Tom Dwan e Patrik Antonius guadagnano 6.000$ l’ora

tom-dwanTom Dwan e Patrik Antonius, dopo il distacco online di Full Tilt Poker, sono diventati due illustri disoccupati. Ma i due campionissimi degli High Stakes online non sono rimasti con le mani in mano ed hanno trovato nel giro di pochi mesi una nuova occupazione, magari meno stressante, ma pur sempre remunerativa: il coaching.

Insegnare poker ai ricchi è diventata quasi una scelta obbligata, considerando che anche fuori dal tavolo da gioco, gli affari (vedi Full Tilt) non vanno a gonfie vele. Ed inoltre sono impossibilitati nel fare quello che gli riesce meglio: giocare.

Durrrr non può più grindare online dal 15 aprile (essendo residente negli States, a Las Vegas) ed inoltre si è trovato bloccato sul suo account, quasi un milione di dollari, non briciole.  Anche di Antonius si sono perse le tracce dopo il black-friday: il finlandese non è stato risparmiato dallo tsunami finanziario, insieme a “durrrr” e a tutti gli azionisti della red room.

Entrambi non stanno vivendo un periodo idilliaco ma grazie al coaching riescono almeno a mantenere i vizi della loro vita agiata e costosa. Un’ora con i due campionissimi costa minimo 6.000$. A dire il vero Tom Dwan arriva a toccare i 6.500$. Un lusso che si possono permettere in pochi.

patrik-antoniusLo ha svelato Brandon Adams, top player e stimato professore di economia ad Harward, nonché fondatore e amministratore delegato di una società di consulenza che ha avuto la brillante idea di ingaggiare i due campioni di Full Tilt Poker.

La sua azienda però non si avvale solo dei massimi esperti in materia ma offre consulenze di business a 360 gradi. “Per 400 dollari l’ora – rivela Adams – avrete a disposizione Jeff Mirror, docente di economia ad Harward oppure, a vostra scelta, uno dei massimi guru del marketing mondiale”.

La cosa curiosa è che l’80%  dei giocatori di poker hanno richiesto consulenze per apprendere concetti basilari di economia e non di strategia di gioco. Brandon Adams ha insegnato su Skype le regole fondamentali del business management a molti professionisti, Dwan compreso. Ed il ragazzo ha imparato al volo la lezione.

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David Benyamine: quanto guadagnano i red pro

david-benyamineNel mondo del poker si dibatte sempre sugli ingaggi dei players sponsorizzati: somme tenute celate per precise strategie marketing e logiche concorrenziali, nonché per ragioni fiscali. Nell’inchiesta pubblicata dal sito Subject Poker sui presunti prestiti ricevuti da Phil Ivey e David Benyamine da parte di Full Tilt Poker, vengono rese note informazioni estremamente interessanti sul salario percepito dal player francese come red pro.

L’indagine verte proprio sui movimenti finanziari degli account dei due giocatori. Prima del black-Friday, Full Tilt Poker aveva a carico 14 membri del Team ufficiale più 159 red pro, tra cui Benyamine. E le informazioni sono interessanti per capire quanto percepiva mediamente un player partner della seconda sala da poker mondiale. Si parla di ingaggi molto alti, soprattutto per gli stranieri che difficilmente scendevano sotto i 300.000$ annui compresi bonus ed altri incentivi. Discorso diverso, ci hanno assicurato, per i players italiani ai quali era impedito (per legge) promuovere il brand nei tornei organizzati nella penisola.

Se si hanno dubbi sui ricchi ingaggi elargiti da Tilt, basta consultare le cifre percepite negli ultimi anni dal giocatore parigino: dal 2008 al 2010, veniva versato sul suo account uno stipendio mensile di 15.000$, più 12.000$ in media di rake-back, 4.000$ di bonus  dovuti alla promozione del brand ed altri 10.000$ per altre voci, per un totale di 492.000$ all’anno, senza contare i buy-in pagati nei tornei live che non transitavano sul conto gioco.

Nei primi mesi del 2011, il contratto era stato rinnovato con parametri più favorevoli: solo l’ingaggio era aumentato del 178%, arrivando a 41.000$ mensili più tutti gli incentivi previsti che però non sono stati ancora elargiti a causa del venerdì nero che ha colpito il poker statunitense.

Un altro dato interessante: David Benyamine, essendo residente a Las Vegas, aveva un account registrato negli Stati Uniti e dopo il 15 aprile la red room è stata impossibilitata a rimborsare tutti i giocatori degli States ma secondo Subject Poker, il francese il 2 maggio era riuscito ad ottenere un “rimborso spese” per 5.500$. Con il distacco di Full Tilt non è stato più possibile monitorare il suo account e non vi sono più informazioni al riguardo.

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