Poker e televisione – Luxgallery

Phil Ivey – show televisivo

Il poker Texas Hold’em sta diventando il passatempo preferito degli italiani.
Lo dicono i sondaggi, ma basta dare un’occhiata su internet o anche nelle edicole per renderci conto della portata del fenomeno.

Internet ha acceso la miccia facendo conoscere la novità poker texano ai primi arditi pionieri del gioco, mentre la televisione è stata il gas propellente, facendo entrare il Texas Hold’em nelle case degli italiani ed accendendo la curiosità dei più verso questa nuova forma di poker. Così diversa dal classico poker italiano a 5 carte e talmente intrigante da coinvolgere il pubblico più esigente e critico.

Il poker in tv cattura, soprattutto se è hold’em no limits giocato agli high stakes.
I primi tavoli televisivi li hanno mandati in onda gli americani, per poi fare capolino sulle reti italiane.
Il successo è stato quasi immediato: vedere i grandi professionisti in azione è uno spettacolo coinvolgente anche per chi non mastica ancora bene le strategie dell’hold’em. Piatti milionari passano da una tasca all’altra con apparente semplicità. Mani di poker che per noi comuni mortali valgono come appartamenti o macchine di lusso… per i freddi protagonisti dell’hold’em sono solo fiches!

Da qui nasce il successo di show come il Big Game o Ultimate Poker Challenge, produzioni televisive americane sponsorizzate dalle grandi poker room online dove i giocatori si sfidano agli high stakes. Sono i tavoli televisivi che hanno contribuito a trasformare in icone del poker texano, personaggi come Daniel Negreanu, Phil Ivey, Tom Dwan, Gus Hansen o Phil Hellmuth.

Anche i grandi tornei di poker live italiani oggi hanno visibilità in televisione e vantano un pubblico davvero eterogeneo.
Dai ragazzini che sognano di diventare Isildur, ai genitori che magari tentano di appendere dalla tv le strategie dei Pro, intravedendo nuove possibilità per far quadrare i conti a fine mese.

Esistono addirittura canali satellitari italiani dedicati esclusivamente al poker texas hold’em che trasmettono tornei o tavoli di cash game 24 ore su 24.

In conclusione, finalmente i programmi televisivi di poker sono usciti dalla nicchia per diventare fruibili ed appetibili a tutti.
La magia della tv mostra il volto patinato di questo gioco: puro divertimento e tanti soldi in tasca. La fatica fisica e mentale che comporta giocare a certi livelli, i rischi che si corrono, le capacità intellettive che servono per essere dei Pro ce le possiamo solo immaginare… rimangono tutte sulle spalle dei giocatori una volta spente le luci delle telecamere.

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Tornei di poker live: ecco chi sono i migliori giocatori al mondo – Luxgallery

Jason Mercier

Se pensate che basti vincere qualche titolo nei tornei di poker live più prestigiosi o diventare dei fenomeni al poker cash game per essere annoverati tra “i migliori”, ebbene vi sbagliate.
Esiste uno strumento preciso, basato su diversi fattori di studio, che determina in modo esatto la classifica dei migliori al mondo. Trattasi del Global Poker Index (GPI), mano dopo mano, trecento giocatori selezionati tra i più forti accumulano punti in base ai buy-in degli eventi a cui partecipano, la frequenza con cui arrivano a premio ed i risultati degli ultimi anni di gioco.

Questa settimana la GPI ha reso noti i risultati parziali del 2011. Ai piani alti dell’ ambita classifica, troviamo tutti volti noti della poker community. E allora diamo un po’ di numeri e facciamo i conti in tasca ai nuovi idoli milionari del Texas Hold’em. L’ambasciatore della poker room PokerStars, Daniel Negreanu, compare in decima posizione: dal 1997 ad oggi nei soli tornei live ha incassato quasi 13 milioni di dollari di cui 1 e mezzo guadagnato nel 2011. Risultati di tutto rispetto, ma c’è chi ha fatto di meglio.

Passiamo direttamente al terzo posto, conquistato dal francese più famoso dell’holdem: Bertrand “Elky” Grospellier. Al ritmo di 3.687.000 $ vinti nel 2008, 1.642.000 $ vinti nel 2009, 478.000 $ vinti nel 2010 e 2.087.000 vinti nel 2011 (più un braccialetto WSOP) ha dimostrato costanza nei risultati e un talento geniale. Lo stesso vale per Erik Seidel, il player americano che ha debuttato ai tavoli live nel 1988 e ad oggi vanta vincite per oltre 16 milioni di dollari: per lui il secondo posto tra i migliori player di tornei è il minimo!

Alessio IsaiaA guardare tutti dall’alto in basso troviamo Jason Mercier. A soli 24 anni questo americano ha già accumulato quasi 7 milioni di dollari ed è risultato essere un player costantemente vincente anno dopo anno: nel 2008 ha guadagnato 2.752.000 $, nel 2009 ne ha portati a casa 1.354.000 $, nel 2010 1.064.000 $ e nell’anno in corso è già a quota 1.551.000 $, più un braccialetto WSOP.
Il primo italiano a comparire nella classifica dei migliori è Alessio Isaia, in 24° posizione con un punteggio di 1772.14 quando mancano 4 mesi buoni di gioco alla fine dell’anno e lo score di Mercier è di 2644.14: dopotutto per Isaia raggiungere i vertici potrebbe non essere una “mission impossible”!

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