Notizie Flash: Altra Class Action Contro FTP, Trump Punta il Poker Online e Altro

21 Ottobre 2011, Brett Collson

Notizie Flash

Un altro giorno, un’altra class action contro Full Tilt Poker. Questa volta, il sito di poker online deve affrontare una causa legale intentata da due giocatori che è già arrivata in tribunale. In questa edizione delle Notizie Flash, vi parleremo dei dettagli dell’ultima denuncia contro Full Tilt, dell’ultima avventura di Donald Trump che riguarda il poker online e altro ancora.

Full Tilt Poker Affronta una Class Action

Due giocatori di poker con una storia di battaglie legali contro Full Tilt Poker potrebbero infliggere un altro duro colpo al controverso sito di poker online. Il L.A. Times ha riportato giovedì che Lary Kennedy e Greg Omotoy hanno presentato una denuncia chiedendo $900 milioni di danni a Full Tilt, accusando il sito di frode, ingiusto arricchimento e la pratica di “uno schema di racket,” tra le varie cose.

Diversi imputati collegati a Full Tilt Poker sono stati nominati nella denuncia, inclusi i dirigenti di Full Tilt Ray Bitar, Howard Lederer e Chris Ferguson, oltre che gli ex membri del Team Full Tilt Phil Ivey e Gus Hansen.

Questa rappresenta un altra azione legale nella crescente lista contro Full Tilt Poker dal Black Friday, ma la più recente chiede una compensazione maggiore perché sostiene che Full Tilt “si è impossessata dei fondi dei giocatori alimentando i conti degli imputati.”

A Kennedy e Omotoy sono stati confiscati oltre $80,000 dai loro account Full Tilt nel 2009 dopo essere stati accusati di usare software bot, cosa che violava i Termini e Condizioni del sito. I due giocatori poi hanno presentato una denuncia contro Full Tilt alla Corte Suprema della California il 6 ottobre 2009, ma il caso è stato respinto dalla Corte Distrettuale Centrale della California nell’aprile del 2010.

Gli occhi di Donald sul Gioco Online

Donald Trump è dappertutto. Il famoso magnate immobiliare e presentatore dello show televisivo di successo The Apprentice ha stampato il suo nome su una ampia gamma di prodotti, inclusi una linea di abbigliamento, vodka, acqua minerale e addirittura un profumo. La sua prossima avventura? Il poker online.

Secondo Bloomberg, Trump e il manager di un hedge-fund di New York Marc Lasry hanno in mente di creare una società di gaming qualora il gioco online venisse legalizzato negli Stati Uniti. La società verrebbe costituita attraverso l’Avenue Capital Group di Lasry e l’operatore di casinò Trump Entertainment Resorts Inc., e la realizzazione sarebbe pronta subito dopo l’approvazione della legislazione.

La notizia è arrivata dopo la richiesta presentata alla Commissione per i Titoli e Scambi. Trump Entertainment Resorts avrebbe il 10 percento delle azioni.

“È solo una questione di tempo,” ha detto Ivanka Trump a Bloomberg. “Sarebbe un incredibile fonte di entrate fiscali per gli stati o il governo federale e un enorme generatore di posti di lavoro.”

Il Nuovo Hobby di Gus Hansen

Prima di rappresentare il Team Europe alla Caesars Cup delle World Series of Poker Europe questa settimana, Gus Hansen è stato virtualmente assente sulla scena del poker dal Black Friday. Dopo un terzo posto all’evento $25,000 Heads-Up delle WSOP a Las Vegas, Hansen ha passato gran parte del suo tempo a rilassarsi nella sua casa di Monaco lontano dai tavoli di poker.

È stato inoltre impegnato a sviluppare il suo nuovo sito web Gushansen.me, che è apparso online il 18 ottobre. Hansen dice che il sito è ancora in costruzione, ma lo ha usato come suo blog personale aggiornandolo quotidianamente.

“Non è un segreto per la comunità del gioco online che io, Gus Hansen, sia stato molto legato a FTP nel corso degli ultimi 5 anni come Full Tilt Pro sponsorizzato,” ha scritto Hansen nel suo primo post. “Il che vuol dire non gioco a poker online da circa 5 mesi — cosa piuttosto drastica se si pensa alle tante ore che passavo sul sopra menzionato sito.”

Hansen è stato il giocatore più vincente su Full Tilt Poker quest’anno prima che il sito perdesse la sua licenza operativa. Dopo essere stato considerato uno dei “fish” agli high-stakes cash games, Hansen ha ottenuto oltre $4 milioni in vincite quest’anno prima che il sito fosse chiuso.

Hansen parla del Black Friday e di altro sul suo blog Gushansen.me.

Qual è il tuo Film Preferito?

Cannes è famosa per ospitare l’annuale festival del cinema, il Cannes Film Festival. Quest’anno è stata la casa anche delle World Series of Poker Europe, quindi Kristy Arnett ha pensato bene di chiedere ai poker pros qual sia il loro film preferito in assoluto.

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Donald e Ivanka Trump irrompono nel poker online

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 21 October 2011.

ivanka-trumpBernard Tapie ha mandato in prima linea il figlio Laurent per trattare l’acquisto di Full Tilt Poker e non è da meno l’istrionico Donald Trump, proprietario di numerosi hotel e casinò negli Stati Uniti: il vecchio squalo ha deciso di affidare alla bellissima erede Ivanka un ambizioso progetto sul poker online che vede coinvolto anche il potente finanziere Marc Lasry, direttore di un hedge fund di New York, con una forte passione per i giochi high stakes.

Donald Trump, nonostante sia ancora a capo di un impero immobiliare, non naviga in buone acque ed è in guerra aperta con l’amministrazione Obama: sono quotidiani e pubblici i suoi scontri con il presidente degli Stati Uniti. Il mitico finanziere americano però ha ancora le sue buone talpe a Washington e si è detto convinto di una imminente regolamentazione del gioco online negli USA.

Insieme a Steve Wynn ed altri magnati di Las Vegas, è sempre stato contrario alla diffusione del gambling in rete ma negli ultimi mesi ha cambiato strategia ed ha deciso di creare una joint venture con Marc Lasry. Qualcosa bolle in pentola, non a caso proprio in queste ore, Bwin-Party ha confermato di voler puntare sugli States, come da noi anticipato due mesi fa: nei piani della multinazionale europea, PartyPoker deve riprendersi il mercato che era nelle sue mani prima del 2006.

La nuova società, in tutti i casi, manterrà il marchio Trump ed opererà con le licenze dei casinò di Trump Entertainment Resorts, la holding di famiglia. E’ probabile che l’online venga permesso negli stati dell’Iowa e del New Jersey nei prossimi mesi, dove il gruppo possiede diversi casinò e licenze.

La bella 29enne figlia Ivanka Trump, vice presidente esecutivo della Trump Organization, conferma: “è solo una questione di tempo… l’online sarà regolamentato. D’altronde rappresenta una straordinaria fonte di reddito imponibile per i singoli Stati e per il governo federale, senza contare che verrebbero generati molti posti di lavoro”. Il gruppo Trump è indebitato e vede nell’online una nuova fonte di business per il rilancio visto la crisi che ha colpito le sale da gioco di Atlantic City: “Il nostro brand sarà un elemento decisivo per valorizzare la joint venture e avere un vantaggio nel mercato USA rispetto alla concorrenza. Su internet il marchio legato al nome di mio padre sarà essenziale per attirare nuovi giocatori”.

donald-trump-ivankaInfine una nota di colore: secondo quanto pubblicato da Bloomberg, il futuro socio Marc Lasry ha una forte passione per il poker ed ha organizzato in passato alcune partite private high stakes con buy-in da 20.000$, coinvolgendo numerosi pezzi grossi dell’alta finanza newyorkese.

Un altro ricco finanziere, il texano Andy Beal, protagonista in passato di scontri milionari al tavolo con Phil Ivey e Doyle Brunson,  ha deciso di sostenere la candidatura alle presidenziali di Ron Pau, l’unico aspirante alla Casa Bianca che vorrebbe regolamentare il gioco su internet, al contrario di Obama che si professava un sostenitore ed appassionato pokerista, prima di resettare il mercato statunitense nell’aprile di quest’anno.

D’altronde le potenzialità del settore sono incredibili: da pochi giorni la rete Merge Gaming ha deciso di accettare nuovi clienti negli States ed in meno di una settimana ha registrato un incremento del traffico del 15%. Donald Trump forse non ha tutti i torti, Obama permettendo…

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