World Series of Poker November Nine 2011: Badih Bounahra

21 Ottobre 2011, Chad Holloway

Badih Bounahra

Ogni anno, le World Series of Poker attraggono i migliori giocatori di poker da ogni angolo del mondo. Le WSOP 2011 non hanno fatto eccezione con circa 100 paesi che sono stati rappresentati, incluso il Belize. Questo è la casa del November Nine Badih Bounahra, che è diventato il primo giocatore del Belize ad arrivare ad un tavolo finale del Main Event.

Bounahra, che è nato in Libano, è un imprenditore di successo di Belize City, dove possiede un negozio di alimentari e una quota della poker room del Princess Casino. Ricordando il costaricano Humberto Brenes, Bounahra è un personaggio gioviale che grazie ad uno splendido Day 6 è diventato uno dei pretendenti al braccialetto d’oro. Infatti, era lo short stack alla bolla del tavolo finale ed è riuscito ad accumulare 19,700,000, salendo al sesto posto in chips.

Il raggiungimento del tavolo finale è il più grande risultato di questo veterano 49enne, sebbene possa vantare altri otto piazzamenti dal 2007. Quello più importante è stata la vittoria del 2008 Latin American Poker Tour San Jose $1,020 No Limit Hold’em Second Chance per $30,054, e il suo unico premio alle WSOP risale al 2008 quando ha chiuso 51° all’evento $2,000 no-limit hold’em per $7,582.

PokerNews ha recentemente incontrato Bounahra per parlare di come è stato diventare un November Nine, di cosa ha fatto per prepararsi, e di cosa farà con i soldi.

Da quando sei un November Nine, hai viaggiato per un torneo o piacere?

Ho giocato molti tornei in Belize, ma al di fuori del Belize non ho giocato nessun altro evento ancora.

Hai in mente di viaggiare per giocare qualche torneo?

Sono stato quattro o cinque volte in Florida.

Come ci si sente ad essere la prima persona del Belize ad arrivare al final table delle WSOP?

È una bellissima sensazione essere arrivato al tavolo finale del Main Event ed essere il primo beliziano ad averlo fatto. La scena del poker nel Belize mi sta sostenendo davvero molto. Non mi aspettavo così tanto. Tutti parlano di poker qui, tutti parlano del tavolo finale, di novembre, di andare a Las Vegas, è una cosa grossa qui in Belize.

So che gestisci una poker room in Belize, puoi dirmi qualcosa in più?

Sono uno dei proprietari di una poker room al Princess Hotel and Casino, ma sono il direttore generale. Abbiamo offerto tutti i tipi di poker e tante nuove persone sono arrivate per giocare a poker. Quindi è stato molto positivo anche per la poker room.

Hai avuto alti e bassi prima di conquistare un posto al final table. Ci sono state delle mani cruciali per il tuo successo?

Ho avuto {7-Hearts}{8-Hearts} al Day 6. Sono andato all-in da middle position per 425,000 e ho trovato due re contro da bottone. Lui ha chiamato, e come al solito quando sono all-in, mi sono allontanato dal tavolo. Il flop è sceso {4-}{5-}{6-}, il tipo in Seat 1 [Bryan Devonshire] stava dicendo, “Oh, brutto flop, brutto flop.” Il turn ha servito {k-Clubs}, lui ha detto che avrebbe preso un full, ma poi il {2-} è apparso al river e la mano è finita, e sono tornato al tavolo. Ho guardato il flop e ho visto quello che avevo!

Perché ti allontani dal tavolo?

Non mi piace guardare quando sono all-in.

C’è una ragione per questo?

No, non mi piace guardare. Vado dai miei supporters.

A proposito di supporters, chi porterai a Las Vegas a novembre?

La mia lista è di circa 250 persone al momento e cresce giorno dopo giorno. Arriveremo tre giorni in anticipo, quindi la festa inizierà prima.

Stai facendo qualcosa per prepararti per il tavolo finale, come studiare video e trovare informazioni sui tuoi avversari?

Si. Dedico un giorno o due alla settimana a guardare i video. Scrivo qualche nota, insomma mi preparo a casa. Probabilmente intensificherò questo lavoro per la fine di ottobre.

Quando eravate rimasti in dieci, tu eri lo short stack e lentamente hai accumulato chips. Puoi dirci come è stato affrontare la bolla del final table?

In realtà, quando siamo rimasti in 12, mi sono detto che sarei arrivato al tavolo finale di novembre. Ovviamente ce l’ho fatta, ma con dieci giocatori rimasti è stata dura essendo corto. Ho fatto un paio di mosse per prendere i bui e poter sopravvivere un altro giro. Poi, dopo circa 70 mani, ho preso i re e ho raddoppiato contro John Hewitt. È andata così.

Dopo quel raddoppio, hai avuto il tuo momento favorevole. Pensi di poterlo conservare fino a novembre ?

Darò il meglio di me stesso. Tutti vogliono essere il numero uno almeno una volta all’anno. È il gioco di tutti. Tutti quelli al tavolo finale sono dei buoni giocatori. La differenza di chips non è così grande come negli anni passati, quindi chiunque prenderà una buona mano o farà un raddoppio potrà vincere.

Hai fatto qualcosa con i soldi che hai ricevuto finora?

Non ancora, aspetterò novembre. Il dieci per cento andrà per uno yacht, e il 90 percento nel mercato.

Se potessi scegliere un giocatore da affrontare al gioco heads-up, chi sarebbe?

Matt Giannetti. Siamo diventati amici perché siamo stati gli short stacks per l’80 percento del tempo prima del final table.

A proposito di Giannetti, lui ha vinto il World Poker Tour Main Event a Malta. Ciò intimidisce in vista di novembre?

Assolutamente no. Sono amico con tutti. Non ho paura di nessuno, ma li rispetto tutti. Non sono arrivati lì per caso.

Cos’è più importante per te, i soldi o il braccialetto del Main Event?

Naturalmente i soldi sono importanti, stiamo parlando di molti soldi, ma anche il braccialetto lo è. Bisogna fare un passo alla volta. Non gioco per il sesto posto o il quinto o il quarto, giocherò per il primo come tutti gli altri. Come ho detto, i soldi sono importanti, ma il braccialetto arriva solo con il premio maggiore.

Per saperne di più su Bounahra, date un occhiata al video di sotto che è stato realizzato il giorno dopo la definizione dei November Nine:

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2011 World Series of Poker Europe Main Event Day 1a: Rosen in Testa

16 Ottobre 2011, Staff PokerNews

Jamie Rosen

Il Day 1a del €10,400 Main Event Championship alle 2011 World Series of Poker Europe è finalmente iniziato. In programma per sabato i primi sei livelli di gioco. E che sei livelli sono stati! Le dimensioni del field erano enormi nel primo giorno di gara con ben 310 giocatori in gara a dimostrazione di quanto azzeccata sia stata la decisione di spostare le WSOP in Francia.

Lo scorso anno, James Bord aveva vinto il titolo imponendosi su un field da 346 giocatori il che significa che il Day 1a ha già quasi praticamente battuto la cifra dello scorso anno. Sarà questo certamente il più grande field del WSOP Europe Main Event della storia.

A fine serata restavano in gara meno di 200 giocatori con Jamie Rosen in testa. Lui ha infatti potuto imbustare 162,700 chips.

Rosen non è stato l’unico ad accumulare un grosso stack: Dermot Blain (123,500), Chris Moorman (121,775), Polito Laurent (120,200), Mustapha Kanit (117,700), Erik Friberg (117,000), Darren Elias (111,400), Leo Boxell (110,900), Emil Patel (109,000) e Johnny Chan (108,350) saranno tra i grandi nomi presenti al Day 2 di lunedì. Matan Krakow, Sam Holden, Erik Seidel, Tristan Wade, Matt Waxman e Randy Dorfman sono ugualmente riusciti a superare la giornata.

Moorman ha accumulato un bel po’ di chips eliminando Jason Mercier. Su un flop che leggeva {K-Hearts}{J-Diamonds}{4-Hearts} Moorman aveva messo sul tavolo {A-Clubs}{K-Spades} mentre Mercier giocava {J-Spades}{10-Spades}. Il turn ha dato {5-Spades} ed il river ha dato il {Q-Diamonds} che ha eliminato Mercier.

Un’altra eliminazione di rilievo è stata quella del già 11 volte bracciale WSOP Phil Hellmuth. Con i bui a 250/500 e 50 di ante, Hellmuth era rimasto con 1,600 chips. Tutti hanno foldato fino a lui che da hijack ha deciso di rilanciare a 1,100. Michael Telker ha giocato un 3-bet a 2,800 dallo small blind ed Hellmuth ha chiamato all-in. Telker aveva {A-Clubs}{9-Clubs} ed Hellmuth {K-Hearts}{9-Spades}. Il board ha dato {J-Spades}{5-Spades}{4-Diamonds}{5-Clubs}{10-Spades} ed Hellmuth è stato eliminato.

Tra gli altri giocatori famosi che sono stati eliminati nel corso del Day 1a ci sono Tom Dwan, Anton Makiievskyi, Tyler Bonkowski, Sam Stein, Justin Bonomo, Matt Stout e Joseph Cheong.

Il Day 2 si giocherà lunedì alle 1200 CET (0300 PDT) ora di Cannes al fine di lasciare libera la domenica dei giocatori qualificati.

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2011 World Series of Poker Europe Main Event Day 2: Rijkenberg Vola Alto

18 Ottobre 2011, Eric Ramsey

Constant Rijkenberg

Lunedì si è giocato il Day 2 del World Series of Poker Europe Main Event, in cui i sopravvissuti dei due round del Day 1 si sono combinati. I rimanenti 328 sono tornati all’Hotel Barriere a mezzogiorno per sei livelli di azione. Alla fine, Constant Rijkenberg ha chiuso al comando con 462,800.

Nell’azione di lunedì, Jamie Rosen pur presentandosi con lo stack maggiore, è tornato a casa anzitempo dopo aver perso le sue 162,700 chips. Anche Tommy Vedes che ha iniziato il Day 2 terzo in chips è uscito piuttosto rapidamente. Ieri era il suo compleanno, ma è risultato essere uno poco felice. Nel primo livello, il suo stack era diminuito del 75 percento, e ben presto sarebbe svanito completamente, speriamo almeno abbia avuto una notte rilassante e celebrativa fuori a Cannes. Ci sono posti peggiori dove festeggiare il compleanno.

La caduta dei grossi stack ha visto facce fresche salire in alto in classifica. È stato Rifat Palevic a diventare per primo una forza dominante ad un tavolo difficile che includeva Jake Cody, Yevgeniy Timoshenko, il November Nine 2011 Sam Holden, e l’unico e il solo Johnny Chan. Avendo iniziato la giornata con un solido stack di 100,000, Palevic si è subito dato da fare e con la sua aggressività ha costruito uno stack di oltre mezzo milione di chips prima della cena. Vadim Ifergan tuttavia lo ha fatto uscire da un grosso piatto proprio prima della pausa e altri scontri post-cena con Hoyt Corkins hanno fatto scendere Palevic a 353,500 per la fine della notte. Rimane comunque tra i primi in classifica.

Altri che hanno avuto un Day 2 produttivo includono Victor Ramdin (156,900), Chris Moorman (167,800), il 13° classificato dell’anno scorso Hoyt Corkins (429,900), e naturalmente, Erik Seidel (297,900). Un po’ più sotto, ma sempre in corsa ci sono Patrik Antonius, Robert Mizrachi, Freddy Deeb, John Duthie e Tony G. Sarà una lunga gara al Day 3 per tutti, in particolare per Tony G. Lui ha scommesso €20,000 che andrà a premio, aggiungendo equity a sei cifre ad un mini-cash.

Una menzione speciale la merita Jake Cody. Già vincitore di braccialetto questa estate – e uno dei pochi giocatori a vincere la Tripla Corona – Cody ha ingranato la marcia nei due livelli dopo la cena chiudendo con 323,200 chips. È da due anni che sta offrendo un grande spettacolo e un deep run in questo evento rafforzerebbe soltanto la sua reputazione come uno dei giocatori più pericolosi.

Inoltre non bisogna dimenticare che ci sono anche tre donne ancora in corsa. B]Melanie Weisner[/B] si è ritrovata con uno short stack per tutta la giornata, ma è riuscita a recuperare chiudendo sopra la media con 118,600 chips. L’affascinante britannica, Liv Boeree è andata un po’ meglio con 202,300, mentre la francese Rebecca Selvin tornerà con 108,100.

Eliminati? Ce ne sono stati tanti. Alla fine della serata, lo schermo gigante mostrava che meno di 110 giocatori erano sopravvissuti. Leo Margets è uscita nelle prime fasi, seguita da Antonin Teisseire, Peter Jetten, Scotty Nguyen, Johnny Chan, Bruno Fitoussi, e Devilfish, David Ulliott.

I giocatori restanti entreranno in azione oggi alle 12 per garantirsi un guadagno al loro investimento. Il torneo ora passa in modalità eight-handed, e così sarà fino al raggiungimento degli ultimi tre tavoli.

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2011 World Series of Poker Europe Main Event Day 3: Max Silver al Comando

19 Ottobre 2011, Lee Davy

Max Silver

Alla fine del Day 3 del 2011 World Series of Poker Europe Main Event, 25 giocatori sono sopravvissuti. Lo staff del torneo aveva lanciato una sfida molto ottimistica ieri – quella di ridurre il field da 116 a 16 per la conclusione della giornata, e mentre il gioco si è protratto alle prime ore della mattina, è stato deciso di fermare l’azione alla fine del Livello 19 con 25 giocatori rimasti.

Mentre si è raggiunto il livello finale, la sfida per il titolo di chip leader è stata spettacolare. Ha riguardato due giocatori britannici – Max Silver e Chris Moorman. Fin tanto che le chips sono state imbustate e contate, non si sapeva chi fosse avanti. Poi Silver è risultato essere al comando per una differenza di 11 chips!

A settembre dell’anno scorso, Max Silver è diventato un nome ben conosciuto nella scena di poker europea dopo aver vinto l’UKIPT a Dublino e poi un side event all’EPT Londra. Passati 12 mesi Silver non è andato a premio in un singolo evento, ma arrivato al suo mese preferito, tutto è iniziato a cambiare. Ha chiuso al 28° posto al WPT Grand Prix de Paris, quarto al UKIPT Dublin, e poi quarto al WSOPE Event #4 €3,200 Shootout qualche giorno fa.

Ora Silver ha finito con 1,780,000 chips, 11 chips davanti al suo avversario più ravvicinato. Il momento chiave del torneo di Silver è arrivato con l’uscita di un altro connazionale. Mathew Frankland si è trovato ad affrontare Silver in uno scontro colore-contro-colore. Frankland è stato eliminato e la sicurezza di Silver è aumentata sempre di più. Da quel momento, lo stack di Silver ha continuato a crescere rapidamente.

Chris Moorman ha chiuso a gennaio settimo all’Aussie Millions Main Event prima di avere una estate folle a Las Vegas, vincendo oltre $1 milione alle WSOP. L’ultima volta che è andato a premio in un evento live sul suolo europeo è stato alle WSOPE nel 2010 e ora lo ha fatto di nuovo, solo che questa volta potrebbe fare ancora di più.

Tutto ha cominciato ad andare bene per Moorman quando si è ritrovato allo stesso tavolo dei due chip leader di quel momento, Constant Rijkenberg e Melanie Weisner. Il momento chiave è stato quando Moorman e Rijkenberg hanno giocato una mano alla bolla. Moorman ha rilanciato a 12,000 da hijack e Rijkenberg ha difeso il suo big blind. Il flop è sceso {j-Spades}{4-Spades}{4-Diamonds} e Rijkenberg ha puntato 25,000, Moorman ha rilanciato a 56,000 e Rijkenberg ha chiamato. Il turn ha servito {5-Diamonds} e Rijkenberg ha visto i 114,000 di Moorman. La carta finale è stata {9-Hearts} e Rijkenberg ha fatto check. Tutti nella sala stavano guardando Moorman mentre lui è andato all-in per 229,000 e incredibilmente sarebbe potuto essere il bubble boy. Rijkenberg ha chiamato e Moorman ha mostrato pocket queens battendo Rijkenberg. Moorman poi è andato al tavolo televisivo trasmesso in live streaming e ha continuato a fare vittime. Ha infatti eliminato Hoyt Corkins, Freddy Deeb, Carbone Damiano e Melanie Weisner.

E chi è stato lo sfortunato bubble boy? Barry Greenstein, e lui ci ha detto che la sua ragazza gli aveva predetto questa posizione in un sms. Brian Roberts ora ha una copia firmata di Ace On The River per aver eliminato Greenstein al 65° posto.

Insieme a Chris Moorman al Day 4 ci saranno diverse stelle e giocatori pericolosi come Shawn Buchanan (1,267,000), Patrik Antonius (696,000), Jake Cody (522,000), John Duthie (314,000), Erik Seidel (242,000), Tony G (226,000) e John Eames (210,000).

Tra i giocatori che non sono sopravvissuti, ma sono andati a premio includono Liv Boeree, Freddy Deeb, McLean Karr, Hoyt Corkins, Constant Rijkenberg, Barny Boatman e Victor Ramdin.

Il Day 4 inizierà alle 14 e si giocherà fino al raggiungimento del tavolo finale. Il PokerNews Live Reporting Blog vi offrirà tutta l’azione in diretta.

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World Series of Poker November Nine 2011: Eoghan O’Dea

13 Ottobre 2011, Chad Holloway

Eoghan O'Dea

Anche se sembra passata una eternità, è solo a luglio che sono stati definiti i November Nine delle World Series of Poker 2011, mettendo in pausa per quattro mesi l’evento per eccellenza nel mondo del poker. Durante questo periodo, i November Nine 2011 hanno viaggiato, giocato tornei, e si sono preparati per il tavolo finale più importante della loro vita.

Aspettando il final table, PokerNews sta intervistando tutti i membri dei November Nine per sapere cosa hanno fatto negli ultimi mesi. Abbiamo già parlato con il chip leader Martin Staszko, e lo short stack, Sam Holden, e ora è la volta di Eoghan O’Dea, che inizierà il tavolo finale secondo in chips.

Se il nome O’Dea vi suona familiare, è perché lo è. Il 26enne poker pro di Dublino, è il figlio del veterano del poker Donnacha O’Dea, che è considerato uno dei giocatori di poker irlandesi più popolari dopo aver giocato due tavoli finali del WSOP Main Event e aver vinto un braccialetto in un evento preliminare nel 1998. Eoghan ovviamente può vantare degli ottimi risultati, evidenziati dai sei premi alle WSOP, quattro dei quali ottenuti questa estate.

Il suo piazzamento più importante, a parte quello del Main Event di quest’anno, è arrivato all’Event #33 $1,500 Pot Limit Omaha w/Rebuys, delle WSOP 2007 dove ha chiuso 26° per $16,001. Sebbene il più giovane degli O’Dea ha volato sotto il radar, la sua prestazione al Main Event lo ha fatto uscire dall’ombra del padre. Cosa interessante, 20 anni dopo l’ultimo tavolo finale (1991) del padre, Eoghan ha raggiunto il suo diventando così la prima coppia padre-figlio di un tavolo finale WSOP Main Event (sebbene Barry e Jeff Shulman abbiano giocato rispettivamente il tavolo finale del WSOP-Europe Main Event e del WSOP Main Event).

Qual è stata la mano più responsabile del tuo deep run?

C’è stata una mano al Day 3 in cui ero all-in con {a-}{k-}. È stata una mano divertente perché non avevo molte chips e ho fatto check-raise under the gun. Diversi giocatori hanno limpato e io ho chiamato. Qualcuno ha rilanciato, c’è stato qualche call, poi ho deciso di fare check-raise. Il primo che aveva rilanciato ha visto e lo small blind, che aveva molte chips, ha spinto e l’azione è tornata a me. Ci ho pensato a lungo. Non lo avevo osservato molto, in quel momento stava giocando piuttosto solidamente e ha annunciato al tavolo che non era entrato finora in nessun grosso piatto.

Quindi ho chiamato e l’altro tipo ha foldato con le donne credo, e [lo small blind] ha girato una coppia di cinque con il flop che è sceso {k-}{q-}{2-}. Ho raddoppiato. Credo che l’altro giocatore mi avrebbe eliminato in questa mano. Non mi sarei mai aspettato di vedere il mio avversario mostrare i cinque. Dopo di ciò lui è stato eliminato.

Dopo che il final table è stato determinato, cosa hai fatto per il resto della notte? Abbiamo saputo hai festeggiato alla grande, perdendo di conseguenza l’intervista WSOP il giorno seguente, è vero?

Si, abbiamo finito piuttosto tardi alle 4 di mattina. In quel momento ero davvero stanco e assonnato, ma volevo uscire per qualche drink. Uno dei miei amici irlandesi era ancora in giro, quindi ci siamo fatti qualche drink al Rio. Poi siamo andati in un club dove abbiamo incontrato altri amici. Penso che siamo rimasti lì a lungo. [Ride] Si, non c’era possibilità che avrei potuto fare le interviste il giorno successivo, voglio dire erano alle dodici, e dopo qualche drink, sai, ero piuttosto stanco. Sono sorpreso che tutti gli altri le abbiano fatte.

Ti sei trovato nei guai con le WSOP per aver saltato l’intervista?

No. Voglio dire, penso che dovrebbero farle più tardi delle 12, perché si finisce alle 4 di mattina e poi si va a bere qualcosa, considerando che molti non avevano riposato negli ultimi giorni, credo fosse piuttosto difficile fare le interviste.

Quanto tempo ti c’è voluto per realizzare di essere un November Nine? O ancora non lo hai fatto?

Si ora l’ho realizzato. Credo che ci sia voluta qualcosa come una settimana.

Qual è stata la reazione della tua famiglia e dei tuoi amici?

Ho ricevuto un sacco di complimenti, e ovviamente i miei genitori, mia sorella, e tutti gli altri sono stati davvero felici.

Cos’hai fatto da quando le WSOP sono in pausa?

Non ho giocato molto. Solo un poco. Ho iniziato a giocare le ultime due settimane, ma ad agosto non ho giocato per niente, solo un paio di volte. Voglio prenderla con calma, ho giocato un po’ a tennis, e mi sono dedicato al triathlon all’inizio di settembre con altri due amici. Quindi, non c’è stato molto tempo per il poker.

Sono stato a Londra per l’EPT e ora giocherò a Cannes le WSOPE. Per le prossime tre settimane giocherò un po’ di più a poker.

Chi porterai a Las Vegas a novembre per sostenerti? Tuo padre ci sarà?

Penso molte persone. Credo che verranno circa 60 persone. Anche lui ci sarà.

Avendo esperienza al tavolo finale, tuo padre ti ha dato qualche consiglio?

No, non lo ha fatto. Mi ha detto, sai, sei vuoi qualche consiglio puoi chiedermi quello che vuoi, ma ancora non ne abbiamo parlato.

Cos’è più importante: i soldi o il braccialetto del Main Event?

Probabilmente direi i soldi. Penso che anni fa fosse diverso, sai, era più prestigioso vincere 15-20 anni fa. Tutto è cambiato, perché ci sono 7,000 persone che partecipano e non necessariamente il migliore giocatore del mondo vince, come una volta con Doyle [Brunson] e [Johnny] Chan. C’è molta più fortuna nel torneo, e vincere non è una cosa così grande come 20 anni fa. Ovviamente è ancora notevole, e ci sono tanti soldi in palio, ma non penso che sia prestigioso come prima.

Per essere un November Nine, hai già vinto $782,115 (per il nono posto). Hai fatto qualche grosso acquisto con questi soldi? Se no, cosa farai con i soldi dopo il tavolo finale?

Non ancora. Forse cambierò auto. Non sono sicuro cosa farò, ma se dovessi vincere sicuramente comprerei un auto nuova.

A parte te stesso, chi secondo te ha più possibilità di vincere il titolo?

I ragazzi che sono vicini in chips a me, come quelli dietro, Phil [Collins], Ben [Lamb] e Matt [Giannetti], hanno tutti buone possibilità, e naturalmente anche il chip leader [Martin Staszko]. Ovviamente è un po’ più difficile per gli altri intorno a 14-16 milioni, ma Ben Lamb è probabilmente il giocatore con più sicurezza, e sai cosa vuol dire. È il Player of the Year e sta runnando e giocando molto bene, quindi si presenterà con più fiducia in se stesso. Tutti gli americani hanno buone possibilità. Matt Giannetti ha appena vinto il WPT a Malta…è sempre bello vincere un grande titolo.

Con chi vorresti trovarti all’heads-up per il braccialetto a novembre? Chi preferiresti non incontrare?

Si [ride], ma non lo dico. Probabilmente non vorrei incontrare Ben. Oltre a giocare molto bene, sta runnando altrettanto bene.

Cosa stai facendo per prepararti? Stai prendendo lezioni o consigli da qualcuno di notabile?

Non penso che lo farò. Guarderò i video. Tornerò a casa per due settimane prima di andare a Vegas. Avrò due settimane per studiare i video e prepararmi. Niente a parte giocare tornei e vedere video. Non penso che farò coaching.

Ciò include guardare alle debolezze dei tuoi avversari? Stai cercando tutte le informazioni che puoi sui tuoi avversari?

Si, forse anche alle mie per vedere se faccio qualcosa di strano.

Hai una musica per la tua entrata, presumendo che le WSOP la propongano di nuovo quest’anno?

[Ride] No, non ci ho pensato ancora.

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