, che nei grossi tornei internazionali facciamo sempre pi? fatica, e forse questo ? il punto pi? basso da qualche anno a questa parte. Nessuno dei nostri non solo ? arrivato al tavolo finale dell’Ept di Londra, ma nemmeno tra i migliori 24. Sia Salvatore Bonavena che Raffaele Gerbi, infatti, sono stati eliminati nel day 4.
Salvatore Bonavena, vincitore dell’Ept di Praga nel 2008QUEL 4 AL RIVER — Sono premi di consolazione, quelli che entrano nelle tasche dei due: Bonavena, 29?, porta a casa 18mila euro. Sfortunata, l’uscita di “Sas?”, che rimasto corto con K-10 ? andato all in: call istantaneo di Yaiche con coppia di 4. Un bel K al flop fa sperare, ma un 4 al river fa chiudere tris all’avversario di Bonavena e chiude i giochi. Peccato per Salvatore, la cui specialit? ? sempre stata quella di risalire dal baratro per andare a conquistare i tornei: ma stavolta non ce l’ha fatta. Fuori al 52? posto (12mila euro) anche Raffaele Gerbi, l’altro italiano ancora in corsa. Un risultato cos? negativo all’Ept non capitava da gennaio, da quando alla Caribbean Adventure nessuno dei nostri era arrivato in “semifinale”, ovvero tra i 24 giocatori in lizza per il final table.BARBOSA PER LA DOPPIETTA — Il bello ? che tra i superstiti non ci sono nomi di grandissimo spessore, quindi il rammarico aumenta pensando a come Bonavena avrebbe potuto cavarsela. Chipleader ? lo svedese Mattias Bergstrom, semi-sconosciuto; come miglior risultato live ha un 5? posto in un torneo a Stoccolma quattro anni fa. Ha 1,83 milioni di fiches, 100mila in pi? dello spagnolo Adria Balaguer, che lo insegue. Forse il pi? forte del gruppo ? il portoghese Joao Barbosa, gi? vincitore di un Ept, a Varsavia nel 2008: ? stazionario con un milione di chip. La rincorsa alla doppietta, finora mai riuscita in un torneo del circuito europeo griffato Pokerstars, resta un obiettivo che fin qui ha bruciato tanti altri. Vedremo come si comporter? lui.Alessandro Ruta? RIPRODUZIONE RISERVATA
Il PokerStars Dream Job 2011 è ormai giunto alla fase calda, e i 18 giocatori superstiti – 9 provenienti dal percorso Grinder Way e 9 dal Rookie Way – hanno ormai una nuova sfida alle porte: quella con il voto popolare!

venendo chiamato da Petleshkov con 
. Il flop ha dato 

e Mustacchione ha optato per un Cbet da 36.000 alla quale è seguito il raise a 80.000 di Petleshkov. Senza troppe esitazioni è arrivato il push da 350.000 di Kanit chiamato immediatamente dal bulgaro. Il
del turn non cambia nulla ma al river scende il
che da il colore al bulgaro che quindi elimina Kanit. Mustacchione incassa 8.300€ per le sue fatiche.
. Un board totalmente bianco elimina Andrea ai piedi del final table con 11.100€ di ricompensa.
e Castelluccio
. Il board è però beffardo con 


. Castelluccio è uscito visibilmente arrabbiato per la chiamata di Minakov e soprattutto per lo scoppio subito. Consolazione per lui sono gli 11.100€, premio dovuto al 9° classificato.
Disciplina, dedizione, agonismo, voglia di vincere. Sono questi gli aggettivi che probabilmente accomunano i calciatori con i giocatori professionisti di Texas Hold’em. E in effetti questi due mondi, così affascinanti e così simili, hanno davvero molto in comune. Basta mettere a confronto una finale di calcio come la coppa campioni con un tavolo finale, per capire che ambedue le discipline hanno veramente qualcosa in comune. Magari le modalità non sono proprio le stesse, e si capisce bene anche il perché, ma l’agonismo e la voglia di vincere sono identiche. E anche i giocatori professionisti di poker per vincere i tornei devono essere allenati .