Cash game: quali rischi per il giocatore occasionale?

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 05 Ottobre 2011.

Tutti i più grandi del cash sono partiti dal basso...L’introduzione del cash game online nel mercato italiano ha subito forti ritardi anche a causa di una preoccupazione: il timore che molti giocatori potessero perdere troppo e troppo in fretta in favore di chi vanti un’esperienza molto maggiore nella specialità.

Chi scrive è convinto che i potenziali elementi negativi di un’esperienza non stiano quasi mai nel mezzo ma piuttosto nel modo in cui lo si vive, sebbene alcuni mezzi godano di una fama migliore di altri.

Pochi di noi sarebbero capaci di vedere nel vino qualcosa di negativo, sebbene consumarlo in modo esasperato porti ad effetti devastanti per la persona, così come un videogioco ci appare normalmente innocuo, a patto di non trascorrerci di fronte dodici o più ore al giorno.

L’esperienza del gioco nel sentire comune è sempre stata percepita in modo tendenzialmente negativo, questo perché certamente in passato come nel presente sono stati molti i giocatori a dilapidare somme considerevoli, e così si è diffusa l’idea che un giocatore in fin dei conti non possa che essere perdente.

Nel poker sappiamo che non è così: è l’abilità del giocatore relazionata a quella dei suoi avversari a dirci se potrà essere vincente o meno nel lungo periodo, e quindi un giocatore abile vorrà da un lato aumentare le proprie capacità in senso assoluto e dall’altro confrontarsi con avversari mediamente meno abili di lui.

Guy Laliberté: sfidare i migliori può costare caroTornando al cash game, si potrà dire che volendo perdere somme molto rilevanti potessero già essere sufficienti tanto i tornei che i sit&go, tuttavia il fattore aleatorio maggiormente accentuato di queste varianti fa sì che, su un campione relativamente ridotto, anche un giocatore con aspettativa di vincita negativa nel lungo periodo possa avere risultati molto diversi nell’immediato, senza contare ad esempio che vincendo un torneo è possibile guadagnare cifre molto più alte della posta giocata.

Inoltre, a differenza di quanto accadeva nel 2008, adesso il field si presenta mediamente più competitivo, con la conseguenza che un giocatore occasionale già sedendosi al NL50 potrà trovare diversi regular molto più abili di lui.

Un errore in cui può incorrere il principiante è quindi da un lato affrontare avversari molto più preparati di lui, dall’altro intestardirsi a voler recuperare somme che contro quel field gli sono precluse.

E’ infatti fondamentale, per chiunque giochi e in particolare per chi sia agli inizi, fare un esercizio di umiltà e saper riconoscere i propri limiti – non semplice per chi magari si consideri giocatore da una vita e sia quindi poco incline a rivedere le proprie convinzioni al riguardo – così come stabilire onestamente quanto si possa essere disposti eventualmente a perdere con serenità. 

Una volta fatto questo, con studio e costanza non è necessario essere professionisti per potersi togliere col Texas Hold’em delle buone soddisfazioni: premesse non da poco, e tuttavia le uniche che possano davvero portare al successo.

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Strategia Texas Hold’em – Tipologie di Giocatore

09 Settembre 2011, M.Z.

giocatore tight

Esistono come sapete, diverse classificazioni per tipi di giocatore, loose, loose aggressive, maniac e tight, in questo spazio parlerò di questi ultimi. Seppure generalmente i giocatori professionisti in qualche modo racchiudono tutte queste tipologie di gioco, ognuno di loro ne segue però una sua specifica, sostanzialmente i giocatori professionisti, hanno la capacità di cambiare marcia e quindi di adattare il loro stile di gioco agli avversari nei diversi momenti della partita.

Il giocatore tight, è generalmente un tipo di giocatore chiuso, cioè che tende ad entrare in pochi piatti, solamente da certe posizioni e giocando mani molto forti, giocando cioè come indicato dalla logica del gioco stesso. Questo aspetto lo rende nel lungo periodo però abbastanza prevedibile, ma soprattutto lo espone più facilmente al bluff dell’avversario, non essendo incline a rischiare una puntata senza avere la quasi totale certezza di essere in possesso del punto migliore, questo passerà più frequentemente lasciando il piatto al proprio avversario.

Nel gioco moderno, alcuni sostengono che questa tipologia di giocatore sia in via di estinzione, ma se da un lato questo può essere vero, infatti i giocatori oggi sono sempre più aggressivi e i giocatori tight sono quelli che sono generalmente alle prime armi, è possibile adattare questo tipo di gioco anche con il poker moderno, vediamo come.

Nelle prime fasi di un torneo, soprattutto se abbiamo uno stack di partenza abbastanza alto e una struttura molto giocabile, mantenere uno stile solido e chiuso è certamente una delle migliori strategie nel texas holdem. Rischiare di intromettersi in piatti con mani marginali è totalmente inutile poiché c’è solo il rischio di perdere chips in un momento del torneo dove i piatti sono molto bassi, e soprattutto dove i giocatori tendono a non passare mai.

Quando i blind cominciano a salire, diciamo a partire dal livello 200-400, occorre iniziare ad aprirsi un po’, altrimenti c’è il rischio di rimanere troppo corti ed essere costretti, di conseguenza, a giocarsi il torneo in un solo colpo, magari in coin-flip. Ricordiamoci che quando facciamo un rilancio il board non ci sorride sempre, e molte volte saremo costretti a buttare i nostri A-K, A-Q, 10-10 e J-J. per questo, accorciando eccessivamente il nostro stack, potremmo essere costretti ad andare all in preflop giocandoci una mano al 60%.

Non è consigliabile adottare tale stile, quando in fase avanzata di torneo abbiamo uno stack di circa 15-20 big blinds, in questo caso sarà necessario tentare di rubare qualche buio, e di entrare nel piatto aspettando qualche monster hand, mentre al contrario è conveniente quando è necessario amministrare le chips, con uno stack abbondantemente sopra la media, il gioco tight è la migliore strategia disponibile.

Come dicevo questi giocatori possono risultare prevedibili, ma questa caratteristica potrebbe essere usata per ingannare più facilmente gli avversari, infatti se abbiamo giocato un torneo con questo stile molto chiuso, difficilmente i nostri avversari si aspetteranno da noi un bluff, ecco perché un bluff di un giocatore tight è più difficile da smascherare, il bluff di un tight porterà quasi certamente al fold l’avversario.

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Poker online: il giocatore tipo italiano – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

king_jack.jpgIl giocatore di poker ha sempre dato una immagine di sé alquanto oscura e misteriosa. Ma questa etichetta si adatta bene al profilo attuale del giocatore italiano medio di poker online o è solo un retaggio culturale ormai superato?

Secondo una indagine effettuata da NetBet Poker, vi sono dei punti in comune che caratterizzano un giocatore di poker online tipico italiano, sia esso un professionista o un semplice amatore.

Cominciamo con lo sfatare il mito del giocatore di poker quale individuo senza regole che vive di eccessi e azzardi. Infatti la prima caratteristica che ha il pokerista italiano medio è la propensione a ridurre i rischi, anche nello stile di vita, conducendo una vita salutare.

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Tavolo poker online NetBet


Il benessere psicofisico è infatti importante quanto l’abilità nell’aumentare le probabilità di successo al tavolo. Questo porta i giocatori abituali a uno stile di vita regolare con abitudini piuttosto metodiche.

Malgrado ciò, il vizio che più si diffonde tra i giocatori di poker online è sempre quello del fumo. Vizio che colpisce gli italiani in generale, siano essi giocatori di poker o meno. Pare che il 40% dei giocatori sia dedito al fumo e accenda una sigaretta mentre gioca per stemperare la tensione.

Molto più raro trovare giocatori che si dedicano all’alcool durante il gioco. La motivazione è ovvia: bere drink alcoolici non aiuta a mantenere un buon livello di concentrazione e, anzi, porta ad essere meno attenti al calcolo delle probabilità e più spregiudicati.

I giocatori di poker sono persone piuttosto calme ed analitiche. Le ore passate al tavolo di poker online, infatti, sviluppano nelle persone  delle capacità di analisi e calcolo che le persone comuni non sono abituate ad interpellare nel proprio istinto. Quindi il giocatore di poker è,mediamente, più calcolatore di una persona normale.

Il fumo è il vizio più diffuso tra i giocatori di poker
Il fumo è il vizio più diffuso tra i giocatori di poker


E non solo. Il 67% degli intervistati sostiene inoltre che il vero pokerista è una persona dotata di uno spirito di osservazione superiore alla media. Saper giocare a poker significa anche saper analizzare il proprio avversario dal punto di vista comportamentale. Il giocatore di poker infatti osserva le persone e ne studia i movimenti. Al tavolo da poker così come nella vita reale.

Il poker player risulta così essere un osservatore più attento alle caratteristiche delle persone non solo nel gioco ma nella vita di tutti i giorni.

Infine, secondo lo staff di NetBet, il giocatore di poker concentra il suo gioco sopratutto nelle ore notturne. Cambiano così i suoi ritmi e le sue abitudini tanto da stravolgere i tempi del suo metabolismo. Il giocatore di poker online vive quindi di notte mentre gli orari diurni sono quelli scelti per il riposo.


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Piw Staff

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