Poker e sponsor: PKR ingaggia Cody, PokerStars saluta J.P. Kelly

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 19 November 2011.

J.P. Kelly ha vinto due braccialetti nel 2009Il poker online è un business complesso, che da sempre ha fatto leva anche sulle sponsorizzazioni di giocatori famosi, che talvolta si legano ad un marchio creando legami pressoché indissolubili ma più spesso sono destinati a cambiare casacca con una certa frequenza.

E’ il caso di giocatori come J.P. Kelly e Juan Maceiras, che recentemente pare proprio abbiano concluso il proprio rapporto di collaborazione con PokerStars, tanto da sparire nell’elenco dei professionisti sul sito.

I due sono giocatori piuttosto noti e certamente vincenti, ma da qualche tempo sull’isola di Man il vento sembra essere cambiato per molti uomini immagine, con alcuni tagli dotati di una loro logica ma che in qualche modo possono essere considerati eccellenti, pensiamo ad esempio a Greg Raymer.

Sembra insomma che ottenere grandi successi non basti più ad uno sponsor per ottenere fiducia a tempo indeterminato: salvo rare quanto illustri eccezioni, in discussione lo si è sempre.

Chi invece in queste ore ha ufficializzato quello che in altri ambiti verrebbe annunciato come un clamoroso colpo di mercato è PKR, che ha ingaggiato nella propria scuderia uno dei Triple Crown più caldi degli ultimi tempi, l’inglese Jake Cody.

Già da giorni la poker room aveva fatto filtrare ad arte l’indiscrezione che un nome eccellente sarebbe finito a vestire i propri colori, ma la scelta caduta sul britannico è arrivata comunque a sorpresa per varie ragioni.

Anzitutto PKR ha solitamente sempre scelto giocatori provenienti dal proprio vivaio virtuale, e non campioni affermati, ed in secondo luogo il peso di questo nome è tale che in pochi ci avrebbero scommesso, segno ulteriore di quanto le varie politiche di marketing siano in costante evoluzione.

Per Cody si tratta del primo contratto da professionista, salutato evidentemente con comprensibile soddisfazione: “Non ho avuto fretta nel chiudere un accordo di sponsorship – ha dichiarato – e quando mi è stata presentata questa proposta ho subito capito che volevo entrare a farne parte”.

Ora per tutti loro comincia una nuova avventura, sebbene da diversi punti di vista, ma chi ha scelto di fare del poker la propria professione è probabilmente abituato a non cullarsi troppo nelle certezze.

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Poker online: nuovo sponsor per Tom McEvoy – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

tom_mcevoy.jpgL’ex membro del Team Pokerstars Pro Tom McEvoy ha firmato un contratto con Game Face Gaming Inc. McEvoy, che ha lasciato la poker room il mese scorso: sarà consulente e istruttore per il nuovo sito.  

Il celebre giocatore di poker statunitense Tom McEvoy, Campione del Mondo WSOP nel 1983, ha firmato un contratto che lo lega alla Game Face Gaming Inc, una nuova piattaforma di poker online che ha annunciato l’accordo tramite un comunicato stampa.

Proprio il mese scorso si è concluso l’annoso accordo che ha visto Tom McEvoy essere uno dei membri più rappresentativi per la poker room PokerStars.com. Ma l’ex Campione del Mondo non ha fatto passare molto tempo prima di trovare una nuova poker room.

Game Face Gaming Inc
Game Face Gaming Inc

Game Face è attualmente solo in fase di beta-testing ma una volta lanciato, il sito di poker online offrirà una modalità di poker online diversa dal resto delle poker room, con video, audio e posibilità di messaggistica istantanea tra i giocatori, come se fossero faccia a faccia.

McEvoy, che ha accumulato quasi 3 milioni di dollari nel corso della sua carriera, vincendo un titolo WSOP Main Event nel 1983, entrerà nella poker room Game Face come consulente professionista e istruttore, per la gioia del CEO della poker room, Felix Elinson. “Siamo entusiasti di avere una persona con le credenziali di Tom a far parte del nostro team“, ha detto Elinson.

“Tom McEvoy è uno dei nomi più conosciuti nel mondo del poker, per non parlare del fatto che sia un vero gentiluomo. Tom ha una reputazione indiscutibile oltre ad essere giocatore di poker di classe mondiale. I suoi anni di esperienza nel settore saranno una potente aggiunta al nostro team, mentre passiamo alle prossime tappe di sviluppo e, infine, di lancio della poker room” – ha aggiunto.

Tom McEvoy
Tom McEvoy

Una volta attiva, la poker room offrirà un servizio di coaching mensile sul poker online, ristretto a determinati utenti meritevoli, affidato alle cure dello stesso ex Campione del Mondo.

Oltre a vincere il Main Event WSOP 1983, Tom McEvoy detiene anche altri tre braccialetti d’oro, portando il suo record totale a quattro. Il celebre player statunitense è stato anche inserito tra i dieci giocatori nominati per il 2011 per la Poker Hall of Fame insieme a leggende del poker come Barry Greenstein, John Juanda e Huckleberry Seed.

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Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino

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Notizie Flash: Avvocati di Full Tilt Poker Rispondono, Sponsor per Hendon Mob e Altro

23 Settembre 2011, Elaine Chaivarlis

Notizie Flash

Da martedì non si fa che parlare di Full Tilt Poker, quindi continuiamo a informarvi su ogni cosa relativa a questa vicenda, incluso cosa hanno detto gli avvocati della società, e l’ultima intervista di Gus Hansen. Oltre a ciò, The Hendon Mob si è assicurato una nuova sponsorizzazione qualche giorno dopo aver terminato la sua relazione esclusiva con Full Tilt Poker e altro ancora.

Nel Caso lo Aveste Perso

Il World Poker Tour Borgata Poker Open è continuato con il Day 3. La bolla dei premi è scoppiata e alla fine della giornata, Will “The Thrill” Failla era al comando.

Il Day 1b del World Poker Tour Malta ha preso il via mercoledì con 139 giocatori iscritti, portando il totale del field a 240 e creando un montepremi di €698,400. Tommy Vedes ha chiuso in testa, ma ci sono ancora molti notabili a inseguirlo.

Rimangono solo pochi giorni alla conclusione del 2011 World Championship of Online Poker. Quattro giocatori hanno vinto un braccialetto al Day 18 del WCOOP, incluso Jason “jdtjpoker” Wheeler.

Non possiamo avere sempre un grosso stack in un torneo – anche se ci piacerebbe. Quindi bisogna avere una sorta di strategia short-stack. Ben Wilinofsky discute di strategia short-stack nell’ultima edizione di Strategy with Kristy.

“Non un Cosiddetto Schema di Ponzi”

Secondo il Wall Street Journal, gli avvocati di Full Tilt Poker hanno risposto al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti a riguardo dell’accusa che la società aveva attuato uno schema di Ponzi.

“Uno schema di Ponzi richiede un investimento per poter ricevere un certo tasso di rendimento elevato,” ha detto Jeff Ifrah, uno degli avvocati di Full Tilt Poker. “Nessuna di queste cose si è verificata qui.” Ifrah dice che Full Tilt Poker “dovrebbe essere collegato a problematiche bancarie, piuttosto che ad uno schema di investimento.”

A riguardo delle recenti accuse a Chris Ferguson, Ian Imrich ha dichiarato, “Mentre il governo si è ovviamente occupato delle attività sottostanti a FTP, sotto qualsiasi ragionevole interpretazione, le operazioni in tutto il mondo della cardroom online non sono un cosiddetto schema di Ponzi.”

Il Wall Street Journal riporta che al momento, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti non ha commentato.

Great Dane si Apre

Martedì, Tom “durrrr” Dwan ha interrotto il suo silenzio a riguardo di Full Tilt Poker. Mercoledì, Ekstra Bladet ha pubblicato un intervista con Erik Balck Sørensen, il manager di Gus Hansen.

“Fino al Black Friday Gus era convinto di far parte di una ben oleata macchina d’affari con un management professionale che faceva una chiara separazione tra i soldi dei giocatori e le operazioni del sito. La gente può crederci oppure no,” ha detto Sørensen.

Secondo Sørensen “la realtà sembra molto diversa” da quella che è stata raccontata a Hansen dall’interno.

Gus non è mai stato vicino alla dirigenza di Full Tilt. Forse hanno riempito lui e gli altri di falsità. Sembrerebbe così, ma non possiamo, in ogni modo, dire niente di concreto in questo momento. Gus è molto critico a riguardo ed è veramente triste sia per il sito di poker, lui ne ha fatto parte, che per i giocatori a cui non sono stati pagati i loro soldi,” ha continuato Sørensen.

Accordo con Mob

Dopo aver annunciato qualche giorno fa la fine della relazione esclusiva con Full Tilt Poker, Hendon Mob ha trovato un altro sponsor — Genting Poker.

“Durante un pranzo nella Little Italy di Soho, The Hendon Mob ha stretto la mano con il padrino di Genting, assicurando il futuro al sito web Hendon Mob e garantendo ai ragazzi tutta la pasta che possono mangiare.”

Secondo l’annuncio, la partnership riguarda sia il live che l’online.

Raymer alla CNN

Giovedì mattina, Greg Raymer è apparso sulla CNN per discutere delle ultime accuse contro Full Tilt Poker, Howard Lederer, Chris Ferguson, Rafe Furst e Ray Bitar.

“Dato che conosco alcuni di questi ragazzi personalmente, sono sorpreso che potrebbero essere colpevoli di una simile cosa,” ha detto Raymer quando gli è stato chiesto perché fosse colpito dalla notizia.

“Tutto ciò dimostra il bisogno di una regolamentazione negli Stati Uniti,” ha detto Raymer.

Barney Frank Restituisce i Soldi

Il Boston Herald riporta che sebbene il repubblicano Barney Frank sia “molto dispiaciuto di sentire le accuse” contro, Howard Lederer, Chris Ferguson e Rafe Furst di Full Tilt Poker, queste non cambiano il suo punto di vista sulla legislazione del gioco online. “Semmai, lo rafforzano.”

I critici hanno rimproverato Frank, così come il senatore Harry Reid, per aver preso soldi da Full Tilt Poker. “Frank dovrebbe restituire ogni centesimo delle decine di migliaia di dollari della campagna di donazioni collegata al gioco online,” ha detto il portavoce statale dei repubblicani Tim Buckley. “Sembra che Mr. Frank sia un altro membro del Congresso che voglia essere associato a dei criminali.”

Secondo il Boston Herald, Frank ha intenzione di mettere le “donazioni di Lederer, Furst e Ferguson in un conto speciale e donarle ad un fondo per le vittime se il Dipartimento di Giustizia ne creerà uno e gli imputati saranno ritenuti colpevoli.”

Numeri del Traffico del Poker Online

Sono usciti i numeri del traffico del poker online della settimana. PokerScout riporta che il traffico del poker è sceso del 2.4 percento la settimana scorsa. Sette dei primi 10 siti hanno visto una diminuzione di traffico.

Le posizioni sono stabili e nessun cambiamento è stato riportato per i primi 14 siti di poker e networks. iPoker Network rimane al secondo posto, dietro il gigante del poker online PokerStars, ma l’aggiornamento settimanale di PokerScout dice che PartyPoker sta guadagnando terreno.

Per quanto riguarda i numeri annuali, l’indicatore ACES di PokerScout mostra che il traffico del poker online è diminuito del 32 percento. I siti con maggiori guadagni rispetto all’anno scorso includono 888poker (106 percento), Bodog (53 percento) e Merge Gaming Network (20 percento).

PokerScout.com ha tutti i dati sul traffico del poker online.

Il Morale è Basso

Mercoledì, la Reuters ha riportato che le accuse contro Full Tilt Poker hanno avuto effetto su quelli di Cherrywood Business Park a Dublino in Irlanda. Secondo l’articolo, quasi metà degli “impiegati di Pocket Kings, che gestisce IT, customer services e marketing per Full Tilt, sono pronti a perdere il loro posto di lavoro e molti di loro navigano su internet per trovare indizi su cosa accadrà prossimamente.”

Secondo l’articolo, il morale è “veramente basso.” Un impiegato francese di Pocket Kings ha parlato con la Reuters e ha detto, “Al momento siamo seduti qui tutto il giorno senza fare niente, leggendo le notizie dai siti di poker. È da tre mesi che non facciamo niente.”

Agli impiegati di Pocket Kings è stato detto il minimo e loro affermano che “non c’è comunicazione” e ricevono “gran parte delle notizie sui forum online.”

Inside Deal

Inside Deal di ESPN è tornato questa settimana per discutere di Full Tilt Poker, ovviamente. Jon Anik, Andrew Feldman e Bernard Lee hanno intrattenuto gli spettatori con le recenti notizie e poi hanno parlato con il November Nine 2011 Sam Holden.

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