A Londra doveva essere il giorno della verità, con l’udienza da parte dell’Alderney Gambling Control Commission (AGCC), per decidere sulle sorti della licenza di Full Tilt Poker. Su esplicita richiesta dei legali della red room, l’audizione è stata rinviata al 15 settembre ed ogni decisione definitiva verrà presa in quella data.
L’indiscrezione è stata confermata da un membro della commissione al termine della lunga udienza tenutasi al Victoria Park Plaza Hotel della capitale inglese. Assopoker ha seguito per voi la lunga giornata di passione garantendo oltre 12 ore di continui aggiornamenti live. E non è finita. I fatti del giorno:
Londra 11.20
L’ente regolatore doveva esprimersi in maniera definitiva, ma i legali della red room, da quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, hanno richiesto un rinvio per agevolare le trattative con gli investitori europei. La commissione sembra intenzionata a concedere un ulteriore termine, ma ancora non vi sono comunicazioni ufficiali.
Parigi 11.25
Un giornalista di iGaming France presente nella capitale inglese ha reso noto che la stessa Arjel (l’ente regolatore francese) ha prorogato di un mese la sospensione della concessione a FullTiltPoker.fr per dare tempo a Ray Bitar e soci di formalizzare la vendita delle quote del sito irlandese. Si attendono le conferme ufficiali da Londra e Parigi.
Londra 12.10
In base alle prime ricostruzioni dei media britannici, l’AGCC sembra intenzionata a concedere un breve rinvio, accogliendo le richieste degli avvocati di Full Tilt Poker. La red room, in attesa della decisione definitiva, dovrà versare una cauzione di 250.000 sterline, a garanzia del pagamento dei costi e delle tasse pregresse di esercizio della licenza.
Londra 12.46
I legali della poker room hanno insistito per proseguire l’udienza in privato, per proteggere l’identità dei potenziali acquirenti. La commissione sembra aver accolto tale richiesta.
Londra 13.28
L’udienza dovrebbe essere aggiornata tra circa un’ora. Il motivo del contendere sembra il versamento della somma di 250.000 sterline: in base alle indiscrezioni rivelate dalla radio Quadjacks.com, i legali di Tilt avrebbero garantito il pagamento solo in cambio della certezza della riattivazione della licenza. La notizia però non è stata confermata da fonti ufficiali ma sembra essere il nodo in vista del possibile rinvio.
Londra 15.00
E’ in corso, al Victoria Park Plaza Hotel, l’udienza privata tra l’AGCC e gli avvocati Martin Heslop, Tony Coles e Nick Nocton, dello studio londinese Jeffrey Green Russell in rappresentanza di Full Tilt Poker. I legali hanno fatto capire che verseranno le £250.000 entro una settimana solo in caso di garanzie del rinnovo della licenza.
Londra 15.18
L’AGCC ha reso noto che l’udienza è stata sospesa e che la decisione verrà presa dopo la pausa pranzo.
Londra 17.50
La lunga maratona continua: ancora nessuna notizia ufficiale dalla capitale inglese. Sembra che l’udienza sia stata interrotta 40 minuti fa ma l’Alderney Gambling Control Commission non ha ancora comunicato la data del prossimo rinvio. Con ogni probabilità verrà accolta la richiesta di Full Tilt Poker di posticipare una decisione definitiva tra un mese, in modo tale da favorire lo sviluppo della trattativa con i misteriosi investitori europei.
Londra 19.20
Confermata dai media inglesi la notizia diffusa stamani: la Alderney Gambling Control Commission ha rinviato ogni decisione all’audizione del 15 settembre, quando Full Tilt Poker dovrà presentare nuove garanzie economiche. Accolte le richieste dei legali della room che confidano di concludere la trattativa di vendita entro quella data. Fanno sapere da Londra che la scelta di aggiornare l’udienza è stata presa a tutela dei players.
Londra 22.30
Al termine della giornata, un membro della Gambling Commission ha confermato: “abbiamo deciso di posticipare tutto e di prendere una decisione non più tardi del 15 settembre nell’interesse dei clienti di Full Tilt Poker”.
Seguiranno in Home Page aggiornamenti, commenti e indiscrezioni sulla delicata vicenda di Full Tilt Poker. Seguiteci!
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È la nuova mania dei pokeristi italiani: parliamo ovviamente della rivoluzione fatta di recente in casa delle poker room online .it, con l’introduzione del cash game. Gran novità che però bisogna usare con cautela per non farsi troppo male. 


Il November Nine Matt Giannetti si è trovato a vivere i primi giorni del Main Event WSOP con il morale a pezzi, al termine di un pazzesco downswing nei giochi cash di Las Vegas. Il 26enne newyorkese di chiare origini italiane, frequenta da diversi anni i tavoli High Stakes della Strip.
“Con circa 50 big blinds cercherò di sfruttare al massimo tutta la mia esperienza passata in questi anni nei tavoli cash live che mi hanno permesso di sviluppare una buona sensibilità nel gioco post flop, oltre ad una discreta lettura delle tendenze ed abitudini degli avversari. Voglio evitare di trovarmi in un’action da all in pre-flop costante; devo sfruttare al massimo i miei punti di forza”.
Per il November Nine tra live e online ci sono molte differenze: “Sono due giochi completamente diversi. Rispetto a cinque anni fa però il livello di gioco è cambiato ed è molto più difficile. Oramai ci sono un sacco di informazioni disponibili su come giocare. Oggi è fondamentale la table selection: selezionare i tuoi avversari è diventato fondamentale”. A Novembre però non potrà farlo: “in preparazione del final table ho intenzione di partecipare in Francia alle WSOP Europe ed aspetto di parlare con amici, ex November Nine, come Michael Mizrachi, Chino Rheem e John Racener. Sono in ottimi rapporti con loro e sono certo che mi daranno i consigli giusti per prepararmi al meglio all’evento”.
Francesco Liguori si regala il più regale degli aperitivi, portando a casa un successo da 43mila euro al PokerStars MiniIPT di Sanremo, concluso qualche ora fa nello storico casinò ligure che a partire da oggi ospiterà il “fratello maggiore: l’IPT da 2.200€.
I due chipleader di inizio final table, Omar Durmazgil e Francesco Liguori, si staccano in lotta e arrivano all’heads up finale in condizioni di sostanziale equilibrio: Liguori parte con 5,5 milioni mentre Omar insegue a 4,9 milioni. Il match si protrae per due lunghe ore, con i player che si scambiano il comando un paio di volte.
Francesco punta 500mila, cui segue l’allin da ben 4,5 milioni di Omar. Liguori ci pensa, poi “battezza” l’avversario in bianco e mette con
. L’intuizione si rivela felice come un bicchiere mezzo pieno, poichè Durzmagil ha
per una bilaterale di scala più due carte libere, che significa di fatto un coinflip. In effetti, Liguori avrebbe potuto sentirsi ragionevolmente tranquillo solo se l’avversario avesse avuto una mano dominata come A10 – o inferiori – e qualsiasi Jx che non comprendesse ovviamente un 5 o un 7.
e river
consegnano la vittoria e i 43mila euro a Francesco Liguori. Omar Durmazgil deve accontentarsi di 27mila euro per aver vissuto un final table da protagonista, e del quale osserviamo infine il payout:
C’era una volta Daniel “jungleman12” Cates, il golden boy del cash game High Stakes statunitense, capace di guadagnare dal novembre del 2009 fino al 15 aprile di quest’anno, la bellezza di oltre 7 milioni di dollari su Full Tilt Poker. L’ex ragazzo del McDonald che ha fatto fortuna con il poker online, è scomparso con l’esplosione del black-friday.
In questi mesi il Canada diventerà la nuova patria dei grinders statunitensi. Poche settimane fa, Daniel Negreanu, residente a Las Vegas, ha deciso di tornare nella sua Toronto: l’ambasciatore di PokerStars non poteva permettersi di rimanere ‘scollegato’ per lungo tempo.