Trasferirsi per Giocare: Malta

28 Settembre 2011, Crystal Quibell

Malta

Come risultato del Black Friday e la conseguente impossibilità dei player statunitensi di giocare a poker online, molti pros si stanno trasferendo fuori dal paese. Anche se molti considerano posti vicini agli Stati Uniti come Canada, Messico o Costarica, un’altra ottima location all’estero è Malta.

Le Isole Maltesi (Repubblica di Malta) sono localizzate nel centro del Mediterraneo, a sud della Sicilia e a nord dell’Africa. Malta è la più grande isola maltese e qui bel tempo, grandi spiagge ed eccitanti attività sono di casa.

Malta ha una superficie di poco più di 316 km² ed è uno dei paesi più piccoli e con la alta più densità di popolazione del mondo. Nel 2010, la popolazione di Malta era di circa 417,608. La moneta usata è l’euro e le lingue più parlate sono il maltese l’italiano e l’inglese. Il clima è fortemente influenzato dal mare con calde e secche estati e inverni miti. La temperatura media annuale è di circa 22 gradi durante il giorno e 15 gradi di notte.

Malta è conosciuta per la sua popolazione amichevole e ospitale e il basso livello di criminalità. Il costo della vita è relativamente basso e l’isola ha uno stabile mercato immobiliare che offre una varietà di proprietà a diverse fasce si prezzo. Ottimo per chi vuole trasferirsi in un paese poker-friendly.

Le popolari attività diurne includono immersioni subacquee, ciclismo e arrampicata su roccia. Se vi piace il golf, il Royal Malta Golf Club offre un par 68 che è descritto come un “buon test di golf senza essere spiacevole per un principiante.”

Se siete interessati alle arti, la capitale Valletta ospita concerti, esibizioni ed eventi di strada. L’isola è inoltre casa di vari musei che includono il National Museum of Fine Arts, il Museum of Archaeology e il War Museum.

Volete una vita notturna eccitante? Malta ha molti club, ristoranti e wine bar. La scena disco delle isole maltesi vive tutto l’anno con DJ di fama internazionale come Paul Oakenfold e DJ Tiesto che fanno le loro apparizioni. L’azione principale è sulla costa a Paceville dove ci sono molti bar e club.

Oltre a poter giocare online a Malta lo si può fare anche live. Il Portomaso Casino a St. Julians ha una poker room che offre sia tornei che cash games ed è stata la location di un evento WPT questo mese. Ci sono inoltre altre poker rooms sparse per l’isola.

Justin “ZeeJustin” Bonomo è uno dei pro che ha deciso di fare di Malta la sua “casa.” Quando gli è stato chiesto perché ha scelto Malta, Bonomo ha detto, “Ho pensato al Canada e al Messico, ma ho deciso che volevo avvantaggiarmi di più della situazione. Il Nord America è qualcosa di noto. L’Australia è stata la candidata per un poco, ma le notizie sulla imminente legislazione alla fine mi hanno fatto cambiare idea.” Ha inoltre spiegato che, “Malta è sia poker-online friendly che foreigner friendly,” cosa che mi ha fatto decidere di trasferirmi qui.

Bonomo ha ammesso che ci sono dei documenti e lungaggini burocratici richiesti per trasferirsi a Malta. Questi includono la dimostrazione di un buono stato di salute e di un reddito, oltre che il superamento di controlli penali.

La sua priorità numero uno dopo essersi sistemato è “fare un milione di dollari giocando a poker online in un breve periodo.”
Cos’altro farà quando non sarà impegnato a guadagnare milioni? Dice che “…potrebbe trovare del tempo per andare in giro con la bicicletta per l’isola e fare escursioni giornaliere in Italia tra una sessione e l’altra.'” La Sicilia è a solo un ora di traghetto da Malta permettendogli di fare i suoi brevi viaggi.

“Malta è un ottima scelta se volete andare oltre il Nord America, essere vicini all’Europa e stare in un posto che potrete chiamare casa per anni,” ha detto Bonomo.

Non avremmo potuto sintetizzarlo meglio. Per altre informazioni su Malta e le isole circostanti, visitate il sito ufficiale del turismo di Malta.

*Foto concessa da SunIslandTours.com

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L’Alderney Gaming Control Commission Revoca la Licenza di Full Tilt Poker

29 Settembre 2011, Chad Holloway

revoca licenze ftp

La settimana scorsa, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha modificato le sue accuse, presentate originariamente il 15 aprile 2011, specificando i nomi di Howard Lederer, Chris Ferguson e Rafe Furst di Full Tilt Poker e associando Full Tilt Poker ad uno “schema di Ponzi.” Questa settimana, è continuata la saga con l’Alderney Gaming Control Commission (AGCC) che ha rilasciato un comunicato stampa annunciando di aver revocato la licenza a FTP.

In un altro comunicato, sono state spiegate la serie di ragioni che hanno portato alla decisione inclusa che “l’attuale posizione finanziaria del licenziatario non è più adatta per possedere una licenza eGambling,” e che i sequestri del DOJ sono un “‘grave fatto’ ai sensi dei regolamenti.”

Di sotto trovate l’intero comunicato dell’AGCC:

I commissari dell’AGCC, riuniti come in tribunale, hanno revocato oggi le licenze di Vantage Limited, Filco Limited e Oxalic Limited, operante come Full Tilt Poker (FTP), con effetto immediato. Questa segue la precedente sospensione delle licenze del 29 giugno 2011.

All’udienza tenutasi a Londra sei giorni fa, è emerso che FTP ha fondamentalmente fuorviato AGCC sulla sua integrità di gestione presentando di continuo saldi di disponibilità liquide che erano state sequestrate di nascosto o trattenute dalle autorità statunitensi, o che non erano altrimenti effettivamente disponibili dall’operatore. Le gravi violazioni delle norme AGCC includono false comunicazioni, fornitura non autorizzata di credito e mancata segnalazioni di eventi materiali.

All’inizio di questi procedimenti il 26 luglio, AGCC aveva espresso la sua preferenza di rendere pubblica l’udienza, a beneficio dei giocatori e media. Tuttavia, il tribunale è stato persuaso affinché l’udienza fosse tenuta privata sulla base della richiesta di FTP secondo cui ciò avrebbe massimizzato le possibilità di un salvataggio commerciale a favore dei giocatori. Per questa ragione è stato concesso un aggiornamento di 54 giorni.

È importante notare che la revoca delle licenze di FTP non previene, come è stato suggerito, la ripresa dell’attività sotto una nuova proprietà e management. I reclami non risolti dei giocatori contro FTP diventano materia di intervento della polizia e delle autorità civili. Ora che le licenze di FTP sono state revocate, AGCC non ha più giurisdizione su queste società.

Le licenze di Orinic Limited, la recente sussidiaria geografica aggiunta di FTP poker room, rimangono sospese.

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Spaccio e poker, arrestato 26enne a Gazzola – PiacenzaSera.it

I carabinieri gli hanno trovato la droga in casa, sopra ad un tavolo da poker. Il 26enne di Gazzola (Piacenza) finito agli arresti domiciliari probabilmente spacciava anche dopo la partitina con gli amici, e forse le puntate erano proprio le dosi di stupefacenti. 

Dalle indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo guidati dal capitano Rocco Papaleo è emerso che il ragazzo, di professione idraulico, gestiva un giro di spaccio piuttosto florido tra la Valluretta e la Valtrebbia, da Gazzola a Gragnano fino a Rivergaro: la perquisizione a domicilio ha permesso di scoprire 5 grammi di cocaina già divisa in dosi, 3-4 grammi di marijuana e 30 grammi di hashish, più il solito kit “commerciale” con bilancino e 200 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio. Da quanto emerso nell’abitazione il 26enne organizzava serate in compagnia di amici con partite a poker che sarebbero diventate occasione per fumare e smerciare lo stupefacente.

Per lui l’accusa è detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio: ha ammesso le sue responsabilità e gli sono stati concessi i domiciliari. Vasto il giro di clienti gestito dal 26enne, tutti piacentini di età compresa tra i 20 i 30 anni, sul quale sono in corso ulteriori accertamenti: secondo gli inquirenti il giovane arrivava a spacciare anche due etti di hashish a settimana oltre a diversi grammi di cocaina.

L’intervista al capitano Papaleo

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Full Tilt, revocate le licenze di gioco: fine di un’era?

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 29 Settembre 2011.

Quello che in molti temevano è infine accaduto: l’AGCC (Alderney Gambling Commission Control) ha definitivamente revocato le licenze di gioco a Full Tilt Poker, con un comunicato stampa diffuso pochi minuti fa.

Tale azione fa così seguito alla sospensione occorsa a fine giugno scorso, quando la commissione competente decise di concedere alla società una proroga inizialmente fissata per il 26 luglio e poi prorogata di ulteriori 54 giorni, al fine di permettere a Full Tilt Poker di ripianare la situazione debitoria verso i giocatori, magari con una cessione della società.

Big Ben ha detto stop dunque, come recitava un celebre slogan televisivo di Enzo Tortora. E’ arrivata la revoca per le società Vantage Limited, Filco Limited and Oxalic Limited, (che commercializzavano il brand di Full Tilt), mentre per la Orinic Limited – una delle ultime società sussidiarie aggiunte da Full Tilt – si è deciso di proseguire nella sospensione.

Nel comunicato si enunciano tutte le violazioni regolamentari attribuite a Full Tilt Poker, che rappresentano le ragioni sostanziali di tale revoca. Peraltro, nel suo comunicato, AGCC specifica a chiare lettere che il futuro di Full Tilt Poker non è del tutto compromesso. Ecco il passaggio determinante: “E’ importante notare che la revoca delle licenze di Full Tilt Poker non preclude, come ipotizzato da qualcuno, una rinascita dell’attività sotto una nuova proprietà e un nuovo management. Quella dei soldi reclamati dai giocatori contro Full Tilt Poker diventa ora una questione competente alle autorità civili e di polizia. Ora che le licenze di FTP sono state revocate, AGCC non ha più alcuna giurisdizione su queste società“.

Qui è possibile leggere il comunicato stampa integrale della Alderney Gaming Commission Control

Qui invece potrete continuare ad approfondire la questione Full Tilt e dibattere sui possibili scenari nell’apposito thread sul nostro forum!

Seguiranno aggiornamenti nel corso della giornata.

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Il Dipartimento USA: “possibile rimborso ai players di Full Tilt”

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 29 Settembre 2011.

preet-bhararaA poche ore dalla revoca definitiva di 3 delle 4 licenze dell’AGCC (una è stata sospesa per sei mesi) nei confronti del gruppo Full Tilt Poker (FTP), il Distretto Meridionale di New York del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che apre più di uno spiraglio alle possibilità dei players di rientrare in possesso dei propri fondi (o di una parte di essi): 

“Nel mese di aprile questo Ufficio ha autorizzato Full Tilt Poker a restituire i fondi ai giocatori. Tuttavia, con la modifica del reclamo del 22 settembre, è stato riscontrato che il sito in realtà non ha a disposizione fondi per rimborsare i players.

La recente modifica del reclamo sostiene che Full Tilt Poker ha spostato notevoli quantità di depositi di denaro dei giocatori ai dirigenti della società mentre consentiva ai propri clienti di continuare a giocare, ‘vincere’ e ‘perdere’, con crediti fantasma nei loro account.

In questo momento, questo Ufficio, insieme all’FBI ed ad altre agenzie, sta tentando di identificare più fondi possibili, derivanti dal comportamento fraudolento commesso da FTP e dai suoi dirigenti, come è stato contestato nella modifica del reclamo.

L’Ufficio del Procuratore sta cercando inoltre di ottenere ed analizzare i libri e le scritture contabili di FTP. Molti di quei libri e registri sono all’estero.

Il rimborso dei fondi confiscati alle vittime della presunta frode può essere possibile, ma dipenderà da diversi fattori, tra cui la positiva conclusione del contenzioso, l’ammontare dei fondi sequestrati e confiscati autorizzati dal giudice e il rispetto delle alte procedure che il Dipartimento di Giustizia può infine stabilire sulla distribuzione dei fondi confiscati alle vittime che hanno perso denaro, a causa della presunta condotta fraudolenta.

Non possiamo prevedere la durata dei procedimenti, in questo caso, possiamo solo affermare che dureranno per molti mesi. Sarà nostro compito tenere aggiornate le vittime della presunta frode, dei futuri sviluppi del caso.

E’ possibile trovare informazioni di carattere generale sulla “remission” (restituzione dei fondi alle vittime), consultando il regolamento del Dipartimento di Giustizia (28 CFR Part 9)”.

C’è solo un piccolo giallo: Full Tilt Poker sostiene (e lo ha confermato anche dinanzi all’AGCC) che dal 2007 ad oggi gli siano stati confiscati fondi per 330 milioni di dollari da parte del Dipartimento di Giustizia. Seguirà un successivo approfondimento.

Senza dubbio le parole dei procuratori sono state un’apertura importante nei confronti dei giocatori. Non ci resta che aspettare. Tu cosa ne pensi? Esprimi la tua opinione sul nostro forum!

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