Poker – Se il serial killer gioca a poker – Yahoo! Eurosport Italia

Death Plays Poker” ? l’ultimo, avvincente, noir di Robin Spano: alla caccia dell’assassino che ama il poker e uccide le proprie vittime sul tavolo verde

Poker - 0

Che succede se la morte gioca a poker? Per scoprirlo dovrete leggere “Death Plays Poker”, l’ultimo noir di Robin Spano, che racconta le avventure (si tratta del secondo episodio della saga) del detective sotto copertura Clare Vengel. Che stavolta si aggira indiscreta – sotto le mentite spoglie di un’ereditiera – tra i tavoli di un torneo “maledetto”.

I player che vi stanno partecipando hanno cominciato a essere assassinati dal “Poker Choker”, il serial killer del tavolo verde che strangola le sue vittime. Clare ha un debole per il poker, che ? il suo passatempo preferito, ma ora che ? in mezzo ai pro non pu? far saltare al sua copertura e quindi studia sui manuali e tra un flop e un river attentamente ogni movimento sospetto per scoprire chi ? il misterioso serial killer. Sar? difficilissimo, nonostante il “fiuto” di Clare, perch? l’assassino si nasconde in mezzo a un platea di giocatori di poker, gente abituata a dissimulare e bluffare per campare.

“Death Plays Poker” – disponibile solo in versione inglese, per il momento – ? un noir mozzafiato che conquista grazie a un ritmo veloce e spezzettato, fatto di tanti (106) mini capitoli, che spesso non durano pi? di una pagina e mezzo. E l’assassino, grazie alla tecnica di scrittura di Robin, si scopre solamente all’ultima mano, o meglio, all’ultima pagina.

Agipronews

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Il Groupe Bernard Tapie Firma un Accordo con il DOJ per l’Acquisto di Full Tilt Poker per $80 Milioni

18 Novembre 2011, Chad Holloway

Accordo FTP/DOJ/GBT

Giovedì 17 novembre 2011, è arrivata la notizia della firma di un accordo che permetterà al Groupe Bernard Tapie (GBT) di comprare Full Tilt Poker (FTP) per $80 milioni. Secondo Yahoo Finance, il Dipartimento di Giustizia Americano ha chiuso un accordo che ha visto FTP cedere i suoi assets al governo americano, che ha poi venduto tali assets alla società di investimento francese.

L’accordo, che deve essere approvato dai due-terzi degli azionisti di FTP, prevede inoltre che GBT sarà il responsabile per il ripagamento dei giocatori al di fuori dagli Stati Uniti, mentre il Dipartimento di Giustizia rimborserà i giocatori negli Stati Uniti per un totale di circa $150 milioni. I dettagli sono ancora sconosciuti, ma i giocatori americani dovranno chiedere il rimborso direttamente al DOJ.

Infine, il DOJ ha accettato di ritirare i procedimenti civili contro FTP, che rimuove la responsabilità per gli azionisti della società; tuttavia, ciò non avrà impatto sui singoli procedimenti nei confronti delle persone nominate nelle incriminazioni come Howard Lederer, Chris Ferguson e Ray Bitar.

Secondo Poker Player Newspaper, Wendeen Eolis, CEO di EOLIS Intl Group, ha parlato con Benham Dayanim, avvocato di GBT, che ha confermato l’accordo: “Il prossimo passo è ottenere un accordo dalle società di Full Tilt. Ho anticipato che accadrà. Permetterà ai giocatori di essere ripagati, e farà decadere le azione del governo contro FTP.”

L’accordo prevede inoltre che i dirigenti di FTP non possono conservare azioni della società.

PokerNews ha contattato il DOJ ricevendo questa risposta: “Non abbiamo commenti da fare e non confermiamo né neghiamo un accordo.”

Questa è una notizia importantissima e PokerNews vi terrà aggiornati su tutti gli sviluppi.

Per tutti gli aggiornamenti in tempo reale seguici su Twitter.

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Poker e sponsor: PKR ingaggia Cody, PokerStars saluta J.P. Kelly

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 19 November 2011.

J.P. Kelly ha vinto due braccialetti nel 2009Il poker online è un business complesso, che da sempre ha fatto leva anche sulle sponsorizzazioni di giocatori famosi, che talvolta si legano ad un marchio creando legami pressoché indissolubili ma più spesso sono destinati a cambiare casacca con una certa frequenza.

E’ il caso di giocatori come J.P. Kelly e Juan Maceiras, che recentemente pare proprio abbiano concluso il proprio rapporto di collaborazione con PokerStars, tanto da sparire nell’elenco dei professionisti sul sito.

I due sono giocatori piuttosto noti e certamente vincenti, ma da qualche tempo sull’isola di Man il vento sembra essere cambiato per molti uomini immagine, con alcuni tagli dotati di una loro logica ma che in qualche modo possono essere considerati eccellenti, pensiamo ad esempio a Greg Raymer.

Sembra insomma che ottenere grandi successi non basti più ad uno sponsor per ottenere fiducia a tempo indeterminato: salvo rare quanto illustri eccezioni, in discussione lo si è sempre.

Chi invece in queste ore ha ufficializzato quello che in altri ambiti verrebbe annunciato come un clamoroso colpo di mercato è PKR, che ha ingaggiato nella propria scuderia uno dei Triple Crown più caldi degli ultimi tempi, l’inglese Jake Cody.

Già da giorni la poker room aveva fatto filtrare ad arte l’indiscrezione che un nome eccellente sarebbe finito a vestire i propri colori, ma la scelta caduta sul britannico è arrivata comunque a sorpresa per varie ragioni.

Anzitutto PKR ha solitamente sempre scelto giocatori provenienti dal proprio vivaio virtuale, e non campioni affermati, ed in secondo luogo il peso di questo nome è tale che in pochi ci avrebbero scommesso, segno ulteriore di quanto le varie politiche di marketing siano in costante evoluzione.

Per Cody si tratta del primo contratto da professionista, salutato evidentemente con comprensibile soddisfazione: “Non ho avuto fretta nel chiudere un accordo di sponsorship – ha dichiarato – e quando mi è stata presentata questa proposta ho subito capito che volevo entrare a farne parte”.

Ora per tutti loro comincia una nuova avventura, sebbene da diversi punti di vista, ma chi ha scelto di fare del poker la propria professione è probabilmente abituato a non cullarsi troppo nelle certezze.

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Poker online: player di Varese evade al fisco € 6 milioni!

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 19 November 2011.

poker-room-esteraLa Guardia di Finanza ha denunciato un misterioso giocatore di Varese, per vincite non dichiarate al fisco per quasi 6 milioni di euro. L’uomo dal 2007 gioca su una poker room britannica non autorizzata dai Monopoli di Stato (AAMS). Per questo motivo avrebbe dovuto dichiarare tali vincite all’Erario ma non l’ha mai fatto.

La Guardia di Finanza di Luino (Varese) lo ha segnalato alla magistratura, contestandogli i reati di evasione fiscale e gioco d’azzardo.

Le fiamme gialle hanno aperto l’indagine a seguito di alcune operazioni finanziarie ingenti, accertando che l’uomo aveva un tenore di vita sospetto. In via cautelare le autorità hanno sequestrato un appartamento e due automobili di lusso intestate al giocatore.

Come noto, nelle rooms concessionarie AAMS, la tassazione è alla fonte e pertanto – in via generale – i giocatori residenti nella Penisola, non devono dichiarare le vincite maturate sui siti .it. Questa è l’interpretazione maggioritaria (da parte di quasi la totalità degli esperti) della normativa fiscale in merito al poker online italiano.

Diversa invece la posizione per i players residenti nel nostro paese ma che giocano abitualmente su siti esteri che non sono riconosciuti dai Monopoli e, di conseguenza, dal fisco. In questo caso i players devono dichiarare la totalità delle vincite, senza alcun tipo di detrazione (buy-in, perdite, spese di connessione, etc.), secondo l’unico parere autentico rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Per questo motivo al giocatore di Varese – con ogni probabilità – hanno contestato l’importo lordo e non netto delle vincite.

Esprimi la tua opinione sulla vicenda!

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Tifosi di Poker Online: !P0krparty¡ Vince Quasi $500,000

20 Novembre 2011, Haley Hintze

Online Railbird

Il poker online ha offerto molti spunti di interesse nel corso della settimana che si sta concludendo. Giovedì, in particolare, si è visto all’opera “!P0krparty¡” che è infine riuscito ad aggiudicarsi il titolo ufficioso di giocatore più vincente della settimana grazie ad un guadagno da $499,257 ottenuto in 13,307 mani giocate in 76 sessioni. Sono invece due sconosciuti ad aver occupato il resto del podio di questa peculiare classifica: “diggidave” si è assestato al secondo posto con $138,221 generati in 115 sessioni per un totale di 8,247 mani e “Kanu7” ha messo in banca $133,701 in 37 sessioni (5,372 mani).

Sfortunatamente, la settimana non è stata altrettanto proficua per alcuni ospiti regolari dei tavoli high-stakes. Phil “takechip” D’Auteuil ha finito con l’essere il giocatore più perdente della settimana avendo lasciato ai tavoli ben $252,016 nel corso di sole 2,890 mani giocate in 45 sessioni. Grosse perdite ha fatto registrare anche Ben “Ben86” Tollerene, che ha patito un negativo da $211,014 in 103 sessioni (7,969 mani). Sorte analoga è toccata a Romain “moirhums” Arnaud, che ha perso $190,366 in 66 sessioni (6,208 mani).

“Koncert888” Affronta “verve.oasis” per $87,000

Sabato scorso il contingente russo è stato ben rappresentato online dal professionista “koncert888,” che ha concluso la giornata come maggiore vincitore soprattutto grazie ad una sessione da 90 minuti giocata in heads-up contro il professionista brasiliano “verve.oasis” al quale ha tolto ben $87,000. I due hanno giocato $50/$100 pot-limit Omaha e koncert888 ($81,683.10) ha vinto il suo piatto più grande quando ha aperto con un rilancio a $300. verve.oasis ($20,598) ha giocato un 3-bet a $900, koncert888 ha chiamato ed il flop ha dato {5-Clubs}{Q-Spades}{7-Hearts}.

Il ritmo della mano si è fatto incandescente con una puntata di verve.oasis a $1,200 che ha indotto koncert888 a rilanciare a $3,200. verve.oasis ha giocato un altro 3-bet a $11,399.50 e koncert888 ha optato per un 4-bet a $39,198. Verve.oasis ha chiamato all-in per $8,298.50 scoprendosi in una terribile situazione:

Showdown
verve.oasis: {Q-Diamonds}{5-Spades}{A-Spades}{J-Diamonds}
koncert888: {5-Hearts}{5-Diamonds}{9-Diamonds}{A-Clubs}

La doppia coppia di Verve.oasis si trovava dominata dal set floppato da koncert888 e solo un queen avrebbe potuto salvarlo. Il {6-Hearts} del turn non ha cambiato nulla così come l’{A-Hearts} del river. I $41,196 del piatto sono stati così assegnati a koncert888.

Anche se ha perso quella grossa mano, proprio verve.oasis ha fatto proprio il piatto più ricco della sfida. Tutto è iniziato quando koncert888 ($94,309.30) ha aperto per $300, verve.oasis ($22,268.50) ha rilanciato a $900 e koncert888 ha chiamato per vedere il {9-Hearts}{7-Hearts}{A-Spades} del flop. Verve.oasis ha puntato $1,349.59, koncert888 ha rilanciato a $5,848.30, verve.oasis ha optato per il 3-bet a $19,344.40 e koncert888 ha sfoderato un 4-bet a $65,681. Verve.oasis restava con soli $2,024.09 ed ha chiamato.

Il board è stato completato dal {6-Diamonds} del turn e dal {10-Hearts} del river dopo il quale verve.oasis ha scoperto il proprio {A-Hearts}{Q-Hearts}{8-Spades}{4-Clubs} con il quale aveva realizzato il colore nut che gli ha assegnato i $44,500 del piatto. Anche con questo bel bottino, verve.oasis non è però riuscito a evitare la vergogna di essere il giocatore che più ha perso in quella giornata: $86,000.
!P0krparty¡ Distrugge Galfond

Giovedì notte, “!P0krparty¡” ha vinto l’impressionante somma di $333,000 a partite da $25/$50 e $50/$100 di pot-limit Omaha specialmente grazie a nove tavoli heads-up giocati contro Phil “MrSweets28” Galfond. !P0krparty¡ ha giocato 4,966 mani distribuite su 15 sessioni realizzando una vincita media per mano pari a $67.12.

Anche alcuni altri professionisti sono entrati in azione giovedì incluso Ilari “Ilari FIN” Sahamies ($83,827.35) e Peter “GARFIELD25” Chan ($65,980.94). I cinque si sono ritrovati ad uno stesso tavolo di $50/$100 PLO e si sono affrontati in una grossa mano iniziata quando Sahamies ha aperto per $450 da under the gun, Chan ha giocato un 3-bet a $1,600 dal bottone, Sahamies ha chiamato e il flop ha dato {2-Diamonds}{5-Spades}{9-Diamonds}.

Sahamies ha fatto check, Chan ha puntato $2,400 e Sahamies ha giocato un check-raise a $10,648. Chan ha rifiutato di farsi da parte ed ha giocato un 3-bet a $35,392, Sahamies è andato all-in per $82,207.35 e Chan ha chiamato con i suoi restanti $28,988.95.

Showdown
Chan: {A-Hearts}{K-Hearts}{K-Diamonds}{4-Diamonds}
Sahamies: {A-Diamonds}{6-Diamonds}{Q-Diamonds}{7-Spades}

Sahamies aveva trovato al flop il progetto per il colore nut con in riserva un progetto di scala ad incastro ma doveva fare qualcosa per recuperare contro la coppia di kings servita in mano a Chan. Sfortunatamente per il finlandese nulla è cambiato con il {2-Clubs} del turn ed il {4-Spades} del river e Chan ha fatto suo il piatto da $132,000.

Chi Sale? Chi Scende?

Maggiori vincitori della settimana (11/11-11/17): !P0krparty¡ (+$499,257), diggidave (+$138,221), Kanu7 (+$133,701)

Giocatori più perdenti questa settimana: Phil “takechip” D’Auteuil (-$252,016), Ben “Ben86” Tollerene (-$211,014), Romain “moirhums” Arnaud (-$190,366), mickan1984 (-$152,900), Brian “$tinger 88” Hastings (-$128,078), verve.oasis (-$97,881)

Un anno da ricordare: *Gus Hansen (+$3,941,000), *Daniel “jungleman12” Cates (+$1,952,000), *Alexey “NoPasaran” Makarov (+$1,875,000), Rafi “refaelamit” Amit (+$1,823,000), *Matt Hawrilenko (+$1,440,000), *bixiu (+$1,406,000), *Phil Ivey (+$1,336,000), Andreas “Skjervøy” Torbergsen ($1,325,000), Ilari “Ilari FIN” Sahamies (+$1,276,000)

Un anno da dimenticare: *Tom “durrrr” Dwan (-$2,474,000), *Eugene “fishosaurusREX” Yanayt (-$1,399,000), *kagome kagome (-$1,377,000), *cadillac1944 (-$1,336,000), *Esvedra (-$1,182,000), Richard “nutsinho” Lyndaker (-$1,038,000)

Tutti su PokerStars

*Riflette profitti e perdite generati su Full Tilt Poker

Dati ottenuti da HighStakesDB.com

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