WSOP Circuit Horseshoe Southern Indiana: Yeager al Comando

10 Ottobre 2011, Cory Dowd

WSOP-C

L’anno scorso il World Series of Poker Circuit Horseshoe Southern Indiana ha visto la partecipazione di 289 giocatori che si sono affrontati per un primo premio di quasi sei cifre. Charles “Woody” Moore ha conquistato titolo e soldi. I numeri sono leggermente aumentati quest’anno dopo i due round del Day 1, con i 309 iscritti che si sono ridotti a 164.

Tutti inseguono Brian Yeager che ha accumulato 143,900 chips. Harold Dennis segue a breve distanza con 112,800 chips. Il campione in carica Moore non si è presentato nel field sabato, ma Kevin Calenzo lo ha fatto con l’intenzione di migliorare il suo secondo posto dell’anno scorso. Finora sta andando bene e tornerà per il Day 2 con 36,600 in chips.

Nella stagione 2011-2012 del World Series of Poker Circuit, ogni Main Event includerà due round per il Day 1 con l’opportunità di fare buy-in due volte. Almeno dieci giocatori, inclusi Kevin Saul e Chad Batista, hanno ripagato i $3,200 dopo non essere riusciti a sopravvivere. Saul e Batista hanno sfruttato la possibilità di partecipare al secondo round e si sono assicurati un posto al Day 2 nonostante essere stati eliminati nella loro prima sessione. Saul ha chiuso con 55,900 chips, e Batista con 18,600.

Loro non saranno gli unici notabili presenti nel field del Day 2. Bernard Lee con un recupero di fine giornata grazie ad un raddoppio set-contro-set ha finito con 44,700. Il vincitore di braccialetto WSOP 2011 Aaron Steury è avanzato con 41,000 mentre Mark “Pegasus” Smith dovrà darsi da fare al Day 2 avendo chiuso con 24,500.

Uno dei piatti più interessanti dei due giorni iniziali è stato vinto da Derek Geise. Lui aveva {9-Spades}{8-Spades} al flop di {j-Spades}{10-Spades}{3-Hearts}. Contro {a-Spades}{q-Spades} e {k-Spades}{4-Spades} dei suoi avversari, i tre sono andati all-in al flop. Geise è riuscito a prender il {9-Clubs} al turn prima che il river servisse {3-Diamonds}. Grazie a questo piatto inizierà il Day 2 con 55,000.

Il giocatore che abbiamo scelto di tenere sott’occhio è il 18esimo classificato dell’anno scorso Miguel “Zeek” Borrero. Non solo ha fatto la promessa che si sarebbe vendicato eliminando Kenny Nguyen, ma ha spinto il suo avversario a chiamarlo aumentando notevolmente il suo stack.

Al flop di {2-Diamonds}{q-Clubs}{k-Spades}{j-Spades}, Borrero ha puntato 2,950 dopo il check del suo avversario. Si è trovato allora di fronte al rilancio a 6,500 a cui ha risposto andando immediatamente all-in. Dopo diversi minuti di riflessione, Borrero ha ricevuto il call dell’avversario che aveva {k-Diamonds}{q-Hearts}. Borrero ha girato {a-Diamonds}{10-Hearts} per una scala Broadway e dopo aver evitato il river è diventato chip leader del Day 1b. Il suo momento caldo poi si è un po’ raffreddato chiudendo con 70,400.

Rimanete in contatto su PokerNews per il resoconto del Day 2.

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WSOPE 2011 ev. 2: Speranza e Savinelli al top!

Scritto da Piero ‘Pierelfo’ Pelosi del 09 Ottobre 2011.

Gianluca Speranza: ottimo il suo day 1 AGianluca Speranza e Carlo Savinelli sono stati fra i protagonisti del day 1 A con cui si è inaugurato l’event 2 di queste WSOPE 2011, un torneo di No Limit Hold’em dal buy-in di 1.090 € a cui hanno preso parte 381 giocatori.

Dopo i primi nove livelli di gioco ne resteranno soltanto 54, con il chipleader Andrew Hinrichsen che chiude con uno stack di 63.900 fiches, quando la media è ferma a 21.200.

Saranno in molti i volti noti che loro malgrado dovranno prematuramente abbandonare il torneo, come Tom Dwan, Ludovic Lacay, Eugene Katchalov e Jason Mercier: purtroppo, anche l’Italia paga un prezzo salato.

Sono stati infatti eliminati Massimiliano Martinez, Salvatore Bonavena e Gianluca Marcucci, per un torneo che del resto offrendo appena 3.000 fiches di stack non consente evidentemente troppo margine di manovra.

Per contro, Gianluca Speranza e Carlo Savinelli sono autori di una prova maiuscola, capace di proiettarli nelle primissime posizioni del chipcount, rispettivamente a quota 54.000 e 52.400 fiches.

Accedono al day 2 con un buono stack anche Toby Lewis e McLean Karr, mentre chiudono col fiato corto Dan Kelly e Raj Vohra, entrambi chiamati alla rimonta visto che il loro stack è ridotto a meno della metà dell’average.


Questo il chipcount che riassume la top ten:

1) Andrew Hinrichsen 63.900
2) Gianluca Speranza 54.000
3) Carlo Savinelli 52.400
4) Brian Roberts 43.400
5) Toby Lewis 38.000
6) Randy Dorfman 35.000
7) McLean Karr 34.000
8) Farzad Bonyadi 28.000
9) Ricardo Pereira 26.000
10) Richard Toth22.000 

Per seguire tutta l’azione del day 1B e delle WSOPE 2011 in generale, non mancare di collegarti con il nostro blog!

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EPT Londra High Roller Day 3: Gruissem Vince Ancora

08 Ottobre 2011, Donnie Peters

Phillip Gruissem

Nella più recente edizione di un torneo della stagione 8 dello European Poker Tour di PokerStars.com, Phillip Gruissem si è imposto contro 58 iscritti riuscendo a vincere il €10,000 High Roller per un primo premio da €234,500. In questo evento si è venuto a trovare ad un tavolo finale con Sami Kelopuro, Steve O’Dwyer e il Team PokerStars Pro Leo Fernandez. Dopo il tavolo finale di giovedì all’EPT London £20,000 High Roller, Gruissem è tornato ad essere un giocatore vincente quando ha battuto Igor Kurganov in heads up.

Ad inizio giornata, Gruissem sedeva al settimo posto in classifica con otto giocatori ancora in gara. Peggio di lui partiva solo lo svedese Michael Tureniec ma presto le cose sarebbero cambiate. L’eliminazione di Tureniec è occorsa nella prima mano di giornata mentre Gruissem riprendeva la scalata al vertice anche grazie a numerose chips ricevute da Rob Akery.

Poco più tardi, Sam Trickett è stato eliminato al settimo posto per mano di Kurganov che, già chipleader, ha potuto allungare ulteriormente sugli avversari. Quindi, poco prima del crescere dei bui, Gruissem ha eliminato Joel Nordkvist al sesto posto.

Stando a quanto riporta il blog di PokerStars, Nordkvist ha rilanciato a 20,000 con i bui a 5,000-10,000 e 1,000 di ante. Gruissem ha rilanciato a 48,000 e Nordkvist ha annunciato di essere all in. Gruissem ha chiamato con {A-Spades}{Q-Clubs} e si è trovato contro {K-Spades}{Q-Hearts}. Il board ha rivelato {8-Diamonds}{4-Spades}{3-Spades}{9-Hearts}{3-Hearts} e Nordkvist è stato eliminato.

Gruissem ha fatto inoltre fuori Adrian Bussman al quinto posto. Quando il board finale leggeva {K-Hearts}{9-Clubs}{5-Clubs}{5-Spades}{10-Hearts}, Bussman ha puntato 96,000. Gruissem si è preso un po’ di tempo ed ha quindi rilanciato all in mettendo in difficoltà Bussman. Dopo un paio di minuti di riflessione, Bussman ha chiamato con il tris di cinque realizzato grazie al suo {A-Clubs}{5-Hearts}; Gruissem aveva però il full con {10-Spades}{10-Clubs}.

I giocatori si sono accordati per un deal quando il gioco a quattro è ripreso. Questi i dettagli dell’accordo:

Hanno comunque deciso di lasciare denaro da parte per i migliori piazzati secondo lo schema seguente:

Da qui è seguita l’eliminazione di Olivier Busquet al quarto posto e quella di Akery al terzo. L’heads-up si è disputato tra Gruissem e Kurganov con il secondo in vantaggio per 2.4 milioni contro 1.35 milioni. Gruissem ha rimontato riuscendo infine a passare in testa prima di disputare l’ultima mano.

Kurganov è andato all-in dal bottone con {Q-Diamonds}{6-Spades} e Gruissem ha chiamato dal big blind con {9-Clubs}{9-Hearts}. Anche se Kurganov ha legato al flop la coppia di sei, la sua mano non ha potuto nulla contro quella dell’avversario a causa di un board che leggeva {J-Diamonds}{6-Hearts}{5-Hearts}{K-Clubs}{A-Hearts} ed è stato eliminato al secondo posto.

Premi assegnati al tavolo finale

Questa è per Gruissem la seconda vittoria in un evento high roller. Inoltre, ad aprile, Gruissem aveva ottenuto un terzo posto all’EPT di Berlino nel €10,000 High Roller per un premio da €67,000. In estate ha fatto molto bene al World Series of Poker Main Event dove ha concluso al 28° posto per $242,636. Una stagione davvero eccezionale per lui!

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Juanda scappa dagli USA: svende la villa di Las Vegas

Scritto da Luciano ‘Luckyflush’ Del Frate del 08 Ottobre 2011.

juanda-houseJohn Juanda ha deciso di mettere in vendita la sua villa da sogno di Las Vegas. Il player indonesiano ha preso casa in Nevada nel 2005, pagando la sua attuale proprietà, ben 1,3 milioni di dollari. Ma le note vicende giudiziarie lo hanno indotto a dismettere, in tutta fretta, il suo patrimonio immobiliare negli Stati Uniti: per questo motivo il buon John si accontenterà della metà del valore. 

Si tratta di una mega villa dislocata in 400 metri quadrati, costruita nel 2000, con 4 stanze da letto, 4 bagni e tutti i confort possibili: piscina, vasca idromassaggio, spa, aria condizionata in tutta la casa, bar, tavolo da biliardo, garage con tre posti macchina e vista su campo da golf adiacente. Tutto alla modica cifra di 749.000$, una vera occasione per i ricchi milionari della zona. 

Dopo Howard Lederer e Jennifer Harman, un altro azionista di Full Tilt Poker cambierà aria. D’altronde il vento che spira da New York, non promette nulla di buono. Al “collega” Ray Bitar hanno confiscato diverse ville e proprietà immobiliari in California.

Secondo le ultime notizie Jennifer Harman ha già formalizzato l’atto di vendita della sua casa di Las Vegas. Con le recenti accuse nei confronti di Lederer e Ferguson, il Dipartimento di Giustizia ha fatto capire che pretenderà un risarcimento dagli attuali azionisti di Tiltware, contestando i dividenti distribuiti dal 2007 ad oggi.

juanda-piscinaAl momento, l’azione civile è stata promossa nei confronti dei quattro amministratori ma il portavoce del Dipartimento di Giustizia non ha escluso un’azione risarcitoria allargata a tutti i soci nei prossimi mesi. Solo Phil Ivey, negli ultimi anni, ha incassato 40 milioni di dollari.

Juanda, con ogni probabilità, per evitare in futuro eventuali esecuzioni, ha deciso di liquidare il suo patrimonio negli Stati Uniti, ma non sarà semplice visto che tutti i riflettori dei media (e gli occhi vigili dei procuratori) sono puntati sugli azionisti della red room. La pacchia è finita.

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