“Non c’è mai stato un blocco vero e proprio e né una sospensiva per il bando della nuove concessioni di poker e casinò games. C’è stata una sospensione dei lavori che era un dato di fatto ma nulla di scritto e ufficiale. I lavori riprenderanno e devono assolutamente riprendere a piena marcia”. Ecco il parere di uno dei massimi esperti legali della legislazione italiana sul gaming, Stefano Sbordoni, sul blocco dei lavori per il lancio delle 200 concessioni di gioco online.
Concessioni che presto si tramuteranno in nuovissime poker room e casinò online aperti ai players, possono riprendere la loro marcia con Aams che si rimetterà al lavoro ripartendo dalle 17 licenze provvisorie già rilasciate e pronte quindi a breve a sbarcare sul mercato.
Ieri il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Stanleybet che, anche questa volta, non aveva perso occasione per criticare l’operato del Governo e quindi dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato incentrando la sua impugnativa sulle discriminazioni incluse nei bandi di gara europei ad alcuni competitors esteri, le presunte restrizioni del mercato e i principi soliti di libera circolazione di merci, beni, servizi e capitali.L’accoglimento ha significato un rinvio al 13 dicembre quando verrà discusso il ‘merito’ del ricorso. Discussione che il Tar del Lazio voleva far slittare ai primi
mesi del 2012 e, in questo caso, brava Stanleybet che ha richiesto a gran voce di discuterne il prima possibile.
Tuttavia, nonostante l’ennesimo rinvio a giudizio, anche se il termine non è esatto rende l’idea, i lavori per il lancio delle nuove concessioni sembra possano partire. Anche se il 27 ottobre l’avvocato generale della Corte di Giustizia europea depositerà le sue conclusioni in merito sulla vicenda simile, che vede contrapposti lo Stato italiano e Stanley riguardo il sistema concessorio nazionale.
In effetti tutto dipende dai Monopoli di Stato che, per prudenza, avevano scelto di non proseguire con i lavori rischiando di approvare documenti che poi sarebbero stati sconfessati da pronunce sfavorevoli ai decreti attuativi e ai regolamenti Aams.
La sensazione è che il vento stia cambiando soprattutto per Stanleybet. Dall’incontro al Tar del Lazio i funzionari Aams e i legali Stanleybet forse hanno capito che il decreto passerà senza problemi al vaglio del ‘merito’ dei giudici capitanati da Luigi Tosti. Così via ai lavori per il rilascio delle 17 concessioni provvisorie e porte aperte alle nuove che potranno quindi recuperare terreno rispetto agli operatori già partiti.
Insomma un’autosospensione che non trovava fondamento in nessun documento. E ora Aams può decidere di ripartire: “Il fatto che Stanleybet ha dichiarato di voler acquisire una licenza ‘punto it’ la dice lunga sulle speranze di poter continuare ad operare come in questi anni e della solidità delle leggi italiane”, conclude l’avvocato Sbordoni.
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Giovedì 29 Settembre 2011
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Anteprima :
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