Poker del Livorno a Bergamo , 4-0 all'Albinoleffe – Calcio Toscano

Torna alla vittoria, in maniera abbastanza prorompente, il Livorno di Walter Novellino che non conquistava i tre punti da quasi un mese. Ottima la prova degli amaranto, caparbi e cinici davanti a Tomasig e mai in difficoltà di fronte ad un’Albinoleffe troppo remissiva e orfana del trascinatore Cocco.

Novellino deve rinunciare a Dionisi, Pieri, Russotto e Knezevic (problema al polpaccio), schiera il solito 4-1-4-1 con Schiattarella, Piccolo e Belingheri a supporto di Paulinho, ancora alla ricerca del primo gol stagionale. Fortunato senza Cocco e Regonesi si affida alla difesa che non ha subito gol contro il Pescara, tandem d’attacco Torri – Cissè. Partono bene gli ospiti, scambio Paulinho – Belingheri, il numero 7 amaranto calcia di poco a lato dalla porta difesa da Tomasig. Rispondono subito i bergamaschi, azione sulla sinistra di Foglio, per Cissè che calcia di prima intenzione, Mazzoni è bravo a respingere e a innescare subito il contropiede livornese, ma Belingheri prima spara sul n.1 azzurro e sul sussuguente calcio d’angolo colpisce il palo in acrobazia.
Sale la pressione amaranto, e al 12′ si concretizza: Piccolo cerca et rova l’1-2 con Luci, il numero 88 scambia anche con Paulinho, si sposta la palla sul sinistro e dal limite dell’area infila l’1-0. Passano appena due minuti e il Livorno raddoppia: lancio di Genevier per il n.9 amaranto, Tomasig esce male e lascia la porta sguarnita, non ci pensa due volte Schiattarella che sigla il suo primo gol stagionale. La pressione degli uomini di Novellino si affievolisce dopo il 19′ quando ancora Paulinho cerca il gol sulla punizione di Genevier, mandanto alto il suggerimento del francese.
Ci provano i bergamaschi a farsi avanti, e in due occasioni si rendono piuttosto pericolosi, prima con Cissè al 40′ e poi con Cristiano e Laner, Mazzoni si fa trovare attento.
La ripresa parte così come era partito il primo tempo, Livorno arrembante alla ricerca del gol che chiuderebbe la partita e Albinoleffe confusinaria, al 2′ infatti arriva il 3-0: Luci taglia in due la difesa con un grande passaggio, Belingheri tutto solo non si lascia sfuggire l’occasione e al volo infila ancora Tomasig. A chiudere definitivamente la partita, se ce ne fosse bisogno, è sempre lo stesso Belingheri al 10′. Angolo di Genevier, Paulinho di testa colpisce la traversa, da terra arriva il n.7 che buca per la quarta volta la rete azzurra. E’ il 20° gol subito dall’Albinoleffe in 8 partite, davvero troppi per poter sperare di salvarsi.

Il Livorno segna invece il suo gol numero 12, e se si considera che fino a questa gara ne aveva segnati 8, il passo è davvero enorme. C’è ancora tempo per vedere Paulinho sfiorare il gol al 36′, bellissimo lo stop e il tiro in diagonale del brasiliano, la palla però sembra stregata per il giocatore amaranato, ancora alla ricerca del gol che lo sbloccherebbe mentalmente.
Può sorridere Novellino, arrivare alla gara di sabato contro la Reggina con un 4-0 sulle spalle è davvero importante, sempre ammesso che non ci sia un eccesso di fiducia, ma con l’allenatore amaranto non sembra possibile.

Il tabellino
Albinoleffe (4-4-2)
Tomasig; Piccini, Bergamelli, D’Aiello, Daffara; Foglio (dal 19’s.t. Girasole), Hetemaj (dal 32’s.t. Previtali), Laner, Cristiano; Cissè, Torri (dal 19’s.t. Germinale). A disposizione: Offredi, Malomo, Luoni, Pacilli. All. Fortunato
Livorno (4-1-4-1)
Mazzoni; Perticone, Miglionico, Bernardini, Lambrughi (dal 7’s.t. Salviato); Genevier; Schiattarella (dal 24’s.t. Barone), Luci, Belingheri, Piccoli (dal 20’s.t. Bigazzi); Pualinho. A disposizione: De Lucia, Remedi, Dell’Agnello, Rampi. All. Novellino

Note:
Ammoniti: Cissè, D’Aiello Belingheri.
Reti: Al 12’p.t. Piccolo, al 14’p.t. Schiattarella , al 2’s.t. e al 10′ s.t. Belingheri
Arbitro: Mariani di Aprilia

s.messerini@calciotoscano.it


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Colpo del Toro: espugnata Verona Poker Livorno, pari per il Sassuolo – La Stampa

L’esultanza di Rolando Bianchi per il gol che ha sbloccato il match

Il Toro tenta la fuga. Sbancando Verona per 3-1 con la lucidità e il cinismo della grande squadra, la formazione di Ventura si arrampica in cima alla classifica con tre punti di vantaggio sul Padova secondo e addirittura sei sul Sassuolo, che nell’anticipo delle 12.30 ha fermato al Marassi (che si conferma un tabù per la Sampdoria, solo 6 punti nelle 5 gare casalinghe) i blucerchiati sull’1-1 (Marchi e autorete di Longhi).

Torino quindi primo da solo con 23 punti: al Bentegodi una splendida zuccata di Rolando Bianchi dopo 15′ regala il primo sorriso ai granata, che raddoppiano al 35′ con Sgrigna, abile ad aggirare Ceccarelli e a battere Rafael in uscita. Poco prima dello scadere del primo tempo Abbate con un bolide di destro rimette in partita la squadra di Mandorlini, ma al 61′ Ebagua in contropiede chiude la partita e mette in sicurezza il primato.

A seguire il trio di testa Brescia e Pescara con 16 punti, entra in zona play-off il Livorno, che conquista una vittoria rotonda e meritata in casa dell’Albinoleffe. La squadra di Novellino chiude la pratica già nel primo quarto d’ora grazie a Piccolo (sinistro piazzato al termine di una splendida azione corale) e Schiattarella, abile a sfruttare l’errore in uscita di Tomasig. A inizio ripresa Belingheri (doppietta) fa calare il sipario sull’incontro.

Sorride Novellino, non sfrutta il turno casalingo invece il Grosseto: era iniziata bene la partita per gli uomini di Ugolotti, subito avanti grazie al potente colpo di testa di Sforzini, che sfiora il raddoppio ma prima del 45′ si fa raggiungere dalla deviazione aerea di Abbruscato. Nella ripresa inutile forcing dei toscani, che falliscono con Caridi in pieno recupero un calcio di rigore; Cagni (all’esordio) porta a casa un punto preziosissimo in ottica salvezza.

Dopo il successo nel derby con la Nocerina, altri tre punti per la Juve Stabia. Tra le mura di casa, Sau e Mbakogu nel primo tempo lanciano i campani contro l’Ascoli di Castori cui non basta il comodo tap-in con cui Soncin a inizio ripresa ha provato a riaprire i giochi. In pieno recupero Erpen sbaglia dal dischetto. Vittoria casalinga per il Gubbio: la Nocerina comanda il gioco, fallisce un rigore con Farias, ma la squadra di Pecchia – passata in vantaggio con un gol piuttosto fortunoso di Ciofani e momentaneamente raggiunta da uno strepitoso sinistro al volo di De Liguori – segna a cinque minuti dal termine con Ragatzu una rete che vale oro.

In Modena-Crotone (1-1 il risultato finale) fa tutto Eramo. Al 28′ porta avanti i suoi, nella ripresa realizza nella sua porta con il Modena già in 10 per l’espulsione di Bassoli. Si fa male anche Milani (che torna stoicamente in campo nei minuti finali con un vistoso turbante) dopo che Bergodi ha completato i cambi, ma il Crotone non sfonda. Il Varese sbanca Empoli: al 94′ la formazione di Maran (due partite e altrettante vittorie per il tecnico) vince al «Castellani» in extremis grazie al colpo di testa da due passi di Cellini. In precedenza il botta e risposta tra Martinetti e Buscè. Chiuderà la nona giornata del campionato cadetto il posticipo (20.45) del Granillo tra Reggina e Bari.

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