Bernard Tapie: cordata con Partouche per Full Tilt Poker

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Continua la nostra diretta sulla crisi di Full Tilt Poker, con una clamorosa novità dell’ultimo momento: i legali della red room sono in questo momento in riunione in Francia (l’incontro è iniziato nella tarda mattinata a Parigi) ma al tavolo delle trattative non vi è solo il Gruppo Partouche, bensì è presente anche Laurent Tapie, figlio di Bernard Tapie, ex presidente del Marsiglia calcio e imprenditore molto discusso in passato.

L’offerta di Tapie è limitata solo al 10% della red room. Il noto avvocato Ifrah sta cercando di organizzare una cordata francese per rifinanziare il sito. Ricordiamo che il socio di maggioranza (relativa)  è Chris Ferguson, con oltre il 19% di Tiltware, la holding del gruppo. Da quello che emerge negli USA (fonte: Harry Demetriou su TwoPlusTwo), i vecchi soci sarebbero disposti a ricapitalizzare per 70 milioni nell’immediato.

Laurent Tapie il 24 agosto si è recato nella sede di Pocket Kings a Dublino E’ evidente che vi sia un tentativo di creare una cordata, con diversi azionisti e non un unico gruppo che si sobbarcherebbe tutti gli oneri di un’operazione molto rischiosa. Ifrah ha confermato l’esistenza di una lettera d’intenti (per saperne di più clicca qui) tra le parti in causa.

Le trattative sono in evoluzione, a breve pubblicheremo altri particolari di una vicenda comunque difficile e critica, la situazione al momento rimane molto grave, nonostante i tentativi in corso.

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Poker Online WCOOP: Nicolas Chouity sugli scudi! – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

nicolas-chouity_1.jpgVittoria di prestigio per il giocatore di poker online libanese Nicolas Chouity, che vince l’evento 54 delle WCOOP, dedicato al Pot Limit Omaha e della durata programmata di due giorni, in un solo giorno. Per lui oltre $150.000 di premio.  

Programma delle World Series of Online Poker di PokerStars.com davvero interessante quello che ha visto in questi giorni molti protagonisti del poker live cimentarsi con successo ai tavoli del poker online. 

Infatti tra i tanti giocatori noti arrivati ai tavoli finali di questi ultimi eventi WCOOP troviamo Giuseppe ‘Ansgar2000’ Pantaleo, James ‘Asprin1’ Akenhead, Andras ‘and217’ Kovacs e il già citato Nicolas ‘niccc’ Chouity che molti ricorderanno per la vittoria all’EPT Grand Final di Montecarlo del 2010.

Nicolas 'niccc' Chouity
Nicolas ‘niccc’ Chouity

Chouity ha trionfato nell’evento #52, il $2.000 Pot-Limit Omaha Six-Max Two-Day. Evento che, a discapito dell’organizzazione, è durato solo un giorno. Evidentemente sovrastimata la partecipazione di giocatori che sono stati in 418. Numero sufficiente a far giungere il montepremi a $836.000, doppiano quasi il garantito messo a disposizione dalla poker room organizzatrice dell’evento, di $450.000.

Il player di poker online libanese arrivato all’heads-up con l’ungherese Benjamin ‘beastishngry’ Juhasz ha proposto un deal, accettato dall’avversario. La differenza tra i due era minima e Chouity ha preso circa $12.000 in più rispetto all’avversario.

1. Nicolas ‘niccc’ Chouity $150.947,13*

2. Benjamin ‘beastishngry’ Juhasz  $139.980,87*

3. NoLimi7Souja  $91.960

4. liujunwei926  $63.536

5. el_klonkador  $46.398

6. and217  $29.678

Il tavolo finale dell'evento #54
Il tavolo finale dell’evento #54

L’evento #53, $500 No-Limit Hold’em Rebuys, ha visto invece il tedesco Giuseppe ‘Ansgar2000’ Pantaleo primo eliminato dal tavolo finale. Anche in questa occasione i due players in heads-up hanno deciso per un deal che ha visto premiare Vinkyy con oltre $160k, ed il suo avversario Ariel “Skilled G” Mantel con circa $12k in meno. Quarto posto per l’ex November Nine James ‘Asprin1’ Akenhead.

1. Vinkyy $160.558,13*

2. Ariel “Skilled G” Mantel  $148.558,12*

3. Griffin “Flush_Entity” Benger  $95.850

4. James “Asprin1” Akenhead $71.887,50

5. Lecher1991 $50.321,25

6. patasss $40.736,25

7. 99Jam.Mr  $31.151,25

8. salfshb $21.566,25

9. Giuseppe “Ansgar2000? Pantaleo  $13.415,85

Giuseppe 'Ansgar2000' Pantaleo
Giuseppe ‘Ansgar2000’ Pantaleo

Nell’evento #52 $300 No-Limit Hold’em ($400K Guaranteed) a trionfare Demokritos09 su Jonas ‘Telefonkiosk’ Lindlof e Chris ‘d0r1t0s’ McClung.  Sono stai in 1.771 i partecipanti per un montepremi da $531.300. Primo premio da $85.000.

1. Demokritos09  $85.009

2. Jonas “Telefonkiosk” Lindlof  $63.756

3. Chris “d0r1t0s” McClung  $47.817

4. HerrLauti  $34.933

5. Ben “F3nix35” Dobson  $25.237

6. Todd “toddytheboy” Bailey $19.658

7. B_Lindberg  $14.345

8. Pro1612  $9.298

9. redmaex1989  $5.313

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Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino

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WPT Borgata Poker Open Day 4: Oboodi Conduce al Final Table

24 Settembre 2011, Donnie Peters

Bobby Oboodi

Il final table del World Poker Tour Borgata Poker Open 2011 è stato definito al termine del Day 4 giocatosi giovedì al Borgata di Atlantic City. In testa al gruppetto dei sei finalisti si trova Bobby Oboodi con 11.14 milioni di chips anche se Fred Goldberg lo segue a ruota con 11.08 milioni.

Quando la giornata è iniziata, erano ancora in gara 27 aspiranti vincitori con in testa il già recente campione WPT Will “The Thrill” Failla. Orson Young è stato il primo giocatore ad essere eliminato nella giornata di ieri mentre Alexander Queen è uscito al 24° posto e Vanessa Selbst al 23°. La Selbst è stata eliminata da Goldberg quando è andata all-in al turn di un board che leggeva {10-Hearts}{4-Diamonds}{3-Spades}{J-Spades} avendo in mano {Q-Spades}{8-Spades} per una combinazione di progetti. Goldberg aveva il set basso con {3-Diamonds}{3-Clubs}. Il river non ha cambiato nulla dando un {6-Clubs} che ha condannato la Selbst all’eliminazione.

Si è potuto assistere ad una serie di altre eliminazioni di rilievo e tra queste quelle di Anthony Rivera al 18° posto, Jack Schanbacher al 16°, “Miami” John Cernuto al 14° e Matt Glantz al 12° prima dell’uscita di Failla all’11° posto – eliminazione che ha permesso ai giocatori ancora in gara di accomodarsi attorno all’ultimo tavolo.

Failla è rimasto con solo un big blind quando Jin Hwang lo ha costretto all-in con pocket jacks. Failla ha naturalmente chiamato con pocket queens ma è stato punito non da uno ma da ben due jacks che hanno dato il poker all’avversario. Alla mano immediatamente successiva, Failla è stato eliminato da Oboodi. Da qui in poi, Dan Colman è stato eliminato al 10°, Kevin Calenzo si è trovato tra il pubblico con un nono posto e Joe Dittmar è uscito all’ottavo. Lo short stack Doug Kim ha cercato in ogni modo di restare agganciato al treno per il tavolo finale ufficiale ma alla fine ha dovuto arrendersi al settimo posto.

Kim è stato quindi eletto uomo bolla del tavolo finale WPT quando è andato all in dal bottone per 1.2 milioni quando i bui erano a 80,000-160,000 con 20,000 di ante. Oboodi ha chiamato dal big blind ed ha scoperto {A-Spades}{Q-Diamonds}. Kim si trovava dominato con {Q-Spades}{10-Clubs} ed aveva bisogno di aiuto dal board. Flop, turn e river hanno però dato {A-Hearts}{8-Diamonds}{3-Diamonds}{K-Hearts}{7-Spades}, sancendo l’eliminazione di Kim. I restanti sei giocatori stanno per tornare in sala al fine di contendersi titolo e primo premio.

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Poker online: fold equity nel poker cash game – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

fold_poker.jpgOggi vi parliamo della formula per calcolare la fold equity applicata al poker cash game. A guidarci nel mondo dei blockers è il fenomeno del poker online Alessandro “Zambo19O3” Zamboni, coach di PIW e pro di Winga Poker.  


Una delle formule vincenti del poker online è proprio il calcolo della fold equity, spesso viene applicata soltanto nella formula torneo ma può essere un ottima arma da sfruttare anche nel poker cash game.

Il pro della poker room di Winga Poker ci illumina su questo particolare argomento fornendo tutti i parametri necessari per applicare la formula della fold equity anche nel poker cash game. Questo l’interessante trattato che Alessandro “Zambo19O3” Zamboni ha postato sul suo blog personale che tiene sul sito ufficiale di Winga Poker.

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Alessandro “Zambo19O3” Zamboni con dr.cox88

Formula della fold equity e blockers nel poker cash game

Oggi riciclerò in modalità cash uno spot recentemente giocato in un piccolo torneo, con il preciso scopo di introdurre e spiegare la formula della “fold equity” (utilizzabile in qualsiasi gioco e situazione, dai sit ai tornei così come nel cash game) e di come, anche nel cash game, i blockers siano importanti e tavolta decisivi per rendere +EV una 4bet-bluff che altrimenti non lo sarebbe.

Supponiamo di essere seduti ad un tavolo di NL100 in cui tutti i giocatori hanno almeno 100€ davanti, e di aprire 3€ dal cut-off con K-Q offsuit. Il bottone effettua una 3-bet fino a 10€ facendo tornare a noi l’azione dopo il fold di entrambi i bui.

A questo punto dobbiamo decidere se foldare, chiamare o rilanciare ulteriormente (diciamo fino a 25€), consapevoli che l’ultima opzione è sostanzialmente un bluff, nel senso che non potremo mai chiamare un successivo push del bottone ed essere a valore atteso positivo long term (a meno di range estremamente malati del bottone, o per qualsiasi altro motivo legato al metagame). Chiaramente la scelta migliore è dipendente dai range del bottone che, per la discussione di questa mano, decidiamo di impostare nel modo più lineare possibile.

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Supponiamo infatti che il bottone ci stia 3bettando con un “extendend value range”, cioè senza bluff tipo 7-5 suited o simili, ma con qualcosa del tipo 99+, A-Jo+, A-Ts. Sempre per semplicità supponiamo che nel caso decidessimo di 4bettare, il nostro avversario non ci chiamerà mai, ma folderà la parte bassa del suo range per pusharci il top (QQ+ AK)

Per le ipotesi che abbiamo fatto, nel caso di una nostra 4bet, la mano si concluderà pre-flop, in un modo o nell’altro e che il nostro ulteriore rilancio farà passare una parte consistente del range di mani con cui siamo stati 3bettati. Quello che dobbiamo stabilire è se la parte di range che facciamo foldare è sufficiente a garantirci un vantaggio nel lungo periodo, cioè se le volte che siamo costretti a foldare e perdere i 25€ dell’ultimo rilancio sono coperte dalla maggior frequenza di fold avversari che ci permetteranno di portare a casa il piatto che, prima della nostra 4bet, è arrivato a 14,5€ (1,5€ dei bui, 3€ il nostro raise, 10€ la 3bet). Detto in parole povere: abbiamo abbastanza fold equity??

La formula per il calcolo della fold equity è la seguente: 0 = xP + (1-x)(WH-LV)

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Uno dei tavoli di poker online targati Winga Poker

In questo caso x è, appunto la fold equity (la nostra incognita), P è il valore attuale del piatto, W e L sono la vincita massima e la perdita massima a seguito della nostra azione, e H e V indicano l’equity della mano di “Hero” e del range di “Villain” messi uno contro l’altro.

Nel nostro caso abbiamo deciso che l’azione si concluderà preflop. Quindi, mentre P per noi è 14,5, nel momento in cui 4bettiamo sappiamo che non vorremo andare allo showdown e che quindi, in caso di 5bet del nostro avversario, la nostra equity sarà “0” (infatti folderemo), mentre sarà “1” quella di Villain dato che vincerà il 100% delle volte che pusherà, causandoci la perdita (“L”) dei 25€ del nostro ultimo rilancio.

Inserendo questi dati e risolvendo rispetto alla x, l’equazione viene risolta da 0,63. La fold equity necessaria per rendere +EV la nostra 4bet in bluff è pertanto il 63%.

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Il pro di Winga Poker Zambo19O3

Abbiamo detto che il nostro avversario ci sta 3bettando con 99+ A-Jo+ e A-Ts+. Tenendo conto che noi abbiamo un K e una Q in mano, il numero di combo con cui veniamo 3bettati è 74. Le combo con cui l’avversario ci pusherà (QQ+ AK) sono 24, cioè circa il 32% del range iniziale, il che vuol dire che 68 volte su 100 il nostro avversario folderà al nostro bluff dandoci una sufficiente fold-equity per rendere vantaggiosa la nostra azione.

La cosa interessante è che, dati questi range, è proprio il fatto di avere K-Q in mano (e quindi due blockers sul range di push del nostro avversario) ad aver reso +EV questa mossa. Supponendo infatti di avere in mano aria totale (tipo 6-3 offsuit), i conti cambiano. Infatti, mantendo fissi i range del nostro avversario, il numero di combo con cui veniamo inizialmente 3bettati è leggermente più alto (88 combo anziché 74) e le combo che ci pushano diventano 34 invece di 24, abbassando la nostra fold equity al 61% e rendendola insufficiente perchè il nostro bluff risulti vantaggioso“.

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Scritto da Giuseppe “Pidduv” Messineo

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2011 WPT Borgata Poker Open Day 3: Failla a Caccia del Secondo Titolo WPT

23 Settembre 2011, Donnie Peters

Will "The Thrill" Failla

Il 2011 World Poker Tour Borgata Poker Open è ripartito con 170 giocatori che sono tornati in azione. Alla fine della giornata, il recente campione WPT Will “The Thrill” Failla ha conquistato un ottima posizione per provare a vincere un altro titolo WPT chiudendo al comando con 3.255 milioni in chips.

Rimangono 27 giocatori in vista del Day 4, ma il field non si è ridotto di tanto fino allo scoppio della bolla dei premi durante il Livello 21. Secondo il WPT Live Update Team, il board leggeva {K-Diamonds}{J-Diamonds}{9-Hearts}{10-Clubs}{J-Hearts} quando David Williams è andato all in contro Mark Bramley. Bramley ha pensato un paio di minuti e poi ha chiamato con {A-Hearts}{Q-Hearts} per una scala Broadway. Williams tuttavia l’aveva superato con {K-Spades}{K-Clubs} per un full e il field si è ridotto a 100 giocatori tutti in the money.

Dopo lo scoppio della bolla, molti notabili hanno iniziato ad essere eliminati dal torneo. Eric “Sheets” Haber è uscito al 67° posto, David Diaz al 65°, Jeff Madsen al 60°, John D’Agostino al 59° e Yevgeniy Timoshenko al 47°. Poi, John Racener è andato a casa al 35° posto, colui ad aver fatto scoppiare la bolla Williams al 31° e infine Jesse Cohen al 28° proprio alla conclusione della giornata.

L’eliminazione di Cohen è stata appunto l’ultima del Day 3 ed è arrivata per mano di Chris Martin. Cohen ha rilanciato all in per 270,000 con i bui a 15,000-30,000 e 3,000 di ante. Martin ha visto da small blind con {J-Spades}{J-Hearts}. Cohen ha mostrato {K-Hearts}{10-Diamonds} bisognoso di aiuto per rimanere in gioco. Ma il board è sceso {A-Diamonds}{9-Spades}{7-Hearts}{6-Spades}{Q-Spades} e Cohen è uscito dalla sala con un premio di $16,352 mentre tutti gli altri giocatori hanno iniziato a imbustare le loro chips.

Tra quelli che torneranno per il Day 4, Vanessa Selbst siede con 1.551 milioni in chips, “Miami” John Cernuto ha 1.642 milioni, Matt Glantz 1.962 milioni e Darren Elias 2.547 milioni. Lo stack medio è appena sotto quota 1.5 milioni in chips e lo short stack sarà Jin Hwang con 346,000.

Failla è in gioco con oltre tre milioni in chips ed è in pole position per la caccia al primo premio di $922,441. Al Day 4, tutti i giocatori rimasti avranno un premio garantito di $18,868.

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