Poker online: l’ultimo truffatore è un “amicone” con chiavetta USB

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 01 November 2011.

Max AshkarIl mondo del poker online è scosso da un nuovo caso di truffa. Stavolta protagonista è un ragazzo tedesco che avrebbe alleggerito diversi giocatori high stakes inserendo un trojan nei loro computer con una chiavetta USB. Ma tutta questa storia ci lascia qualche prezioso insegnamento sui comportamenti da tenere nei confronti di chiunque potrebbe avvicinarsi ai nostri pc senza che ce ne accorgiamo.

Max Ashkar – questo il nome del ragazzo tedesco che si è reso autore della truffa – cercava le proprie vittime nella nutrita schiera di giovani players di high stakes online che frequentano anche il poker live. Con un paziente lavoro di “public relation” – fatto anche di richieste di amicizia su facebook – questo furfante iniziava a frequentare tali players anche dal vivo, andando in giro con loro e guadagnandosi la loro fiducia. Quindi, acquisita la necessaria confidenza, gli bastavano pochi secondi per inserire nei computer dei nuovi amici un trojan, tramite il quale poi riuscire a vedere le loro carte e di conseguenza alleggerendoli illecitamente di grosse cifre. Il tutto avveniva grazie ad una semplice chiavetta USB.

Ronny Kaiser, uno dei truffati più notiUna delle vittime è ad esempio Ronny Kaiser, vincitore dell’ultimo EPT Tallin, al quale il furfante ha rubato quasi 400mila dollari, e così sarebbe accaduto con diversi altri giocatori, i cui computer avevano ricevuto la fugace “visitina” di Ashkar. Una volta installato il trojan quest’ultimo li cercava online, sfidandoli su diverse room e con diversi account per non destare sospetti. Ma i sospetti sono iniziati…

Durante l’ultimo PokerEM championship a Baden, Ashkar si trovava in camera con Kaiser e un altro giocatore austriaco, a sua volta vittima del raggiro. Sembra che i due, ormai mangiata praticamente la foglia, abbiano messo Ashkar sotto pressione inducendolo a confessare.

Le reazioni a questa scoperta sono state molte e molto diverse, anche se regna lo sdegno globale per una vicenda che assesta un altro colpo ad un mondo – quello del poker online – che è già provato da scandali ben più rilevanti.

Tra i più sorpresi ecco Mike McDonald, che si è detto shockato sul forum di “2+2”, poichè conosceva questo Ashkar e anzi lo aveva identificato come un ragazzo estremamente gentile (oltre che ottimo giocatore high stakes), con il quale è uscito diverse volte, andando a cena e intrattenendosi come avviene normalmente tra amici. Addirittura, Ashkar aveva invitato più volte il popolare “Timex” a casa propria, a Londra, qualora lo avesse voluto.

Ramzi JelassiMolto meno sorpreso è apparso invece Ramzi Jelassi: sempre su twoplustwo, lo svedese vincitore di un IPT ha rivelato che questo Ashkar aveva insospettito la sua comitiva di amici-players svedesi, nella quale il truffatore aveva più volte tentato di inserirsi con una certa insistenza. A insospettire Ramzi è stato però principalmente un fattore: Ashkar girava per vari ricchi eventi live senza giocarne praticamente mai nessun torneo, al contrario di quanto fa la quasi totalità dei giocatori.

Sembra che la lista dei potenziali truffati sia abbastanza lunga, e non si sa se verrà o meno resa pubblica. Una cosa è certa però, ed è l’insegnamento che questa storia può portare a ciascuno di noi: occhi aperti ragazzi! L’amicizia tra giocatori di poker – soprattutto giovani – è una bellissima realtà, e d è un dato di fatto che da questa passione in comune nascano spesso rapporti stretti e duraturi.

Ma ricordatevi di utilizzare le vostre abilità di lettura – oltre che nel gioco – anche nei comportamenti altrui. E soprattutto, ricordate che di fronte a queste cose anche il più avanzato software antivirus può essere totalmente inutile: il consiglio è quello – certo non nuovo ma sempre valido – di impostare sempre una password di accesso al vostro computer qualora vi allontaniate da esso per qualche istante. Sarà noioso, ma sarete di certo più al sicuro.

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Poker online: l'ultimo truffatore è un “amicone” con chiavetta USB – Assopoker

Scritto da Domenico ‘Stee Catsy’ Gioffrè del 01 November 2011.

Max AshkarIl mondo del poker online è scosso da un nuovo caso di truffa. Stavolta protagonista è un ragazzo tedesco che avrebbe alleggerito diversi giocatori high stakes inserendo un trojan nei loro computer con una chiavetta USB. Ma tutta questa storia ci lascia qualche prezioso insegnamento sui comportamenti da tenere nei confronti di chiunque potrebbe avvicinarsi ai nostri pc senza che ce ne accorgiamo.

Max Ashkar – questo il nome del ragazzo tedesco che si è reso autore della truffa – cercava le proprie vittime nella nutrita schiera di giovani players di high stakes online che frequentano anche il poker live. Con un paziente lavoro di “public relation” – fatto anche di richieste di amicizia su facebook – questo furfante iniziava a frequentare tali players anche dal vivo, andando in giro con loro e guadagnandosi la loro fiducia. Quindi, acquisita la necessaria confidenza, gli bastavano pochi secondi per inserire nei computer dei nuovi amici un trojan, tramite il quale poi riuscire a vedere le loro carte e di conseguenza alleggerendoli illecitamente di grosse cifre. Il tutto avveniva grazie ad una semplice chiavetta USB.

Ronny Kaiser, uno dei truffati più notiUna delle vittime è ad esempio Ronny Kaiser, vincitore dell’ultimo EPT Tallin, al quale il furfante ha rubato quasi 400mila dollari, e così sarebbe accaduto con diversi altri giocatori, i cui computer avevano ricevuto la fugace “visitina” di Ashkar. Una volta installato il trojan quest’ultimo li cercava online, sfidandoli su diverse room e con diversi account per non destare sospetti. Ma i sospetti sono iniziati…

Durante l’ultimo PokerEM championship a Baden, Ashkar si trovava in camera con Kaiser e un altro giocatore austriaco, a sua volta vittima del raggiro. Sembra che i due, ormai mangiata praticamente la foglia, abbiano messo Ashkar sotto pressione inducendolo a confessare.

Le reazioni a questa scoperta sono state molte e molto diverse, anche se regna lo sdegno globale per una vicenda che assesta un altro colpo ad un mondo – quello del poker online – che è già provato da scandali ben più rilevanti.

Tra i più sorpresi ecco Mike McDonald, che si è detto shockato sul forum di “2+2”, poichè conosceva questo Ashkar e anzi lo aveva identificato come un ragazzo estremamente gentile (oltre che ottimo giocatore high stakes), con il quale è uscito diverse volte, andando a cena e intrattenendosi come avviene normalmente tra amici. Addirittura, Ashkar aveva invitato più volte il popolare “Timex” a casa propria, a Londra, qualora lo avesse voluto.

Ramzi JelassiMolto meno sorpreso è apparso invece Ramzi Jelassi: sempre su twoplustwo, lo svedese vincitore di un IPT ha rivelato che questo Ashkar aveva insospettito la sua comitiva di amici-players svedesi, nella quale il truffatore aveva più volte tentato di inserirsi con una certa insistenza. A insospettire Ramzi è stato però principalmente un fattore: Ashkar girava per vari ricchi eventi live senza giocarne praticamente mai nessun torneo, al contrario di quanto fa la quasi totalità dei giocatori.

Sembra che la lista dei potenziali truffati sia abbastanza lunga, e non si sa se verrà o meno resa pubblica. Una cosa è certa però, ed è l’insegnamento che questa storia può portare a ciascuno di noi: occhi aperti ragazzi! L’amicizia tra giocatori di poker – soprattutto giovani – è una bellissima realtà, e d è un dato di fatto che da questa passione in comune nascano spesso rapporti stretti e duraturi.

Ma ricordatevi di utilizzare le vostre abilità di lettura – oltre che nel gioco – anche nei comportamenti altrui. E soprattutto, ricordate che di fronte a queste cose anche il più avanzato software antivirus può essere totalmente inutile: il consiglio è quello – certo non nuovo ma sempre valido – di impostare sempre una password di accesso al vostro computer qualora vi allontaniate da esso per qualche istante. Sarà noioso, ma sarete di certo più al sicuro.

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Poker online: nel 2012 rotta sui casual players

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 26 October 2011.

Cristiano Ronaldo, casual player di lusso...Le poker room che operano in campo internazionale sembrano aver deciso: la parola d’ordine nel 2012 sarà quella di attrarre sempre più casual players sulle proprie piattaforme, con software sempre più improntati alla semplicità e facilità d’uso.

Del resto gli operatori non hanno che due modi per vedere incrementare i propri giocatori: sottrarli alla concorrenza oppure attrarli dall’esterno, con quest’ultima strada che evidentemente appare più facilmente praticabile.

Come sottolinea insidepokerbusiness.co.uk, negli anni passati PokerStars e Full Tilt Poker hanno costantemente rinnovato i propri software, con l’intento di rendere il tutto sempre più personalizzabile ed anche strizzando l’occhio ai giocatori di livelli medio/alti (pensiamo ad esempio al “run it twice”).

A quanto pare adesso la convinzione degli operatori è che sia opportuno andare nella direzione opposta, facendosi sempre più sensibili alle esigenze dei giocatori occasionali, che pur non generando magari molta rake costituiscono una percentuale importante dei players complessivi, e parallelamente favoriscono l’approdo dei grinders.

L’idea di base è quella di rendere il software molto più intuitivo anche ai meno esperti, che magari non hanno mai frequentato una poker room virtuale, intendendo solo sedersi e giocare nel modo più semplice possibile, giocatori che magari possono risultare confusi dall’avere numerosi tasti, opzioni e tavoli fra cui scegliere.

C’è così chi ha scelto di rimuovere la waiting list dalla propria piattaforma, altri hanno introdotto tavoli dove l’anonimato è garantito oppure la possibilità di vedere i propri avversari attraverso delle videocamere. Sebbene l’effettivo impatto di queste iniziative sia da verificare, è chiaro che siano pensate per un certo tipo di utenza.

Lo scopo è infatti quello di tutelare il giocatore occasionale a scapito di alcune richieste dei grinder, che si teme possano inaridire il parco giocatori nel lungo periodo: l’innovazione deve insomma essere funzionale all’esperienza di gioco dei players, altrimenti inizia ad essere vista come fine a se stessa o perfino controproducente.

Naturalmente al momento non è dato sapere se ed in che misura queste nuove politiche riusciranno ad intaccare il mercato, ma per scoprirlo non rimane che attendere: in fondo il 2012 non è poi così lontano…

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Poker online: Alessandro De Michele vincitore del Dream Job – Lussuosissimo

Lunedì sera è nata una nuova stella nel firmamento del poker firmato PokerStars.it, Alessandro De Michele ha infatti vinto il Dream Job e sarà sponsorizzato da PokerStars.it per i prossimi dodici mesi. Il controvalore di questa sponsorizzazione è di € 50.000 che Alessandro potrà utilizzare per giocare su PokerStars.it ed iscriversi sia alle tappe dell’Italian Poker Tour sia a quelle dell’European Poker Tour.

Alessandro De Michele era il favorito della vigilia e ha rispettato i pronostici imponendosi nell’heads-up finale, nonostante qualche brivido. L’avventura del Dream Job era iniziata nello scorso mese di giugno e, attraverso due modalità, la Grinder Way per i giocatori più attivi sul sito di PokerStars.it e la Rookie Way per i neofiti, aveva portato nel mese di settembre a 18 semifinalisti, 9 per ognuna delle due categorie.

I semifinalisti si sono fatti conoscere sui maggiori siti specializzati e su Intellipoker.it, la scuola di poker di PokerStars.it, con lo scopo di raccogliere il maggior numero di voti possibile dagli utenti di PokerStars.it che hanno decretato i 10 finalisti. I finalisti hanno vinto l’iscrizione al PokerStars.it EPT Sanremo – che proprio in questi giorni sta vivendo le fasi finali – e sono stati giudicati da una giuria d’esperti, sia per le loro prestazioni al tavolo sia attraverso colloqui individuali.

La giuria ha decretato Alessandro de Michele finalista per la sezione Grinder Way e Davide Pizzurro per la Rookie Way. A questo punto il tavolo di poker è tornato protagonista per una finale al meglio dei 5 heads-up live. Ed è qui che Alessandro De Michele ha rischiato di perdere, a dimostrazione che nel poker nulla è mai scontato. De Michele si è infatti imposto nella prima delle cinque sfide ma ha perso le successive due trovandosi con le spalle al muro.

Un fortunoso colore runner runner permette ad Alessandro di “svoltare” durante la quarta sfida e il giovane campione, sfruttando al meglio le sue doti, riesce a completare la rimonta andando prima sul 2-2. L’heads-up finale si dimostra ancora ricco di emozioni, Pizzurro si porta immediatamente in vantaggio e per lunghi tratti sembra riuscire ad imporre il suo gioco e a ottenere la vittoria finale. De Michele non molla, pian piano recupera chips fino ad agguantare il suo avversario. La mano che decreta il vincitore del Dream Job vede entrambi i contendenti andare all-in preflop, De Michele con A 3 e Pizzurro con A 9. Il flop J? 3? 7? ribalta la situazione portando in vantaggio De Michele, il 7? al turn e l’8? al river non modificano la situazione e decretano la sua vittoria.

Un emozionatissimo Alessandro De Michele ha ringraziato PokerStars.it per l’opportunità e spera , grazie a questa sponsorizzazione, di realizzare il sogno di diventare un professionista del poker!

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Poker online: nuovo sponsor per Tom McEvoy – Pokeritaliaweb la voce libera del poker in Italia

tom_mcevoy.jpgL’ex membro del Team Pokerstars Pro Tom McEvoy ha firmato un contratto con Game Face Gaming Inc. McEvoy, che ha lasciato la poker room il mese scorso: sarà consulente e istruttore per il nuovo sito.  

Il celebre giocatore di poker statunitense Tom McEvoy, Campione del Mondo WSOP nel 1983, ha firmato un contratto che lo lega alla Game Face Gaming Inc, una nuova piattaforma di poker online che ha annunciato l’accordo tramite un comunicato stampa.

Proprio il mese scorso si è concluso l’annoso accordo che ha visto Tom McEvoy essere uno dei membri più rappresentativi per la poker room PokerStars.com. Ma l’ex Campione del Mondo non ha fatto passare molto tempo prima di trovare una nuova poker room.

Game Face Gaming Inc
Game Face Gaming Inc

Game Face è attualmente solo in fase di beta-testing ma una volta lanciato, il sito di poker online offrirà una modalità di poker online diversa dal resto delle poker room, con video, audio e posibilità di messaggistica istantanea tra i giocatori, come se fossero faccia a faccia.

McEvoy, che ha accumulato quasi 3 milioni di dollari nel corso della sua carriera, vincendo un titolo WSOP Main Event nel 1983, entrerà nella poker room Game Face come consulente professionista e istruttore, per la gioia del CEO della poker room, Felix Elinson. “Siamo entusiasti di avere una persona con le credenziali di Tom a far parte del nostro team“, ha detto Elinson.

“Tom McEvoy è uno dei nomi più conosciuti nel mondo del poker, per non parlare del fatto che sia un vero gentiluomo. Tom ha una reputazione indiscutibile oltre ad essere giocatore di poker di classe mondiale. I suoi anni di esperienza nel settore saranno una potente aggiunta al nostro team, mentre passiamo alle prossime tappe di sviluppo e, infine, di lancio della poker room” – ha aggiunto.

Tom McEvoy
Tom McEvoy

Una volta attiva, la poker room offrirà un servizio di coaching mensile sul poker online, ristretto a determinati utenti meritevoli, affidato alle cure dello stesso ex Campione del Mondo.

Oltre a vincere il Main Event WSOP 1983, Tom McEvoy detiene anche altri tre braccialetti d’oro, portando il suo record totale a quattro. Il celebre player statunitense è stato anche inserito tra i dieci giocatori nominati per il 2011 per la Poker Hall of Fame insieme a leggende del poker come Barry Greenstein, John Juanda e Huckleberry Seed.

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Roberto ‘Ronnie Rosenthal’ Sorrentino

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