Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 25 October 2011.
Shaun Deeb, a soli 25 anni, può già considerarsi un veterano nel mondo del poker: con oltre cinque milioni di dollari vinti grazie ad i tornei di poker online ormai il suo obiettivo non resta che quello di affermarsi anche dal vivo, dove pur avendo già guadagnato oltre 650.000 dollari gli manca il sigillo che sappia di consacrazione.
Purtroppo per lui questa occasione gli è venuta a mancare all’EPT di Sanremo, dove si è dovuto fermare in 71esima posizione assicurandosi 10.000 €, ma questo ragazzo statunitense – sempre disponibile e cortese con tutti – non si è sottratto ad alcune domande, nelle quali ha condiviso la sua opinione su una serie di argomenti d’attualità legati a questo mondo.
Anzitutto il Black Friday, che lo ha costretto infine a trasferirsi in Messico pur di continuare a giocare su PokerStars, una brutta situazione in cui Deeb prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: “Mi è piaciuto il fatto che la comunità dei giocatori sia riuscita a sostenersi a vicenda in mezzo a tutti questi scandali, aiutando anche a far luce su alcuni di questi. In ogni ambiente dove sia coinvolto molto denaro presto o tardi esplodono casi simili – chiosa fatalisticamente – ma sono certo che con la nuova regolamentazione sapremo lasciarci alle spalle tutto questo“.
Shaun rivendica inoltre, assieme a tutti i giovani che come lui hanno conquistato il successo in questo mondo, il profondo cambiamento che la sua generazione è stata capace di imprimere al gioco del poker: “Abbiamo rivoluzionato tutto con il nostro stile, il futuro del Texas Hold’em è fatto proprio da chi gioca online”.
Una strada che anche lui ha ripreso a percorrere, dopo circa un anno di assenza: gli anni passano ma i veri campioni restano, e di certo Shaun Deeb saprebbe farsi notare al tavolo anche senza una vistosissima felpa gialla indosso…
Di seguito, l’intervista completa che gli inviati di AssoPoker – Domenico “SteeCatsy” Gioffré e Roberto “Tury” Turatti – hanno realizzato assieme al giocatore statunitense.
E’ uno dei giocatori più stimati dalle community di poker in tutto il mondo, in virtù soprattutto di un torneo (il Main Event WSOP 2010) che lo vide un pò “vincitore morale”. Ma qui a Sanremo Joseph Cheong ha iniziato a mostrare anche al pubblico italiano le ragioni dell’ottima reputazione di cui gode da tempo presso il mondo dei regulars: gioco spumeggiante quanto scientifico, il pro di origini coreane ha chiuso da netto chipleader il day 2 dell’EPT in corso in questi giorni nella Città dei Fiori.
Patrik Antonius ha uno sguardo più algido del solito, dopo che da Cannes ha appreso che ci sia chi è riuscito a conoscere il saldo del proprio conto su Full Tilt Poker, che conterebbe appena cento dollari: il finlandese non smentisce questa circostanza, ma puntualizza che Full Tilt Poker e una serie di giocatori gli devono una somma complessiva pari addirittura a cinque milioni di dollari, evidentemente a forte rischio dopo quanto successo.
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