WPT Malta Day 2: Domina la Pescaglini – PokerNews.com

24 Settembre 2011, Donnie Peters

Cecilia Pescaglini

Il Day 2 del 2011 World Poker Tour Malta si è giocato venerdì quando 154 giocatori sono tornati per dare vita alla gara. A fine giornata, solo 30 di loro avevano ancora speranze di vincere il titolo ma era Cecilia Pescaglini la giocatrice in pole position per la corsa alla finale visto che poteva vantare uno stack da 976,000 chips. Il suo più immediato inseguitore è Marvin Rettenmaier che occupa il secondo posto con 415,000.

Premi saranno assegnati ai migliori 27 giocatori il che significa che al bolla dei premi deve ancora scoppiare. Questo succederà inevitabilmente all’inizio del Day 3 di oggi, ma anche il Day 2 ha una sua storia da raccontare.

Dragan Galic, David Vamplew, Dominik Nitsche, David Peters, Steve O’Dwyer, William Thorson, Tobias Reinkemeier e il chip leader del Day 1b Tommy Vedes sono stati tutti eliminati nel corso della giornata. Stessa sorte è toccata anche a Phil Hellmuth che è uscito nel corso del livello 14.

Hellmuth ha perso tutte le proprie chips in due piatti materializzatisi in rapida successione. Nella prima mano, Salvatore Bianco ha rilanciato a 5,000 con i bui a 1,200-2,400 e 400 di ante ed Hellmuth ha giocato un 3-bet a 17,000 dallo small blind. Bianco ha chiamato ed il flop ha dato {A-}{7-}{3-}. Hellmuth ha puntato e Bianco ha chiamato per vedere l’{8-Clubs} scendere al turn. Hellmuth ha puntato ancora una volta e Bianco ha ripetuto il call. Il river ha completato il board con il {K-Clubs} e Hellmuth ha puntato 65,000 su un piatto che valeva circa 70,000. Bianco ha chiamato con il {9-}{7-} che gli dava la coppia di sette. Hellmuth ha fatto muck lasciando che Bianco tirasse a sé le chips.

Poco dopo, Hellmuth, che aveva iniziato la mano con circa 20,000, ha rilanciato a 7,200 dal cutoff. Andras Fekete ha rilanciato a 12,000 dal bottone e dopo il fold dei due bui ha scoperto il proprio {K-Hearts}{J-Spades}. “Wow amico, guarda che ho ancora qualche chips,” ha detto Hellmuth.

“Mi spiace, capirò se folderai,” ha risposto Fekete.

“Beh, io non ho detto che foldo,” ha ribattuto Hellmuth.

Hellmuth si è quindi limitato a chiamare il rilancio restando con 8,000. Il flop ha dato {A-Spades}{10-Hearts}{6-Spades} ed Hellmuth ha fatto check. Fekete è andato all in ed Hellmuth ha rapidamente chiamato. Aveva {A-Diamonds}{9-Clubs} contro il già noto {K-Hearts}{J-Spades} dell’avversario. Il turn ha dato {9-Spades} e il river {10-Spades}. Fekete aveva realizzato un colore a picche con il quale poteva eliminare Hellmuth in modo rocambolesco.

Alcuni altri giocatori noti sono stati eliminati: Sofia Lovgren, Julian Herold, John Eames e Nicolò Calia.

Tra coloro che si sono invece qualificati per il Day 3, ci sono Giovanni Rizzo (che è il giocatore più short con 59,500 chips), Tristan Clemencon, Tony G e Isaac Haxton – tutti con stacks sotto la media. Ben messo è invece il November Niner Matt Giannetti con 370,000 chips. Il suo è il quarto più grande stack ad inizio Day 3.

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*Foto cortesemente concessa da World Poker Tour

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Il Nuovo Assopoker è in arrivo!

Caro/cara Assopokerista, stiamo ultimando i lavori per il nuovo Assopoker, che a breve potrai vedere e valutare con i tuoi occhi. Per completare il trasferimento, il sito dovrà rimanere alcune ore senza aggiornamenti e quindi senza nuove news.

Si è trattato di un lavoro lungo e paziente, mirato a migliorare il nostro portale sotto tutti gli aspetti che possano renderlo maggiormente gradito e più facilmente fruibile ai suoi utilizzatori, cioè tutti voi.

Questo è solo un piccolo esercizio di pazienza che chiediamo ai nostri affezionati utenti, certi che ognuno di voi comprenderà – una volta che il nuovo Assopoker sarà online a tutti gli effetti – quanto ne sia valsa la pena!

Grazie a tutti voi
Assopoker Team

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PGP Omaha: Stefano Francescon, esordio vincente!

Stefano 'MrMojoRising' FrancesconRaramente si è assistito a una sponsorizzazione partita in maniera più felice: Stefano Francescon, da appena un paio di giorni new entry nel team pro di Snai, ha portato a casa il Side Event Pot Limit Omaha del Poker Grand Prix by GDPoker di Saint Vincent.

Il comasco, noto online come MrMojoRising, ha regolato nell’heads up finale Vito Lo Nigro, mentre terzo è terminato il grande Max Pescatori, al quale vanno poco più di 3mila euro, mentre Lo Nigro ne riceve 5.150 e Francescon prende la fetta più grande con 8.720€.

Erano in 46 a presentarsi nella poker room del Casinò de la Valée di Saint Vincent per il tradizionale torneo inaugurale della kermesse. Non sono mancati i protagonisti attesi, a partire dallo stesso Pescatori, Salvatore Bonavena, Ricky Lacchinelli, Simone Rossi, Giannino Salvatore e Alessandro “Wodimello” De Michele, al quale tocca l’amaro calice della bolla.

Max PescatoriIl payout diceva infatti “6 posti a premio”, e il forte brindisino-bergamasco vestiva suo malgrado i panni dell’ “agnello sacrificale”. Poco prima era stato proprio Stefano Francescon a salvarsi, trovando al turn l’asso che lo faceva raddoppiare contro Negroni, ritardando lo scoppio della bolla. Quindi, giunti a 6 left con Lo Nigro chipleader, Francescon si scatena e praticamente non perde più uno showdown eliminando quasi tutti gli avversari.

L’ultimo è lo stesso Lo Nigro, che sceglie il momento peggiore per cercare il semibluff: su flop qa c5 f3 rainbow Vito fa check-potraise e Stefano non potrebbe essere più felice di chiamare girando pa fa c9 c2, in largo vantaggio sui q6 c4 qj f0 dell’avversario che si arrende dopo turn q4 e river ck.

Per Stefano Francescon un esordio coi fiocchi con la casacca del nuovo sponsor, e un payout da ricordare:

Stefano Francescon 8.710,00€ Vito Lonigro        5.150,00€Max Pescatori        3.100,00€Paolo Negroni        2.450,00€Domenico Tinnirello        1.800,00€Pietro Angelo Calà        1.100,00€

Oggi si fa sul serio, con il day 1 del Master Event al Poker Grand Prix by GDPoker. Segui insieme a noi il Blog Live commentandolo sul nostro forum!

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Pgp, numeri di Amatruda Pescatori è già fuori – La Gazzetta dello Sport

Daniele Amatruda, prima che un forte giocatore, ? un ragazzo simpatico e sempre allegro, anche quando le cose vanno malissimo al tavolo verde. Forse per questo a volte il destino lo premia con qualcosa d’inaspettato. Ieri, a un Poker Grand Prix sempre pi? ricco di qualit? e di numeri (oltre 220 persone al day1) Amatruda ha messo in pratica il detto “a chip and a chair”. Aveva un sacco di fiches: con un all in un po’ avventato ? sprofondato alla miseria di 6 mila chip quando la media era di 50 mila. Beh, ci ha messo poco pi? di un minuto a tornare di buon umore e col sorriso ? andato all in tre volte di seguito. Mai chiamato, eppure si poteva eliminarlo con poco. Lui invece ha accumulato chip “rubando” i bui e ne ha approfittato e giocando un gran poker ? diventato addirittura chip leader in mezzora. Un rush da non credere. Aiutato dalla fortuna, ovvio. Come all’ultima mano quando lui e Sergio Castelluccio, altro super giocatore (lo chiamano genio, pensa te) hanno messo tutti gli importanti stack nel piatto prima del flop. Copia di 10 Amatruda, Asso-kappa Castelluccio. Classico coin flip, hanno tenuto gli assi.

sfida super — Ora Amatruda ? secondo in chip con 170.500, a pochi passi dal chip leader, l’industriale Andrea Ruscalla (172) e alimenter? la sfida tra big della terza tappa del torneo di GdPoker. C’? Mister Euroepan poker tour, Salvatore Bonavena, messo molto bene: 5? con 117k. Al sesto posto c’? Irene Baroni, la migliore del Gd team con 115k. E’ in gran forma, nella scorsa tappa del Pgp a Nova Gorica aveva conquistato il tavolo finale. Poi c’? il forte Dario Rusconi, 9? con 111k. C’? lo svizzero-italiano Claudio Piceci, gi? vincitore di un Poker Grand Prix, 15? con 92. Subito dietro Erion Islamay con 84, altro del Gd team come Simone Rossi, che ? intorno alla 40? posizione. Insomma, tra i 73 giocatori rimasti ci sono tanti big. Un parterre de roi del texas hold’em. Dove manca Max Pescatori, eliminato all’ultimo livello del day1. Peccato perch? era in forma e il giorno prima era arrivato terzo all’Omaha e questo Pgp ? davvero appetitoso: 330 mila euro di montepremi, 85 mila al vincitore.

dal nostro inviato
Fabio Bianchi? RIPRODUZIONE RISERVATA

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Bernard Tapie: cordata con Partouche per Full Tilt Poker

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Continua la nostra diretta sulla crisi di Full Tilt Poker, con una clamorosa novità dell’ultimo momento: i legali della red room sono in questo momento in riunione in Francia (l’incontro è iniziato nella tarda mattinata a Parigi) ma al tavolo delle trattative non vi è solo il Gruppo Partouche, bensì è presente anche Laurent Tapie, figlio di Bernard Tapie, ex presidente del Marsiglia calcio e imprenditore molto discusso in passato.

L’offerta di Tapie è limitata solo al 10% della red room. Il noto avvocato Ifrah sta cercando di organizzare una cordata francese per rifinanziare il sito. Ricordiamo che il socio di maggioranza (relativa)  è Chris Ferguson, con oltre il 19% di Tiltware, la holding del gruppo. Da quello che emerge negli USA (fonte: Harry Demetriou su TwoPlusTwo), i vecchi soci sarebbero disposti a ricapitalizzare per 70 milioni nell’immediato.

Laurent Tapie il 24 agosto si è recato nella sede di Pocket Kings a Dublino E’ evidente che vi sia un tentativo di creare una cordata, con diversi azionisti e non un unico gruppo che si sobbarcherebbe tutti gli oneri di un’operazione molto rischiosa. Ifrah ha confermato l’esistenza di una lettera d’intenti (per saperne di più clicca qui) tra le parti in causa.

Le trattative sono in evoluzione, a breve pubblicheremo altri particolari di una vicenda comunque difficile e critica, la situazione al momento rimane molto grave, nonostante i tentativi in corso.

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