Antonius: “potrei diventare il più grande perdente del poker”

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 18 Ottobre 2011.

patrik-antoniusUn timido sole illumina il lungomare di Cannes ma Patrik Antonius non riesce a sorridere. Il finlandese, a pochi chilometri dalla sua favolosa residenza di Montecarlo, ha trovato il tempo per parlare a cuore aperto della sua situazione personale (non semplice) e dell’action folle di Macao. Neanche il Main Event delle WSOPE (che lo vede tra i protagonisti nei primi giorni del torneo) riesce a sollevargli il morale.

Macao
La capitale asiatica è diventata un punto di riferimento per i giochi di cash game high stakes, soprattutto da quando i regulars di Full Tilt Poker non possono più grindare online per i noti problemi della room: “si gioca ai massimi livelli a Macao. A volte può essere frustrante perché non è sempre facile trovare action ma quando si parte non si scherza, il livello generale del gioco è sorprendente. Sono rimasto davvero impressionato, all’inizio ho sottovalutato quasi tutti ma ti assicuro che in ogni sessione c’è stata l’occasione per esclamare: wow!”.
In Asia si picchia duro ai tavoli: “è pericoloso perché a tutti noi piace bluffare e fare chiamate importanti. Ma è un gioco molto divertente e le sessioni durano più di 16 ore”.


Sponsor
Antonius mostra la sua proverbiale freddezza finnica quando si tratta di commentare lo scandalo che ha travolto Full Tilt Poker: “in questo momento non sto giocando online; sto solo aspettando lo sviluppo della vicenda. Naturalmente non avevo nulla a che fare con la gestione del sito, ho solo avuto rapporti di marketing con la room. Avevo un contratto di sponsorizzazione. Le notizie le ho apprese dai media, nessuno si è mai degnato di informarmi, io sono sempre l’ultimo a sapere. Ho fatto chiamare Howard (Lederer, ndr) ad inizio estate, avrei dovuto incontrarlo ma ero troppo occupato e non so neanche se lui era a Las Vegas”.

Milioni persi?
Per anni il suo nome è stato sinonimo di vittorie e impressionanti ricchezze accumulate ai tavoli da poker, ma ora la sua situazione economica non è delle migliori: “è molto difficile e se Full Tilt Poker dovesse fallire, sarò uno dei più grandi perdenti della storia. Ho un sacco di soldi bloccati sul sito e rischio di perdere anche un paio d’anni di stipendio. Tutti nel settore dovrebbero preoccuparsi di quello che sta succedendo. La reputazione del poker rischia di essere compromessa e mi dispiace molto “.

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Cash game high stakes: “Fake Love888” è Patrik Antonius?

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 29 Settembre 2011.

Patrik Antonius: sarà davvero lui 'Fake Love888?'L’azione di cash game high stakes ormai confluita integralmente su PokerStars fa sì che sulla poker room siano comparsi dal nulla o quasi giocatori sconosciuti che battagliano abitualmente ai più alti livelli: uno di questi è “Fake Love888”, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe addirittura Patrik Antonius.

Si tratta di un account nato alla fine del 2010, ma che dopo alcune brevi sessioni di Fixed Limit Hold’em ai limiti $1000/$2000 non aveva più mostrato segni di attività, almeno fino a qualche giorno fa, quando è comparso stabilmente ai tavoli di Pot Limit Omaha $100/$200 ed anche di No Limit Hold’em.

La sua residenza – stando a quanto deducibile a partire dallo screen name – è Monaco, e così in molti hanno subito pensato a Gus Hansen o appunto Patrik Antonius, che a giudicare dal dibattito emerso dai forum finlandesi resta al momento il nome più accreditato, sia per ragioni “stilistiche” che per quelle mani giocate al Fixed Limit Hold’em, una specialità certamente di nicchia ed a maggior ragione a quei limiti.

La realtà è che in questi casi si resta sempre sospesi nel campo delle supposizioni, non potendo fino a prova contraria stabilire con certezza alcuna identità.

Tuttavia non sono in molti a poter comparire dal nulla e fare quanto “Fake Love888” ha messo in atto, e appare plausibile pensare che i nomi forti della scuderia di Full Tilt Poker non possano restare lontani dai tavoli nose bleed a tempo indeterminato.

Al momento i suoi risultati sono marginalmente negativi: se davvero si tratta di Patrik Antonius, perché vi sia una brusca inversione di tendenza è probabilmente solo una questione di tempo.

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Tom Dwan e Patrik Antonius guadagnano 6.000$ l’ora

tom-dwanTom Dwan e Patrik Antonius, dopo il distacco online di Full Tilt Poker, sono diventati due illustri disoccupati. Ma i due campionissimi degli High Stakes online non sono rimasti con le mani in mano ed hanno trovato nel giro di pochi mesi una nuova occupazione, magari meno stressante, ma pur sempre remunerativa: il coaching.

Insegnare poker ai ricchi è diventata quasi una scelta obbligata, considerando che anche fuori dal tavolo da gioco, gli affari (vedi Full Tilt) non vanno a gonfie vele. Ed inoltre sono impossibilitati nel fare quello che gli riesce meglio: giocare.

Durrrr non può più grindare online dal 15 aprile (essendo residente negli States, a Las Vegas) ed inoltre si è trovato bloccato sul suo account, quasi un milione di dollari, non briciole.  Anche di Antonius si sono perse le tracce dopo il black-friday: il finlandese non è stato risparmiato dallo tsunami finanziario, insieme a “durrrr” e a tutti gli azionisti della red room.

Entrambi non stanno vivendo un periodo idilliaco ma grazie al coaching riescono almeno a mantenere i vizi della loro vita agiata e costosa. Un’ora con i due campionissimi costa minimo 6.000$. A dire il vero Tom Dwan arriva a toccare i 6.500$. Un lusso che si possono permettere in pochi.

patrik-antoniusLo ha svelato Brandon Adams, top player e stimato professore di economia ad Harward, nonché fondatore e amministratore delegato di una società di consulenza che ha avuto la brillante idea di ingaggiare i due campioni di Full Tilt Poker.

La sua azienda però non si avvale solo dei massimi esperti in materia ma offre consulenze di business a 360 gradi. “Per 400 dollari l’ora – rivela Adams – avrete a disposizione Jeff Mirror, docente di economia ad Harward oppure, a vostra scelta, uno dei massimi guru del marketing mondiale”.

La cosa curiosa è che l’80%  dei giocatori di poker hanno richiesto consulenze per apprendere concetti basilari di economia e non di strategia di gioco. Brandon Adams ha insegnato su Skype le regole fondamentali del business management a molti professionisti, Dwan compreso. Ed il ragazzo ha imparato al volo la lezione.

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Aussie Millions 2011. Deciso il Tavolo Finale: Dorfman in Testa, Antonius e Moorman Inseguono

Il penultimo giorno di gara qui all’Aussie Millions 2011 Main Event si è appena concluso. Quando la quarta giornata di gara è iniziata alle 12:30 P.M. Ora locale, 18 giocatori erano ancora in gara e in testa al gruppetto si trovava Chris Moorman.

Con Moorman giocavano per un posto al tavolo finale numerosi professionisti di primo piano quali il Full Tilt Poker Red Pro Mark Vos e il terzo classificato dello scorso anno Sorel Mizzi. Appena partiti, Vos si è fatto coinvolgere in numerosi piatti che hanno fatto fare un giro sulle montagne russe al suo stack. Alla fine è stato lui il primo giocatore ad essere eliminato e lo ha seguito poco dopo Tobias Reinkemeier.

Randy Lew di PokerNews Strategy ha lottato quanto più a lungo possibile ma non è riuscito a fare molto con il suo short stack. Ha concluso al decimo posto guadagnandosi comunque un premio a sei cifre. Al nono posto lo ha seguito il terzo classificato dello scorso anno: Mizzi. Il campione ha prima perso alcuni piatti poi ha patito un incredibile colpo che lo ha eliminato.

Michael Ryan ha dato il via all’azione con un rilancio a 35,000 dal cutoff. Mizzi si è limitato al call dal bottone, gli altri hanno foldato fino a James Keys che dal big blind ha chiamato per un flop a tre. Le prime tre carte comuni sono state

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