2011 WPT Borgata Poker Open Day 3: Failla a Caccia del Secondo Titolo WPT

23 Settembre 2011, Donnie Peters

Will "The Thrill" Failla

Il 2011 World Poker Tour Borgata Poker Open è ripartito con 170 giocatori che sono tornati in azione. Alla fine della giornata, il recente campione WPT Will “The Thrill” Failla ha conquistato un ottima posizione per provare a vincere un altro titolo WPT chiudendo al comando con 3.255 milioni in chips.

Rimangono 27 giocatori in vista del Day 4, ma il field non si è ridotto di tanto fino allo scoppio della bolla dei premi durante il Livello 21. Secondo il WPT Live Update Team, il board leggeva {K-Diamonds}{J-Diamonds}{9-Hearts}{10-Clubs}{J-Hearts} quando David Williams è andato all in contro Mark Bramley. Bramley ha pensato un paio di minuti e poi ha chiamato con {A-Hearts}{Q-Hearts} per una scala Broadway. Williams tuttavia l’aveva superato con {K-Spades}{K-Clubs} per un full e il field si è ridotto a 100 giocatori tutti in the money.

Dopo lo scoppio della bolla, molti notabili hanno iniziato ad essere eliminati dal torneo. Eric “Sheets” Haber è uscito al 67° posto, David Diaz al 65°, Jeff Madsen al 60°, John D’Agostino al 59° e Yevgeniy Timoshenko al 47°. Poi, John Racener è andato a casa al 35° posto, colui ad aver fatto scoppiare la bolla Williams al 31° e infine Jesse Cohen al 28° proprio alla conclusione della giornata.

L’eliminazione di Cohen è stata appunto l’ultima del Day 3 ed è arrivata per mano di Chris Martin. Cohen ha rilanciato all in per 270,000 con i bui a 15,000-30,000 e 3,000 di ante. Martin ha visto da small blind con {J-Spades}{J-Hearts}. Cohen ha mostrato {K-Hearts}{10-Diamonds} bisognoso di aiuto per rimanere in gioco. Ma il board è sceso {A-Diamonds}{9-Spades}{7-Hearts}{6-Spades}{Q-Spades} e Cohen è uscito dalla sala con un premio di $16,352 mentre tutti gli altri giocatori hanno iniziato a imbustare le loro chips.

Tra quelli che torneranno per il Day 4, Vanessa Selbst siede con 1.551 milioni in chips, “Miami” John Cernuto ha 1.642 milioni, Matt Glantz 1.962 milioni e Darren Elias 2.547 milioni. Lo stack medio è appena sotto quota 1.5 milioni in chips e lo short stack sarà Jin Hwang con 346,000.

Failla è in gioco con oltre tre milioni in chips ed è in pole position per la caccia al primo premio di $922,441. Al Day 4, tutti i giocatori rimasti avranno un premio garantito di $18,868.

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Strategy with Kristy: Lex Veldhuis Discute di Pot-Limit Omaha

19 Settembre 2011, Kristy Arnett

Lex Veldhuis

Lex Veldhuis è sempre stato acclamato per le sua abilità a no-limit hold’em cash-game, ma ha recentemente fatto la sua transizione a pot-limit Omaha. Ha giocato migliaia di mano nel tentativo di acquisire abilità in un gioco che per lui è nuovo.

In questa edizione di Strategy with Kristy, Veldhuis ha incontrato Donnie Peters e Kristy Arnett per discutere di tre mani di cash-game pot-limit Omaha che ha giocato online. Per vedere la hand history di queste mani, visitate il blog il PokerNews Blog di Arnett.

Qui trovate un estratto dell’intervista in cui Veldhuis parla di una mano che secondo lui ha giocato male:

Game: $2/$4 pot-limit Omaha

Azione Preflop: Veldhuis ha rilanciato a $12 under-the-gun con {10-Hearts}{8-Hearts}{6-Diamonds}{4-Diamonds}. Un avversario ha contro rilanciato a $42. Gli altri hanno foldato. Veldhuis ha four-bettato a $132, e l’avversario ha chiamato.

Prima di parlare di questa mano, avevo notato di non aver un range di fold 4-bet. Ogni volta che four-betto, è come dire, “OK andiamo.” Per esempio, avrò buoni re double-suited o gli assi, contro un tipo che 3-betta molto e ogni volta che 4-betto, è molto probabile che continuo a giocare. Ho provato ad aumentare il mio range in cui 4-betto foldo perché sono sempre molto impressionato quando qualcuno lo fa. Sto cercando di incorporarlo nel mio gioco, quindi ho deciso di scegliere mani che possano floppare davvero bene.

Azione al Flop: Il flop è sceso {a-Diamonds}{q-Hearts}{2-Clubs}. Veldhuis ha puntato $100, e l’avversario ha visto.

Il flop è perfetto per il mio range di 4-bet perché non 4-betto “mai” in bluff. Quindi non devo puntare grosso a questo flop, e inoltre ho anche due progetti di colore backdoor e di scala ad incastro runner. La cosa più importante di questo naturalmente è l’asso. So che non ha gli assi perché avrebbe fatto di più preflop. Le persone non 3-bettano così tanto con le donne, quindi non penso abbia un set. Posso puntare poco rappresentando gli assi perché “voglio” azione. Sono in ogni caso all-in. Ho puntato $100. Avrei voluto puntare un po’ di meno, ma penso che $100 vada bene.

Quando ha chiamato al flop, ho fatto l’errore di pensare che lo avesse fatto con dei progetti. Ho pensato che avesse una mano tipo donna-jack-dieci che è l’unica mano con cui lo vedrei chiamare al flop e foldare al turn. È davvero sbagliato mettere qualcuno in una specifica mano. Credo che la maggior parte delle volte, avrà un asso, e con un buon turn per lui, avrebbe semplicemente fatto call. Le persone non chiamano questo flop e poi foldano. Sono andato all-in al turn, cosa che è stata orribile.

Azione al Turn: Il turn ha servito {4-Clubs}. Veldhuis è andato all-in per $254, e l’avversario ha chiamato con {a-Clubs}{q-Spades}{7-Clubs}{6-Spades}.

Lui ha chiamato con la top two pair, ma non penso che avrebbe foldato nessun asso in questo caso. Penso che l’unica possibilità che avevo era di farlo foldare con una piccola puntata al flop visto che stavo rappresentando un forte range con la mia 4-bet preflop. Avrei dovuto fermarmi al turn perché se avesse avuto re-jack-dieci non avrebbe foldato lo stesso. Questa è una di quelle mani in cui speravo avesse una mano un low rundown che avrebbe foldato al flop. Questa è una di quelle mani in cui non ho pensato abbastanza bene al range. Non è uno spot in cui le persone vanno con donna-dieci-nove-sette per vedere il turn perché sanno che avrei puntato.

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2011 World Poker Tour Malta Day 1b: Vedes in Testa

23 Settembre 2011, Donnie Peters

Tommy Vedes

Il World Poker Tour Malta è ripreso con il secondo round del giornale iniziale. Il Day 1b ha aggiunto altri 139 giocatori al field portando il totale degli iscritti a 240 e creando un montepremi di €698,400. Alla fine della giornata, è stato Tommy Vedes a chiudere al comando con 115,500 in chips.

Molti notabili sono entrati in azione, e alcuni di loro per la seconda volta in questo evento re-entry, inclusi John Eames, Sam El Sayed, Ivan Freitez, Steven Kelly, Dragan Galic, McLean Karr e Phil Hellmuth. Di questo gruppo, solo Eames, Galic ed Hellmuth sono riusciti ad avanzare. I tre tuttavia hanno degli stack modesti, Hellmuth con 34,075, Galic con 23,350 ed Eames sarà lo short stack al Day 2 con 17,100. Avranno quindi molto lavoro da fare per risalire la classifica.

Alla fine, 90 giocatori sono sopravvissuti dei 139 iniziali. Combinandoli con i superstiti del Day 1a, il field che tornerà in azione al Day 2 sarà di 154 forti giocatori. Tutti inseguiranno il chip leader del Day 1a Fabien Sartoris, ma ancora tanto poker è da giocare.

Tra quelli che sono passati al Day 2 ci sono Antoine Saout, Marvin Rettenmaier, Sofia Lovgren, Tobias Reinkemeier, Steve O’Dwyer e William Thorson. I giocatori eliminati al Day 1b includono Davidi Kitai, Fabrice Soulier, Kara Scott e James Akenhead.

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*Foto concessa dal World Poker Tour

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WPT Borgata Poker Open Day 4: Oboodi Conduce al Final Table – PokerNews.com

24 Settembre 2011, Donnie Peters

Bobby Oboodi

Il final table del World Poker Tour Borgata Poker Open 2011 è stato definito al termine del Day 4 giocatosi giovedì al Borgata di Atlantic City. In testa al gruppetto dei sei finalisti si trova Bobby Oboodi con 11.14 milioni di chips anche se Fred Goldberg lo segue a ruota con 11.08 milioni.

Quando la giornata è iniziata, erano ancora in gara 27 aspiranti vincitori con in testa il già recente campione WPT Will “The Thrill” Failla. Orson Young è stato il primo giocatore ad essere eliminato nella giornata di ieri mentre Alexander Queen è uscito al 24° posto e Vanessa Selbst al 23°. La Selbst è stata eliminata da Goldberg quando è andata all-in al turn di un board che leggeva {10-Hearts}{4-Diamonds}{3-Spades}{J-Spades} avendo in mano {Q-Spades}{8-Spades} per una combinazione di progetti. Goldberg aveva il set basso con {3-Diamonds}{3-Clubs}. Il river non ha cambiato nulla dando un {6-Clubs} che ha condannato la Selbst all’eliminazione.

Si è potuto assistere ad una serie di altre eliminazioni di rilievo e tra queste quelle di Anthony Rivera al 18° posto, Jack Schanbacher al 16°, “Miami” John Cernuto al 14° e Matt Glantz al 12° prima dell’uscita di Failla all’11° posto – eliminazione che ha permesso ai giocatori ancora in gara di accomodarsi attorno all’ultimo tavolo.

Failla è rimasto con solo un big blind quando Jin Hwang lo ha costretto all-in con pocket jacks. Failla ha naturalmente chiamato con pocket queens ma è stato punito non da uno ma da ben due jacks che hanno dato il poker all’avversario. Alla mano immediatamente successiva, Failla è stato eliminato da Oboodi. Da qui in poi, Dan Colman è stato eliminato al 10°, Kevin Calenzo si è trovato tra il pubblico con un nono posto e Joe Dittmar è uscito all’ottavo. Lo short stack Doug Kim ha cercato in ogni modo di restare agganciato al treno per il tavolo finale ufficiale ma alla fine ha dovuto arrendersi al settimo posto.

Kim è stato quindi eletto uomo bolla del tavolo finale WPT quando è andato all in dal bottone per 1.2 milioni quando i bui erano a 80,000-160,000 con 20,000 di ante. Oboodi ha chiamato dal big blind ed ha scoperto {A-Spades}{Q-Diamonds}. Kim si trovava dominato con {Q-Spades}{10-Clubs} ed aveva bisogno di aiuto dal board. Flop, turn e river hanno però dato {A-Hearts}{8-Diamonds}{3-Diamonds}{K-Hearts}{7-Spades}, sancendo l’eliminazione di Kim. I restanti sei giocatori stanno per tornare in sala al fine di contendersi titolo e primo premio.

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Cecilia Pescaglini, uno tsunami biondo sul WPT Malta

Cecilia Pescaglini: sorriso da chipleader (foto PartyPoker)Quanto conta il coraggio nel poker? Molto, di sicuro. Quando rischia di diventare incoscienza? Questo non si può sapere con precisione, ma è fuor di dubbio che a Cecilia Pescaglini piaccia ballare su questo equilibrio, che le ha permesso di chiudere il day2 del WPT Malta non da chipleader, ma da stra-chipleader!

La giovane toscana, salita recentemente alla ribalta per essere la prima donna a vincere un MiniIPT, rischia seriamente di ripetersi: un suo successo sancirebbe la prima vittoria femminile nella storia del prestigioso circuito WPT, con buona pace di Kathy Liebert che ci prova da anni…

Cecilia chiude il day 2 con 976.000 (novecentosettantaseimila) fiches, più del doppio rispetto al secondo Marvin Rettenmaier e oltre 4 volte l’average quando si è praticamente in bolla: 30 ancora dentro con 27 posti a premio.

La lucchese è in fiducia, gioca tantissimi piatti e non ha paura assolutamente di nulla, men che meno di fare chiamate al limite. Così, quando sul flop p9 q9 p4 il russo Konstantinov – che aveva aperto preflop a 2000 chiamato da Rizzo e Cecilia da piccolo e grande buio – rilancia allin sul bet 5.000 della giovane italiana, lei ci pensa e poi mette girando p7 p0. Il russo è avanti con qq fq ma il turn p6 lo manda all’inferno. Così, dopo che sul river non scende nessuna delle 4 carte a lui utili per il redraw, Cecilia incamera un piatto da 230mila fiches (230 big blinds in quel momento, ndr) che la proiettano nettamente in testa.

Da allora, la Pescaglini diventa ancora di più una spina nel fianco di tutti gli avversari al tavolo, con la ciliegina sulla torta dell’ultima mano della serata: su board fq f0 f6 p0 va allin over the top sul bet da 70mila di Rettenmaier, che oltre ad essere un top player è anche secondo chipleader in quel momento. Il giovane tedesco di Titan Poker ci pensa a lungo, poi folda girando fa f8. Così anche Cecilia decide di girare le sue: fj f3!!!

Armando Graziano: 6° posto parziale per luiMarvin outplayato e si vola così a quasi 1 milione! Ma non c’è solo la Pescaglini a tenere alta la bandiera italiana, qui a Malta: Armando Graziano e Salvatore “scudo1981” Bianco chiudono da top ten, seguiti dall’altro toscano Filippo Bianchini che è il quarto azzurro sopra average. In tutto sono 9 i nostri in gioco su 30 superstiti globali, con Cipollini che vive una giornata difficile riuscendo comunque a rimanere in corsa. Discorso simile per il pro di PartyPoker Giovanni Rizzo, che chiude da short stack del torneo.

Fra i 30 rimasti spiccano ancora top players internazionali come lo stesso Rettenmaier, Matt Giannetti, Tony G, Isaac Haxton, Justin Bonomo e Tristan Clemencon, mentre negli ultimi livelli della giornata il torneo ha perso per strada Phil Hellmuth. Vediamo il chipcount:

Cecilia Pescaglini         976,000Marvin Rettenmaier          415,000Manfred Sierke        383,000Matt Giannetti         370,000Simon Trumper         367,500Armando Graziano         324,500Zsolt Vizsnyiczai          312,500Christofer Williamson         305,500Salvatore Bianco         275,000Mats Karlson         250,000Filippo Bianchini          249,500Fortunato D’Amico          237,500Viktors Vorobjovs         231,000Nassir Bennacer          226,000Isaac Haxton         221,500Pierre Milan         221,500Jean Marie Vanderborne         196,500Tony G          183,000Fabien Sartoris          177,000Fabio Montanari         169,500Tristan Clemencon         157,500Justin Bonomo         157,000Michael Finderup         136,000Andras Fekete          131,000Nesrine Kourdourli         109,500Mark Norman         102,000Federico Cipollini         98,000Antonio Agnello         96,000Vitalii Minakov         78,500Giovanni Rizzo  59,500

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