Strategia Texas Hold’em – Tipologie di Giocatore

09 Settembre 2011, M.Z.

giocatore tight

Esistono come sapete, diverse classificazioni per tipi di giocatore, loose, loose aggressive, maniac e tight, in questo spazio parlerò di questi ultimi. Seppure generalmente i giocatori professionisti in qualche modo racchiudono tutte queste tipologie di gioco, ognuno di loro ne segue però una sua specifica, sostanzialmente i giocatori professionisti, hanno la capacità di cambiare marcia e quindi di adattare il loro stile di gioco agli avversari nei diversi momenti della partita.

Il giocatore tight, è generalmente un tipo di giocatore chiuso, cioè che tende ad entrare in pochi piatti, solamente da certe posizioni e giocando mani molto forti, giocando cioè come indicato dalla logica del gioco stesso. Questo aspetto lo rende nel lungo periodo però abbastanza prevedibile, ma soprattutto lo espone più facilmente al bluff dell’avversario, non essendo incline a rischiare una puntata senza avere la quasi totale certezza di essere in possesso del punto migliore, questo passerà più frequentemente lasciando il piatto al proprio avversario.

Nel gioco moderno, alcuni sostengono che questa tipologia di giocatore sia in via di estinzione, ma se da un lato questo può essere vero, infatti i giocatori oggi sono sempre più aggressivi e i giocatori tight sono quelli che sono generalmente alle prime armi, è possibile adattare questo tipo di gioco anche con il poker moderno, vediamo come.

Nelle prime fasi di un torneo, soprattutto se abbiamo uno stack di partenza abbastanza alto e una struttura molto giocabile, mantenere uno stile solido e chiuso è certamente una delle migliori strategie nel texas holdem. Rischiare di intromettersi in piatti con mani marginali è totalmente inutile poiché c’è solo il rischio di perdere chips in un momento del torneo dove i piatti sono molto bassi, e soprattutto dove i giocatori tendono a non passare mai.

Quando i blind cominciano a salire, diciamo a partire dal livello 200-400, occorre iniziare ad aprirsi un po’, altrimenti c’è il rischio di rimanere troppo corti ed essere costretti, di conseguenza, a giocarsi il torneo in un solo colpo, magari in coin-flip. Ricordiamoci che quando facciamo un rilancio il board non ci sorride sempre, e molte volte saremo costretti a buttare i nostri A-K, A-Q, 10-10 e J-J. per questo, accorciando eccessivamente il nostro stack, potremmo essere costretti ad andare all in preflop giocandoci una mano al 60%.

Non è consigliabile adottare tale stile, quando in fase avanzata di torneo abbiamo uno stack di circa 15-20 big blinds, in questo caso sarà necessario tentare di rubare qualche buio, e di entrare nel piatto aspettando qualche monster hand, mentre al contrario è conveniente quando è necessario amministrare le chips, con uno stack abbondantemente sopra la media, il gioco tight è la migliore strategia disponibile.

Come dicevo questi giocatori possono risultare prevedibili, ma questa caratteristica potrebbe essere usata per ingannare più facilmente gli avversari, infatti se abbiamo giocato un torneo con questo stile molto chiuso, difficilmente i nostri avversari si aspetteranno da noi un bluff, ecco perché un bluff di un giocatore tight è più difficile da smascherare, il bluff di un tight porterà quasi certamente al fold l’avversario.

View the original article here

Matt Waxman Vince il 2011 WPT Grand Prix de Paris

11 Settembre 2011, Donnie Peters

Matt Waxman

Il 2011 World Poker Tour Grand Prix de Paris è nei libri. Sabato sono tornati per affrontarsi al tavolo finale solo sei giocatori. Al comando c’era Byron Kaverman, ma alla fine della giornata è stato l’americano Matt Waxman a portare a casa il trofeo e il primo premio di €518,750.

Nella 27esima mano del final table è stato eliminato il primo giocatore. Secondo il WPT Live Update Team, lo short stack Martin Jacobson è uscito quando i suoi {A-Diamonds}{J-Diamonds} non sono riusciti a superare {J-Hearts}{J-Spades} di Mikko Sundell. Jacobson è stato eliminato al sesto posto guadagnando €88,900.

Poi, non c’è voluto troppo tempo prima che Waxman facesse la sua mossa. Nella 32esima mano del tavolo finale, Waxman si è aggiudicato un massiccio piatto distruggendo l’avversario Sundell.

In quel momento, i bue erano 15,000-30,000 con 5,000 di ante. Sundell ha rilanciato a 75,000 da small blind. Waxman ha chiamato da big blind per vedere il flop servire {9-Clubs}{7-Clubs}{4-Clubs}. Sundell è rimasto aggressivo puntando 85,000. Waxman ha risposto con un rilancio a 210,000 e poi Sundell ha chiesto a Waxman quanto gli rimanesse. È passato circa un minuto e mezzo prima che Sundell contro rilanciasse a 680,000. Waxman allora è andato all in. Sundell ha chiamato e così si è formato un piatto di 3.7 milioni.

Waxman ha girato {6-Clubs}{5-Clubs} per un colore floppato. Sundell aveva {A-Diamonds}{K-Clubs} per un progetto di colore re alta. Dopo che il {7-Diamonds} è apparso al turn seguito dal {3-Diamonds} al river, il colore di Waxman è stata la mano vincente e lui ha preso il piatto. Sundell è rimasto con soli 30,000, equivalente a un big blind. Nella mano successiva, il chip leader di inizio giornata Kaverman lo ha eliminato.

È passato un po’ di tempo prima che arrivasse la 87esima mano e Kaverman venisse eliminato al quarto posto per €155,550. Fred Magen ha aperto per cinque volte il big blind a 250,000 e Kaverman è andato all in. Magen ha chiamato rivelando {A-Hearts}{7-Spades}. Kaverman aveva {Q-Hearts}{9-Clubs}. Il board è sceso {K-Hearts}{Q-Diamonds}{10-Diamonds}{J-Hearts}{7-Hearts} e la scala Broadway di Magen ha vinto la mano.

Magen poi è uscito al terzo posto eliminato da Waxman nella 100esima mano del final table. Con i bui a 30,000-60,000 e 10,000 di ante, Magen ha rilanciato a 160,000. Waxman lo ha messo all in e Magen ha fatto call. Magen ha mostrato {K-Spades}{Q-Spades}, ma era dominato da {A-Clubs}{K-Clubs} di Waxman. Dopo il board di {7-Clubs}{4-Spades}{3-Hearts}{J-Clubs}{6-Diamonds}, Magen si è consolato con il premio di €211,100 e la sfida heads up tra Waxman e Hugo Lemaire ha preso il via.

Quando il gioco testa a testa è iniziato, Waxman era al comando con 7.863 milioni in chips contro gli 1.55 milioni di Lemaire. La partita è durata solo tre mani.

Dopo che Lemaire ha rilanciato a 130,000, Waxman ha controllato le sue carte e ha chiamato per vedere il flop servire {Q-Hearts}{5-Clubs}{3-Clubs}. Waxman ha fatto check e Lemaire ha puntato 145,000. Waxman allora ha optato per il check-raise all in e Lemaire ha chiamato a rischio eliminazione. Lui aveva {Q-Diamonds}{8-Hearts} per la top pair mentre Waxman aveva {9-Clubs}{8-Clubs} per un progetto di colore. Il turn ha portato {6-Hearts} e altri outs a Waxman per una scala e poi il river ha dato {10-Clubs} e il colore a Waxman per la vittoria. Per il suo secondo posto, Lemaire ha portato a casa €311,100.

Risultati Final Table

Con questa vincita, Waxman ha ottenuto il più grande risultato singolo della sua carriera raddoppiando quasi i guadagni totali nei tornei. È inoltre diventato il primo giocatore americano a vincere un evento WPT in Europa. Congratulazioni a tutti i vincitori specialmente a Matt Waxman per la sua vittoria!

Per tutti gli aggiornamenti in tempo reale seguici su Twitter.

*Foto concessa dal World Poker Tour

View the original article here

Più forte di Negreanu – Sport Mediaset

13/09/11

Il tavolo finale

Si è conclusa lunedì 12 settembre 2011, presso il Casinò Maestral in Montenegro, la quarta tappa della serie PPT – People’s Poker Tour. Numeri da record anche per questa nuova fase: 350 pokeristi provenienti da oltre 20 stati hanno contribuito al raggiungimento di un montepremi complessivo di oltre 500.000 €. I big del poker, tra cui Daniel Negreanu, sono stati sconfitti da Pellegrino Sallustro che si è aggiudicato il primo premio di 125.000€.

Dopo il grande successo delle tappe tenutesi al Casinò Korona di Kranjska Gora e al Casinò Perla di Nova Gorica, la tappa montenegrina si è dimostrata all’altezza della situazione. Il Casinò Maestral, sempre di proprietà del Gruppo Hit, ha ospitato così la quarta tappa del PPT – People’s Poker Tour 2011 – culminata in un final table in cui ha avuto la meglio Pellegrino Sallustro battendo in heads up Alessandro Governi e vincendo il primo premio di 125.000€.

Al terzo posto Ivana Napolitano, prima donna ad aver raggiunto il tavolo finale di un evento targato PPT. L’affascinante giocatrice si è messa in mostra sin da subito, sfoderando un gran poker che le ha permesso di far registrare un piccolo record.

Nel dettaglio i nomi degli 8 finalisti con quota del montepremi vinta:
_ 1° Pellegrino Sallustro 125.000 €
_ 2° Alessandro Governi 72.000 €
_ 3° Ivana Napolitano 48.000 €
_ 4° Damiano Sette 33.000 €
_ 5° Lorenzo La Manna 26.000 €
_ 6° Gianni Graziani 21.000 €
_ 7° George Draghici 15.200 €
_ 8° Diego Duma 11.000 €

Per poter inserire un commento/articolo
o segnalare alla redazione un abuso
devi essere registrato

Esegui il LOGIN o, se non l’hai ancora fatto, REGISTRATI

View the original article here

Hanh Tran Vince la Everest Poker International Cup 2011

13 Settembre 2011, Staff PokerNew

Hanh Tran

Lo scorso fine settimana, Everest Poker ha offerto la sua quinta edizione della Everest Poker International Cup Finale. Il torneo, che si è tenuto al Casino Mediterraneo di Alicante in Spagna, ha visto 41 giocatori di 12 nazionalità competere per un montepremi di €50,000. In più, è stato un freeroll promozionale offerto da Everest Poker che ha permesso sia ai giocatori online che a quelli live di qualificarsi durante questa estate. Il qualificato in un evento live Hanh Tran è emerso vittorioso portando a casa il primo premio di €15,000.

La Everest Poker International Cup è la promozione di punta di Everest Poker dal 2006 con i passati eventi di Barcellona, Vilamoura, Sardegna, Isole Canarie e Vienna, solo per fare qualche nome. Ed è stata proprio nell’ultima location che Tran si è qualificato per l’evento del Montesino Casino.

“Everest Poker ha organizzato un torneo molto bello,” ha detto Tran dopo la sua vittoria. “La combinazione di un bellissimo beach resort con un torneo di poker è fantastica; l’hotel e il servizio sono stati davvero buoni e lo staff di Everest Poker amichevole e di aiuto. La struttura professionale di questo evento è stata particolarmente brillante. Ero rimasto con solo quattro big blinds ad un certo punto. Ma grazie alla struttura profonda degli stack, sono riuscito a recuperare e arrivare al tavolo finale. Grazie a Everest Poker!”

Questi i piazzamenti e i relativi premi alla Everest Poker International Cup:

PiazzamentoGiocatoreNazionalitàPremio €

*Foto concessa da Everest Poker Blog

Come sempre Seguici su Twitter e Consulta la nostra pagina Facebook per scoprire tutto il mondo PokerNews.

View the original article here

PokerStars IPT Nova Gorica: vince Kovalchuk, Moschitta runner-up

oleksii-kovalchukLuca Moschitta è il primo degli umani a Nova Gorica. Il giocatore siciliano si è dovuto arrendere in heads-up ad un extraterrestre di nome Oleksii Kovalchuk, capace di dominare fin dalle prime battute il final table dell’Italian Poker Tour by PokerStars.

Non c’è stata storia con solo il portacolori italiano capace di porre resistenza al forte campione ucraino, fresco vincitore del braccialetto WSOP. Nessun rimpianto per il player catanese che ha disputato un torneo di spessore ed anche nell’atto finale ha messo in evidenza tutto il suo talento: partito dal sesto posto, è stato capace di una rimonta fulminea. Più travagliata la giornata per gli altri azzurri che si consolano con un risultato di assoluto prestigio.

Il marziano Kovalchuk è partito con il piede giusto fin da subito: ha prima inflitto un duro colpo al connazionale Minakov ed ha preservato una brutta sorpresa a Marco Leonzio che con i suoi KK è rimasto ingabbiato nella trappola dell’ucraino, armato di un set di 9.

Non è stato a guardare neanche Luca Moschitta che ha raddoppiato a spese dell’onnipresente Minakov, dominandolo (AK vs AJ). Ma la furia del ragazzo di Kiev si è abbattuta anche sul bulgaro Vilyan Petleshkov (settimo).

Domenico Cordi ha subito la pressione del chipleader in due mani assai costose ed ha poi sbattuto pre-flop, con AQ contro i KK di Minakov. Ed il suo final table si è concluso quando Mazzariello lo ha dominato (1010 vs. 77).

luca-moschittaRimasti in cinque, Moschitta si è ben difeso dall’assalto del francese Zampini ed ha assistito allo scontro fratricida tra i due ucraini con Kovalchuk che ha mandato al tappeto Vitalii Minakov. La risposta del player di PokerStars è stata immediata con un bel piattone vinto a spese di Gianfranco Mazzariello che ha perso il coinflip (AK vs 66 con board bianco) ed è uscito al quarto posto.

In pochi minuti David Zampini è stato spazzato via dal forte vento dell’est ed in heads-up Moschitta è partito da una posizione di svantaggio, con una dote risicata di 1,6 milioni di chips al cospetto di un irraggiungibile Kovalchuk, forte del suo big stack da 4,4 milioni.

Luca ci illude perché è bravo ad uscire allo scoperto al momento giusto, controllando il terribile avversario con AK contro A6. Sembra la svolta ma il chipleader ha dimostrato di saper gestire anche i momenti difficili ed è stato bravo a riportare a distanza di sicurezza il siciliano, fino ad infliggergli il colpo letale e chiudere il torneo.

Ecco il payout:

1. Oleksii Kovalchuk 150.000 €
2. Luca Moschitta 97.000 €
3. David Zampini 61.680 €
4. Gianfranco Mazzariello 44.500 €
5. Vitalii Minakov  27.800 €
6. Domenico Cordì 22.000 €
7. Vilyan Petleshkov 16.700 €
8. Marco Leonzio 13.900 €

oleksii-kovalchuk

Per conoscere tutti i dettagli del final table, consulta il nostro blog live ed esprimi la tua opinione sul forum!

View the original article here