GRT Eldorado: thelordofthepoker, trionfo da 20.600€!

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 27 Settembre 2011.

Salvo 'thelordofthepoker' MarlettaFrizzante come poche altre edizioni, quella conclusa la scorsa notte del GRT Eldorado 100.000€ di Poker Club. La vittoria è andata a thelordofthepoker, pseudonimo dietro il quale pare si nasconda il siciliano Salvo Marletta, autore di una solida prova di forza che gli è valsa oltre 20mila euro di premio!

Ieri si presentavano in 97 al day 2, con molti nomi noti tra i papabili per la vittoria. Sono in tanti però a dover presto cedere: ad esempio Gianluca Speranza, al quale non riesce di ribaltare la sua condizione da short e rimane fuori dai premi, al pari di Marco “MagicboxV” Bognanni, mentre Alessia “Alixia88” De Bonis, il fidanzato Donato “pirata1986” De Bonis e crisbus81 riescono a centrare dei compensi marginali.

Entrano nei top50 Alessandro Caria e Davide Costa, mentre PinoloPinolo e Calnothon vanno vicini alla top 20. Penultimo tavolo invece centrato ancora una volta da Carlo Braccini, evidentemente in un periodo caldo per gli mtt pur se stavolta out in 19a posizione.

Ma a dare la prima svolta importante nella corsa al final table è Roberto “STAMPOITALIA” Vaira, che arriva ad essere strachipleader con oltre 2,5 milioni quando il secondo non toccava le 900mila!
Sembra che per il player lucano sia la volta buona, e invece un monster pot perso contro thelordofthepoker compromette il suo torneo, che si conclude in 14ma posizione. Lo stesso “thelord” si rende autore di qualcosa di simile, poiché arriva a una chiplead clamorosa a pochi passi dal final table (circa 4,5 milioni con il secondo sotto i 2 milioni), ma anch’egli paga dazio. Ne beneficia busmaker86, che gli ruba il comando lasciandolo ad appena 600mila all’inizio del final table.

Ma thelordofthepoker si dimostra giocatore vero e pazientemente recupera terreno, fino allo spettacolare colpo che lo proietta nuovamente in testa grazie a un doppio player out (vedi sopra).

Da lì in poi la strada è in discesa per lui, che elimina anche il supertight GianCarlo13, presentandosi quindi all’heads up in enorme vantaggio sul suo rivale più credibile lungo tutto il final table, proprio busmaker86: 8 milioni contro quasi 3 è un margine abbastanza rassicurante, che sale gradualmente ma viene momentaneamente stoppato da un double up del rivale.

L’iniziativa però rimane sempre saldamente in mano a thelordofthepoker, che riprende a scavare un solco profondo tra sè e l’avversario, fino alla mano decisiva:

Un altro siciliano dunque trionfa nel GRT Eldorado! Thelordofthepoker incamera così un meritato premio da oltre 20mila euro, come si evince dal payout finale:

thelordofthepoker 20.600€busmaker86 12.500€GianCarlo13 8.250€fogpoker 6.000€luchy62 4.400€cocco88 3.500€contessa65 2.900€cekos69 2.400€VINCEL1 1.950€dwonk78 1.550€

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Stanley ritira la sospensiva, nuove licenze online ok!

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 28 Settembre 2011.

tar-lazio-licenzeAl Tar Lazio tutto è stato rinviato al 13 dicembre, quando si discuterà nel merito il ricorso presentato da Stanley Bet che ha impugnato l’assegnazione delle concessioni previste dalla “Comunitaria 2008”.

Il bookmaker di Liverpool però ha ritirato l’istanza “sospensiva” cautelare che congelava le procedure e gli effetti della legge. In questo modo AAMS è libera da ogni vincolo e nelle prossime ore deciderà cosa fare: è prevista una riunione imminente a Roma.

Nell’udienza di oggi, la società britannica ha chiesto un rinvio breve per conoscere il parere dell’Avvocatura Generale presso la Corte di Giustizia Europea in due cause pendenti (Costa e Cifone) nelle quali viene contestata la legislazione italiana in merito all’assegnazione di precedenti licenze per le scommesse sportive.

I Monopoli possono così completare le procedure di assegnazione nei confronti dei nuovi concessionari per l’online come Mondadori, Poste Mobile ed altre 14 società che hanno già dichiarato di attendere da AAMS un segnale positivo. Oramai spetta solo a piazza Mastai decidere e difficilmente si attenderà l’udienza del 13 dicembre.

La svolta storica però è un’altra: il Tar Lazio aveva stabilito il rinvio per marzo del 2012 ma StanleyBet ha chiesto che l’udienza si celebrasse in anticipo, entro il 30 dicembre, termine ultimo per l’assegnazione delle concessioni (almeno per la prima fase) ed il motivo è semplice: il bookmaker inglese vuole chiedere una licenza per l’online in Italia dopo decenni di contenziosi giudiziari. Lo hanno assicurato i legali presenti all’udienza di stamani a Roma.

La rinuncia alla sospensiva lascia il campo libero ai Monopoli anche per quanto riguarda il bando per il poker live che dovrebbe celebrarsi entro il 30 novembre.

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Full Tilt Poker: negli USA deducibili i fondi persi dai giocatori

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 29 Settembre 2011.

sanford-millerUn noto studio legale statunitense ha esaminato quali potrebbero essere le implicazioni fiscali per i giocatori americani nel caso di mancato rimborso dei loro fondi da parte di Full Tilt Poker. L’avvocato fiscalista di Los Angeles, Sanford Miller (fondatore dell’omonimo studio) sostiene che le accuse mosse dal Dipartimento di Giustizia lasciano spiragli importanti per i players, sotto il profilo della deducibilità delle perdite maturate.

Il legale californiano ha fornito un punto di vista che potrebbe essere molto utile per le vittime della gestione finanziaria “allegra” (ma c’è poco da ridere in tutta questa vicenda) della red room: “Il procuratore – commenta l’avvocato – del Distretto meridionale di New York ha affermato che uno dei siti di poker online si affidava ad uno “schema Ponzi”. L’utilizzo di questo linguaggio specifico potrebbe portare beneficio fiscale ai giocatori che fino ad ora non sono riusciti a ritirare i loro soldi dai loro personali account”.

L’avvocato sostiene che vi fu un caso analogo nel 1972 (Tharp TC Memo 1972-10) quando i giudici fecero riferimento, anche in tale occasione, alla truffa ideata dal noto emigrante italiano Charles Ponzi. Nel caso citato, la corte tributaria statunitense riconobbe la possibilità di dedurre le perdite dalla dichiarazione dei redditi, nonostante l’attività fosse illegale.

“La Corte fiscale – afferma il legale – riconobbe come illegale l’attività del contribuente, ma la perdita poteva lo stesso essere detratta. Ora, per quanto riguarda la casistica in esame, vi possono essere delle differenze ma se i procuratori dovessero ritenere il poker online come un’attività illecita, le perdite subite dai giocatori potrebbero essere deducibili ai sensi dell’IRC 165 c.3”.

Il professionista ha poi specificato che per ottenere un simile beneficio, il titolare dell’account dovrà disporre di un saldo positivo e sarà costretto a dimostrare che le sue vincite non sono state più rimborsate dalla room.

E’ senza dubbio un’analisi molto interessante quella del noto fiscalista statunitense, ma è doveroso fare due precisazioni. La prima è che difficilmente si potrà riscontrare uno schema Ponzi nella gestione finanziaria di Full Tilt Poker. Le parole dei procuratori sono apparse fuori luogo. Si tratta di un paragone forzato, quasi a voler scatenare una bagarre mediatica, nulla di più. Sotto il profilo tecnico-legale, il collegamento appare alquanto azzardato. Questo non cancella le gravi irregolarità commesse dagli amministratori.

In secondo luogo definire il poker illegale negli Stati Uniti è un’altra forzatura e meriterebbe un discorso a parte. Per la normativa federale (UIGEA), su internet sono illegali le transazioni verso i siti di gioco d’azzardo e non è ben chiaro se sia illegale giocare di per sé (non vi è una norma precisa al riguardo). Ad esempio, dopo il black friday sono proliferate skin online che offrono poker gratis, a testimonianza che sono illegali i movimenti finanziari e nulla più. Inoltre il poker è un gioco d’azzardo o d’abilità? Ma questa è un’altra lunga storia…

Esprimi la tua opinione sugli aspetti fiscali della vicenda di Full Tilt Poker sul nostro forum!

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Poker cash Italia: pausa pranzo, tanti i pro in azione – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

simone ruggeriRitorniamo col nostro occhio a spulciare la situazione di traffico sulle maggiori poker room .it, osservando il movimento dei giocatori sui tavoli da poker online in un orario non proprio di punta, come quello della pausa pranzo.   

Pausa pranza sempre più ricca per la poker room PokerStars, dove all’appello abbiamo trovato ben 44.430 giocatori di poker online, con 7.566 tavoli aperti. Tavoli cash che impazzano sempre più su PokerStars.it, anche durante orari dove di solito si va in pausa pranzo.

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Sempre presenti almeno un componente del Team PokerStars. Sta volta abbiamo beccato il forte Simone Ruggeri impegnato in una sessione di poker cash €5/€10, assieme ad altri due regular come Andrea Dato e TryToReadMe. Per il resto trovare il modo di divertirsi su Pokerstars è cosa facile, che tu voglia giocare ai micro limiti o salire di livello, trovare traffico è questione di secondi.


cashPS

AndreaDato e TryToReadMe in azione


Numeri leggermente più bassi per il circuito Ongame.it, qui i tavoli cash iniziato dal €3/€6 a scendere, e più si va a finire ai limiti bassi più non si hanno problemi di trovare action, come ovvio del resto, anche se troviamo molto traffico anche sui tavoli €1/€2 e €2/€4.

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Su Boss Media nel frattempo, oltre ad un Heads-Up al limite €5/€10, per avere un po’ di action bisogna scendere sui tavoli €3/€6 dove ci sono in corso una partita short handed e un altro heads-up. Un maggior traffico di utenti lo si trova da tavoli €2/€4 a scendere.


Infin chiudiamo col circuito iPoker, dove a movimentare il traffico ai limiti più alti ci pensa Marco Fantini, impegnato in diverse partite €5/€10. Tanto movimento anche sui tavoli €2.50/€5 dove troviamo sempre Marco Fantini, sta volta in bella compagnia di giocatori di poker online del calibro di Kingartur e Maurizio Guerra. Presenti anche Andrea Carini, in attesa di un avversario al €5/€10 HU, e Niccolò Caramatti in attesa di avversario al €1/€2 HU.


marco fantini

Marco Fantini


Pausa pranzo e poker cash game sempre più a braccetto nel mondo del poker online. In molti utilizzano questo lasso di tempo per dedicarsi un po’ al poker online, soprattutto i Pro di Sisal Poker che quest’oggi sono tra i più attivi ai tavoli. Non sono da meno i regular di PokerStars, anche questi sempre presenti.

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Francesco Healy

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Poker live: ma i tells esistono davvero? – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

tell_poker_live.jpgSpesso sentiamo parlare di grandi chiamate grazie ai tells di occasionali opponent che non sanno nascondere il loro punto al tavolo. Ma i cosidetti tells esistono davvero o sono solo una scusa per potersi “buttare” in giocate strane?  

Prova a rispondere uno dei più grandi fenomeni del poker live e online italiano, il pro Winga Poker Rocco “RoccoPalumbo” Palumbo.

Quello che segue è l’articolo scritto dal 23enne professionista ligure per il blog ufficiale di Winga Poker.

rocco_roccoge_palumbo.JPG

Palumbo in uno degli ultimi tornei di poker live giocati

“Sentirete spesso giocatori millantare letture fantastiche grazie a un movimento del proprio avversario, come persone dire che è inutile cercare di avere informazioni extra dai “tells” , perché potrebbero solo confondersi. Intanto cos’è un “tell”?

Per farla breve, è un informazione derivata da un movimento/atteggiamento/tick nervoso/et similia. Un esempio è un tremolio di una mano durante una puntata, o la spavalderia nell’atteggiamento quando proviamo a parlare col nostro avversario per carpire qualche informazione.

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Credo sia vero che esistano tanti tells nel poker live, soprattutto tra i giocatori meno esperti, ma basarsi esclusivamente su di essi per condurre una mano a mio parere è sbagliato; molti professionisti riescono a ridurre il range(spesso correttamente) del proprio avversario a seconda dei “tells” che prendono durante una mano anche fino alla perfezione(insomma, polarizzarlo).

A mio parere questo è teoricamente sbagliato , visto che è facile interpretare un tell in modo sbagliato e rovinare cosi totalmente una mano. C’è anche da dire che il poker come spesso detto è un gioco di persone, e se pensiamo di poter prendere un vantaggio cosi grosso è giusto fidarsi delle proprie reads.

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E’ possibile “leggere” le carte degli avversari attraverso i tells?

Purtroppo è difficile dare una linea guida sui tells, ma una cosa è abbastanza ovvia e banale, e si nota molto spesso anche tra giocatori forti; l’atteggiamento al tavolo è spesso l’esatto opposto della mano che si sta cercando di rappresentare. In parole povere, un giocatore che si pone in modo molto spavaldo mentre punta generalmente ha un punto debole. Al contrario un giocatore che chiama svogliato una puntata o ne effettua una senza prenderla tanto sul serio generalmente è molto forte.

Questo, se ci pensate, è abbastanza ovvio; la prima cosa che viene naturale è cercare di sembrare il contrario di quello che si è , per confondere. Ovviamente, chi ve lo dice che non lo stia facendo apposta? Credo che i veri “tells” importanti siano quelli personali; ognuno ha dei tick nervosi relativi a delle situazioni comuni di gioco , e se noterete e capirete quando capitano avrete un grosso vantaggio; non essendo “schematizzato” potrete essere sicuri quasi al 100% che quel tremolio di mano significa che ha una mano debole o il contrario.

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Rocco “RoccoPalumbo” Palumbo

Osservare è la chiave per tutto questo, certo all’inizio non sarà facile ricordarsi ogni particolare, ma col tempo vi accorgerete che molti giocatori occasionali accomunano tra di essi gli stessi tipi di tells, e vi verrà molto più facile leggerli!“

Segui i tuoi beniamini attraverso i nostri articoli e report sui migliori giocatori nazionali ed internazionali di poker online e poker live.

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Scritto da Giuseppe “Pidduv” Messineo

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