La Cassazione nega tutela agli accordi di staking tra players

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 17 Ottobre 2011.

staking-poker-onlineImportante sentenza da parte della terza sezione civile della Corte di Cassazione che ha stabilito che gli accordi meramente privati tra giocatori non possono essere oggetto di azione giudiziale, ovvero non sono meritevoli di tutela legale.

L’autorevole precedente è senza dubbio un monito a tutti quegli accordi atipici tra players che nella maggior parte dei casi vengono conclusi verbalmente. In particolare, nel poker, è frequente il fenomeno dello staking, una forma di finanziamento molto comune anche nell’online. Un giocatore viene finanziato per un determinato evento e contestualmente si impegna a versare una quota percentuale della sua eventuale vincita al finanziatore. Per la Cassazione, tali accordi non hanno alcun valore dinanzi ad un giudice.

L’articolo 1935 del codice civile stabilisce: “le lotterie danno luogo ad azione in giudizio, qualora siano state legalmente autorizzate”, ma tale norma non può essere applicata – secondo la Cassazione – per tali intese. 

La Suprema Corte ha stabilito che “la regola di cui all’articolo 1935 c.c. non può valere per gli accordi meramente privati fra i giocatori, che si svolgono con modalità normalmente inidonee a fornire alcuna certezza in ordine ai relativi contenuti e avvengono sotto la spinta di motivazioni largamente influenzate da fattori irrazionali”.

La Corte sembra lasciare però uno spiraglio interpretativo. Leggendo la sentenza al contrario, un contratto che disciplina in maniera dettagliata gli accordi di tale natura dovrebbe – in teoria – essere meritevole di tutela giudiziale? I giudici non chiariscono questo aspetto. Si tratta solo di un problema formale oppure anche di diritto sostanziale? Vi sono poi altri profili (fiscali e valutari) che meritano attenzione, soprattutto quando l’attività di staking riguarda tornei all’estero.

Il caso di specie, preso in esame dai giudici di legittimità, riguardava due donne di Genova che avevano deciso, in società, di scommettere sul gioco del lotto ed in particolare su un numero ritardatario. Una delle due giocatrici, anticipava le somme all’altra, ma una volta deciso di interrompere la scommessa, la ‘debitrice’ si era rifiutata di rimborsare il denaro anticipato per suo conto dall’amica. Per la Cassazione, in questo caso non può essere applicato l’articolo 1935 del codice civile e gli accordi privati tra giocatori non meritano tutela.

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Poker online: all'EiG si parla di tutela dei giocatori – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

poker_online_7.jpgSiamo nel secondo giorno della decima edizione della conferenza annuale dell’EiG, la European iGaming Congress&Expo, che si sta svolgendo per la prima volta in Italia. Tra gli argomenti affrontati anche quello della tutela dei giocatori.  


Uno degli argomenti che ha visto più interventi all’EiG è stato sicuramente quello della tutela dei giocatori di poker online. Tante le personalità del settore intervenuti, tra questi Enrico Rusi, Web Operation Director di Cogetech, che ha dichiarato:

“L’introduzione del protocollo PGAD ha ridotto il rischio delle frodi nel poker online. In particolare, sembrano quasi scomparsi i tentativi di collusion e di money dumping tra giocatori, fenomeni che prima dell’adozione del nuovo protocollo erano frequenti. In qualche caso tuttavia si registrano ancora tentativi di furto di identità“.

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La sicurezza del giocatore è un aspetto primario del poker online

A confermare questo andamento anche Francesco Rodano, direttore del gioco on line per l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato:

“In Italia fino al 2008 avevamo solo le scommesse sportive, solo dopo sono arrivati i casinò (nel 2011) e il poker online (nel 2008 i tornei, nel 2011 il cash). Ora noi siamo all’avanguardia, con stati come Francia e Belgio che invece stanno ancora decidendo in che modo mettere mano alla regolamentazione. Fino al 2005 eravamo molto chiusi a riccio e insofferenti verso l’autorità europea, nella cui commissione c’era McCreevy, e a Bruxelles alcuni spingevano per il mutuo riconoscimento, ovvero l’opposto di quello che stavamo facendo noi.

Poi dal 2006 l’atteggiamento è cambiato. Abbiamo cominciato a parlare con i servizi dell’UE avviando un dialogo costruttivo: noi abbiamo capito cosa dovevamo cambiare, loro hanno compreso le nostre esigenze. Ora c’è un dialogo quotidiano e siamo compatibili. Tuteliamo e proteggiamo i consumatori, riceviamo spesso telefonate di persone che non riescono a riscuotere le vincite on line. Al momento ci sono circa 150 operatori con licenza per l’on line ed altri 30 in arrivo.

Noi siamo sempre disposti al dialogo con loro e con i nuovi operatori. Da parte nostra c’è massima apertura e massima trasparenza, ogni mese pubblichiamo i dati ufficiali delle giocate, chi vuole inserirsi nel nostro mercato deve avere confrontarsi con noi“.

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Francesco Rodano

Tanto l’ottimisco, come si legge su agicoscommesse, proposto dai relatori dell’EiG che giustamente godono del nuovo rilancio del poker online grazie soprattutto al poker cash game e all’arrivo di nuovi giochi come i casino online. A confermare gli enormi passi avanti fatti dal settore è anche Ewa Bakun, direttrice dell’evento che si sta svolgendo nella Fiera di Milano:

“Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito alla crescita dell’industria dell’iGaming, da uno start up ad una matura e solida attività. E’ da dieci anni che la EiG aiuta questo business e vogliamo celebrare il nostro anniversario a Milano, cuore del mercato di iGaming che più velocemente è cresciuto nell’ultimo periodo in Europa. Per il 2012 abbiamo grandi piani, come l’ICE Totally Gaming, il GiGSE World Regulatory Briefing, e ovviamente l’EiG che si terrà di nuovo a Milano“.

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Il poker cash game ha portato nuova linfa al poker online

Segui i report sull’annuale conferenza di EiG (European iGaming Congress&Expo) su PIW.

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Scritto da Giuseppe “Pidduv” Messineo

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