Chris Ferguson al Doj: “restituite 98 milioni di dollari!”

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 17 November 2011.

chris-fergusonChris Ferguson, l’azionista di maggioranza di Tiltware (la holding di controllo di Full Tilt Poker) ha presentato – a sorpresa – una richiesta alla Corte Distrettuale di New York, per il ‘dissequestro’di quattro conti intestati a società del gruppo, per un valore di 98 milioni di dollari.

Dopo aver fatto trapelare, insieme al board della red room, la volontà di rinunciare a parte delle azioni processuali, Ferguson è passato all’attacco ed il motivo emerge dalla richiesta formale inoltrata alla Corte di New York:  “Quei conti contengono fondi depositati da giocatori di Full Tilt Poker ed erano in procinto di essere restituiti ai players stessi”.

Chris Ferguson sembra intenzionato a voler indurre la corte a sbloccare i fondi dei giocatori ed il motivo è semplice: i procuratori di New York hanno contestato a lui, Howard Lederer, Ray Bitar e Rafe Furst, i dividendi incassati negli ultimi quattro anni. Solo Jesus dovrebbe restituire circa 25 milioni di dollari.

Per Preet Bharara e i suoi collaboratori sostengono che gli utili sono stati distribuiti in frode ai clienti di Full Tilt. Se però gli azionisti dimostrano che i soldi dei players erano depositati nei conti confiscati, le accuse della Procura potrebbero cadere, così come  la richiesta di restituzione dei dividendi (o di parte di essi). 

La mossa dei legali di Ferguson è chiara, non altrettanto il tempismo, considerato che Bernard Tapie sta raggiungendo un accordo con il Distretto Sud di New York, proprio sul rimborso dei players. Behn Dayanim, il legale del finanziere francese non si scompone: “non abbiamo avuto alcun coinvolgimento nella presentazione delle domande e parimenti l’azione non  presenta preoccupazioni per quanto riguarda i nostri negoziati”. Ma l’imbarazzo è forte perché la cordata transalpina non era a conoscenza del colpo di scena a firma di Ferguson e soci.

Da mesi, negli Stati Uniti e non solo, vi sono polemiche feroci sull’operato non solo degli amministratori di Full Tilt Poker ma anche  del Dipartimento di Giustizia che avrebbe confiscato conti bancari, intestati a società appartenenti al gruppo della red room, ma contenenti fondi dei giocatori. Tu cosa ne pensi? Esprimi la tua opinione!

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Poker – PokerStars: 700 mila dollari vinti nelle Milestone Hands – Yahoo! Eurosport Italia

PokerStars ha tagliato il traguardo dei 65 miliardi di mani giocate sul proprio sito

Poker - PokerStars: 700 mila dolla

Con quasi 700.000 dollari elargiti fino a ora nelle cosiddette “Milestone Hands”, le pietre miliari raggiunte da PokerStars, la poker room della picca approcciava nel week-end quest’altro ambizioso traguardo.

La mano in questione si ? giocata su un tavolo cash di No Limit Hold’Em con $0,10/$0,25 di bui e a vincerla ? stato un giocatore della Nuova Zelanda. “yllams”, questo il nick del fortunato grinder, si ? portato a casa non solo il bonus da 1.700 dollari, ma anche ulteriori $68.420 vinti con il piatto.

Al momento della vincita oltre 230.000 utenti stavano giocando su PokerStars nella speranza di entrare nella storica mano. MS/Agipro

Marco SCROFANI / Agipronews

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Phil Ivey: un debito di 6215000 dollari verso Full Tilt Poker – Agenzia Giornalistica Poker Sportivo – Agicops

 Phil Ivey: un debito di 6,215,000 dollari verso Full Tilt PokerROMA (Agicops) – “Da giugno 2009 ad aprile 2011, Phil Ivey ha avuto denaro in prestito da Full Tilt Poker almeno diciotto volte, per un totale di 10,715,000$”, apre così l’ultima inchiesta pubblicata dal sito indipendente  Subject: Poker.
Era stato proprio il suo co-fondatore Noah Stephens-Davidowitz, conosciuto come NoahSD su 2+2, ad aver annunciato nei giorni scorsi di star lavorando su una nuova storia in merito a Full Tilt Poker.

Secondo quando riportato la redazione di Subject: Poker è riuscita ad avere accesso ad una serie di dati relativi allo storico dei movimenti degli account personali di Phil Ivey e David Benyamine. Si tratta di informazioni non complete, mancherebbero infatti i dati sulla maggior parte dei trasferimenti player to player e quelli che si compiono tramite il sistema senza note (una procedura che si attua per le operazioni di piccole dimensioni), inoltre vi sarebbero dei piccoli buchi prima di giugno 2009 per Ivey ed un ampio spazio invece nella copertura di Benyamine.  Mancano inoltre le operazioni che potrebbero essere state compiute attraverso un mezzo diverso dal loro account FTP , come quelle transazioni che sarebbero potute avvenire tramite bonifico bancario o in contanti, per esempio.

Secondo quando riportato Ivey avrebbe ottenuto prestiti di importi compresi tra 500.000 ed 1 milione di dollari e ad essi si potrebbe essere riferito il comunicato di Tiltware, rilasciato a seguito della causa intentata da Ivey e successivamente da questo ritirata, nel quale la compagnia si esprimeva affermando, appunto, che il giocatore dovesse alla società “una grande somma di denaro”.

I prestiti che risulterebbero essere 18, avrebbero il carattere di “anticipo” e molti sarebbero stati approvati da Rich Bitar,  fratello di Ray Bitar e responsabile dei rapporti dell’azienda con i suoi pro sponsorizzati.

Inizialmente sembrerebbe che Ivey abbia ripagato i suoi debiti almeno in parte; il pro infatti avrebbe preso in prestito 3 milioni di dollari in sei rate in un periodo compreso tra luglio ed agosto 2009, mentre avrebbe effettuato un rimborso da 1 milione il 29 ottobre; poi un successivo prestito da 500 mila il 13 novembre, e due diversi rimborsi da 1 milione ciascuno rispettivamente il 20 ed il 22 novembre. Secondo il sito HighstakesDB, Ivey avrebbe guadagnato tra ottobre e novembre 2009 5 milioni di dollari, alcuni dei quali avrebbero contribuito al pagamento di parte del debito. Nonostante le vincite Ivey avrebbe preso in prestito un altro  milione il 29 nov.
L’ultimo rimborso risalirebbe alla primavera del 2010, data dopo la quale risulterebbero essere stati effettuati altri otto trasferimenti verso il red pro. La differenza tra quanto ottenuto in prestito e quanto restituito indica che Ivey dovrebbe alla compagnia $6,215,000. Ovviamente avrebbe potuto usare vari metodi di restituzione non riconducibili al suo account, ma la prassi di effettuare i pagamenti tramite il suo conto  ed il comunicato di Tiltware, sembrano supportare la tesi dell’effettiva situazione debitoria di Ivey nei confronti di FTP.

Simili transazioni avrebbero caratterizzato anche l’account del giocatore francese  David Benyamine, il quale  risulterebbe aver preso in prestito l’importo di 750 mila dollari, questi sarebbero stati restituiti in parte in due pagamenti rispettivamente da 125 mila dollari, nel giugno 2008, e da 450 mila dollari, nel  settembre dello stesso anno.  Da HighstakesDB si può notare che questi pagamenti sarebbero avvenuti subito dopo la vincita di 1,3 milioni dollari.
Prima di questo pagamento il sito stava recuperando il suo debito rifacendosi sulla retribuzione che corrispondeva al giocatore e che ammontava a 500.000$ (il player riceveva mensilmente: 15 mila dollari come salario base, $12,000 in media di rakeback e salario orario, circa $4,000 per il logo e per altre attività di marketing, e circa $10,000 per altri pagamenti).
Dopo che il player aveva risanato parte del debito la room ha continuato a detrarre rakeback e salario orario e ciò è avvenuto fino al Black Friday. Ciò concorrerebbe a pensare che esso non sia ancora estinto.
Dai dati in mano a Subject : Poker si evince, inoltre, un prelievo dall’account (registrato in USA) di Benyamine, avvenuto il 2 maggio, cioè ben 17 giorni dopo il blocco della room da parte dell’FBI. La causale di questo sarebbe: spese di viaggio per un importo di 5500$.

Al termine della lunga esposizione di dati NoahSD conclude affermando che se si trattasse di spese eccezionali esse non rappresenterebbero un grosso costo per FTP ma se queste fossero estese ai 14 membri del Team Full Tilt incluso Ivey e ai 159 Pro Full Tilt, incluso Benyamine, più un numero di giocatori sponsorizzati con altri titoli, allora queste uscite potrebbero raggiungere un importo significativo per la room.

Alla fine dell’articolo Noah Stephens-Davidowitz afferma di  essere rammaricato aver pubblicato  informazioni personali su persone reali che vivono una vita reale, e di essere dispiaciuto per l’effetto che tale azione potrebbe avere sulle loro vite. Non era infatti nella sua intenzione fare del male a Mr. Ivey o a Mr. Benyamine ma ha ritenuto doveroso agire in tale direzione considerando tutti coloro che sono in attesa del loro denaro.

In una nota viene precisato che al fine di proteggere le loro fonti, sono stati deliberatamente vaghi su alcuni dettagli ed alcuni fatti sono stati cambiati leggermente. In tutto però è stato fatto in modo da non alterare i fatti.

Per una lettura completa: FTP’s Financial Relationship with Two Pros

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