Stelle NHL e Poker Pros Uniscono le Forze per Raccogliere $50,000 per il Cancro

27 Settembre 2011, Chad Holloway

NHL Faceoff

Sembra che i titoli siano stati dominati dalla notizie negative nelle ultime settimane. Dalla questione tra Mike DiVita e la Epic Poker al recente “schema di ponzi” di Full Tilt Poker, il poker ha perso credibilità agli occhi del pubblico. Tutto ciò è inopportuno, visto tutto il bene che il poker ha fatto, specialmente per i tornei di beneficenza. Fortunatamente, il valore del poker mi è stato ricordato questa settimana con l’annuncio della raccolta di $50,000 a favore della ricerca sul cancro con l’evento Playground Poker Club’s “NHL Faceoff.”

Dal 10 al 12 settembre 2011, le stelle del passato e del presente dell’hockey e del poker si sono unite in forza a Kahnawake nel Quebec, per un torneo di tre giorni pensato per raccogliere fondi a favore di Jodi Taiger Lazarus Fund for Hereditary Breast Cancer Research alla McGill University. Il Day 1a dell’evento ha visto la presenza di cinque squadre, capitanata ognuna da un leggendario giocatore della National Hockey League, inclusi Guy Lafleur, Guy Carbonneau, Mike Bossy, Bobby Dollas e Steve Shutt. Al secondo round del Day 1b sono entrati in azione Carey Price, Josh Gorges, Travis Moen e PK Subban insieme al leggendario Pete Mahovlich.

Ad unirsi alle stelle dell’hockey ci sono stati molti poker pros inclusi il canadese di origine e World Poker Tour Player of the Year nella Stagione IV, Gavin Smith, Antonio Esfandiari, che è emerso chip leader dopo il Day 1a, il 2006 World Series of Poker Player of the Year, Jeff Madsen, Trishelle Cannatella, Jennifer Leigh; e il vincitore di braccialetto WSOP, Pascal Lefrancois, solo per fare qualche nome.

Il format ha permesso alle stelle NHL di consultarsi con i loro co-capitani poker pro per un aiuto. Cosa molto utile per gente abituata al ghiaccio e non al tavolo. Secondo il comunicato stampa ufficiale: “In un particolare piatto, il poker player nato a Montreal Marc Karam è stato chiamato dal capitano del suo Team, Steve Shutt per analizzare una mano e Karam subito ha offerto il suo calcolato punto di vista. Shutt ha spinto all-in con pocket tens raddoppiando il suo stack.”

Con 293 iscritti, è stato creato un montepremi di $120,000, che ha generato una donazione di $50,000 al Jodi Taiger Lazarus Fund. Alla fine, è stato Jason Smith ad emergere vittorioso portando a casa $25,000 insieme all’ambita NLH Faceoff Cup e un braccialetto d’oro Playground Poker Club Champions. Inoltre, il “team” vincente capitanato dai canadesi Carey Price e Pascal Lefrancois, ha guadagnato l’opportunità di competere per un winner-take-all Freeroll da $5,000.

I giocatori di hockey che hanno partecipato all’evento sono molto famosi sul ghiaccio, e sono stati estremamente generosi a concedere il loro tempo per una causa così importante. Lo stesso si può dire per i poker pros che hanno viaggiato fino al Quebec. Mi piacerebbe che tutte le leghe sportive professionistiche permettessero ai loro atleti di supportare eventi di beneficenza attraverso il poker.

Ricordo quando a marzo ho scritto un articolo che riguardava la decisione della National Football League di vietare ad alcuni suoi giocatori di partecipare ad un evento di beneficenza a Las Vegas. Si trattava di un torneo legittimo, molto pubblicizzato che ha attratto gente del calibro di Phil Hellmuth, Steve Martin, Don Cheadle, Jordin Sparks e Kevin Sorbo, senza menzionare le decine di altri poker pros. Non permettendo ai loro atleti di giocare, la NFL ha reso un disservizio alla beneficenza non solo riducendo il montepremi e le donazioni, gli iscritti sono stati di meno dopo tutto, ma anche perché ha suggerito che ci fosse qualcosa di negativo associato all’evento.

Sei mesi dopo mi ritrovo a scrivere questo articolo per applaudire una lega sportiva professionistica che ha reso onore e accettato la legittimità del potere del poker. Questo particolare evento di beneficenza è stato creato per utilizzare la popolarità dell’hockey in Canada, ed è stato bello vedere il supporto ricevuto dallo sport. Non solo è stato un evento divertente, ma sono stati raccolti $50,000 per una grande causa. Il poker tira fuori il peggio di alcuni, ma mi piace pensare che tira fuori il meglio di molti.

Seguici su Twitter e consulta la nostra pagina Facebook per scoprire tutto il mondo PokerNews.

View the original article here

Poker live: nasce la Duplicate Poker Nations Cup – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

duplicate_poker_nations_logo.jpgUn torneo di poker basato esclusivamente sull’abilità piuttosto che sulla fortuna è una cosa possibile? È ciò che la Federazione Internazionale di Poker spera con la Duplicate Poker Nations Cup che si svolgerà a Londra dal 17 novembre.  

Questo particolare torneo sarà fondato sul concetto di abilità nel giocare le proprie carte a seconda del tavolo in cui ci si trova. Sarà un torneo a squadre e ad ogni membro di un team verranno date le stesse carte dalla stessa posizione al tavolo. Quindi il giocatore al posto 1 del tavolo 1 avrà le stesse carte del giocatore al posto 1 di tutti gli altri tavoli.

Il London Eye
Il London Eye

Un totale di 72 giocatori provenienti da 12 paesi tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Irlanda e Brasile si sfideranno nella Duplicate Poker Nations Cup. Ogni tavolo sarà allocato in una stanza singola dell’EDF Energy London Eye, in modo tale che nessuna informazione potrà essere scambiata tra giocatori di tavoli differenti. 

“Alcuni dei migliori giocatori del mondo saranno a Londra a giocare per l’orgoglio e l’onore di rappresentare i loro paesi in forte concorrenza con il sale aggiunto della rivalità internazionale” – ha dichiarato Anthony Holden, Presidente della International Poker Federation e autore  del torneo. “Il poker è giocato da milioni in tutto il mondo e Duplicate Poker è il gioco nella sua forma più pura. I giocatori competono uno contro l’altro sulla base della propria abilità, senza alcuna fluttuazione del caso. Credo sia il modo migliore per evidenziare il poker come un gioco di abilità strategica e come una sport di mente.”

Anthony Holden
Anthony Holden

Il torneo sarà svolto nell’ambito del London Mind Sports Festival, manifestazione che ospiterà un altro torneo di poker, il 19 novembre, torneo ad inviti dal montepremi di $500.000 e che assegnerà al primo, dei 130 previsti partecipanti, un premio da $250.000.

Per quanto fossero a Londra nel mese di Novembre gli consigliamo quindi di seguire questi due tornei dal format decisamente particolare, soprattutto per quanto riguarda la Duplicate Poker Nations Cup.

Vieni sul Forum di PokerItaliaWeb per commentare questa notizia e discuterne con oltre 12.000 utenti registrati.

 banner 

Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino

CondividiTwitter


View the original article here

Poker d'assi: Armani, Cavalli, Dsquared2 e Ferré – Style.it



<p>Poker d’assi: Armani, Cavalli, Dsquared2 e Ferré</p>
<p>” src=”https://www.thedoct.com/wp-content/uploads/2011/09/wpid-armani600x398.jpg”><P>Avete presente il look di <STRONG>Kate Moss</STRONG> quando fa la sua magica comparsa ai Festival rock, stile Glastonbury? Stivalacci di gomma al ginocchio, microshorts sbrindellati, T-shirt alla bell’e meglio, maglia annodata in vita: eccola, è questa la donna immaginata da <STRONG>Dean e Dan Caten</STRONG> per la prossima Primavera di <STRONG>Dsquared2</STRONG>.<BR>E’ una groupie dall’animo indie, nata negli anni del grunge ma nostalgica dell’estetica hippie del mito di Woodstock. E’ sporca di fango, ha una bottiglia di birra in mano e il trucco sfatto, e se ne compiace. Gli stilisti la chiamano <STRONG>shabby couture</STRONG>, moda un po’ trasandata, ma a ben guardare, nell’allegra accozzaglia di pezzi, spiccano capi impeccabili come la giacca tuxedo nera di grande fascino. Tra le stampe si segnalano quelle che riprendono la bandiera americana: non è mica poco, come omaggio, da parte di due designer canadesi. Infine, due must: lo stivale giallo, in gomma, con tacco (ok, piove, ok non mi devo bagnare ma.. ok, un po’ di tacco!) e la nuova it-bag, la tracolla <STRONG>Manitoba</STRONG>. Ospite fotografatissimo, <STRONG>Filippo Magnini</STRONG>.</P><P><STRONG>Federica Pellegrini</STRONG>, invece, si concede a re Giorgio, al quale è fedelissima. E’ un messaggio di grazia quello che vuole lanciare <STRONG>Giorgio Armani</STRONG>. Alle tre Grazie, infatti, alludono le modelle che escono sul finale, in posa plastica e classicheggiante.<BR>Come lo stile della maison impone, in passerella una collezione sussurrata e garbata: a cominciare dai colori, indefinibili e delicatissimi, per arrivare ai tessuti, morbidi e scivolati, fino ai volumi, capaci anche di rigidità architettoniche che però sono un inno alla leggerezza. C’è sempre quell’idea di Oriente, nella moda di Armani. Che la Cina sarebbe diventata un colosso, per la verità, lo aveva capito già qualche lustro fa.<BR>Tra le trovate sartoriali di stagione, in <STRONG>pantalone capri con spacco sul davanti</STRONG> da mettere sotto a giacca e abito (funziona? sulle modelle con gambe da fenicottero sì, sulle comuni mortali è da verificare sul campo) e la gonna del tailleur leggerissimamente asimmetrica. Niente di rivoluzionario, insomma. Ma nessuno lo pretendeva e va benissimo così.</P><P>Anche <STRONG>Roberto Cavalli</STRONG> cede alla tentazione, tanto diffusa, di omaggiare gli anni Venti. Ma lo fa, naturalmente, a modo suo. E’ solo un punto di partenza, dal quale la sua collezione spicca il salto per raccontare il mondo multiforme della griffe.<BR>Lo stilista toscano sta inanellando una dopo l’altra una serie di collezioni super riuscite, e la buona stella bacia anche la sua Primavera 2012.<BR>Abiti a pieghe e ricami in nero, gonne plissé, tanto oro e decori barocchi, broccati e austeri pantaloni neri, fiori multicolor e cinturoni anche su vestiti da sera, sofisticatissimi. La donna di Cavalli è cambiata, rispetto a quella sfacciata e pantera che aveva decretato il successo della maison negli anni Novanta. Certo, non è una donna che ami stare nell’ombra o mortificarsi. Ma altrettanto ceramente è una donna che può dire la sua in tema di sofisticatezza non banale.</P><P>Aria nuova, infine (letteralmente, perché le sfilate dei “grandi” terminano oggi, lasciando spazio domani ai nuovi talenti del made in Italy) da <STRONG>Gianfranco Ferré</STRONG>: nuova proprietà, nuova coppia di designer. A ricevere gli applausi al termine della sfilata sono <STRONG>Stefano Citron</STRONG> e <STRONG>Federico Piaggi</STRONG>. La loro interpretatzione dello stile Ferré è all’insegna della pulizia e della geometria. Forme pure, tessuti nobili, volumi grafici, colori neutri spezzati dal viola e dal fucsia. Ma è una donna sexy, anche: spacchi e tagli improvvisi scoprono il corpo, reso ancora più seducente dal contatto con fredde e alte cinture rigide in metallo gold. L’inizio della nuova era Ferré è incoraggiante. Ma non perdiamo occasione per ricordare, una volta di più, il talento infinito di un maestro che, forse, di eredi non ne ha.</P><IMG alt=StyleFEED NIVEA

Odi i tuoi Capelli? O li ami alla follia? Raccontaci i tuoi capelli! E vinci Glamour.

MOTTURA

Vieni a scoprire il mondo Mottura

ORCIANI

Scopri la nuova collezione Orciani – Autunno inverno 2011/12

CINTI

Spedizione gratuita sulla Nuova Collezione Cinti Fall Winter 2011-12

S.O.S. ORZA STUDIO

Vuoi diventare ambasciatrice e modella di S.O.S. Jeans? Partecipa al concorso e vinci la collezione!

TRAVELLER

Fortezze medioevali, sole a picco e campi di grano Scopri il nome di questo castello e vinci una crociera Gioca al concorso di settembre, CLICCA QUI

Fun and grunge: funge! Così l’hair stylist definisce il look e il mood della sfilata ispirato alle rock girl dei summer festival, Glastonsbury in primis

 

Quarto giorno di sfilate per la fashion week milanese: in passerella Bottega Veneta, Emporio Armani, Sportmax, Jil Sander, Just Cavalli, Emilio Pucci e Moschino Chaep Chic

 

Wool’s Luxuriuos Touch: Australian Wool Innovation, con Giorgio Armani e L’Uomo Vogue celebrano insieme la lana merino

 

Vota oltre 800 look da red carpet

 

Sabina Began, ha ammesso che il suo tatuaggio era in onore di Silvio Berlusconi

 

View the original article here

La difesa di Full Tilt Poker: “nessuno schema Ponzi”

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 22 Settembre 2011.

preet-bhararaL’avvocato di Chris Ferguson, Ian Imrich, in un comunicato ha spiegato che Full Tilt Poker non operava seguendo il famoso “schema Ponzi”, come sostiene il procuratore capo di Manhattan Preet Bharara. La room accusa apertamente il Governo degli Stati Uniti.

Schema Ponzi
Negli Stati Uniti, purtroppo il termine è tornato di moda tra i risparmiatori e nelle aule dei tribunali, dopo lo scandalo che ha coinvolto il finanziere Bernard Maddoff, per un crack da 50 miliardi di dollari. La tecnica truffaldina prende il nome dall’immigrato italiano negli USA, Charles Ponzi che riuscì a truffare 40mila persone.  Lo schema permette ai primi investitori che iniziano la catena di ottenere ritorni economici a breve termine dalle nuove vittime. Il problema è che il sistema richiede sempre nuovi soci che devono versare quote. Alla base non vi è nessuna attività produttiva.
La dichiarazione forte di Preet  Bharara è apparsa forzata per il contesto, fin dal primo momento: il vero problema – sotto il profilo legale ed etico in tutta questa vicenda – è l’utilizzo dei fondi dei giocatori per la gestione aziendale. Pratica vietata, ad esempio, in Italia ed in altri paesi.

charles-ponziFull Tilt accusa il Governo
Tra Full Tilt Poker e i procuratori federali è oramai uno scontro a 360 gradi. La room accusa il Governo USA di aver confiscato i fondi dei giocatori in tutti questi anni. I legali di Ferguson (presidente del consiglio di amministrazione e maggior azionista di Tiltware con una quota del 19%) hanno rispedito al mittente le gravi accuse: “le poker rooms mondiali non operano in questo modo”. Imrich ha ricordato la definizione data dalla  Commissione “Securities & Exchange” dello Ponzi, ovvero di una truffa nella quale i vecchi investitori guadagnano grazie all’ingresso di nuovi che pagano una quota d’entrata.

Politica rischiosa
In Full Tilt Poker le cose non avvenivano in questo modo. Ma a cosa si riferivano  i procuratori? Preet  Bharara ha usato (impropriamente) questo termine per spiegare che le richieste di cash out dei giocatori venivano soddisfatte con il versamento contestuale di altri players. I flussi di cassa e il turnover di Full Tilt Poker erano così importanti che i manager in tutti questi anni sono riusciti a gestire le richieste di rimborso dei giocatori. Una politica comunque molto rischiosa alle spalle dei giocatori.
Eppure, secondo i procuratori federali, il 31 marzo, a fronte di un debito verso i clienti di 390 milioni, solo 60 erano in cassa. Per i magistrati “Full Tilt Poker operava nella speranza che solo pochi giocatori effettuavano cash out nello stesso momento”. Il 15 aprile però tutti i players statunitensi hanno fatto espressa domanda per riavere i propri fondi ed i nodi sono venuti al pettine.

chris-fergusonRagioni del dissesto
Inoltre, per la Procura di Manhattan sono emersi “fondi fantasma” per 130 milioni: come abbiamo spiegato in questi giorni, tra il 2010 e il 2011, il sito accreditava  soldi ai giocatori ma non vi era nessun prelievo contestuale dai conti bancari degli stessi. Le norme UIGEA avevano creato un grave malfunzionamento e la room non riusciva più a controllare la rete dei pagamenti elettronici. Per la Procura tutto è iniziato ad agosto 2010 e i manager di Tilt hanno continuato ad accumulare perdite, pur di non rinunciare al mercato USA.

I legali di Full Tilt Poker, hanno spiegato che i motivi del dissesto finanziario sono stati determinati dalle seguenti ragioni:

–    42 milioni persi a seguito di una truffa subita da un gestore per i pagamenti in contanti
–    115 milioni di fondi dei giocatori congelati dal Governo USA in questi anni che la room ha dovuto coprire

Confiscati 150 milioni
Vi è poi un altro aspetto che è motivo di acceso dibattito sui forum di mezzo mondo: vi sono in ballo altri 150 milioni confiscati dal FBI durante il blitz del 15 aprile. Si tratta di fondi della room o dei giocatori? Un bel dilemma considerando la gestione finanziaria “allegra” della room. Non sarà facile ricostruire tutti i movimenti. La pubblica accusa sostiene che i dividendi siano stati distribuiti illecitamente agli azionisti, perché vi è stata una gestione dei fondi impropria. Al momento le indagini sono concentrate sui 4 soci amministratori ma non è escluso che presto l’inchiesta si allarghi, come ha riferito il portavoce del Distretto di Manhattan.

Cosa ne pensi? Esprimi la tua opinione sul nostro forum!

View the original article here

Global Poker Index: Seidel Ancora Primo, Buchanan nella Top Ten

26 Settembre 2011, Mickey Doft

Shawn Buchanan

Ogni settimana il Global Poker Index pubblica la classifica dei 300 migliori giocatori di torneo del mondo. C’è stato un piccolo cambiamento nella top ten con una nuova entrata mentre Erik Seidel rimane al primo posto con un minuscolo vantaggio su Jason Mercier. Per l’intera classifica dei 300, visita il sito ufficiale GPI .

PosizioneGiocatorePunteggio TotaleTrend Rispetto alla Settimana Scorsa

L’unico cambiamento nella top ten questa settimana è rappresentato da Shawn Buchanan che sale al numero 10, prendendo il posto di John Juanda. L’ultimo premio di Buchanan in un torneo è stato ad agosto, quindi perché ha fatto un salto di otto posti? A marzo, Buchanan ha ottenuto un piccolo piazzamento al WPT Bay 101 Shooting Star Championship. Questo risultato è passato dal Periodo 1 al Periodo 2 ed ha prodotto una leggera diminuzione del punteggio di Buchanan per il Periodo 1 perché è stato rimpiazzato da un altro risultato. Tuttavia, questo mini-cash al WPT Bay 101 Shooting Star Championship ora completa i risultati del Periodo 2 calcolati dal GPI, risultando appunto nella presenza di Buchanan nella top ten.

Simile storia per Juanda, ma risultato opposto. Anche il suo 25° posto al WPT Bay 101 Shooting Star Championship è passato al Periodo 2, completando i risultati calcolati per il Periodo 2. Tuttavia, a differenza di Buchanan, Juanda non ha un quarto piazzamento nel Periodo 1 da rimpiazzare con il precedente, risultando nella perdita di tre posti al numero 13 del GPI.

Sei giocatori sono entrati nella classifica di questa settimana, inclusi dei nomi familiari dalle settimane passate.

Nuove Aggiunte

GiocatorePunteggio Totale GPIPosizione GPI

Chi è uscito dalla top 300 del GIP questa settimana? Qualche grande nome, ecco chi. Non sono più in classifica Jeff Madsen, Kathy Liebert, Ted Forrest, Michael Tureniec, Phillippe Ktorza e Kent Lundmark.

Il salto maggiore della settimana appartiene al francese Antony Lellouche. Anche Davidi Kitai ha avuto un grosso guadagno di posizioni grazie al primo e secondo posto del duo al WPT Rendez-Vous à Paris in un side event pot-limit Omaha. Entrambi hanno guadagnato oltre $100,000 per le loro rispettive prestazioni. A salire nella classifica GPI di questa settimana c’è anche Alexander Kravchenko, che è entrato nella top 50. Così come per Buchanan, Kravchenko ha un risultato che è passato dal Periodo 1 al Periodo 2, completando così i risultati calcolati per il Periodo 2, mentre un recente piazzamento ha fatto la differenza nel Periodo 1.

PosizioneGiocatorePunteggio TotaleTrend Rispetto alla Settimana Scorsa

La caduta maggiore della settimana è stata quella di Joe Serock. Il secondo posto all’evento £5,000 Pot-Limit Omaha delle WSOPE 2010 è passato dal Periodo 2 al Periodo 3, lasciando il Periodo 2 di Serock composto da tre risultati minori. Jeff Papola ha vissuto una calo simile. Anche il suo settimo posto al 2010 WPT Borgata Poker Open Championship Event è passato dal Periodo 2 al Periodo 3.

PosizioneGiocatorePunteggio TotaleTrend Rispetto alla Settimana Scorsa

Si sono appena conclusi due eventi del World Poker Tour. Il 2011 WPT Malta e il 2011 WPT Borgata Poker Open Championship hanno infatti incoronato dei nuovi campioni. Questi risultati porteranno a nuovi ingressi nel GPI della prossima settimana?

Dall’altro lato, ci saranno altri che usciranno. Dmitry Gromov, attualmente al numero 72 del GPI, scenderà un poco perché la sua vittoria al 2011 WPT Vienna Main Event di marzo passerà dal Periodo 1 al Periodo 2. Anche McLean Karr perderà posizioni perché i suoi risultati GPI passeranno ad altri Periodi. Il suo 16° posto al £10,000 No-Limit Hold’em High-Roller Heads-Up delle WSOPE 2010 cadrà dal Periodo 2 al Periodo 3. Inoltre anche la vittoria di Karry del 2011 WPT Vienna High-Roller passerà dal Periodo 1 al Periodo 2.

Per sapere tutti i cambiamenti dei GPI seguici su Twitter e consulta la nostra pagina Facebook per scoprire tutto il mondo PokerNews.

View the original article here