Notizie Flash: Partouche Poker Tour, Stato Tedesco Legalizza il Poker Online e Altro

16 Settembre 2011, Elaine Chaivarlis

Notizie Flash

In questa edizione delle Notizie Flash, vi portiamo un aggiornamento dal Partouche Poker Tour. Ma non solo questo, vi diremo quale stato tedesco ha legalizzato il poker online e altro ancora.

Nel Caso lo Aveste Perso

Il 2011 PokerStars World Championship of Online Poker è a metà del suo cammino. Al Day 11, sono stati assegnati tre braccialetti, ma per sapere chi sono i vincitori dovete leggere il nostro resoconto giornaliero WCOOP.

Il Global Poker Index ha pubblicato la sua classifica al 12 settembre. È cambiata la musica questa settimana! C’è un nuovo numero 1 GPI.

In the Money

Ogni giorno setacciamo il Partouche Poker Tour blog, per portarvi gli aggiornamenti dell’evento.

Al Day 3 del Partouche Poker Tour, 100 giocatori si sono accomodati ai loro posti nella speranza di andare a premio (solo 63 lo avrebbero fatto), e posizionarsi per conquistare un posto al final table. Alla fine della giornata, 47 giocatori sono sopravvissuti.

Freddy Deeb ed Arnaud Mattern sono stati eliminati rispettivamente al 62° e 60° posto, per un guadagno di €12,000 a testa.

Rimasti nel field in vista del Day 4 ci sono Joe Cassidy, Juha Helppi e Tristan Clemencon. Anche Sam Trickett tornerà per il Day 4, con 535,500 in chips al decimo posto in classifica. Ludovic Lacay ha chiuso con uno stack di 771,700, il secondo più grande della sala, e siede appena dietro Juan Maceiras che inizierà il Day 4 al comando con 800,000.

PartouchePokerTour.com ha altri aggiornamenti dell’evento.

Stato Tedesco Legalizza il Poker Online

La Germania ha 16 stati, o Länder. Uno di questi, Schleswig-Holstein, ha recentemente approvato una legge che legalizzerà e regolamenterà il poker online.

Secondo eGaming Review la nuova legislazione permetterà le scommesse sportive, il poker e tutti i giochi da casinò eccetto roulette, blackjack e baccarat. La legge entrerà in vigore il primo gennaio 2012 e le licenze saranno valide a partire dal primo marzo. Lo stato imporrà inoltre una tassa del 20 percento sui profitti lordi.

Dopo la notizia, Betfair ha rilasciato un comunicato dichiarando, “La nuova legge del Schleswig-Holstein sul gioco online è un pezzo di legislazione a cui diamo il benvenuto per creare un mercato del gioco online in Germania che sia aperto, trasparente e responsabile. Siamo lieti che questo sia passato oggi dal parlamento dello stato e non vediamo l’ora di richiedere la licenza per operare lì.”

“Ora speriamo che gli altri 15 stati tedeschi apporteranno le necessarie modifiche legislative, al fine di allinearsi al diritto comunitario e con la legge approvata oggi in S-H,” ha continuato. “Betfair è impegnata a partecipare nel mercato del gioco online in Germania, pronto e con l’intenzione di pagare le tasse lì e offrire ai clienti tedeschi dei prodotti competitivi, innovativi e sicuri.”

Gut Für Bwin.Party

A proposito della nuova legislazione sul poker online di Schleswig-Holstein, non è stata buona solo per i giocatori di poker del Länder, è stata buona anche per le azioni di bwin.party. Secondo il Wall Street Journal, dopo l’annuncio dell’approvazione della legge sul gioco online in Schleswig-Holstein, il valore delle azioni di bwin.party è aumentato del 12 percento.

Ivor Jones, un analista di Numis, crede che la “mossa di Schleswig Holstein riduce notevolmente i rischi per bwin.party, che genera il 22 percento delle sue entrate in Germania.”

In una nota ai clienti, Numis ha detto, “Nel migliore dei casi questa rappresenta l’apertura della Germania al gioco online, a tempo debito, a condizioni commerciali ragionevoli. Nel peggiore dei casi ritarderà notevolmente l’introduzione di un regime più restrittivo.”

Ex Direttore dell’FBI si Unisce a FairPlayUSA

FairPlayUSA ha annunciato giovedì che l’ex direttore dell’FBI Louis Freeh si è unito al suo comitato consultivo.

“Attualmente le leggi federali non riescono a fornire gli strumenti vitali per affrontare il gioco online illegale, permettendo un atmosfera da selvaggio-west’,” ha detto Freeh. “Mi unisco a FairPlayUSA per migliorare questo ambiente chiarendo queste leggi, meglio rafforzando le forze dell’ordine per colpire i trasgressori e usando la regolamentazione per assicurare un poker online sicuro e legale.”

Freeh si unisce ai giocatori professionisti di poker Mike Sexton e Greg Raymer, all’esperto di sicurezza su Internet Parry Aftab, e all’ex Segretario per la Sicurezza Nazionale Tom Ridge nel comitato consultivo.

FairPlayUSA è una coalizione che di base ha lo scopo di educare il pubblico e i politi sul poker online.

“Gli stati e le tribù hanno diritti che devono essere protetti autorizzandoli a decidere per se stessi se accettare o proibire il poker online, consentendogli l’utilizzo di tecnologie sofisticate già in uso in altri settori e facendo applicare queste decisioni,” ha detto Tom Ridge.

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Poker, lo Stato legalizza l'azzardo – La Stampa

TORINO
È un conto alla rovescia che dura da mesi, un rullo di tamburi amplificato dai forum su Internet, dai banner pubblicitari, dagli annunci dei gestori. La data cerchiata in rosso dagli irriducibili della puntata è il 18 luglio, giorno in cui anche in Italia cadranno tutte le barriere su poker e casinò online: da lunedì il gioco d’azzardo sulla Rete diventa legale e le fiches lasciano spazio ai soldi, quelli veri. Per gli organizzatori è una svolta, per lo Stato una manna: degli 1,4 miliardi di euro garantiti dai giochi alla manovra, una fetta consistente arriva proprio dal web.

Fino ad oggi a spopolare sono state le partite in modalità torneo, all’americana: hanno provato il brivido almeno 3 milioni di italiani. Il meccanismo è semplicissimo: si paga una quota per partecipare, ci si aggiudica un gruzzolo di fiches e parte la sfida a colpi di «bluff», «vedo» e «all in». Rischi zero, o quasi: con pochi euro si può giocare tutta la notte. Idem per i tavoli verdi, il blackjack, la roulette. Quello del poker sportivo è un mondo fatto di parole in codice, notti al pc con il programmino di «Texas Hold’em» sempre acceso, facce di ragazzoni che sorridono nelle dirette su Sky. Da lunedì cambia tutto, anche se molti giocatori avevano trovato da anni il modo per aggirare gli ostacoli, appoggiandosi ai siti stranieri. «È iniziata la corsa all’oro» dice Tiberio Redaelli, amministratore del portale Poker Italia Web. «Per ora chi ha investito nel mondo del poker ha incassato poco, ma la liberalizzazione attirerà da noi i professionisti di mezza Europa. E poi si giocherà dappertutto, con il cellulare o lo smartphone. Hai due minuti di tempo libero? Puoi puntare fino a mille euro, il tetto massimo, con la velocità di un “Gratta e vinci”. Credo che nel giro di qualche mese faremo i conti con il 30-40 per cento di giocatori in più».

Più difficile che prendano piede i casinò. «Non è arrivata l’autorizzazione per le slot machine, che rappresentano la parte più importante degli incassi», spiega Redaelli. Il giro di denaro, in ogni caso, è mostruoso: entro la fine del 2011, stima un report dello studio legale Carboni and Partners, il mercato dell’online potrebbe sfiorare quota 12 miliardi di euro, il doppio rispetto al 2010. Lo sprint arriverà proprio dal poker, che dovrebbe incassare 6 miliardi: 3,5 grazie al cash game, 2,5 nella versione sportiva, senza puntate. Per tutelare i giocatori le società che gestiscono il settore, sotto il controllo dei Monopoli,stanno introducendo regole sempre più stringenti: gli account sono controllati in tempo reale, il codice fiscale è obbligatorio, le norme di autoregolamentazione rigidissime. «Le piattaforme – dice Gianluca Ballocci, direttore Interactive di Lottomatica – si sono dimostrate sicure e affidabili, sia durante le certificazioni che in sede di collaudo». «Lo sviluppo del progetto – spiega Kenny Ibgui, amministratore delegato della società proprietaria di NetBetCasino.it – ha avuto una fase di preparazione di oltre un anno con investimenti enormi e centinaia di consulenti. Solo per garantire la casualità dei risultati abbiamo fatto milioni di prove».

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