Real, poker a Malaga Ronaldo ne fa tre – La Repubblica


MADRID – Poker esterno per il Real Madrid: la squadra di Josè Mourinho vince 4-0 sul campo del Malaga dell’ex Manuel Pellegrini (in gol Higuain e tripletta di Cristiano Ronaldo) e conquista il primato provvisorio in attesa della partita del Levante, impegnato domenica a Villarreal. Le merengues si impongono senza difficoltà: gara sul punteggio finale già dopo 38 minuti di gioco. Traguardo speciale per Iker Casillas che eguaglia le 428 presenze in campionato con i blancos di Paco Gento. Il portiere, da 13 stagioni al Real, punta ora a raggiungere Hierro (439), più distanti Santillana (461), Sanchis (523) e il primatista Raul (550). Il Barça, in serata storta, frena al Camp Nou dopo 4 vittorie in casa, 21 gol fatti e zero subiti: con il Siviglia finisce 0-0. Protagonista assoluto il portiere degli andalusi Javi Varas che para tutto, compreso un rigore di Messi al 94′. Il Siviglia chiude in 9 per le espulsioni di Kanouté e Navarro nei minuti finali.

Negli altri anticipi, prima vittoria dello Sporting, che coglie i tre punti dopo aver collezionato appena un pareggio nelle prime sette giornate: la squadra di Gijon piega 2-0 il Granada con reti di Barral e Castro. Successo in trasferta per l’Espanyol, corsaro a Santander grazie a un gol di Garcia. Il Racing viene così trascinato all’ultimo posto proprio dallo Sporting.

Risultati nona giornata:
Racing Santander  – Espanyol 0-1 Sporting Gijon – Granada 2-0 Malaga – Real Madrid 0-4 Barcellona – Siviglia 0-0 DOMENICA Real

Betis – Rayo Vallecano ore 12 Real Sociedad – Getafe ore 16 Atletico Madrid – Maiorca             ore 18 Osasuna – Saragozza ore 18 Valencia – Athletic Bilbao ore 20 Villarreal – Levante ore 22
(22 ottobre 2011) ©Riproduzione riservata

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Luca Moschitta: ‘un personal trainer per il poker online’

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 20 October 2011.

luca-moschittaLa preparazione atletica diventa un aspetto non trascurabile per i giocatori di poker online che sono chiamati ad un notevole stress psico-fisico durante le lunghissime sessioni davanti al computer.

Se avete dubbi al riguardo, chiedete quanto sia importante curare il proprio corpo ad un professionista come Luca Moschitta del team di PokerStars che da gennaio si è affidato ad un personal trainer e a un nutrizionista che costituiscono un vero e proprio team di lavoro.

Il grinder siciliano ha deciso di migliorare la propria forma in vista delle sfide che lo attendono in questi mesi: “se mi dovessero chiedere – scrive sul suo blog – quale è stata la mia migliore decisione nell’ultimo anno risponderei:  ricominciare a fare sport!  Ho praticato calcio a livello agonistico per diversi anni. Poi avvicinandomi sempre di più al poker, viaggiando e continuando a studiare all’università, non ho trovato più il tempo per poter praticare con costanza una disciplina”.

“A gennaio è tornata in me la voglia di muovermi, la voglia di bruciare le tossine accumulate durante un anno di assoluta inattività.  Ho deciso di iniziare piscina e palestra 3, 4 volte a settimana seguito da un personal trainer.  Il mio mindset da quel momento è migliorato davvero tanto, lo sport ha dato una grossa mano alla mia vita da giocatore, sia dal punto di vista mentale che fisico”.

Fabrizio Candela, il suo allenatore, racconta l’esperienza condivisa con il player del Team online PokerStars: “durante il primo incontro, mi sono reso conto di essermi totalmente sbagliato sulla sua persona, nel mio immaginario un poker pro non era esattamente una figura positiva. Invece mi ricredo subito! Luca si dimostra molto umile e soprattutto voglioso di apprendere sin dalle prime battute”.

L’allenatore descrive quali possono essere le difficoltà per un grinder: “la vita di un poker pro a mio avviso non è paragonabile a nessun professionista. I ritmi di sonno-veglia sono totalmente sballati, con conseguente irregolarità nei pasti e alimentazione che definire approssimativa è un eufemismo. Stress psico-fisico dovuto alle ore di grinding passate seduto davanti al pc e altre mille cose. Come personal trainer sono comunque convinto sin dal primo minuto che la scelta di Luca si rivelerà una delle più intelligenti della sua vita”.

“A livello di tenuta mentale – descrive Candela – è molto difficile poter insegnare qualcosa ad un soggetto come Luca. Penso che ogni giocatore professionista possiede in principio avanzate doti come pazienza, velocità di risposta, chiari obbiettivi da raggiungere, ma anche nel caso di Moschitta, non si finisce mai di migliorare”.

“La componente fisica anche nel poker è fondamentale. Il player  in forma nei momenti di difficoltà sarà più lucido, paziente, determinato a vincere la fatica e andare avanti fino al raggiungimento dell’obiettivo.  Nelle sessioni di allenamento, che siano in acqua o in palestra, tendo sempre a dare esercizi stimolanti anche dal punto di vista mentale: saper fare la scelta giusta quando il cuore viaggia sui 140 battiti per minuto, ti aiuta ad aver ancor di più consapevolezza delle tue capacità”.

La preparazione si è concentrata sul lavoro in palestra e il nuoto ed i risultati sono tangibili: “dalle prime lezioni ad oggi Luca ha nuotato per più di 34 km in piscina ed il suo peso è passato dai 63kg del primo check up ai 69kg anche grazie al prezioso aiuto di una nutrizionista che lo monitorizza anche dal punto di vista alimentare. La sua espressione a fine allenamento è passata da “chi me l’ha fatto fare?!” delle prime lezioni a “ci voleva, quasi quasi… farei ancora qualche centinaio di metri in più”.   

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Errore nell’Importo del Sequestro di Full Tilt Poker Riportato da AGCC

21 Ottobre 2011, Brett Collson

Errore AGCC

Giovedì, la Alderney Gambling Control Commission ha rilasciato un comunicato per correggere l’ammontare erroneamente riportato dei fondi sequestrati a Full Tilt Poker dal Dipartimento di Giustizia da giugno 2007 fino a luglio 2011. La Commissione aveva riportato il 29 settembre – il giorno in cui revocò tre delle quattro licenze appartenenti a Full Tilt Poker – che circa $331 milioni erano stati sequestrati dal Dipartimento di Giustizia durante quel periodo. Ora siamo venuti a sapere che l’ammontare non era corretto.

Di sotto trovate l’intero comunicato della AGCC:

“La AGCC desidera correggere e chiarire una erronea dichiarazione contenuta nella notifica pubblicata dalla corte della Commissione a riguardo dell’udienza su Full Tilt, che include la dichiarazione: “i sequestri individuali fatti dal Dipartimento di Giustizia durante il periodo dal 28 giugno 2007 al 20 luglio 2011, ammontano ad un totale di circa $331 milioni di dollari americani.” Le prove presentate all’audizione hanno chiaramente dimostrato che il totale di $331 milioni dei fondi non era nella disponibilità di Full Tilt, di cui i sequestri del DOJ sono solo una parte. L’errore nel comunicato quindi non è significativo circa la valutazione della Commissione sulla questione.”

La corte della AGCC ha dichiarato che la cifra di $331 milioni è scaturita dal “Documento JS21(I),” parte della “notifica della decisione” di 26 pagine in cui si spiegano la varie violazioni di Full Tilt Poker. L’ammontare era molto maggiore della cifra che secondo Full Tilt Poker era stata sequestrata prima del 15 aprile 2011. In un comunicato stampa del 31 agosto, Full Tilt Poker aveva riferito quanto segue: “Nei due anni precedenti il Black Friday, il governo americano ha sequestrato circa $115M di fondi dei giocatori presenti in una banca americana.”

La discrepanza di oltre $200 milioni è stata ampiamente esaminata dalla pubblicazione del comunicato di Full Tilt Poker. L’errore potrebbe essere benissimo il risultato di numerose sviste contabili. La AGCC ha dichiarato che Full Tilt Poker aveva continuamente riportato la non disponibilità di fondi a causa di diversi problemi con i processori di pagamento e, invece di controllare direttamente il sito di poker online, la Commissione ha creduto corretti i numeri riportati dal reparto contabile di Full Tilt.

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Donald e Ivanka Trump irrompono nel poker online

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 21 October 2011.

ivanka-trumpBernard Tapie ha mandato in prima linea il figlio Laurent per trattare l’acquisto di Full Tilt Poker e non è da meno l’istrionico Donald Trump, proprietario di numerosi hotel e casinò negli Stati Uniti: il vecchio squalo ha deciso di affidare alla bellissima erede Ivanka un ambizioso progetto sul poker online che vede coinvolto anche il potente finanziere Marc Lasry, direttore di un hedge fund di New York, con una forte passione per i giochi high stakes.

Donald Trump, nonostante sia ancora a capo di un impero immobiliare, non naviga in buone acque ed è in guerra aperta con l’amministrazione Obama: sono quotidiani e pubblici i suoi scontri con il presidente degli Stati Uniti. Il mitico finanziere americano però ha ancora le sue buone talpe a Washington e si è detto convinto di una imminente regolamentazione del gioco online negli USA.

Insieme a Steve Wynn ed altri magnati di Las Vegas, è sempre stato contrario alla diffusione del gambling in rete ma negli ultimi mesi ha cambiato strategia ed ha deciso di creare una joint venture con Marc Lasry. Qualcosa bolle in pentola, non a caso proprio in queste ore, Bwin-Party ha confermato di voler puntare sugli States, come da noi anticipato due mesi fa: nei piani della multinazionale europea, PartyPoker deve riprendersi il mercato che era nelle sue mani prima del 2006.

La nuova società, in tutti i casi, manterrà il marchio Trump ed opererà con le licenze dei casinò di Trump Entertainment Resorts, la holding di famiglia. E’ probabile che l’online venga permesso negli stati dell’Iowa e del New Jersey nei prossimi mesi, dove il gruppo possiede diversi casinò e licenze.

La bella 29enne figlia Ivanka Trump, vice presidente esecutivo della Trump Organization, conferma: “è solo una questione di tempo… l’online sarà regolamentato. D’altronde rappresenta una straordinaria fonte di reddito imponibile per i singoli Stati e per il governo federale, senza contare che verrebbero generati molti posti di lavoro”. Il gruppo Trump è indebitato e vede nell’online una nuova fonte di business per il rilancio visto la crisi che ha colpito le sale da gioco di Atlantic City: “Il nostro brand sarà un elemento decisivo per valorizzare la joint venture e avere un vantaggio nel mercato USA rispetto alla concorrenza. Su internet il marchio legato al nome di mio padre sarà essenziale per attirare nuovi giocatori”.

donald-trump-ivankaInfine una nota di colore: secondo quanto pubblicato da Bloomberg, il futuro socio Marc Lasry ha una forte passione per il poker ed ha organizzato in passato alcune partite private high stakes con buy-in da 20.000$, coinvolgendo numerosi pezzi grossi dell’alta finanza newyorkese.

Un altro ricco finanziere, il texano Andy Beal, protagonista in passato di scontri milionari al tavolo con Phil Ivey e Doyle Brunson,  ha deciso di sostenere la candidatura alle presidenziali di Ron Pau, l’unico aspirante alla Casa Bianca che vorrebbe regolamentare il gioco su internet, al contrario di Obama che si professava un sostenitore ed appassionato pokerista, prima di resettare il mercato statunitense nell’aprile di quest’anno.

D’altronde le potenzialità del settore sono incredibili: da pochi giorni la rete Merge Gaming ha deciso di accettare nuovi clienti negli States ed in meno di una settimana ha registrato un incremento del traffico del 15%. Donald Trump forse non ha tutti i torti, Obama permettendo…

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Elio Fox Vince il 2011 World Series of Poker Europe Main Event

21 Ottobre 2011, Donnie Peters

Elio Fox

Le World Series of Poker Europe 2011 si sono concluse con il €10,400 Main Event Championship. È stata una serie assolutamente fantastica che ha avuto un degno epilogo con il successo di Elio Fox al Main Event. Per la sua vittoria, Fox ha guadagnato l’incredibile primo premio di €1,400,000.

Sabato 15 ottobre, questo prestigioso evento ha preso il via con 310 iscritti al Day 1a. Al Day 1b, 283 giocatori si sono uniti all’azione portando il totale dei partecipanti a 593, rendendo questo il più grande WSOP Europe Main Event della storia.

Il grosso field ha generato un montepremi di €5,692,800 con i primi 64 posti ad essere pagati. Gli otto giocatori presenti al tavolo finale si sarebbero divisi €3,890,000 di quel montepremi e all’inizio dell’ultimo giorno, Elio Fox era al comando.

Il primo giocatore eliminato è stato il britannico Max Silver. Durante il Livello 24 con i bui a 15,000/30,000/5,000, il connazionale Chris Moorman ha rilanciato a 60,000. Silver ha 3-bettato a 165,000 e poi Moorman ha chiesto il conteggio dello stack di Silver. Dopo aver saputo l’ammontare, Moorman ha 4-bettato a 365,000. Silver ha risposto spingendo e ha ricevuto subito il call.

Moorman ha girato {J-Clubs}{J-Hearts} contro {A-Spades}{K-Hearts} di Silver. Il flop, turn e river hanno servito {Q-Clubs}{9-Diamonds}{5-Clubs}{3-Hearts}{9-Hearts} e Silver è uscito all’ottavo posto per €115,000.

A chiudere al settimo posto è stato un altro giocatore britannico, Jake Cody, che aveva guadagnato il suo primo braccialetto d’oro WSOP quest’anno durante l’estate a Las Vegas. Cody era da bottone durante il livello 25,000/50,000/5,000 e dopo il rilancio a 110,000 di Fox, ha fatto 260,000. Fox ha risposto con una 4-bet a 600,000, spingendo Cody ad andare all-in. Fox ha subito chiamato.

Fox ha mostrato {10-Hearts}{10-Clubs}, ma era dietro a {J-Hearts}{J-Diamonds} di Cody. Ma Fox non era preoccupato, perché questa per lui era una situazione familiare. Al Day 4, ha vinto un massiccio piatto eliminando due giocatori dopo aver recuperato con un pocket tens. Una cosa simile si è verificata qui al board di {8-Diamonds}{7-Clubs}{6-Hearts}{9-Hearts}{6-Spades} con Fox che ha chiuso una scala mandando a casa Cody. Per il suo piazzamento, Cody ha ricevuto €150,000.

Shawn Buchanan è stato il successivo ad uscire, ma si è comportato bene per tutta la giornata riuscendo a recuperare pur avendo iniziato come lo short stack. Come per Cody, Buchanan ha spinto nel momento giusto, ma gli dei del poker avevano altri piani.

Fox ha aperto a 120,000 da bottone con i bui a 30,000/60,000/10,000. Dermot Blain ha contro rilanciato all-in da small blind e Buchanan ha chiamato all-in per poco meno da big blind. Fox ha foldato e quando le carte sono state girate, Blain con {A-Diamonds}{4-Clubs} era dietro a Buchanan con {10-Hearts}{10-Clubs}.

Il flop è sceso {Q-Diamonds}{3-Diamonds}{2-Diamonds} e Blain ha aggiunto molti outs. Avrebbe potuto prendere una carta a quadri per un colore un cinque per una scala wheel oltre che ad un asso come overcard. Il turn ha portato {7-Clubs} e, per qualche istante, tutti hanno pensato che Buchanan avrebbe retto ed evitato il grosso progetto di Blain, ma quando l’{A-Clubs} è apparso al river tutto è finito.

Buchanan ha chiuso delle fantastiche WSOP Europe con un premio di €200,000. Precedentemente nella serie, era finito 29° al €2,500 6-Max No-Limit Hold’em per €5,789, 14° al €5,000 Pot-Limit Omaha per €14,147 e secondo al €10,000 Mixed No-Limit Hold’em per €207,624.

Ad uscire al quarto posto è stato Blain. È stato eliminato da Brian Roberts alla 147esima mano di gioco con i bui a 40,000/80,000/10,000.

Blain ha aperto a 175,000 e Roberts ha 3-bettato a 350,000 da small blind. Blain ha spinto con una 4-bet per 1.76 milioni. Dopo averci pensato a lungo, Roberts ha chiamato con {A-Hearts}{J-Diamonds}. La sua decisione è stata corretta con Blain che ha mostrato {K-Spades}{Q-Hearts}.

Il flop ha dato una coppia ad entrambi i giocatori con {A-Clubs}{Q-Clubs}{2-Diamonds}. Sono seguiti il {9-Hearts} al turn e il {2-Clubs} al river che hanno messo fine al torneo di Blain, il quale ha portato a casa €275,000 per i suoi sforzi.

Poi è stata la volta di Roberts che ha perso molte chips in due mani chiave contro Moorman e Fox. Rimasto con un milione nello stesso livello in cui ha eliminato Blain, Roberts ha chiamato all-in con {J-Clubs}{8-Hearts} da big blind dopo che Moorman aveva spinto da small blind con {Q-Hearts}{4-Hearts}.

Per un minuto, tutti hanno pensato che Roberts avrebbe potuto rientrare in gioco quando il flop è sceso {8-Spades}{7-Diamonds}{6-Diamonds}. È diventato ancora più reale quando il {2-Hearts} è apparso al turn tenendo Roberts avanti. Sfortunatamente, il river ha servito {5-Diamonds} e Moorman ha chiuso una scala. Roberts ha salutato tutti ricevendo il premio di €400,000.

Il tedesco Moritz Kranich era in corsa per diventare il secondo giocatore tedesco a vincere un braccialetto d’oro WSOP Europe dopo Thomas Bihl e avrebbe guadagnato anche la Tripla Corona se avesse vinto questo evento. La sua gara però si è conclusa al terzo posto quando Fox lo ha mandato a casa.

Fox ha fatto un mini-rilancio da bottone a 160,000 e Kranich ha contro rilanciato all-in da small blind per circa 1.6 milioni. L’azione è ritornata a Fox che ha visto girando {9-Diamonds}{9-Clubs}. Kranich aveva {5-Hearts}{4-Hearts}.

Il flop ha dato {7-Spades}{6-Diamonds}{2-Hearts} e molte speranze a Kranich. L’{A-Clubs} al turn però non ha cambiato nulla, né il {4-Spades} al river. La coppia di quattro di Kranich non è stata sufficiente a battere i nove di Fox. Kranich è stato eliminato al terzo posto per €550,000.

La battaglia heads-up per il titolo è stata tra l’americano Elio Fox e il britannico Chris Moorman. Quando la sfida è iniziata, Fox era al comando con 11.095 milioni in chips contro 6.72 milioni. C’era in palio una differenza di €600,000 tra i primi due premi.

Moorman stava lottando per l’opportunità di diventare il numero uno nella classifica WSOP Player-of-the-Year. Doveva vincere questo evento per andare in testa, e solo un uomo rimaneva sulla sua strada.

Ad essere interessato al duello era anche il campione del 2010 James Bord. Prima del Main Event di Cannes, Bord aveva detto, “Non penso un americano possa vincere il braccialetto; gli europei ora sono superiori,” ha detto Bord questa settimana. “Una volta guardavamo gli americani dal basso verso l’alto, ma questi giorni sono finiti. Sono pronto a rimborsare tutte le scommesse perdenti fino a $500 se dovesse vincere un americano.”

Insomma Bord aveva detto che se qualcuno avesse piazzato una scommessa su Matchbook.com ed un americano avesse vinto il Main Event, lui avrebbe rimborsato ogni puntata fino a €500.

Dopo circa 20 mani di gioco heads-up, Fox ha preso una grossa parte dello stack dell’avversario. Fox ha rilanciato da bottone a 200,000. Moorman ha chiamato. Il flop è sceso {J-Clubs} {6-Clubs} {5-Clubs} e Moorman ha fatto check a Fox che ha puntato 250,000. Moorman allora ha rilanciato a 625,000 e Fox ha fatto call.

Il turn ha portato un interessante {A-Spades} e Moorman ha puntando 950,000. Fox è rimasto impassibile chiamando.

Il river è stato ancora più interessante con {10-Clubs} e Moorman ha optato per il check. Fox lo ha seguito mostrando {J-Hearts}{2-Clubs} per un colore mentre Moorman ha messo nel muck. Da quel momento Fox ha continuato a tenere Moorman sotto pressione fino all’ultima mano del torneo.

Nella mano finale, Fox ha rilanciato a 200,000 da bottone con i bui a 50,000/100,000/10,000. Moorman ha 3-bettato a 430,000 e poi Fox è andato all-in. Moorman ha chiamato per poco più di due milioni in chips. Lui aveva {A-Hearts}{7-Spades} dominato da Fox con {A-Diamonds}{10-Spades}.

Il flop è stato interessante portando {6-Spades}{4-Spades}{3-Hearts}. Il turn ha dato {6-Diamonds} e qualche outs a Moorman per un chop. Quando al river è apparso {8-Hearts}, Fox è diventato il campione. Per il suo secondo posto, Moorman ha portato a casa €800,000.

Payouts del Final Table

Con la vittoria del braccialetto da parte di Fox, Bord dovrà pagare tutti quelli che hanno scommesso contro, mentre Ben Lamb si è assicurato il titolo WSOP Player of the Year a prescindere dal suo risultato al tavolo finale del WSOP Main Event.

Finisce così la copertura di PokerNews di questa fantastica serie, ma le WSOP hanno un altro evento in conclusione per il 2011. Unitevi a noi tra un paio di settimane per seguire in diretta da Las Vegas i WSOP Main Event November Nine. A presto!

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