Raymer difende con carte e chips il poker live in tribunale – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

greg raymerGreg Raymer, ex campione del mondo di poker nel 2004, ha fallito la sua missione di far passare il gioco del Texas Hold’em come gioco d’abilità e quindi legale. Purtroppo il giudice dello stato della Virginia (USA) ha bocciato la difesa del campione.   

Greg Raymer, chiamato in causa dalla Poker Player Allinace, doveva aiutare il gestore del Poker Palace sull’Airline Boulevard Charles Daniels, che nel 2010 s’era visto chiudere la sua casa da gioco, nonostante il gioco del poker nello Stato della Virginia non sia considerato un gioco proibito.


ppa

Poker Players Alliance


La Legge infatti in tale Sato è poco chiara, e nel dubbio tutte le sale da gioco aperte dal 2006 ad oggi sono state chiuse dall’attuale procuratore, preoccupato del fatto che i cittadini possano cadere nel tunnel del gioco d’azzardo.

A tal proposito Greg Raymer nei giorni scorsi è sceso in campo, contro il giudice Thomas Shadrick, per spiegare che il poker texas hold’em trattasi bensì di gioco d’abilità, e per dimostrare la sua teoria ha chiesto e ottenuto il permesso di allestire un tavolo da gioco in tribunale per dimostrare dal vivo la sua teoria al giudice.

Tuttavia, il giudice Shadrick è rimasto fermo sulla sua idea, ammettendo sì che il poker abbia una componente nel gioco che coinvolge l’abilità, ma che le prove hanno anche dimostra l’incertezza totale che aleggia nel gioco, nonostante i giocatori più bravi nel tempo siano sempre vincenti.


greg raymer

Greg Raymer campione main event WSOP 2004


Cala così il sipario sul Poker Live nello Stato della Virginia negli Stati Uniti. Stesa sorte anche da noi in Italia, che in attesa di un regolamento per quanto riguarda il futuro del poker live nel bel paese, la Cassazione s’è espressa in maniera ferma sul fatto che giocare nei circoli sotto casa è gioco d’azzardo e quindi considerato reato penale, come riportato in PIW nei giorni scorsi nel seguente articolo: “Corte di Cassazione: “Poker live è gioco d’azzardo”

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Francesco Healy

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Ottimismo in Full Tilt Poker: Doj, l'accordo è vicino – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

bernard tapieIl Gruppo Bernard Tapie continua a lavorare sodo per completare le operazioni di salvataggio della poker room di Full Tilt Poker. Trattative oramai arrivate a buon punto viste le dichiarazioni ottimistiche dell’avvocato Benham Dayanim.  

Il noto avvocato Benham Dayanim, che sta rappresentando la poker room Full Tilt Poker nel caso contro il Dipartimento di Giustizia Statunitense, il quale andasse a buon fine consentirebbe alla poker room Full Tilt Poker di tornare ad operare a pieno regime, si dice ottimista per la riuscita dell’operazione.

Un’operazione, lavoro, già svolto in passato dall’avvocato Benham Dayanim, dove aiuto la poker room PartyPoker e il gruppo Neteller in simili cause proprio contro il Dipartimento di Giustizia Statunitense.


bernard tapie

Bernard Tapie


Ora per l’ennesima volta si ritrova a dover combattere contro il “Doj” e per terza volta in carriera le percentuali di una possibile riuscita del caso sono a dette dell’avvocato Banham Dayanim molto alte.

“E’ un processo, il quale è ancora in corso, ma fortunatamente avremo delle buone notizie da riportare. Sono quindi molto ottimista, riusciremo a centrare il nostro obbiettivo, permettendo al gruppo Tapie di procede con i piani prefissati.”

Piani che comprendono il rimborso dei giocatori della poker room Full Tilt Poker, primo obbiettivo fissato da Tapie. I lavori sono dunque ancora in corso, prima bisogna risolvere questa complicata ma non impossibile vicende del Dipartimento di Giustizia, e poi si penserà a tutto il resto.

Tuttavia, sia l’avvocato Benham Dayanim che il gruppo Bernard Tapie sono molto ottimisti sulla riuscita di tutte le loro operazioni prefissate. Il loro ottimismo è un ottimo segnale, ma lo è stata anche la notizia uscita pochi giorni fa: “Full Tilt Poker: giocatori contattati dal Gruppo Tapie”.


doj

Dipartimento di Giustizia


Notizia che ha ridato molto speranza ai giocatori della poker room Full Tilt Poker di rivedere di nuovo i propri soldi bloccati da tempo e soprattutto di poter ritornare a giocare online sulla red room entro il 2012. Ricordiamo che il contatto che c’è stato tra la poker room Full Tilt Poker e i giocatori, riguardava un sondaggio per scoprire quale sarebbe stato il modo migliore di rimborsare i propri players.

Un sondaggio che ha acceso le speranze di tanti giocatori della poker room di Full Tilt Poker, anche loro sempre più ottimisti.

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Francesco Healy

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EPT Sanremo: Italia disastro, ci salva Rocco Palumbo!

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 27 October 2011.

Rocco Palumbo: al final table 'Roccoge' c'èUn day 5 del PokerStars EPT Sanremo con molte più luci che ombre ci porta in dote un solo italiano al final table di oggi: Rocco Palumbo, conosciuto nella community online come Roccoge.

Il giovane genovese è l’ultimo baluardo di una presenza italiana da 300 unità, in questa quinta edizione dell’European Poker Tour in salsa italiana.

Il day 5 iniziava con due candidature forti – Alessio Isaia e Mustapha Kanit – e altre 5 speranze di varia entità: Cristiano Guerra, Angelo Tarallo, Daniele Vesco e Gianluca Cedolia, quest’ultimo italiano a metà in quanto originario del nostro paese ma residente in Canada.

Musta-Isaia: la caduta degli dei
Alessio IsaiaLa maggiore delusione riguarda Mustapha Kanit, forse al momento l’italiano che meglio interpreta il poker live in formula da torneo. Mustapha trova prima uno spot sfortunato: il suo 5-bet allin avrebbe fatto foldare quasi tutti, non il francese Kerignard con AK. Musta ha A10 e, dopo un board senza sussulti, scende a 600mila chips.

Poi il pro ravennate trova il colpo di grazia in una mano con AA giocata alla perfezione per far mettere le chips dentro all’avversario: purtroppo per lui il ceco Bendik prende uno dei suoi out al river e la prima grande sorpresa del day 5 è servita.

Isaia invece paga eccessivamente una mano in cui, con KK, trova un board x6AA6 un pò ingannevole, pagando infine una valuebet a MacPhee che dalla sua ha A7. Queste chips perse hanno influenzato pesantemente il resto del final table di Alessio, che non ha più avuto margine per la sua fantasiosa aggressività ed è infine uscito in un tentativo di re-steal sul russo Pateychuk. Solo un 12° posto di Alessio Isaia suona davvero come un peccato mortale.

Coinflip da vincere
Nei tornei c’è (almeno) una componente crudele: ad un certo punto devi vincere gli showdown, che spesso sono dei coinflip. E’ andata malissimo a Cristiano Guerra, che ha visto sfumare al river la possibilità di salire sopra average e iniziare a pensare ad un ruolo diverso per sè in questo day 5. Purtroppo per lui Bendik trova un K al river a vanificare le sue QQ che potevano portarlo ad oltre 1,7 milioni.

Per il resto, gli italiani sbattono con i board contrari o con stack troppo ridotti per fare male ed ottenere fold equity. Così esce Vesco, ad esempio, e anche l’italo-canadese Cedolia è sfortunato. Discorso a parte per Angelo Tarallo, nuovamente bolla in un final table importante (l’altra volta ad un IPT, ndr) e ancora senza fortuna nei momenti decisivi.

Troppo spewy
Chris McClung è un maniac e questo lo si era capito. Ma il modo in cui ha buttato via il patrimonio di circa 4 milioni in chips lascia perlomeno perplessi.

Rocco!!!
Ed ecco lui, Rocco Palumbo. Sapeva cosa gli toccava all’inizio di giornata, e ha sempre mantenuto grande lucidità durante tutto il day 5. Si è mantenuto sempre con stack decente praticamente senza showdown: in sostanza, il pro di Winga Poker ha mostrato le carte una volta sola in tutta la giornata. Alla fine almeno lui c’è, e vista la magra odierna c’è da essere allegri anche con uno stack ridotto.

Con l’uscita di Johnny Lodden, al quale sembra mancare sempre qualcosa per raggiungere un grande obiettivo, si giunge al final table dominato da Daniel Neilsson, australiano che aveva chiuso il day 1 a 22mila chips e ora se ne ritrova quasi 7 milioni.

Kevin MacpheeNonostante lo stack ridotto, spicca anche la chance di Kevin Macphee, che potrebbe diventare il primo giocatore nella storia a centrare due titoli EPT. Dopo Rocco Palumbo, il tifo degli italiani (forse escluso Saieva, scoppiato nel day 4 dallo statunitense, ndr). Ecco il chipcpount:

Daniel Neilson    Australia    6700000
Dimitar Danchev    Bulgaria   4435000
Jan Bendik    Slovakia   3980000
Andrey Pateychuk    Russia  3105000
Barny Boatman    UK        2490000
Yorane Kerignard    France        2145000
Rocco Palumbo    Italy        1160000
Kevin MacPhee    USA        1115000

A partire dalle ore 13, segui insieme a noi il final table: Rocco Palumbo può essere il secondo italiano a centrare la prestigiosa picca, quasi 3 anni dopo Salvatore Bonavena. Non si può dunque mancare: segui il final table dell’EPT Sanremo 2011 sul nostro Blog Live, con la possibilità di commentare sul forum!

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EPT Sanremo: Palumbo out, Italia KO

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 27 October 2011.

Rocco Palumbo rammaricato dopo l'uscita in settima posizioneProsegue l’astinenza italiana dalle vittorie agli EPT, anche in questa ultima tappa sanremese. Rocco Palumbo, il nostro unico rappresentante capace di qualificarsi per il final table, è uscito in settima posizione per 95.000€ di premio.

Il giovane genovese è rammaricato per non avere avuto neanche la possibilità di cambiare marcia. Il suo stack era ridotto, e così di conseguenza le possibilità di azione.

Le uniche due volte che ho potuto re-shovare avevo AK, e non sono stato chiamato perchè evidentemente mi percepivano come nitty. In realtà ero abbastanza costretto dallo stack mai superiore ai 20 big blinds ed avrei pushato sicuramente più light, ma le chance sono state poche e – a parte i due AK – non ho mai avuto carte da re-steal“, si rammarica Rocco, che recrimina anche su un’altra situazione: “ci sarebbero stati diversi bvb in cui aspettavo solo il momento per chiamarlo molto light (“lui” è il chipleader Daniel Neilson che era small blind sul big di Rocco, ndr). Mi sarebbe piaciuto chiamarlo girandogli Q9 off, un genere di carte con cui sicuramente sarei stato davanti al suo range di push e con cui avrei potuto raddoppiare guadagnando anche tanto in immagine al tavolo. Purtroppo in quelle situazioni ho avuto sempre il nulla: J-2 off, 10-5 off eccetera”.

Sfuma così ancora una volta il sogno di vedere un italiano alzare la picca. Il gioco prosegue con l’australiano Neilson super chipleader, e con un altro potenziale protagonista del final table – l’americano Kevin Macphee – già out in ottava posizione, prima del nostro Rocco.

Segui il tavolo finale del PokerStars EPT Sanremo 2011 in live streaming, sul nostro Blog Live o commentandolo sul nostro Forum!

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Poker – L'Ept di Sanremo parla russo! – Yahoo! Eurosport Italia

Il russo Andrey Pateichuk si aggiudica l’Ept di Sanremo e gli 800.000 euro in palio. Superato nell’heads-up finale il bulgaro Dimitar Danchev. Settimo posto per Rocco Palumbo, il migliore degli italiani

Sanremo 2011 - 0

Qual ? il modo migliore di festeggiare il proprio compleanno? Chiedetelo ad Andrey Pateichuk, giocatore di poker russo che nel giorno del suo compleanno numero 22 ha raggiunto il final table dell’Ept di Sanremo e il giorno immediatamente successivo ha vinto la gloriosa “picca”, con tanto di premio da 800.000 euro, dominando di fatto la giornata finale. E poco importa che la mano decisiva del torneo sia stata una scala al river quando tutto ormai sembrava perduto contro il bulgaro Dimitar Danchev (di anni 26). Il russo, che solo qualche mese fa raggiungeva il 15? posto alle Wsop (e 400.000 e rotti dollari di premio), ha aggredito tutti, dal primo all’ultimo e alla fine la sua tattica ha pagato. Sanremo, dopo l’inglese Rupert diventa tappa gradita per il russo Pateichuk.

L’ultimo ad abbandonare la truppa prima dell’Heads-Up finale era stato l’australiano Daniel Nielson, 24enne da Sydney del team PokerStars: si era presentato al tavolo da chip-leader, con 6,700,000 chips, ma durante la giornata si perde per strada, anche egli stritolato dalla voracit? del russo Pateychuk. L’australiano si porta a casa 285.000 euro.

Prima di lui, ai piedi del podio si accomoda il 45enne inglese Barney Boatman, vittima della coppia di donne di Pateychuk, contro la sua coppietta di tre. Per il londinese Boatman ecco serviti 225.000 euro. Quinta piazza che va a un altro over-40: stiamo parlando del giocatore slovacco, Jan Bendik, il pi? anziano del final table con i suoi 47 anni d’et?: come chi lo punisce? Pateychuk, e chi senn?? Due jack per il russo, con il terzo che scende al flop e Bendik a casa con 170.000 euro in saccoccia.

Un’ora prima era toccato al francese Yorane Kerignard, 26 anni da Aix-en-Provence: questa volta ? Danchev a punire il transalpino, che saluta la baracca per colpa di due assi al fop che si associano a quello nelle mani del bulgaro. Le speranze azzurre si erano infrante al settimo posto: oltre il nostro Rocco Palumbo, 23enne di Genova non aveva saputo andare, ma neanche gli si poteva chiudere di pi?. A lui vanno i nostri applausi e il premio di 95.000e euro.

Uno solo aveva fatto “peggio”, Kevin PcPhee, l’unico player gi? “piccato”, ma che partiva molto short e ha mantenuto la propria posizione, l’ottava appunto, che pagava 63.694 euro. Dopotutto quest’anno Sanremo parla russo.

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Davide BIGHIANI / Eurosport

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