Full Tilt Poker: la cordata francese vola a New York

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 28 Settembre 2011.

jeff-ifrahNelle ultime ore si era diffusa con forza la voce che l’acquisto di Full Tilt Poker fosse già stato perfezionato dalla cordata francese formata da Laurent Tapie e il gruppo Partouche, supportati da un anonimo fondo di investimento europeo.

Rumors alimentati dalla sparata di ieri del player Adam Schwartz su Twitter: “Full Tilt Poker è stata venduta. La mia fonte è molto affidabile”. Nessun accordo è stato ancora formalizzato, ci assicurano nostri contatti. 

Secondo fonti di Assopoker, nelle prossime 24 ore, i manager francesi voleranno a New York dove incontreranno i legali della room per proseguire nelle trattative ma non solo: ad inizio settimana sono attesi dai procuratori del Dipartimento di Giustizia; sarà una tappa chiave per il futuro di Full Tilt Poker.

In Francia sostengono che senza l’accordo con i procuratori di Manhattan, la trattativa non proseguirà. Per questo motivo, Laurent Tapie e soci hanno deciso di affidarsi ad uno dei migliori legali sulla piazza, molto stimato nel mondo del gaming online.

Vi è un cauto ottimismo dopo l’incontro di Tapie con l’AGCC ma la prudenza non è mai eccessiva in una vicenda molto complicata con parecchie parti in causa e con una situazione debitoria rilevante.

I francesi incontreranno nella Grande Mela anche Jeff Irah, avvocato della red room, impegnato in queste ore nel difendere gli azionisti nella prima class action promossa dai players americani Steve Segal, Nick Hammer, Robin Hougdahl e Todd Terry.

Quali prospettive e scenari futuri per Full Tilt Poker? Esprimi la tua opinione su AssoForum!

View the original article here

Bernard Tapie: cordata con Partouche per Full Tilt Poker

laurent-bernard-tapie

Continua la nostra diretta sulla crisi di Full Tilt Poker, con una clamorosa novità dell’ultimo momento: i legali della red room sono in questo momento in riunione in Francia (l’incontro è iniziato nella tarda mattinata a Parigi) ma al tavolo delle trattative non vi è solo il Gruppo Partouche, bensì è presente anche Laurent Tapie, figlio di Bernard Tapie, ex presidente del Marsiglia calcio e imprenditore molto discusso in passato.

L’offerta di Tapie è limitata solo al 10% della red room. Il noto avvocato Ifrah sta cercando di organizzare una cordata francese per rifinanziare il sito. Ricordiamo che il socio di maggioranza (relativa)  è Chris Ferguson, con oltre il 19% di Tiltware, la holding del gruppo. Da quello che emerge negli USA (fonte: Harry Demetriou su TwoPlusTwo), i vecchi soci sarebbero disposti a ricapitalizzare per 70 milioni nell’immediato.

Laurent Tapie il 24 agosto si è recato nella sede di Pocket Kings a Dublino E’ evidente che vi sia un tentativo di creare una cordata, con diversi azionisti e non un unico gruppo che si sobbarcherebbe tutti gli oneri di un’operazione molto rischiosa. Ifrah ha confermato l’esistenza di una lettera d’intenti (per saperne di più clicca qui) tra le parti in causa.

Le trattative sono in evoluzione, a breve pubblicheremo altri particolari di una vicenda comunque difficile e critica, la situazione al momento rimane molto grave, nonostante i tentativi in corso.

Segui la DIRETTA LIVE SUL NOSTRO FORUM!

View the original article here